Messaggio #1 della Pagina da Topuz95 » 05/03/2015, 18:09
Dopo il breve viaggio in mare, finalmente raggiunsi l'isola di Bladivia, era note come l'isola dei fabbri dalle voci che sentivo in giro, e subito dopo il mio arrivo, potei confermare quelle voci.
Tutte le strade dell'isola erano molto trafficate, il fragoroso suono dei martelli che battevano il ferro ancora caldo coprivano i brusii delle chiacchiere dei passanti che si soffermavano ad ammirare i maestri all'opera.
Queste strade sovraffollate non facevano tuttavia per me, un tipo dalla natura schiva e fredda non aveva di certo bisogno di tutte quelle persone per trovare la felicità che cercava, decisi così di avventurarmi fuori dalla città, verso le caverne rocciose di cui avevo sentito parlare, delle meravigliose caverne che, ad un attento osservatore come me, potevano regalare affascinanti scoperte.
Mi incamminai quindi verso l'esterno della città, ma prima dovetti passare attraverso quelle dannate vie piene di persone.... L'idea non mi entusiasmava, avrei preferito enormemente sedermi in una bella biblioteca e godermi il fruscio delle pagine dei libri, non assordarmi con questo frastuono...
Ma non avevo scelta, impugnai saldamente il manico della mia katana, accuratamente portata alla mia sinistra, e mi avviai con un passo tranquillo verso la folla.
Durante il tragitto il mio sguardo si posò spesso sulle splendide spade in ferro battuto appena affilate dai Fabbri, ma tuttavia nessuna mi attirava tanto quanto la mia fidata katana, la quale era in perfetto stato, lucidata e affilata tutti i giorni, per averla sempre al massimo delle prestazioni.
Queste distrazioni mi facevano dimenticare tutta la mandria attorno a me, notai quanto fossero maleducate o semplicemente distratte tutte le persone attorno a me, più di qualche volta venni lievemente urtato da qualcuno, e nessuno prese la briga di voltarsi per eventuali scuse, tuttavia lasciai correre e proseguii.
Uscito finalmente da quelle vie infernali, arrivai ai sobborghi della città, notai subito la diversità dell'ambiente circostante, mentre prima le strade erano sovraffollate e piene di vita, ora erano isolate e cupe, l'ambiente non mi dispiaceva, il silenzio regnava sovrano, e nessuno sembrava volerlo interrompere.
Dopo un breve tragitto potei finalmente scorgere in lontananza le figure rocciose che stavo cercando, subito poco fuori dalla città, erano infatti impossibile da non notare, queste montagne rocciose, ricoperte da numerose grotte, con tutti quei buchi non potei fare a meno di pensare ad un enorme blocco di formaggio, iniziai a pensare al cibo, ripensandoci non avevo Ancora pranzato, ma come diceva un vecchio detto:
"Per guadagnarsi il pane bisogna lavorare" quindi senza ulteriori indugi mi incamminai verso le caverne.
Arrivato in prossimità della montagna, iniziai un attento esame delle caverne che la ricoprivano.
"Come pensavo, non che mi aspettassi di trovare delle caverne intatte, però queste caverne situate ai piedi della montagna sembrano già essere state ripulite per bene, i segni sulle pareti infatti mi ricordano quelli dei rampini, per non parlare dei numerosi fori di scavatura qua e là, credo che la scelta migliore sia quella di avventurarsi nelle caverne più elevate, così facendo dovrei aumentare le mie possibilità di ritrovamenti e di conseguenza diminuire le possibilità che le caverne siano già state contaminate da mani inesperte.
Mi arrampicai quindi per diversi metri, la roccia scottava, non fu facile salire, e nel mentre stavo già pensando alla fatica che avrei fatto nello scendere, che seccatura.
Scalati 200 metri mi fermai.. Ammirai il paesaggio, era deserto, i colori si sposavano perfettamente con l'ambiente in cui mi trovavo, il caldo sole giallo batteva sulla roccia ardente, le montagne di colore cremisi sembravano quasi fatte di lava, erano davvero uno spettacolo, una meraviglia per gli occhi, sembrava quasi impossibile che fuori da una città cosi frequentata si potesse trovare un paesaggio così deserto e tranquillo, e dopo la breve pausa decisi di avventurarmi nella grotta di fronte, sembrava non fosse ancora stata esplorata, non vedevo particolari segni sulle pareti che potessero presupporre una precedente esplorazione, perciò decisi di avventurarmi in quella grotta.
Chissà quali scoperte avrei potuto fare in questa grotta, avevo un buon presentimento a riguardo, tuttavia la sensazione di essere osservato era tutt'altro che buona.
"La stanchezza mi starà facendo qualche brutto scherzo, non credo di aver attirato l'attenzione di qualcuno fino al punto di seguirmi fino a qua, aaah, al diavolo, ma cosa sto dicendo, il sole mi deve aver dato alla testa, vediamo di scoprire che cosa ha in serbo per me questa meraviglia rocciosa, ho bisogno di berry.
Se ho intenzione di solcare i mari per conto mio mi servirà una nave e un equipaggio, quindi un numero consistente di denaro, perciò mettiamoci all'opera e mettiamo in pratica gli insegnamenti di tutti i libri che ho studiato fino ad ora.
Presi la collana e la strinsi forte al petto per darmi il coraggio di cui avevo bisogno, feci un bel respiro e mi avventurai nell'oscura grotta di fronte a me.
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Topuz95 il 09/03/2015, 2:28, modificato 1 volta in totale.
Devils Never CryXavier Frost - Umano Comune
Taglia: Nessuna
Frutto: Nessuno
Mestiere: Archeologo
Stile: Spadaccino
Posizione Attuale: Blavidia ( Mare Settentrionale) Scheda Xavier Frost