[Quest] La Grande Fuga con il Papillon

Moderatori: OP Masters, OP Staff

[Quest] La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #0 della Pagina da Geko_M » 07/10/2014, 18:52

Da qui.

...le prigioni!

Sig. Clarke: "Io spera che voi sia tutti interi. Addestramento sul campo è cosa migliore per testare valore di nuove reclute... Hehe! Piccola evasione, sembra che qualcuno vuole assaporare l'aria fresca di nuovo." - le lunghe falcate dell'addestratore rendevano lo stare al passo con lui un'impresa ardua - "Ma noi non può permettere! Quindi ora noi va là sotto... VOI va là sotto e ferma criminali. Domande?"

Scendere le scale comportava un inesorabile conto alla rovescia per tutti.

Cosa avrebbero dovuto fronteggiare una volta là sotto? Lo spazio sarebbe stato abbastanza largo da permettere uno scontro o avrebbero dovuto trovare un modo per fronteggiare i fuggitivi, una volta che questi fossero in trappola? Ma la cosa più importante: quanti erano gli evasi? Tutte risposte che Clarke cercò di dar loro prima che questi lo interrogassero.

Sig. Clarke: "Secondo primo rapporto, evasi essere sei... Hehe... come voi! Se evasi essere ancora qui, significa che non erano grande minaccia. Serve piano però, abbiamo perso comunicazioni con sala di controllo celle. Forse pirati è là con ostaggi. Chi sa! Importante è mettere al sicuro ostaggi, poi fermare evasi."

/OT: ordine di post invariato, se avete domande cercate di raggrupparle tutte e di farmele avere tramite Ciusca, Darr o BlBo (sapete dove e come trovarmi).
Vi chiedo di portare pazienza per questi miei post dopo tempi biblici, ma sto cercando di far quadrare la real con altri impegni e il foro!
Indicazioni: arriverete alla fine delle scale, quindi alle prigioni, alla fine di ogni vostro post (dato che siete tutti assieme)./
Ultima modifica di Geko_M il 07/10/2014, 18:53, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Geko_M
We all <3 you!
 
Messaggi: 1555
Iscritto il: 18/08/2014, 10:42

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #1 della Pagina da Sickk » 07/10/2014, 19:50

Mal di testa, solo mal di testa che mi attanagliava in quei momenti mi doveva fare capire che se non miglioravo in fretta, molto in fretta sarei crepato prima di finire l'addestramento e, quello che avevo appena passato, non era ancora nulla perchè stava arrivando la parte più pericolosa e difficile dell'addestramento.

" Diamine che mal di testa, chissà che ha in mente ora, spero solo che rallenti che se anche i miei tempi di recupero siano previ di questo passo sarò a terra ancora ! "

Sig. Clarke - Io spera che voi sia tutti interi. Addestramento sul campo è cosa migliore per testare valore di nuove reclute... Hehe! Piccola evasione, sembra che qualcuno vuole assaporare l'aria fresca di nuovo. - le lunghe falcate dell'addestratore rendevano lo stare al passo con lui un'impresa ardua -Ma noi non può permettere! Quindi ora noi va là sotto... VOI va là sotto e ferma criminali. Domande?

Sig. Clarke - Secondo primo rapporto, evasi essere sei... Hehe... come voi! Se evasi essere ancora qui, significa che non erano grande minaccia. Serve piano però, abbiamo perso comunicazioni con sala di controllo celle. Forse pirati è là con ostaggi. Chi sa! Importante è mettere al sicuro ostaggi, poi fermare evasi.

Affrettai il passo o meglio, cercai di stare dietro al sig.Clarke che ingranata la marcia più alta sembrò sgommare via come una nave a favore di vento che solca i mari a tutta velocità.
Tra me e me pensavo che non ne sarei uscito vivo da quella prova, man mano che ci avvicinavamo al luogo dove, secondo Clarke, era in atto una piccola evasione di un sestetto di uomini - guarda caso di numero pari a noi nuove reclute -, la mia ansia saliva, ansia dovuta allo scontro inevitabile che si sarebbe creato e, come se non fosse già abbastanza, alcuni ostaggi complicavano di gran lunga il lavoro.

Scendemmo le scale ed in fondo ad esse trovammo le prigioni, le alternative tra cui scegliere come agire erano molto ristrette e, come Clarke aveva spiegato, gli ostaggi passavano in primo piano rispetto ai pirati anche se la mia voglia di catturare il mio primo pirata, anche se eravamo già nelle prigioni quindi lavoro di poco conto, incombeva nei miei pensieri, eravamo un bel gruppo di reclute apparte il sottoscritto ed un altro poveraccio usciti mal conci dalla prima prova, facevo molto affidamento su un uomo che dimostrava sicurezza e spensieratezza, seguire lui sarebbe stata sicuramente la scelta migliore quindi, giratomi verso il gruppo sussurrai

Ragazzi, è arrivato il momento di stringere i rapporti in un nanosecondo e di combattere fianco a fianco, io coprirò le vostre spalle se voi coprirete le mie, qualcuno ha qualche idea ?

Volevo fare capire a tutti gli altri che non ero li solo per diventare uno dei marine più famosi e ricchi della storia, ma che ero anche in cerca di un gruppo di compagni per partire alla ricerca degli stessi pirati che stavamo per affrontare.
Il gioco di coprirsi le spalle a vicenda sarebbe stata la nostra arma vincente secondo me siccome non sapevamo ancora come i pirati avrebbero reagito alla vista di reclute della marina inesperte, o meglio, alcune inesperte come me.

Qualunque cosa succeda in bocca al lupo a tutti! Quando finiremo questo addestramento festeggeremo con una bella bottiglia di rum !

Sorrisi al gruppo e aspettai di sapere le loro idee.
Sickk
 
Messaggi: 82
Iscritto il: 07/09/2014, 12:45

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #2 della Pagina da Porco Rosso » 07/10/2014, 23:31

Non mi ha degnato di uno sguardo.

Le mie attenzioni erano totalmente rivolte all'epico due di picche che l'infermiera mi aveva rifilato con fare disinvolto. Non mi aveva semplicemente ignorato, aveva annulato la mia presenza e deteriorato la mia autostima.

Cosa ho che non va?

Una domanda alquanto curiosa, visto l'ammasso di latta che ricopriva il mio corpo. Per mia fortuna lo sussurai a me stesso e nessuno potè accogliere l'occasione per deridermi o per infrangere le mie speranze di un futuro amore.

Forse non mi ha sentito oppure...

Continuavo a cercare spiegazioni o meglio, per risalire il baratro di agonia improvvisa, tentavo di trovare ogni attendibile scusante per giustificare il mio fiasco amoroso.

Si! Non mi avrà sentito... dissi ancora una volta a me stesso.

Il mio dramma si svolgeva mentre le due malridotte reclute riprendevano i sensi.
Presto i miei sogni di gloria furono spazzati via dal ritrovato omone. Il Sig. Clarke, dalla lingua irritata dal sapere, ci diede repentinamente nuove direttive.
Incitandoci a seguirlo ci condusse lungo delle scale buie e ricche di incubi. La dea bendata questa volta mi baciò come una mamma che stringe a se il suo pargolo. Gli incubi non erano mai stato un mio problema, figurarsi la paura.

Quel susseguirsi di scalini conduceva alla prigione.

Sig. Clarke:
Io spera che voi sia tutti interi. Addestramento sul campo è cosa migliore per testare valore di nuove reclute... Hehe! Piccola evasione, sembra che qualcuno vuole assaporare l'aria fresca di nuovo." - le lunghe falcate dell'addestratore rendevano lo stare al passo con lui un'impresa ardua - "Ma noi non può permettere! Quindi ora noi va là sotto... VOI va là sotto e ferma criminali. Domande?


La situazione era cristallina. Non di certo c'erano quesiti come qualche ora prima su quel campo di addestramento.

Sig. Clarke:
Secondo primo rapporto, evasi essere sei... Hehe... come voi! Se evasi essere ancora qui, significa che non erano grande minaccia. Serve piano però, abbiamo perso comunicazioni con sala di controllo celle. Forse pirati è là con ostaggi. Chi sa! Importante è mettere al sicuro ostaggi, poi fermare evasi.


I malfattori o bucanieri o malcapitati, non saprei che epiteto affibiargli ,erano il nostro obbiettivo. Unico fattore che potesse complicare la situazione: ostaggi.

Mi sa che dovremo collaborare.

Quel pensiero non sfiorò unicamente la mia mente ma anche quella di qualche altro.

????????:
Ragazzi, è arrivato il momento di stringere i rapporti in un nanosecondo e di combattere fianco a fianco, io coprirò le vostre spalle se voi coprirete le mie, qualcuno ha qualche idea ?


C'era un piccolo errore di calcolo che iniziò a trapanarmi il cervello. Fino a quel maledetto giorno ero stato solo. Ogni singola battaglia si era svolta in maniera semplice: C37# contro tutti.
Non sapevo se sarei stato in grado di collaborare, figurarsi con cinque emeriti sconosciuti ma ero certo che i fatti mi avrebbero ordinato di farlo.

Il biondino non ha tutti i torti ma...
Non avevo intenzione di reggergli troppo il gioco. Se qualcuno mi avesse attaccato avrei preferito qualche altro a coprirmi le spalle. Uno che fosse almeno in grado di respingere un pallone di cuoio bianco.
Mi limitai alle cortesie d'ufficio.

Alan Mecha. Evitai il numero di matricola.

????????:
Qualunque cosa succeda in bocca al lupo a tutti! Quando finiremo questo addestramento festeggeremo con una bella bottiglia di rum !


Non dissi nulla.

Il buio legava le nostre caviglie e la tensione era palpabile. Nonostante i miei dubbi ero entusiasta. Finalmente la mia carriera nella marina era cominciata.
Sorrisi, anche se nessuno avrebbe potuto notarlo.
Immagine

Se l'assenza di forza costituisce il male, allora il potere rappresenta il bene?
Chi insegue la vendetta è malvagio?
L'amicizia può essere comparata alla giustizia?


Immagine Alan Mecha | Marine | Carpentiere | Cyborg
Immagine Kirito Heathcliff
Avatar utente
Porco Rosso
 
Messaggi: 332
Iscritto il: 30/08/2014, 12:59
Località: Aincrad

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #3 della Pagina da Choco » 08/10/2014, 13:56

A quanto pare la crocerossina deve essere abituata alle attenzioni degli uomini del governo e non degno di uno sguardo l'eccitato robot, oppure non gli piacciono i tipi con innesti di ferro.
Qualcosa mi dice che le mie giornate passeranno tra il fare rapporto alla superiora e a farmi curare la bua !
Forse la mia permanenza qui dentro sarà più dolce di quello che mi aspettavo, potrei anche abituarmici.
Se anche la mensa e la biblioteca sono gestite da siffatte bellezze potrei addirittura commuovermi.
Ed ecco che arriva anche il dottore, l'uomo che entra dalla porta è un tipo di mezza età ed è intento a sistemarsi il camice e lo stetoscopio.
Che oltre a questa ci sia un'altra bella infermiera più lasciva che stesse tenendo occupato il medico ?
Intrattenersi in un certo modo durante l'orario di lavoro sarebbe certamente un comportamento da tribunale marziale, ma l'idea mi fa ben sperare.
Sono ancora qui che rifletto sulle mie ipotesi quando il nuovo arrivato ci dice che per rimettere in sesto i nostri "compagni" avrà bisogno di mezz'ora. Tempo che utilizzai per togliermi gli abiti da allenamento e re-indossare l'uniforme da recluta che in precedenza avevo ed ora portavo con me nel sacchetto.
Per la procedura mi misi dietro uno dei paravento che separava i lettini da degenza dei pazienti.
Mi piacerebbe molto fare uno spogliarello davanti alla nuova amica infermiera ma il primo giorno della mia carriera mi pare un po' troppo presto per guadagnarmi un richiamo comportamentale formale.

La divisa era un po' sgualcita e stropicciata ma era il prezzo da pagare per averla in insachettata in velocità. adesso la camicia la portavo con un lembo fuori dai pantaloni ma solo perché non avevo voglia di sistemarla.
Mi sento stranamente più a mio agio quando sono un po' trasandato, almeno non illudevo le persone con una falsa immagine che non mi rispecchiava. Quello ero e quello dimostravo.
Stavo anche per appoggiarmi sulle labbra una sigaretta quando arrivo di corsa l'istruttore.
Addio alla sigaretta, la rimisi nel morbido pacchetto e le ricaccia di malavoglia in tasca.
L'atteggiamento dell'uomo questa volta però sembrava diverso, sul viso si poteva leggere una certa tensione e dell'espressione sembrava proprio che qualcosa lo turbasse.
Non doveva essere un buon segno, fino ad adesso l'ho considerato un uomo dalla mente semplice, quasi tonto, forse anche per quella sua strana parlata.
E se qualcosa lo preoccupa deve essere qualcosa di grosso.

Mentre percorriamo a grandi passi la strada guidati da Clarke ci viene detto come stanno i fatti.
Sei uomini stanno tentando la fuga dalle prigioni, con loro hanno degli ostaggi. La nostra missione: mettere in salvo i nuovi prigionieri e acchiappare i vecchi.

James Yolo:"Ragazzi, è arrivato il momento di stringere i rapporti in un nanosecondo e di combattere fianco a fianco, io coprirò le vostre spalle se voi coprirete le mie, qualcuno ha qualche idea ?"

Non riesco proprio a trattenermi:

"Disse la bella addormentata..."

Involontariamente mi usci dalla bocca quell'esclamazione. Seguito da un ghignò che più che essere cattivo voleva essere sardonico.
Non avevo intenzione di offenderlo ma soltanto di fare una battuta antipatica per punzecchiarlo un po'.

"Se ci tieni a diventare grandi amichetti io sono Tyler Amb. Ma al posso di perderci in cose superflue..."

Dirci i nostri nomi e fare amicizia non mi sembrava proprio la cosa più opportuna, con un buon piano non ci sarebbe stato bisogno di coprirsi troppo le spalle a vicenda. Avrei dato l'idea ma non avevo voglia di sforzarmi ad ideare un strategia.

"Per me come per tutti voi credo, addestratore escluso, dovrebbe essere la prima volta in accademia e io non conosco la piantina dell'edificio.
Presumo che questo dopo le scale sia l'unico ingresso/uscita dalle prigioni. Per cui i fuggitivi lo staranno sicuramente sorvegliando. Se ci fiondiamo all'interno appena ci vedranno verremo attaccati e potremo dire addio agli ostaggi.
Per cui SIgnor Clarke ci dica com'è l'ambiente, chi sono i pirati e che qual'è la loro pericolosità e se possono essere armati. Presumo che i carcerieri avessero pistole e fucili, se entrassimo diretti probabilmente moriremmo senza combinare nulla.
Si saranno barricati dentro utilizzando eventuali tavoli o armadi ribaltati come ripari. Io almeno farei cosi. Dalla porta saremmo un bersaglio facile senza contare che non credo riusciremo ad entrare tutti in contemporanea. La larghezza dell'entrata non dovrebbe permettercelo.
I primi verrebbero abbattuti senza pietà.


Spero che gli altri seguano il mio filo logico, non tutti sembrano idioti quanto posso esserlo io o qualcun'altro.
Ad ogni modo ora ero abbastanza concentrato sulla "missione", a quanto pare mi toccava fare il serio, non ci tenevo a lasciarci le penne.
Non avevo ancora ricevuto il mio primo stipendio !
La mia galleria !

[+] Spoiler
SCHEDA DEL GDR Immagine

Tyler Amb - Umano-Umano Comune - Taglia: Immagine - Frutto: - Mestiere: Medico - Stile: Medico combattente
Posizione attuale: Blavidia(Quest)
Link alla scheda del personaggio
Avatar utente
Choco
San Valentino 2015 - Vincitore
San Valentino 2015 - Vincitore
 
Messaggi: 170
Iscritto il: 25/08/2014, 12:30
Località: In quel di Buca

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #4 della Pagina da Darrell » 08/10/2014, 17:38

"Si figuri, non è il primo a sbagliare. Si pronuncia Zelevas."

Quel Veld sembrava l'unica persona civile nel raggio di una decina di metri. D'altra parte l'uomo macchina e l'altro ragazzo non sembravano brillare per modi e maturità, due maiali intenti a spartirsi gli esemplari femmina del porcile. I due agnellini nel frattempo giacevano incoscenti, in dignitoso silenzio. Il dottore era appena uscito dalla sua tana per visitarli.

Ritto nell'elegante completo, ripose comodamente le mani in tasca.
Continuò ad interloquire amabilmente con la recluta. Veld desiderava una risposta specifica, Maximilian decise di dissimulare. Ogni parola sembrava studiata nel dettaglio, come se stesse componendo un mosaico verbale.

"Cambiare le proprie abitudini, cambiare vita, è una scelta che ci permette di maturare e migliorare. Per me, questo è uno studio sul campo, un laboratorio dove poter testare qualcosa di nuovo. Mi permette di osservare da dietro le tende".

Concluse con un sorrisetto enigmatico. Mentire sarebbe stato oltremodo scortese. Dire molto non dicendo niente, d'altra parte, era più nelle sue corde.

"E lei invece, Signor Veld, perchè entrare proprio ora in un'organizzazione totalizzante come questa?"

Osservò piacevolmente sorpreso la bella infermiera. Con dignità aveva respinto le maldestre avance dei due maiali. Le sorrise amabilmente, poi aspettò qualche minuto ed insieme al variegato gruppetto uscì dall'ambulatorio.
Clarke tuttavia si palesò ben presto.

L'uomo è naturalmente portato a leggere i movimenti non verbali dei suoi simili. Espressioni facciali, smorfie, tic involontari. Maximilian non era da meno e capì in un istante, osservando il viso tirato dell'addestratore, che qualcosa non andava.
Mentre scendevano le scale ascoltò le parole dell'omone. Maximilian, estremamente divertito, seppur lo facesse trasparire con contegno, ghignava lievemente.

"Dodici i pezzi della scacchiera, sei per parte. Un luogo chiuso, molte piccole stanze. Innocenti trattenuti con la forza, cavie da laboratorio di altre cavie."

"Una giornata davvero interessante, non trova?"

Evidenziò rivolgendosi a Rufus.
Rimase in posizione arretrata rispetto alle altre reclute, osservandole nella loro totalità. Segni di nervosismo, improvvisi moti di aggregazione sociale, teorie e piani raffazzonati al momento: tutto di quella situazione suscitava in lui una curiosità morbosa, che solo uno psichiatra come lui poteva provare.
Decise di punzecchiare i presenti.

"Una belva messa all'angolo è la più pericolosa di tutte, come ben sanno coloro che fanno della caccia il proprio hobby. Chiunque si trovi aldilà di questa porta sarà confuso, impaurito, pronto a tutto pur di riottenere la libetà. Non mostreranno pietà per nessuno, tantomeno per noi tutti. Sanno di essere condannati, il loro è un disperato tentativo di riottenere la dignità perduta, noi siamo il loro capro espiatorio. Ci staranno comodamente aspettando."


Concluse sfoggiando un sorrisetto divertito che cozzava inevetabilmente con la situazione di tensione generale.
Per Maximilian tutto ciò che sarebbe successo di lì in avanti sarebbe stato un meraviglioso gioco.
Era pronto a divertirsi un mondo, ma a spese di chi o che cosa, nessuno avrebbe potuto saperlo.
Immagine

[+] Spoiler
SCHEDA DEL GDRImmagine

Maximilian Zelevas - Umano Comune - Rango: Recluta - Frutto: // - Cuoco - Cuoco Combattente.
Posizione attuale: Accademia della Marina
Link alla scheda del Personaggio
Avatar utente
Darrell
 
Messaggi: 92
Iscritto il: 20/08/2014, 22:02

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #5 della Pagina da Non sono Ciusca » 10/10/2014, 19:42

La risposta di Maximilian non tardò ad arrivare, permettendo quindi al giovane Rufus di capire cosa poteva spingere una persona di quell'acume e abilità fuori dal comune ad arruolarsi in Marina come semplice recluta perdendo quindi la possibilità di poter usufruire di tutti i privilegi che sarebbe stato in grado di ottenere.

Quando sentì la risposta inarcò un sopracciglio per la sorpresa.
Doveva ammettere che per abbandonare tutto per un mero capriccio di un esperimento doveva richiedere una dedizione degna di nota. Però così facendo era certamente riuscito a cambiare punto di vista. Questo gettava ulteriori ombre su questa persona apparentemente per bene che Rufus non riusciva però a comprendere, come il perchè dell'inquietudine che provava in sua presenza.
L'unica cosa che potesse spiegare tale sensazione era l'istinto, una sensazione primordiale che gli urlava che il fatto di non sapere con che tipo di individuo aveva a che fare, rischiava di portarlo ad essere manipolato come in passato.

Il cuoco nel frattempo gli aveva rispedito la domanda riportandolo coi piedi per terra.
Si mise quindi una mano in tasca e con l'altra fece un gesto introduttivo tenendo ben conto di tenere il palmo aperto verso l'alto come segno ; sapeva bene che il linguaggio del corpo rivelava più di qualsiasi parola e si vide bene di dare una certa impressione di se.

Rufus: Essere in Marina mi permette di portare avanti certe...."Attività" senza incorrere in sanzioni. Inoltre posso portare avanti i miei interessi col benestare del Governo Mondiale.

Omise alcune cose per non rivelare troppo di se, ad altre invece non aveva proprio accennato.
Dopo poco vennero mandati fuori dalla sala ponendo finalmente fine a quel ridicolo siparietto tra le due reclute e la segretaria, la spudoratezza non l'aveva mai apprezzata.
Da li a poco arrivò, con fare trafelato, il sig. Clarke, il quale portava con se una grama notizia, o almeno così sembrava.
Li scortò fino ad una scala spiegando lungo il percorso che sei prigionieri erano evasi dalle celle e alluse al fatto che erano dello stesso numero, destando così il primo dubbio:

Rufus: Oserei dire deliziosa.

Rispose a Maximilian, il quale sembrava eccitato all'idea di agire.

Rufus: Uno come lei aumenterebbe drasticamente le possibilità di successo. Così i rischi per eventuali ostaggi saranno minimi.

Successivamente scesero le scale e i più inesperti condivisero i propri piani e idee sul da farsi provocando un sorriso al ragazzo che nonostante la giovane età si era sottoposto d un regime che non sviluppasse solo il corpo ma, a differenza di molti presenti, anche la mente.
Infatti Maximilian intervenì mettendo in luce alcuni problemi non affrontati.

Rufus: Inoltre questi prigionieri possono prepararsi meglio ogni minuto che passa.

Aggiunse all'osservazione del cuoco.

Rufus: Noi siamo numericamente e qualitativamente superiori e loro non dovrebbero avere contatti con l'esterno, possiamo minacciarli con questo e finirla subito. Direi che un bluff possa bastare.
Immagine
Avatar utente
Non sono Ciusca
HearthStone Ott 2014
HearthStone Ott 2014
 
Messaggi: 250
Iscritto il: 20/08/2014, 12:34

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #6 della Pagina da BlBo » 10/10/2014, 21:06

Dallo schiaffetto infertogli da un collega all'infermeria passarono minuti, forse ore, prima che Edward riuscì a rinvenire. Era frastornato e non aveva la benché minima idea di chi fossero le persone al suo fianco. Gli era parso di sentire toni polemici in infermeria riguardo all'addestramento, ma nulla di eccessivamente interessante per le sue orecchie.

Edward N. -Prima mi lanciano delle pallonate simili a palle di cannone, vengo portato qui ed osano anche bisticciare? Per essere in marina non mi sembrano poi così organizzati sui metodi. Ed io che pensavo che questo luogo fosse l'impersonificazione della disciplina. Reclute che sembravano tutt'altro che disciplinate ed inclini alla vita in caserma. Deliziosa trama.-

Dopo la pausa in infermeria, l'uomo identificato come il Sig. Clarke, fece strada. C'era un compito, una missione ancora da svolgere in quella giornata a quanto pare. L'intero gruppo di reclute si mosse in ranghi disordinati verso delle scale interne, portavano alle prigioni, stando a quanto gli si veniva comunicato.

Prigionieri evasi, ostaggi. Edward era sorpreso della poca sicurezza nel luogo più sicuro del mondo forse.

Edward N: -Il fatto che chiedano a delle semplici reclute, che per lo più hanno anche fallito il test fisico iniziale, ad affrontare una missione simile vorrà sicuramente dire qualcosa. Saranno degli evasi di poco conto, o forse fa parte della farsa chiamata "esercitazione".-

Scendeva le scale giocherellando con il suo bastone da passeggio, facendolo ondeggiare avanti ed indietro con fare annoiato. Sì sistemo la bombetta sulla testa, e non quell'astruso berretto da marine.
Alcuni colleghi azzardarono ipotesi, c'era chi parlava di evasi armati e che tenevano la posizione imbastiti in una stanza, chi sosteneva che invece tenevano d'occhio le scale per assicurarsi la via di fuga non appena l'avessimo liberata, altri chiedevano di stringere una reciproca fiducia. Tutto questo fece storcere il naso ad Edward.

Edward N: <Buonasera signori. Prima di tutto ci terrei a ringraziare chiunque mi abbia portato in infermeria. Sembrerà strano ma di me tutto è sbagliato, come quel piano da voi escogitato. Parlate di strategie ma effettivamente non serve, non che sia egocentrico che ne so quanto voi che non ne sapete niente.>

Con indiscrezione cercò di guardarsi intorno alla ricerca di un ufficio interno al carcere, sperando di trovare una piantina, dei nominativi, delle informazioni più esaustive che delle semplici supposizioni fatte da reclute.

Edward N. : <Mi dica Sig. Clarke, non avete un ufficio per i carcerieri? un luogo dove io possa reperire delle informazioni, una piantina, materiale. Non amo lavorare per dicerie e supposizioni.>
Immagine
[+] Spoiler
SCHEDA DEL GDR Immagine

Edward N. - Umano comune - Recluta: Immagine - Frutto: - Archeologo - Stratega -
Posizione attuale: Accademia
Link alla scheda del personaggio:
Avatar utente
BlBo
 
Messaggi: 149
Iscritto il: 31/08/2014, 23:11

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #7 della Pagina da Geko_M » 18/10/2014, 12:09

Le reclute incalzarono immediatamente Clarke e l'addestratore fu molto soddisfatto dell'analisi che Amb condivise con il resto del gruppo. Prima di potersi complimentare con lui, Maximilian e Rufus aggiunsero due osservazioni che da un lato incrementarono la tensione creatasi all'interno del gruppo, dall'altro servirono a tranquillizzare nuovamente gli animi.

Sig. Clarke: "Buone osservazioni, bravi..." - prima di poter proseguire con i complimenti, anche Edward prese la parola - "Come può vedere, porta è grande a sufficienza per passare in due. Questo significa che due di noi sarà bersaglio facile... ma non sa come evasi essere disposti!"

La grossa porta di metallo era alta tre metri, circa. Due ante si aprivano grazie a due grosse maniglie poste esattamente al centro: dovevano essere tirate per aprire la porta, mentre una volta all'interno bastava spingere. Il punto in cui il gruppo sostava era debolmente illuminato, ma Alan Mecha si accorse di una piccola luma-camera posta in alto, nell'angolo destro.

Sig. Clarke: "Io crede che loro è stupidi. Là dentro non esserci troppe armi... carcerieri predilige pistole a fucili e alabarde o armi per colpire a medio raggio. Corridoio d'ingresso essere largo, a sinistra c'è scrivania con primo punto di identificazione. Avanti corridoio si stringe e va a sala di controllo. Criminali essere lì, secondo ultimo rapporto." - osservò meglio i suoi uomini - "Dobbiamo decidere coppia di sfondamento. Loro sa che noi essere qui, questo rende tutto più difficile... Hehe!"

- un sorriso, mentre l'omone cominciava a sciogliere braccia e collo -

"Prima di entrare consiglio di pensare a piano d'azione. Dove essere rimasto? Ah: noi apre porta ed entra. A sinistra c'è piccola zona sicura, con scrivania e angolo. Rientranza ottima per copertura, ma serve copertura... chi ha arma da fuoco?" - attese che qualcuno di loro si facesse avanti - "Aprire porta, prendere mira e colpire eventuale nemico... piccola finestra di tempo, molto difficile anche per cecchino esperto... Hehe! Ma io crede che una volta dentro avere poco tempo per decidere.

C'è anche problema ostaggi. Nessuno deve fare male a ostaggi. Forse c'è negoziazione, ma ora loro non ha ancora detto niente a noi. Carcerieri al momento di fuga erano in quattro... inferiorità numerica... voi non dovere sottovalutare nemico! Allora reclute: che si fa? Avere qualche idea su come agire una volta dentro? Da sala di controllo esserci unico corridoio verso celle.

Ma prima dobbiamo arrivare alla sala!"


Il piccolo briefing di Clarke servì a tutti per avere una maggior chiarezza sulla situazione interna. Le prigioni della marina non erano così sicure e sorvegliate come la più famosa Impel Down o il Carcere dei quattro mari. Qui, i detenuti erano lasciati in custodia dei carcerieri per un breve periodo di tempo, prima di trasportarli altrove. Si trattava pur sempre di pirati e/o criminali da quattro soldi, non una vera minaccia per un gruppo di marines! Sempre che il gruppo non fosse costituito da reclute alle prime armi...

/OT: se qualcosa non è chiaro chiedete. Ordine di post invariato, scusate per il ritardo <3/
Avatar utente
Geko_M
We all <3 you!
 
Messaggi: 1555
Iscritto il: 18/08/2014, 10:42

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #8 della Pagina da Non sono Ciusca » 26/10/2014, 17:25

Rufus ascoltò con attenzione tutto ciò che l'istruttore aveva da dire, individuando alcune informazioni più o meno utili e altre decisamente sottovalutate. C'era da dire però che l'affronto diretto proposto dal superiore poteva risolvere la situazione dato che se necessitava solamente di due individui in grado di sostenere la prima scarica e di contrattaccare.

Rufus: Un'ottima occasione per brillare. - Fece quindi un passo avanti verso il Sig.Clarke - Signore, mi offro per l'assalto iniziale. Dispongo di un'arma da fuoco e munizioni che mi permettono di ferire o solo immobilizzare i bersagli, mi dica lei cosa preferisce.

Disse estraendo la propria arma e mostrandola.
Dopodichè fece un'osservazione che poteva essere passata di mente all'istruttore:

Rufus: Inoltre se i carcerieri hanno le chiavi è possibile che i prigionieri ne abbiano liberato altri, è possibile?

Incrociò quindi le braccia girandosi verso la porta attendendo che anche il secondo volontario si facesse avanti, per qualche motivo sperò che ad accompagnarlo fosse Maximilian, forse perchè avere un aiuto capace faceva sempre comodo e avrebbe ridotto la finestra di tempo in cui sarebbero stati sotto attacco.
Calibrò quindi la pistola secondo le esigenze dell'istruttore dopodichè si piazzò davanti all'entrata dando le spalle al resto dei presenti.

Rufus: Ok, i due che non hanno retto le pallonate dovranno solamente aprire le porte e ripararsi dietro di esse per lasciare lo spazio al nostro attacco, i rimanenti invece è meglio che si facciano da parte...non vorrei che un colpo passi attraverso e vi colpisca tutti.

Si sgranchì le gambe ed il torso in preparazione di eventuali colpi che avrebbe schivato.

Rufus: Dopo la prima ondata l'uomo meccanico dovrà fare da ariete e guadagnare terreno proteggendo chi rimane dietro mentre io mi occuperò di qualunque prigioniero si opponga. I rimanenti dovrebbero occuparsi di eventuali ostaggi, magari facendo notare a cosa andrebbero incontro se succedesse qualcosa ai carcerieri. Consiglierei di esagerare sulle conseguenze.

La scocca metallica del cyborg avrebbe dovuto fornirgli una protezione più che sufficiente a giudicare da come era riuscito a sostenere la pallonata dell'istruttore. Lui e Maximilian invece potevano evitare i colpi senza problemi grazie alla loro elevata rapidità e attaccare senza troppi problemi, sempre a condizione che i prigionieri non fossero abbastanza abili da opporre resistenza come accennato da Clarke.

Caricò quindi l'arma e levò la sicura.

Rufus: Sbrighiamoci, il tempo corre.
Immagine
Avatar utente
Non sono Ciusca
HearthStone Ott 2014
HearthStone Ott 2014
 
Messaggi: 250
Iscritto il: 20/08/2014, 12:34

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #9 della Pagina da Darrell » 26/10/2014, 21:23

Maximilian diede attenzione al ridondante briefing dell'addestratore. Un grosso gigante buono, forse un po' maldestro - i due agnellini ne erano la prova - ma fondalmente di buon animo. Dalla lunga spiegazione gli parve di notare dell'apprensione, ma non seppe dire se fosse diretta alle loro vite o a quelle degli ostaggi. Di certo l'addestratore un errore lo stava commettendo: definire dei criminali come stupidi non li qualificava anche come incapaci.

"Stupidi o disperati, sarà un piacere fare la loro conoscenza".

Con un breve gesto aprì gli unici due bottoni frontali della giacca. Qualcosa luccicò nella sua mano destra, qualcosa di sottile ed argenteo. Percorse due passi, si accostò a Rufus dal lato sinistro. Da quel lato avrebbe avuto una possibilità di scavalcare la scrivania e ripararsi in caso di necessità.

"Concordo, i due agnellini dovrebbero disporsi ai lati della porta. La recluta Mecha stia direttamente dietro di noi pronta a caricare scudo alla mano. Meglio lasciare alla sfortuna meno possibilità d'azione."

Si specchiò un istante sul lucidissimo acciaio del coltello, il volto che intravide non tradiva alcuna emozione. Con un gesto breve e fluido impugnò l'arma per la lama.

"Mmh... Arterie o articolazioni?"

Si preparò al lancio ed all'eventuale scarto laterale.
Immagine

[+] Spoiler
SCHEDA DEL GDRImmagine

Maximilian Zelevas - Umano Comune - Rango: Recluta - Frutto: // - Cuoco - Cuoco Combattente.
Posizione attuale: Accademia della Marina
Link alla scheda del Personaggio
Avatar utente
Darrell
 
Messaggi: 92
Iscritto il: 20/08/2014, 22:02

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #10 della Pagina da Choco » 27/10/2014, 15:25

Ascoltare le descrizioni fatte dall'ufficiale mi urtava sempre di più i nervi, non sembrava essere una cattiva persona ma la scarsa dimestichezza con la nostra lingua, mischiata alla sua pronuncia diventavano sempre più insopportabili.
Fortunatamente da quello che ho capito ci seguirà soltanto per la durata dell'addestramento per cui forse la tortura avrebbe avuto breve durata. Forse.
Una buona riuscita di quella missione di recuperò sarebbe forse servita come deterrente al proseguo dell'addestramento, poteva potenzialmente metterci, chi più chi meno, sotto una buona luce.
Per quanto mi riguarda la possibilità di distinguermi era del tutt'altro che positiva sarebbe culminata soltanto in fastidi e responsabilità.
Me ne terrò alla larga, stando nella media senza nemmeno essere tra i peggiori, l'obbiettivo:
guadagnarmi un buono stipendio con il minimo sforzo.
Deludere il cioccolatino potrebbe significare continuare l'addestramento e non è di certo quello che voglio.
In risposta alle indicazioni appena recepite parlano allora i due tizi più eleganti.
Li avevo già notati in precedenza. E a dir tutta la verità mi facevano, quasi peccato.
Stavano li impeccabili dal primo momento che li avevo incrociati nel corridoio, erano quel genere di marinai integerrimi e oltremodo seri che sicuramente avrebbero raggiunto gradi come ufficiale, se non superiori.

Noiosi.

La loro compostezza e seriosità mi trasmettevano soltanto tristezza, scommetto che gli sarò se non già ora in un prossimo futuro antipatico, nella persona come nei modi.
La cosa sarebbe potuta essere divertente, giocare a infastidirli e ostacolarli poteva essere un buon passatempo.
Ma non oggi, errori voluti sarebbero stati interpretati come stupidi errori da recluta. E per quanto non mi possa fregar nulla dell'opinione altrui fare la figura dello stupido inetto non mi intrigava per nulla.

Ad ogni modo quello che dicono i tizzi si incastra alla perfezione con le mie intenzioni.
Colgo la palla al balzo:

"Sono pienamente d'accordo con i due fenomeni, nulla da obbiettare. Per quanto mi riguarda sarò alle spalle del super mega mecha robot e alla prima occasione trarrò in salvo gli ostaggi. I rapitori sono tutti vostri abbatteteli con gioia"

Mi contraddistingueva il solito tono svogliato, e in aggiunta mi stavo grattando il collo.
Poi rispondendo all'esortazione di utilizzare la violenza per intimidire rispondo:

"Tranquillo se ci sarà bisogno di intervenire in modo deciso non avrò problemi, devo sperimentare delle cose nuove e potrebbe essere l'occasione giusta !"

A differenza della prima la seconda frase aveva un tono molto più decisivo. In accompagnamento arriva il solito ghigno malvagio che mi appare quando qualcosa mi stuzzica.
Le nuove tecniche sembravano essere decisamente indicate per la violenza, il problema era che non ne avevo la minima esperienza...
Lo stretching questa volta era d'obbligo, a livello fisico da quello che avevo capito erano estenuanti e portavano il corpo allo stremo.
Un minimo di tensione questa volta la sentivo. Forse non ero pronto per le mie intenzioni ma la sparata grossa ormai era stata fatta !
La mia galleria !

[+] Spoiler
SCHEDA DEL GDR Immagine

Tyler Amb - Umano-Umano Comune - Taglia: Immagine - Frutto: - Mestiere: Medico - Stile: Medico combattente
Posizione attuale: Blavidia(Quest)
Link alla scheda del personaggio
Avatar utente
Choco
San Valentino 2015 - Vincitore
San Valentino 2015 - Vincitore
 
Messaggi: 170
Iscritto il: 25/08/2014, 12:30
Località: In quel di Buca

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #11 della Pagina da BlBo » 03/11/2014, 21:00

Edward rimase indifferente alla constatazione retorica del tale. Ogni osservazione di Edward era di per se giusta quanto "buona". Ammicco un sorriso beffardo.
O suoi colleghi, a quanto sembrava, non lo presero sul serio a causa dell'addestramento precedente.

Edward N: "Certo, cadere vittima di una pallonata non fa di me un uomo più forte o più pronto fisicamente di loro. Ma se per loro è ciò che basta per decidere i ruoli, mi fingerò pedone finchè non giungerò al lato opposto."

Si avvicinò leggermente al resto del gruppo, lì squadrò. Le loro idee seppur basilari dovevano bastare contro un gruppo disorganizzato e super eccitato di evasi. Seppur non ancor evasi. Si appostò dietro di loro, non aveva intenzione di mettersi in prima fila, avrebbe bensì accettato il ruolo di chiudere le file e lasciare agli altri il compito di irrompere. Questo non voleva dire, in alcun modo, che sarebbe rimasto ad osservare.

Edward N: <Ebbene, fate strada, sarò la vostra retroguardia. Se non sbaglio abbiamo tutti i pezzi. Cavallo, torre, alfiere, pedone, scacchista. >

Diede un'altro rapido sguardo a tutti, mani intrecciate sul bastone da passeggio che poggiava a terra. Era pronto alla prima missione, anche se non era di certo propenso al gioco di squadra.
Ultima modifica di BlBo il 03/11/2014, 21:05, modificato 1 volta in totale.
Immagine
[+] Spoiler
SCHEDA DEL GDR Immagine

Edward N. - Umano comune - Recluta: Immagine - Frutto: - Archeologo - Stratega -
Posizione attuale: Accademia
Link alla scheda del personaggio:
Avatar utente
BlBo
 
Messaggi: 149
Iscritto il: 31/08/2014, 23:11

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #12 della Pagina da Geko_M » 08/11/2014, 10:03

I pezzi erano tutti ben disposti sulla scacchiera. Il piano d'azione esposto da Rufus trovò il consenso di Clarke. L'istruttore sembrò annotare mentalmente tutte le sue impressioni su ognuno di loro: l'ottima capacità di elaborare una strategia del primo, la capacità di adattamento e di comprensione degli altri, l'intraprendenza di Maximilian nel decidere di affiancare lo stratega.

Sorrise, affiancandosi al cyborg.

Mentre le due reclute prendevano posto, preparandosi ad aprire la porta, Clarke osservò tutti un'ultima volta. Un breve cenno d'intesa, un movimento rapido del capo: tutto era pronto e i nervi erano ormai a fior di pelle. Ce l'avrebbero fatta? Cosa avrebbero trovato una volta oltrepassata quella porta? Non avevano molte informazioni sui loro nemici.

Ma conoscere il campo di battaglia era un vantaggio, seppur minimo.

Cominciò un conto alla rovescia: 5... 4... 3... 2... 1... La porta cominciò a cigolare. Le ante a muoversi: erano dannatamente pesanti, probabilmente c'era qualche meccanismo per aprirle dall'interno. Non appena lo spazio fu sufficiente, Rufus ebbe appena il tempo di osservare cosa si trovava di fronte a lui: due bersagli, un corridoio debolmente illuminato e la piccola zona sicura.

Sig. Clarke: "ORA!"

Mentre il primo prendeva la mira, Maximilian riuscì ad individuare un piccolo ed impercettibile movimento da parte di uno dei loro avversari. Quello a sinistra si trovava più vicino a loro, capelli neri e lunghi, imbracciava un fucile, ma non era poi così bravo con le armi da fuoco. Mirò a loro, ma il colpo risuonò sulla zona metallica sopra le loro teste.

Stava ricaricando, quando lo stratega esplose il suo colpo, attirando l'attenzione del secondo che fino a quel momento stava urlando qualcosa a qualcuno nella sala di controllo. Il primo colpo nemico andò a vuoto, mentre i Marine cominciarono ad entrare. Il cyborg fornì copertura e protezione alle tre reclute rimaste indietro, mentre Clarke si affiancava al cuoco.

Sig. Clarke: "Noi immobilizza, noi non uccide loro!"

Il primo si trovava a cinque, forse sette metri da loro, mentre il secondo era più indietro, ma in rapido avvicinamento. Li stava caricando con un'arma montata su un'asta, un alabarda probabilmente. Ma l'arma era troppo sbilanciata in avanti e Clarke se ne accorse: come un fulmine si diresse a intercettarlo, lasciando così le reclute più indietro.

La situazione cambiò drasticamente nei secondi successivi: altri quattro uomini uscirono dalla sala di controllo.

L'ultimo ci mise più tempo: era alto tre metri e mezzo, dovette abbassarsi e passò comunque a fatica per la porta. Era ancora più grosso e imponente di Clarke, pieno di tatuaggi e con un orrendo taglio di capelli. Un ghigno malefico comparve sul suo volto. Forse lo scontro sarebbe stato più difficile del previsto!

/OT: si comincia con il combattimento. Non ho escluso chi non ha postato per ora. Come potete vedere dalla griglia qui sotto, le vostre disposizioni sono:
Immagine
Ciusca in A5
Darr in B6
Choco in B8
BlBo in A8
Sickk in B9
Porco in A9

Al solito per domande e/o dubbi: riassumete tutto in un unico messaggio e fatemelo avere da Ciusca, Darr o BlBo./
Avatar utente
Geko_M
We all <3 you!
 
Messaggi: 1555
Iscritto il: 18/08/2014, 10:42

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #13 della Pagina da Choco » 16/12/2014, 21:45

Noto con dispiacere che ora la situazione sta entrando nel vivo dell'azione, i nostri avversari, com'era abbastanza prevedibile, non si fanno intimidire facilmente.
I primi colpi sibilano nell'aria.
In un attimo, richiamati dai primi spari e le urla dei compagni si dipana di fronte quella che sembra essere la compagnia d'evasi al completo.
Sei nemici di fronte a noi, di questi, due sono sotto tiro dai nostri "fucilieri". Soltanto uno di loro sembra essere armato di un' arma da fuoco.
Il che mi permette di uscire dalla copertura del nostro benamato e sferragliante compagno.
Se i nostri nel punto sicuro riescono a impedire all'uomo di fare fuoco, noi possiamo intercettare in un corpo a corpo i rimanenti ed avanzare senza pericolo di essere colpiti.
Lanciarsi allo sbaraglio sarebbe un'azzardo ma non abbiamo poi altre possibilità, avessimo più bocche da fuoco potremmo abbatterli ma non possiamo eliminarli, dobbiamo immobilizzarli. Il che ci obbliga ad esporci.

Passa un attimo e i nemici fanno la prima mossa, uno di loro ci carica con un'alabarda.
Prima ancora che possa muovermi Clarke interviene e va per intercettarlo. Visto lo spazio chiuso in cui ci troviamo e la tipologia di arma che il pirata utilizza se l'ufficiale si avvicina lo sopprimerà in poco tempo, ma se l'altro utilizza bene la lunghezza del bastone riuscirà a bloccarci la via.

"Ragazzi continuate a fare fuoco e teneteli sotto tiro, non fate sparare quello con il fucile !

Non ci penso un secondo di più ! Il mio corpo scatta con rapidità. Sono spostato a sinistra rispetto alla posizione dello scontro imminente e ai lati del corridoio la luce è più fioca che al centro.
Se mi muovo rapido forse posso passare prima che si scontrino e passare oltre.
Appena mi sono inscritto in marina mi è stato assegnato un ruolo, a quanto pare dovrò essere un medico. Insieme alla divisa mi sono stati consegnati i vari tomi di studio, gli orari delle lezioni di medicina giornaliere e quelli di un corso di addestramento finalizzato al combattimento. Anche quello era accompagnato da un manuale, se sei un soldato e non sai combattere sei quanto meno inutile.
E se al momento dell'arruolamento non sai combattere e non sei esperto in nessun arte marziale allora te ne insegnano una loro. E' quello che è capitato a me e quel manuale che non c'entrava con la medicina era quindi quello contenente strane tecniche dal nome di Rokushiki.
In quel momento non avevo ne la voglia ne il tempo, ma sopratutto la VOGLIA di mettermi a leggerlo ma una sfogliata veloce glie la diedi.
Lessi quindi solo una spiegazione, le righe inchiostrate riportavano dei punti del corpo che se colpiti permettevano di bloccare, quasi come una paralisi temporanea, il corpo del bersaglio.

Ecco questa era ora la mia intenzione, riuscivo a ricordarli ma non lo avevo mai fatto prima e non beneficiavo di alcuna esperienza in combattimento se non alcune caotiche zuffe da bar create dal mio caratteraccio.
Le mie azioni da questo momento in coi saranno un incognita. Cazzo mi sarebbe convenuto dire di avere una pistola e mettermi in copertura al sicuro, e invece mi tocca fare tutto sto casino...
Spero vivamente che qualcuno mi segua forse due riesco a bloccarli ma da solo gli altri mi pesterebbero. Quello grosso poi sembrava messo li specificatamente per il cyborg.

FASE DI MOVIMENTO:
[+] Spoiler
Tyler si trova in B8.
Tyler utilizza la fase di movimento spostandosi di 5 quadrati in orizzontale. Sacrificando la fase offensiva.
Destinazione finale di Tyler: G8


Spero vivamente con non abbiano armi da fuoco o sono davvero finito, a meno che il mio movimento gli sfugga.
Ma perdermi di vista sarebbe davvero troppo difficile.
La mia galleria !

[+] Spoiler
SCHEDA DEL GDR Immagine

Tyler Amb - Umano-Umano Comune - Taglia: Immagine - Frutto: - Mestiere: Medico - Stile: Medico combattente
Posizione attuale: Blavidia(Quest)
Link alla scheda del personaggio
Avatar utente
Choco
San Valentino 2015 - Vincitore
San Valentino 2015 - Vincitore
 
Messaggi: 170
Iscritto il: 25/08/2014, 12:30
Località: In quel di Buca

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #14 della Pagina da Non sono Ciusca » 18/12/2014, 21:48

L'istruttore Clarke trovò il piano d'azione di Rufus soddisfacente e decise quindi di procedere immediatamente con esso.
Il ragazzo era già pronto e aspettò che anche gli altri si mettessero in posizione, un rapido cenno di intesa con gli altri per vedere se tutti erano pronti e partirono.
Le porte metalliche si aprirono, la concentrazione era ai suoi picchi per eventuali colpi provenienti dall'altro lato. Non appena ebbe la visuale su uno dei due prigionieri vide un oggetto metallico volare verso uno dei due nemici, fortunatamente non era quello a cui aveva puntato, ma un rumore metallico sopra la propria testa indicò che non c'era tempo da perdere e quindi procedette a sparare verso il prigioniero che urlava, mancandolo per la troppa fretta.

Rufus: Tzè! Così imparo a non prendere la mira!

Pensò mentre i propri colleghi procedevano a entrare nella sala e prendere riparo.
Clarke invece diede dimostrazione dell'esperienza e capacità maggiore rispetto alle altre reclute quando riuscì a intercettare uno dei nemici che adoperava un'alabarda troppo estranea a qualsiasi cosa era abituato a maneggiare.
Subito dopo però uscirono alte quattro persone dalla porta sul lato opposto, probabilmente i destinatari delle urla del prigioniero che chiamava inutilmente rinforzi.

Rufus: È tutto inutile...

Pensò un momento prima che un omone coperto di tatuaggi uscisse dalla porta dopo tutti gli altri.

Rufus: ...o forse no?

Prosegui sorridendo al pensiero che forse c'era qualcuno che poteva resistere abbastanza da permettergli di mostrare all'istruttore qualcuna delle sue capacità, anche se a giudicare dalla stazza e dal ritardo con cui è entrato non sarebbe di certo stato in grado di stargli dietro e con qualche colpo ben assestato lo avrebbe messo in ginocchio, pronto per essere rispedito in cella.
Questo però dopo aver eliminato i sei prigionieri che potevano contare sul numero.

Lo stratega si fece quindi avanti verso il prigioniero più vicino e probabilmente più sfortunato dato che doveva immobilizzarlo e con i proiettili non era una cosa propriamente carina.

Fase di movimento
[+] Spoiler
Rufus si trova in A5.
Rufus utilizza la fase di movimento spostandosi di 2 quadrati in orizzontale.
Destinazione finale di Rufus: C5


Sollevò la pistola all'altezza delle spalle con un gesto istintivo derivato dalla pratica effettuata nel corso egli ultimi anni in cui era era in possesso di quella pistola; stavolta prese la mira anche se non gli ci volle più di qualche istante per essere pronto a sparare tre colpi, uno alla coscia, uno vicino al gomito e se necessario uno allo stomaco.

Fase di attacco
[+] Spoiler
(ATK):30+10(bonus grado)+10(nono grado)+30(bonus razza)=80
(DEF):30+10(bonus grado) = 40
(VEL):30+10(bonus grado)+25(settimo grado)+25(ottavo grado)+15(nono grado)=105
(PV):40+10(bonus grado) = 50
(PT):40+10(bonus grado) = 50

Rufus usa l'arma Pena: Pistola personalizzata capace di caricare i proiettili in modo tale che al contatto col bersaglio intorpidiscano l'arto.
Effetti: Aumento offensivo 5
ATK +9, DEF +1 - Arma metallica) - (Arma da stratega da distanza)
Utilizza la tecnica Incapacitare: Semplice serie di colpi non complessi atti ad incapacitare il bersaglio con l'arma utilizzata al momento.
-Gittata: Distanza
-Effetti:
(Atk +21, Vel +16 – Pt 1)

ATK: 80+9+21=110
VEL:105+16=121
PT=50-1=49

Attacco il prigioniero in F5


Gli spari erano rapidi ed in successione. I proiettili di gomma avrebbero solo causato delle concussioni che avrebbero reso inerme per un po' di tempo il prigioniero permettendo così ai marine di continuare il loro compito.
Immagine
Avatar utente
Non sono Ciusca
HearthStone Ott 2014
HearthStone Ott 2014
 
Messaggi: 250
Iscritto il: 20/08/2014, 12:34

Re: La Grande Fuga con il Papillon

Messaggio #15 della Pagina da Geko_M » 05/01/2015, 12:05

Mi vedo costretto a chiudere la Quest causa left di massa. Le ricompense spettano a tutti per il tempo che avete "perso" in Quest, quando potevate benissimo fare altro:

  • Sicki: 675.000 PG
  • Porco Rosso: 900.000 PG
  • BlBo: 789.000 PG
  • Darrell: 1.968.750 PG
  • Choco: 1.500.000 PG
  • Ciusca: 2.100.000 PG
Per qualsiasi domanda non esitate a contattarmi. Potete tornare a postare liberamente in Accademia. Buon proseguimento di Gioco.


Il vostro amichevole Geko_M di quartiere
Avatar utente
Geko_M
We all <3 you!
 
Messaggi: 1555
Iscritto il: 18/08/2014, 10:42


Torna a Prigioni

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron