Pagina 1 di 4
Questioni Scottanti

Inviato:
24/09/2014, 0:45
da Roloow
- Questioni Scottanti -
Quest di Livello 3
Riservata ai Pirati di Picche
Le acque del porto di Ohara erano calme nell'ora del loro approdo. Le vie a ridosso della baia che accoglieva le navi in arrivo dai 4 mari erano percorse da un via vai di gente non troppo confusionario: c'era chi caricava e scaricava navi, certo, ma tutto dava da vedere che quello non fosse un porto molto trafficato.
La passerella della nave scricchiolava sotto i loro passi, attirando l'attenzione superficiale di qualche passante, che subito distolse lo sguardo.
Le loro intenzioni erano ancora confuse, così come probabilmente anche le idee sul da farsi: mettersi in testa di porsi a capo di un'isola non era certo una cosa che non potesse essere annoverata tra le imprese folli, e il piano per la sua riuscita andava innanzitutto studiato.
E come forse tutti sanno - e se non lo sanno, lo sappino - che non si crea mai un buon piano senza buone informazioni. E queste era quanto di meglio sarebbe ora servito a quel gruppo di pirati in bermuda: come potevano giungere nella posizione di dirigere un'isola? Come potevano guadagnare il rispetto, la paura, l'amore o il timore tale da eleggersi, auto-eleggersi o farsi eleggere a capi, protettori o tiranni di quell'isola? Tutto spettava a loro, a cosa volevano realmente fare e cosa erano realmente intenzionati a fare, e il modo migliore per venire a capo di questi mille interrogativi era trovare informazioni, quelle buone.
Certo avrebbero dovuto cominciare dalle più generali sull'isola, in modo da potersi orientare e sapere magari qualcosa che avrebbe loro permesso di sapere qualcos'altro, in una scatola cinese che li avrebbe portati al piano finale. Perché la conoscenza è potere, e con la conoscenza si può ottenere molto di più che con i soldi o la forza bruta.
E questo l'avrebbero scoperto molto presto.
Il porto era piuttosto piccolo, ma ospitava comunque le principali attività che permettevano lo scambio delle merci e offrivano la possibilità agli abitanti di far soldi con i passeggeri che sbarcavano qui, non tutti gli abitanti di Ohara erano studiosi evidentemente, e questa gente sembrava alloggiare principalmente in prossimità del porto.
In bella vista, poco distante da loro, c'era una grande locanda, con una grossa insegna di legno a forma di granchio che riportava il nome "Al Granchio Rosso", affianco vi si trovavano alcune costruzioni in legno con bancarelle coperte da larghi tendoni, erano evidentemente vari empori che vendevano le cose più disparate, e chissà che non avessero sentito qualche discorso interessante dai clienti che ogni tanto si soffermavano lì davanti...
Non c'erano molte navi, la maggior parte erano navi merci, e ve n'era una molto grande ormeggiata a non molta distanza da loro: sul molo di fronte ad essa due uomini stavano discutendo animatamente, probabilmente su prezzi da alzare o abbassare, merci sparite o cose del genere.
La loro ricerca poteva benissimo partire da qui, per ora avevano abbastanza materiale su cui lavorare...
[Benvenuti! Cominciamo subbbito la quest. Immagino abbiate capito che un obiettivo come quello che vi ponete voi è abbastanza ambizioso, ho quindi ercato di strutturarlo in una quest che potesse darvi l'opportunità di realizzarlo - sempre ovviamente se vi comportate bene e fate le scelte giuste... - quindi divertitevi, è questo l'importante.
Se volete delucidazioni, spiegazioni, o chiedermi qualsiasi cosa scrivetemi sul profilo o mp, per il resto, la scelta su cosa fare ora è tutta vostra ^^
Avete 72 ore]
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
24/09/2014, 12:31
da Silente
Picche: "Ci siamo ragazzi, sangue fresco. oshushu"
Dissi mentre mi ritiravo dal timone verso il ponte principale della nave dove, teoricamente - come pensiero m'aveva rassicurato - avrei incontrato tutti gli altri. Ma magari il mio sguardo avrebbe visto solo tre o quattro di loro e allora il mio cervello non se ne sarebbe accorto della netta mancanza di alcuni della ciurma. Già, perché camminavo - anche seppur lentamente, ma camminavo - e come ogni uomo che cammina non sta ogni secondo a far attenzione a ciò che ritiene, magari, ovvio. E questo era ciò che feci o perlomeno ciò che feci spontaneamente. Sunto di questo: ero sul ponte.
Il mio corpo era retto e il mio stile era fin troppo sublime. La mano destra manteneva la visiera del mio cilindro e l'altra mano avvolgeva con grazia l'impugnatura di legno della mia carissima Shikomizue. Ma non era mica sola; la lama che io chiamavo "La Serpente" pendeva accanto a lei. Era una spada che non usavo quasi mai, rubata da un fabbro a Bladivia. E camminavo dunque sul ponte. La mia bianca faccia era rivolta dov'era interessata e dov'era interessata la mia faccia, di conseguenza, erano interessati anche i miei sensi.
Iniziai a indicare punti precisi che a qualcuno potettero sembrare casuali e... boh, nessun altro aggettivo: casuali va benissimo. Quindi ordinai di ammainare le vele, di gettare l'ancora e solo allora, ripeto "solo allora", avrei potuto scendere dalla nave con un bel balzo senza allungare alcun ponte d'ormeggio che avrebbe permesso a chiunque il passeggio dalla/alla nave ma non volevo rischiare. Sapete... era come un istinto... di sopravvivenza sicuramente o comunque qualcosa del genere; e come tutti gli istinti, esso non viene pensato o riflettuto: succede e basta.
Chi avrebbe fatto quelle facili mansioni non mi interessava, bastava che qualcuno le avrebbe fatte. Ero oramai sceso dalla nave ed ora potevo proclamare di essere sul porto. Non che fosse un qualcosa di così esilarante ma sarebbe stato l'inizio della fine. "Come potersi fidare di un posto così stupido?..." Pensai guardando verso l'interno dell'isola. Così innocente, così semplice, così sociale. E l'albero di Ohara che cresceva sempre di più ad ogni passo da me fatto, sarebbe stato strano il contrario. Parlo proprio del Grande Albero. Però non dovevo abbassare la guardia perché in nessuna isola, appena ci approdi, incontri subito gente maligna e meschina pronta per una qualche rissa. Non mi sarei aspettato questo però la tranquillità mi fa sempre un certo ché di misterioso.
Il mio cilindro era ancora ben posto sulla mia testa e il braccio ormai era basso e oscillava verso terra, così come l'altro braccio. I miei denti stringevano fra loro e il mio sguardo tentava d'analizzare la situazione venuta agli occhi. Divaricai le gambe. Allora, misi le mani conserte attendendo comunque l'arrivo di tutti i miei compagni. Sette n'eravamo e ognuno sarebbe stato d'aiuto per tutti. Iniziai a pensare. Effettivamente non avevamo niente per pretendere gloria e sì... avevamo bisogno di informazioni.
E le avremmo avute.
Mi girai dunque verso i miei compagni, chi di spalle, chi di fianco, tuttavia non dovevo esagerare col tono di voce se non volevo rischiare qualche orecchio stronzo e furbo e magari anche loquelo. Quindi, in medesima posizione delle braccia iniziai a parlare a tono più o meno normale, senza gesticolare.
Picche: "Facciamo così oshushu... due gruppi, come vi ho parlato... Facciamo..." Mantenni le braccia strette fra loro mentre quelle superiore iniziarono ad aiutarmi indicando le persone esposte dalla mia voce. "...Francis, Simo e la donna con me in quella bottega lì mentre gli altri vanno in quei tendaggi. Dobbiamo cercare informazioni e... chi finisce prima raggiunge l'altro gruppo. Mi raccomando ragazzi, non attirate l'attenzione. Se sentite rumori, grida, risate o... che so... oshushushu... sangue! Correte verso di esso oshushushu. Divertiamoci!"
Una risatina sfiziosa uscì dalla mia bocca mentre mi giravo.
Attesi conferme da tutti e mi resi conto di come riuscii a mantenere quelle due braccia ferme, senza farle sventolare al vento. Il mio sguardo poteva essere tranquillo dato che la mia voce diceva proprio questo: ero tranquillo. Sinceramente però ero preoccupato sul fatto delle informazioni: in cosa ci saremo addentrati? E se fosse stato qualcosa più grosso di noi? Ah, è vero... le molotov e la dinamite! Sorrisi spontaneamente, dunque, quando ormai ero già in cammino verso quella locanda. Notai il nome e ingurgitai soddisfatto. Stavo per entrare o in una locanda di ubriachi o di persone serie. Avrei sfidato la mia curiosità.
Intanto la mia mano aveva già aperto la porta.
Picche: "Salve gente, oshushu."
Il gioco era appena iniziato.
OFF// Buona Quest a tutti, ragazzi!
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
24/09/2014, 13:35
da allen
Il tragitto del viaggio lo passai in cucina. Ormai oltre alla mia zona di lavoro era diventata anche la mia camera. Strano ma vero dormivo bene nel pavimento della cucina. Dormii sereno finche non mi svegliai da solo. Era l'alba probabilmente e dalla finestra della cucina potevo vedere un isola.
Probabilmente ci siamo quasi...Meglio andare a sistemarsi
Mi lavai velocemente la faccia con acqua fredda per svegliarmi del tutto. Diedi un ultima occhiata alla cucina per vedere se tutto era in ordine e...........SI! Lo era! Potevo andare! Uscii dalla sala e mi sedetti su una sedia. Ancora era presto per uscire sul ponte. Avrei sicuramente disturbato il sonno di qualcuno. Estrassi dalla tasca il mio fedele tabacco e mi rollai una sigaretta.
Oddio una tazza di caffè mi ci vorrebbe però...
La voglia di caffè c'era,colpa di una tazzina vuota davanti ai miei occhi, ma non c'era la voglia di andare a farlo. Un mio più grande difetto era quello di essere molto pigro la mattina. Finita la sigaretta controllai tutto l'equipaggiamento a mia disposizione. Era poca roba purtroppo, ma sicuramente avrei avuto occasione di utilizzarla.
Molto bene...mancheranno si o no un ora prima che qualcuno si svegli.Cosa posso fare?
Mi imbambolai per circa dieci minuti fissando la tazzina vuota del caffè. Non avevo visto una tazzina così bella per il caffè. Forse perchè non le avevo proprio viste!
Basta! Ho deciso cosa fare! E ora di tenersi in forma con del sano esercizio!
Quella ora o poco di più la dedicai ad allenarmi. Flessione, addominali, corsetta sul posto, stretching e stronzate di questo genere.Terminati gli esercizi ero sudato marcio e puzzavo quasi di morte. Mi facevo schifo da solo.
Meglio farsi una doccia veloce va e dopo dritto sul ponte
Una volta fatta la doccia, andai sul ponte per vedere a che punto erano i miei compagni. Erano tutti scesi, vidi giusto la figura di Nerol in lontananza che scendeva dalla passarella. Gli corsi dietro e scesi subito dopo di lui. Ascoltai le indicazione del capitano e successivamente guardai Nerol e Jaqen, che nel mentre aveva farfugliato qualcosa sugli eroi e stronzate simili. Comunque aveva detto di seguirlo e tanto valeva farlo.
Un eroe, un cyborg e un cuoco. Siamo il trio delle meraviglie ragazzi! Andiamo a cercare quello che vuole e poi tutti a bere! Offre lui tanto!
La direzione consigliata Picche era la zona dove c'erano vari tendaggi con varia merce. Una volta lì, guizzai le orecchie cercando di ascoltare qualsiasi discorso dei commercianti e nel mentre giravo qua e là guardando cosa avevano a disposizione le varie bancarelle.
Chissà magari trovo qualche spezia che manca in cucina!
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
24/09/2014, 14:31
da Zero
Sdraiato in una posizione del tutto improbabile, con le braccia incrociare che si poggiavano sopra il bordo della coffa e il resto del corpo che scendeva inanime sul pavimento legnoso, Jaqen dormì beatamente mentre la nave si avvicinava sempre di più all'isola di Ohara. Sopra la sua testa, quasi a soffocarlo, vi era Juugo che cercava anche lui di riposare ma il rumoroso russare e parlare nel sonno del ragazzo glielo impedì.
*Ronf**Ronf* "Nhaa...Mmh...Eroiiii...Archiiii...Latteeee..." *Ronf*
*UH-UH-UH* Digrignò i denti infuriato
Saturo di quel chiasso, la scimmia per fermarlo gli piantò una sua zampa in bocca del tentativo di fermarlo soffocandolo e quindi svegliarlo, o anche senza, bastava che stesse zitto. Di colpo, Jaqen aprì gli occhi in un grande balzo che per poco non lo faceva cadere dalla cima dell'albero.
"MMMMMMH! - Tolse poi la zampa pelosa dalla sua bocca, sputando poi i peli rimasti in bocca - *Puth**Puth* "Ehi ma che fai Juugo? Sai che per mantenere il mio livello eroico sempre così alto devo riposare tanto e bene, soprattutto per questa missione eroica che stiamo per affrontare. Se non fossi così eroico sarei soltanto un idiota vestito di stracci che si porta dietro una scimmia che si porta dietro l'arco dell'idiota! Uhahahahah!"
*UH-UH-UH*
Jaqen ignorò le urla e i lamenti di Juugo che gridava infuriato e si guardò intorno. Oltre al vasto e sconfinato mare riusciva a scorgere, non troppo lontano dalla nave, un'isola dalla quale si erigeva un possente e ampio albero, probabilmente non era nemmeno paragonabile a quello presente nel Regno degli Uccelli, la sua terra d'origine.Capì che allora il momento era giunto e iniziò quindi a scende dall'albero maestro pensando però a come fermare la nave.
"Wooooah! Quell'albero è eroicamente gigantesco! Pensa però Juugo, se continuiamo a questa velocità ci schianteremo sull'isola-albero eroica... e farà male! Dobbiamo fermarla noi eroi! - mise una mano sul mento e l'altra a grattare il capo - Allora, il libro che ci ha dato Araya dice che bisogna ammainare le vele, che dovrebbero essere questi mega stracci qui. E per farlo dobbiamo tirare una di queste corde qui... ma quale? Uhahahah!"
*UH-UH*
Prese una manciata di corde e si aggrappò ad esse per scendere sul ponte sfruttando il suo peso, tirando così le corde ed ammainando le vele. Due picconi con una fava insomma. Le vele si ritrassero su se stesse mentre Jaqen a gran velocità si schiantò sul ponte della nave. Non si dimenticò però di legare subito la corda alla base dell'albero maestro per mantenere le vele ammainate, come indicava piuttosto chiaramente il suo libro (c'erano le immagini).
"Ahi! Che dolore che è stato arrivare qui, niente però che un po' di latte non possa sistemare! Uhahahah! - Si guardò poi attorno dove probabilmente ci sarebbero dovuti essere dei membri dell'equipaggio - Salve "ragazzi poco eroici", come va? Oggi mi sembrate un più eroici, ma forse mi sbaglio! Forza si parte! Uhahah!"
Il momento si stava avvicinando, la nave era ormai giunta sul porto del'isola. Quando ormai l'imbarcazione si sarebbe definitivamente fermata, Jaqen sarebbe sceso dalla nave. Picche poco dopo, sceso anche lui dalla nave, diede i primi ordini su come organizzarsi per trovare le informazioni. Si sarebbero divisi in due gruppi, uno sarebbe andato in una locanda vicina mentre l'altro nei tendaggi lì attorno. Jaqen, Nerol e Cane sarebbero dovuti andare all'esplorazione tra le bancarelle.
"Tutto chiaro "uomo-cilindro", forse! Uhahahah!"
Era tutto pronto, cercò con lo sguardo i suoi due compagni di gruppo: il cyborg e il cuoco.
"Forza voi due, è ora di fare gli eroi! So che per voi due è la prima volta quindi provate a seguire noi due! Uhahah!"
*UH-UH-UH*
Iniziò quindi a girare allegramente per le tende tra una bancarella e l'altra. Praticamente ogni cosa esposta lo stupiva, ogni luccichio e oggetto dalla forma particolare era completamente nuova per quell'indigeno.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
24/09/2014, 15:01
da Devil
Era lì, sulla prua della nave dei Pirati di Picche ai quali lei si era unita, che fissava il cielo mattutino tinto di rosa dal sole che stava sorgendo e pensava a tante cose, ma soprattutto alla ciurma dove si trovava adesso. Il motivo per il quale si era unita a quella stravagante accozzaglia di sbandati? Bhe, innanzi tutto perchè anche lei è una sbandata che sfrutta il suo fascino per ingannare e dare false speranze a chi gli sta di fronte, e poi perchè il loro capitano era come una calamita per lei, l'attraeva con i suoi modi di fare e il suo aspetto da lupo solitario e da uomo duro.
Però devo ammetterlo, mi trovo bene tra questi qui Shashasha
Un sorriso a trentadue denti si disegnò sul dolce volto di Kanzaki. Poi i suoi occhi penetranti posarono lo sguardo sul capitano che con il suo solito fare teneva il timone e guidava quella maestosa nave verso il loro prossimo obbiettivo: Ohara.
La città è la culla della cultura dei 4 mari, dove ci sono tanti libri sulla filosofia, sull'astronomia, sulla matematica, sulle neo lingue e su quelle antiche, sulla storie e
E altre stronzate così, l'unica cosa che mi interessa è la medicina non queste cose. Tanto non servono per sopravvivere. Non so cosa ci trovi di così interessante il capitano in certe cose, ma io lo seguirò.
Si alzò e si diresse verso l'interno della nave, non aveva un buon odore e si sa: per persuadere gli uomini e per assaltare una città bisogna essere puliti ed ordinati.
Arrivati all'interno vide Allen, Drake e il primate che parlavano tra di loro, ma a lei non interessava e quindi proseguì verso il bagno dove una volta arrivata si spogliò e si immerse completamente nuda dentro la vasca idromassaggio. Le bolle e l'acqua calda le facevano bene e poi le rendevano la sua pelle e le sue curve più morbide e lisce. La porta era chiusa ma chiunque avrebbe potuto spiarla dalla fessurina dove si metteva la chiave, e a lei avrebbe fatto solo piacere visto che le piace mettersi in mostra.
Dopo essersi lavata uscì dalla vasca in punta di piedi e poi si avvolse i capelli in un asciugamano di cotone e lo stesso fece con il suo corpo lasciando visibili solo le gambe sinuose, le braccia e il volto.
Adesso sono pronta per assaltare Ohara, l'unica cosa che mi manca sono i vestiti... uhm mi metto quelli per le occasioni speciali oppure quelli di qualsiasi giorno? A già dopo mi devo ancora truccare... uhm allora Picche di solito fa le cose con circospezione e scommetto che non vorrà farsi notare quindi mi metto il solito pantaloncino e la camicetta bianca e l'elastico per farsi la solita coda ai capelli viola scuro.
Così prese il pantaloncino aderente e se lo mise, con un po' di difficoltà visto che il suo lato B era un po' più sporgente dell'anno prima, ovvero quando Kanzaki aveva comprato quell'indumento. Poi si mise la camicetta dello stesso colore della sua pelle, ovvero bianca, mettendo prima il braccio destro e poi il braccio sinistro ed infine abbottonando i 4 bottoni iniziando dall'ultimo in basso. Poi prese la sua borsetta dei trucchi e si mise il rossetto, e fu l'unico trucco che riuscì ad usare visto che sentì dei rumori sul ponte, segno che erano arrivati a destinazione.
Fresca e pulita arrivò sul ponte dove tecnicamente si trovava tutta la ciurma visto che erano arrivati ad Ohara. Il capitano dopo aver indicato dei punti immaginari diede le direttive ai ciurmari che poi si divisero per svolgere i vari compiti. Il piano consisteva nel dividersi in due gruppi e di andare al mercato e alla locanda, i compiti erano: ammainare le vele, mettere l'ancora.
Si diresse verso la prua della nave sollevò con una certa difficoltà l'ancora e poi la buttò in mare.
Poi si diresse verso terra dove si sarebbe avvicinata al capitano, visto che doveva andare con lui, simo e Francis (ovvero il cyborg che tempo prima l'aveva battuta a Toroa) verso il bar. Una volta vicino al capitano gli avrebbe detto con tono suadente
Mmmmh Piccheeee, allora che hai in mente?
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
24/09/2014, 19:14
da Lorenzo555
Il viaggio in nave da Armantia ad Ohara doveva essere stato tranquillo poichè il sonno, sempre poco profondo, di Nerol non era stato turbato nè da un mare particolarmente increspato nè da schiamazzi, urla e risse di nessun genere. Certo le risse notturne, su una nave, senza grandi quantità di alcool a bordo, sono piuttosto rare ma Nerol si aspettava di tutto da quella ciurmaglia.
Uno sguardo di troppo a Kanzaki, lei che si era concessa a qualcuno e non a qualcun altro, insomma, le solite cose.
In verità, il suo risveglio non fu spontaneo. Aveva passato il viaggio sul ponte, poichè la grande pigrizia gli aveva impedito di dirigersi fin sottocoperta, con la schiena appoggiata all'albero maestro come da sua vecchia abitudine.
Quando oramai la "Ciglio Nero" era in prossimità di Ohara erano giunte alle sue orecchie alcune grida. Non capì chi era stato e nemmeno si interessò.
Aprì gli occhi ed il Sole stava già splendendo nel cielo. Era riuscito a dormire anche con la luce, stava migliorando. Alzatosi lentamente in piedi (provateci voi a sollevare un quintalotto di metallo) emise dei sinistri suoni che risultavano a mezza strada tra dei cigolii ed uno sbadiglio.
Si rese ben presto conto che la nave era giunta a destinazione. Spostatosi verso prua notò l'imponente sagoma dell'albero gigantesco di Ohara. Gli ricordava in parte l'isola degli uccelli, una vecchia e tragica esperienza, ma quello che aveva di fronte agli occhi era enormemente più grande di qualunque albero che avesse mai visto.
Non era il primo ad essersi svegliato. Lo aveva anticipato, primo su tutti, il capitano ed anche alcuni suoi compagni: Kanzaki, Francis e Jaqen.
Due di loro era già indaffarati.
"Come fanno ad essere così attivi di prima mattina e senza nemmeno una buona colazione ? Devono essere pazzi."
Jaqen aveva, con un abile gesto scimmiesco, ammainato le vele ed il buon squalo era andato a gettare l'ancora. Un approdo coi fiocchi, o almeno così sembrava. Certamente meglio dei precedenti di Nerol. Si ricordava bene ciò che era successo ad Irsha.
"Bè, credo che questa volta i pescatori non ci insulteranno chiamandoci donnicciuole."
Dato che l'avventura, con tutta probabilità, sarebbe stata piuttosto lunga controllò il suo equipaggiamento. Sembrava avere tutto ciò che gli serviva. Prese il suo giubbotto impermeabile e, indossatolo, si avviò verso la banchina.
Vista la loro grande atleticità i compagni erano scesi con un balzo. Nerol capì che la cosa non faceva per lui e la banchina l'avrebbe certamente ringraziato. Prese la passerella, la fissò saldamente alla nave e lasciò poi che si poggiasse sulla terraferma. Vi passò sopra, facendola incurvare leggermente e mise i suoi grandi piedi su Ohara. Era la prima volta.
Il capitano stava già dando le disposizioni. La zona non sembrava troppo affollata ma c'erano due interessanti luoghi che potevano essere ricchi di informazioni o, almeno, così' credeva l'elegante capitano.
La ciurma si sarebbe divisa in due gruppi. Il cyborg si trovava con Jaqen ed Edward e doveva infilarsi tra le bancarelle. Poco prima di seguire Jaqen e la sua scimmietta Nerol si rivolse, con voce moderata ma in modo che anche i compagni potessero sentire, al capitano:
Nerol: "Ah, grazie al cielo me l'hai ricordato... Il mio numero di lumacofono e 7333... Non si sa mai che vi debba salvare il culo. Anche se so che non vi dispiacerebbe donarlo al primo che passa"
Il carpentiere si mise poi a seguire il suo amico che continuava a vaneggiare, parlando di eroi e di non eroi.
Nerol:" Ricordati che io sono un cyborg ultra figo... Gli eroi mi fanno un baffo !"
Sorrise ed iniziò la sua avventura guardando le bancarelle quà e là e cercando di captare ogni più insignificante discorso. Avrebbe dovuto parlare con un qualche isolano fingendo di essere una persona normale ?
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
24/09/2014, 20:13
da Francis
Ci volle qualche giorno di viaggio per raggiungere l'isola di Ohara.
Francis,durante quei giorni,aveva fatto quello che ogni carpentiere doveva fare su ogni nave che si rispetti:potenziare la nave e imparare nuove tecniche di riparazione.
Era una giornata tranquilla quando,in lontananza,Francis notò il grande albero che contraddistingue l'isola di Ohara.
Se le cose dovessero andar male,dovremmo incendiare quell'albero.
Un incendio così grande che lo noteranno in tutte le isole dei 4 mari.
Ma non era il momento di pensare agli alberi e agli incendi.
Alcuni membri della ciurma avevano iniziato i preparativi per l'approdo della nave,mentre Francis si mise ad analizzare il proprio corpo.
Ogni cyborg che si rispetti deve sapere quello che ha all'interno del suo corpo.
Non vedo l'ora di poter utilizzare il nuovo cannone che ho comprato a Bladivia,così da conoscerne la reale potenza.
I miei esplosivi ci sono e sono pronti all'uso.
Bene ora sentiamo mister Picche.
Ma che fine ha fatto?
Francis si guardò intorno e vide che il capitano e gli altri membri della ciurma stavano scendendo.
Mentre il cyborg stava scendendo dalla nave,notò che il capitano aveva già iniziato ad esporre il suo piano.
I 7 pirati che componevano la ciurma si sarebbero divisi in 2 gruppi.
Il primo gruppo,composto da Francis,Simone,Mister Picche e la gnocca sarebbero andati in una bella locanda che si vedeva anche dalla nave,chiamata “Il Granchio Rosso”.
Il secondo gruppo,composto da Edward,Jaqen e Nerol dovevano visitare alcune bancarelle poste nelle vie dell'isola.
L'obbiettivo dei due gruppi era quello di raccogliere quante più informazioni possibili su Ohara:dovevano pur sempre conquistarla e come si fa a conquistare un'isola senza sapere qualcosa su di essa?
I due gruppi si erano già separati.
Francis era dietro al capitano,pronto ad entrare nella locanda.
Era solo l'inizio della loro avventura ad Ohara,l'isola degli studiosi.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
25/09/2014, 12:42
da SIMO
Erano partiti,il viaggio era stato tranquillo,il medico non si era mosso praticamente quasi mai.
Il capitano diede diversi ordini ma lui fece finta di nulla.
Si alzava per dormire,mangiare e andare al bagno.
Raramente colloquiava con i suoi compagni,c'era ancora il solito attrito da primo incontro.
Ogni volta ritornava nello stesso punto del ponte e la si sedeva.
Non fece altro che riflettere sulla decisione che ormai aveva preso.
Sembravano tutti molto entusiasti.
Dopo qualche giorno raggiunsero l'isola.
Il medico scese con i suoi compagni.
Picche divise la ciurma in due gruppi.
Simone non desse molta importanza al suo,doveva solo seguire Drake.
Loro dovevan dirigersi alla bottega chiamata "Al Granchio Rosso",ottimo nome per una bottega,parecchio invitante,pensò.
Picche non perse tempo ed entrò subito in bottega.
Il medico restava indietro,era l'ultimo del gruppo.
Continuava a camminare guardandosi i piedi e pensando a cosa avrebbe potuto mangiare in un posto del genere,ogni tanto alzava lo sguardo per non perdere il resto del gruppo.
Aveva conosciuto da poco la sua nuova ciurma ma già sapeva che sarebbe finita male.
Sebbene sembrasse una città pacifica Simone ormai conosceva anche se stesso.
I suoi compagni poi avevano dei modi molto poco aggraziati,sarebbe finita male.
Mano salda sull'arma,nonostante abbia sempre la testa per aria,il medico è uno dai riflessi pronti,gli anni passati dietro ai criminali lo hanno reso vigile.
Entrò seguendo gli altri.
SalveProbabilmente sarebbe stata la sua unica parola.
Avrebbe lasciato fare tutto al capitano,non voleva creare guai,nonostante gli altri ne avrebbero potuti creare per conto loro.
Parevan tutti molti entusiasti,ancora non ne capiva il motivo.
Stavano per fare del male a qualcuno,la cosa faceva piacere pure al medico ma davvero non capiva il perchè di tanta euforia.
Una delle importanti lezioni conseguite con l'esperienza è che, chi inizia una rissa è quello che ,la maggior parte delle volte,ne esce vincitore,questa era diventata anche una delle tante regole che il pirata annotava in un pazzo di carta che portava sempre con se.
Consapevole di tutto ciò alzò finalmente lo sguardo dai piedi e iniziò ad osservare la zona.
// In questo periodo farò tanti post merdosi quindi datevi una calmata altrimenti faccio brutta figura

Buona quest V:
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
27/09/2014, 22:51
da Roloow
- Locanda
Quando aprirono la porta, il gruppo di pirati che stava entrando trovò un locale che creava in loro, contemporaneamente, un senso di familiarità ed estraneità: I tavoli circondati da avventori, le cameriere con grossi boccali e il bancone in legno massiccio ricordavano una delle tante taverne di quei mari, ma c'era meno rumore, meno confusione, sembrava che tutti fossero, per qualche ragione, più educati; in più, non c'era il solito odore di alcol, vomito e alcol, ma oltre a percepire l'aroma dei vari liquori si potevano sentire quelli di altre bevande, di altre spezie che servivano a creare bevande per nulla alcoliche. La locandiera accolse loro tutti con un sorriso, evidentemente contenta di aver un bel gruppo di clienti tutti in una volta.
"Buongiorno signori? Cosa possiamo offrirle? Un tavolo o da bere al bancone? Abbiamo anche ottime stanze se voleste fermarvi la notte" disse sempre sorridendo.
Intorno a loro vi erano tavolate con più persone, e gli avventori di due tavoli sembravano aver cominciato a discutere animatamente fra di loro. Da quella distanza non riuscivano a sentire quel che dicevano, ma l'espressione annoiata della locandiera dava a vedere che fosse ormai abituata a quel tipo di battibecchi...
- Mercato
Le bancarelle del mercato erano un esteso e complicato diramarsi di tavolini, merci e tendaggi dagli svariati colori, e lame di luce che penetravano dalle fessure tra un telo e l'altro. C'era molta confusione, sia per la quantità delle persone presenti sia per l'alto volume della voce che veniva utilizzato da molti: banditori, venditori che declamavano le qualità delle loro merci e dei loro prodotti, aste in cui sembrava che chi urlasse di più il prezzo offerto si potesse aggiudicare il lotto più velocemente, e molte moltissime cose delle quali a loro, però, ne arrivava una piccola parte. C'erano poi le solite cose, ad ascoltare più attentamente: due signore che commentano le scappatelle di un marito poco fedele, donne che commentano il ridicolo modo di vestire di qualcun'altro, uomini che scommettono su cose o stupide o ridicole, e chi si lamenta degli agguati alle navi da parte dei pirati, ma ciò che stranamente riuscirono a sentire più spesso in quella confusione fu il diffuso malcontento sui modi di operare della marina: si mette troppo in mezzo qua, mi ha fatto quasi un interrogatorio là, dovrebbe lasciarci in pace lì e molte piccole cose del genere. Che fosse un caso?
[Bene, se avete domande o qualsiasi altra cosa contattatemi pure ^^
Avete 72 ore]
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
28/09/2014, 9:12
da Silente
E un animato sospiro, accompagnato da una mano sul ventre, furono diretti verso la locandiera ma cercai di non prenderla come obiettivo al mio alito, sarei stato veramente maleducato. Or dunque porsi una mano sul ventre e l'altra manteneva la visiera del mio cilindro; le spade pendevano e oscillavano toccandosi qualche volta e io non potevo far nulla a quel fenomeno se non iniziare ad interagire con la donna, se non iniziare a porgere i miei toni molto fragili e comprensivi ch'era sicché recitazione ma una recitazione sincera o come meglio dire: il mio essere... ma non esageriamo.
Mi sedetti senza pensarci due volte su una seggiola alta del bancone - perché dovevano esserci seggiole che affacciavano al bancone - e se non ci fossero state sarei rimasto in piedi. Abbassai la mano poggiata sul ventre sul bancone di legno massiccio; iniziai ad accarezzarlo mentre il mio sguardo analizzava la stanza e il luogo in cui io e i miei compagni fummo ospiti. Nulla di esagerato, una bella locanda, calma sopratutto. La mia mente continuava ad influenzarsi ufficializzando che Ohara fosse un luogo parecchio calmo.
Spostai infine lo sguardo verso i miei compagni, feci un occhiolino nascosto e mi rigirai con la testa, rimanendo comunque seduto, verso la locandiera. Intanto avevo pure uscito un sacchetto di stoffa, una raccoglitore di monete molto semplice.
Picche: "Il mio nome, gentile donna, è Kojiro. Vi basta sapere questo su di me e che sono un uomo che potrebbe fare tutto per rallegrare l'animo di una donna così affabile. La prego non sia annoiata; vorrei chiederle una cosa o forse anche due. La prima è se potreste darmi qualcosa di fresco, un liquore preferibilmente, per la seconda domanda dovrei porgerle prima una premessa però vado diretto senza pensarci troppo, mi sembrate una donna molto cortese e aperta. Vorrei sapere di più su quest'isola, la storia, la vita, la politica sopratutto ma ancora più importante... il modo di pensare della gente. Sono un studioso e chiamiamoci "viaggiatori" e sono in visita qui assieme a questi miei amici per trovare cose nuove. Potrei limitarmi a dirvi questo e lo farò."
Sorrisi mostrando i miei denti alla bella donna lì difronte.
Non sepevo quale fossero le intenzioni della donna nei miei confronti a quelle parole ma non avrei rischiato mica di svelarmi, sopratutto io che possedevo una taglia addosso, contro una donna che nemmeno conoscevo. Mi girai dunque contro Francis e Simone procedendo con un gesticolare molto ristretto e accennato della mano destra. Essa, sulla coscia destra procedette come se stesse tagliando l'aria. Precedentemente a questo gesto li indicai e successivamente a quel gesto indicai la mia fronte avvicinando il dito ad essa. Il messaggio voleva dire "attenti alla vostra taglia" o forse "attenti alla mia taglia" il problema era farglielo capire. Non volevo facessero stronzate, non adesso almeno. Dovevamo farle insieme.
Mi rivoltai verso la donna, chiedendo scusa.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
28/09/2014, 20:43
da Lorenzo555
Davanti al trio si estendeva un fitto ed intricato mercato che ricordava, solo in parte, il bazar di Irsha. Le bancarelle esponevano le merci più svariate. Nerol era particolarmente colpito dalla verità di spezie presenti, da quelle che lo infastidivano a causa dell'odore troppo pungente, a quelle che, invece, parevano molto delicate.
Se le bancarelle di spezie attiravano il naso del cyborg, i suoi occhi erano tutti per le bancarelle con le tende. I più svariati colori si combinavano andando a creare oceani di color arcobaleno. Da qualche piccola fessura passavano i raggi di Sole che rendevano tutto ancora più poetico. Era uno spettacolo per gli occhi e per l'anima. Se esiste.
Quando Nerol si abituò all'ambiente iniziò a prestare più attenzione alla gente. Sembravano persone normalissime. I mercanti urlavano per convincere che le cose da loro vendute era il meglio del meglio, le persone sparlavano e scambiavano denaro per pessimi prodotti.
Nerol, si rese conto che non era in vacanza, si rese conto che doveva prestare ancora più attenzione. Alcune delle discussioni erano molto poco interessanti, o meglio, lo erano perchè non conosceva le persone a cui si parlava alle spalle.
Carpendo diversi stralci di diverse discussioni il cervello di Nerol aveva iniziato ad analizzare.
Lo si può immaginare un po' come un computer che registra parole su parole ed evidenzia quelle che si ripetono più volte.
Una di queste parole era marina.
"Sul serio la popolazione dell'isola si lamenta della marina ? Che strano..."
Si girò cercando i suoi compagni dai quali, nonostante la folla, non si era eccessivamente allontanato. Decise quindi raggrupparsi un attimo dicendo:
Nerol: "Ragazzi, avete sentito ?"
Guardò negli occhi prima uno poi l'altro. Abbassò la voce, per quanto potesse in mezzo a quel trambusto,
Nerol: "I nostri amichetti della marina non sono simpatici a queste brave persone" - L'ironia era palpabile - " Che ne dite se andiamo a chiedere un po' in giro ? Magari a persone di tipologie diverse."
Si sentiva figo. Gli era venuta un'idea, l'aveva espressa, ed era buona ! Stava nettamente migliorando. Si pentì brevemente di non aver creato una ciurma propria e poi si rese conto che era troppo sfaticato per essere un capitano.
Si rivolse, instintivamente, verso colui con cui aveva più confidenza. Il suo "amico" / sfidante / bastardo ultra veloce con una fottuta scimmietta, aveva le pupille dilatate ed era evidentemente sorpreso da tutto ciò che vedeva.
Aveva voglia di poggiare la mano sulla faccia in segno di disperazione ma si trattenne.
Nerol:" Jaqen, che ne dici di fare due parole con qualche compratore ? Magari si becca un isolano che ha voglia di parlare. Edward, ci vediamo fra poco, sii discreto"
Certo che "sii discreto" detto da un cyborg grande come un armadio e con due dita tagliate, non era molto convincente. E' anche vero che Nerol non lo conosceva sufficientemente bene per poter prevedere le sue azioni. In una missione di conquista e distruzione la discrezione era indispensabile !
Il cyborg si sforzò di trasformare la sua faccia nella più amichevole possibile fece una carezzina alla scimmia di Jaqen e si avviò vicino ad una bancarella di tendaggi. Quì, nel caso avesse trovato una donna o anche più, si sarebbe fermato per qualche attimo ed avrebbe iniziato a parlare. Si sa che le donne sono pettegole !
Nerol: "Salve Signora. Io ed il mio amico siamo visitatori dell'isola e vorremmo chiederle qualche indicazione... Giusto per curiosità, com'è la vita quà ? Mi sembra un'isola piuttosto tranquilla"
Avrebbe poi lanciato una rapida occhiata al compagno. Sperava che dicesse qualcosa di amichevole e non troppo strano.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
28/09/2014, 20:43
da Devil
Picche aprì la porta e Simone,Drake e Kanzaki lo seguirono a ruota dentro il modesto locale in cui stavano per entrare. L'atmosfera che gli accolse fu diversa da quelle di tutte le altre locande ovvero blanda e sudicia con un "leggero" odore di vomito misto ad alcool, no questa era una locanda diversa da tutte le altre, calma e con odori che la giovane donna non aveva mai sentito in vita sua, questa era la sua prima esperienza. Li accolse una giovane donna che sfoggiò un cordiale sorriso e gli chiese se volessero un drink o un tavolo.
Picche, da che gentiluomo che è, iniziò a dialogare con la signora che gli accolse, ma Kanzaki attratta dal vociare dei signori che stavano in fondo al locale e quindi si diresse verso di loro.
Col cavolo che rimango qui a sentire i discorsi del capitano, sono nuova e mi devo rendere utile se voglio guadagnare rispetto tra i miei nuovi compagni che a tal proposito... non sono niente male mmmh
Disse leccandosi le labbra e girandosi verso Simo e Drake. Quale dei due sarebbe stato il prescelto, colui che avrebbe ricevuto una sorpresa da Kanzaki? L'uomo di metallo grande e grosso (e si sa tutto è proporzionato), oppure sarebbe stato il fortissimo e muscolosissimo spadaccino (anche se i pompati di solito... bhe nada)?
Un sorriso malizioso si disegnò sulle sensuali labbra della ragazza che si diresse verso il cyborg e con fare suadente si avvicinò all'orecchio e cercò di dirgli con una voce sensuale, e cercando di toccargli e accarezzargli il pacco con vigore.
Ehi Drake che c'è sei contento di vedermi oppure hai un trenino in tasca? Ahahahah, ehi vieni con me da quelli che stanno facendo fracasso lì in fondo... e porta il signor soldatino
Disse stringendo di più il pacco e poi lasciandolo con delicatezza, dopo averlo lasciato gli avrebbe schioccato un sonoro bacio sulla guancia e si sarebbe diretta sculettando, voleva attrarre più gente possibile per ricevere informazioni, verso i tipi che prima stavano discutendo con abbastanza enfasi. Una volta lì si sarebbe sbottonata i primi due bottoni della camicetta che indossava così avrebbe esposto il suo reggiseno e parte delle sue meravigliose poppe, si sarebbe messa un dito sulla guancia destra e poi avrebbe detto.
Ehi bei maschioni chi è così gentile da ordinarmi del Rhum con del ghiaccio e dirmi di che cosa state parlando? Vi posso assicurare che sarete ben ricompensati.
Si girò verso Drake e gli diede un bacio volante, gli fece un occhiolino e poi si mise l'indice destro in bocca, lo tirò fuori e mettendoselo sul culo fece.
Fsssssssssssssssssss.
//OFF
ok... è la mia prima volta con un pg del genere ahahahaha
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
29/09/2014, 15:42
da Zero
Attorno a loro, i raggi di luce che riuscivano a trovarsi una strada o a penetrare i tendaggi illuminavano quell'incredibile susseguirsi di bancarelle le quali esponevano merci di vario genere. Una moltitudine di persone da ogni dove sciamava come api attorno al miele, ma questa volta si aggiravano a orde presso quel districato sfilare di tavoli. L'aria era altamente satura di un'incredibile quantità di odori dall'aroma completamente diverso gli uni dagli altri, dai più dolci ai più pungenti. Jaqen, completamente infastidito da tutta quella densità di gusti, aveva messo la sua cappa a coprire il naso.
"Waaah! Cavoli, l'aria qui è così poco eroica da non crederci! Uhah..." *coff**coff*
D'un tratto, Nerol, avendo sentito qualche rumoreggio riguardo dei dissapori dei cittadini verso la marina, riunì il trio per informarli di quanto potette intuire e di agire per poterne sapere di più. L'idea sarebbe potuta tornare di grande aiuto per la ciurma, non dovevano gettare questa possibilità che il fato li ha lasciato. Il cyborg ebbe l'ulteriore idea di dividersi in altri due sottogruppi per poter racimolare ancor più informazioni. Jaqen sarebbe andato con Nerol, il suo vecchio e caro avversario, a parlare direttamente con un popolano riguardo alle situazioni dell'isola. La discrezione era essenziale come aveva giustamente fatto notare, ma è indefinibile però quanto quei due primati possano rientrare nella definizione di "discrezione". In ogni caso i due seguirono a ruota il grosso cyborg.
"Forza muoviamoci, si sa no? Il tempo è eroicità e noi non ne vogliamo perdere! Uhahah!"
*UH-UH-UH*
Si addentrarono sempre più tra quelle fila di banconi. Ormai Jaqen aveva tolto la cappa dal naso, ci aveva fatto l'abitudine a quell'aria che non gli pungeva più il naso, forse era per quello che nessuno ci faceva caso. Mentre Nerol scrutava la zona e Jaqen si impressionava ad ogni cosa che gli capitava a tiro, al ragazzo lo fulminò un dubbio. Si mise quindi a blaterare col grande uomo, nella speranza che quest'ultimo ponesse attenzione a lui.
"Sai, "super mega iper ultra robot", dopo tutto questo tempo che ci conosciamo ho pensato che sarebbe giusto abbreviare il tuo nome per renderlo più eroico, quindi ho pensato a "super mega robot" ma non so se mettere prima mega e poi super o lasciarlo così com'è. E' un vero dilemma eroico, ne abbiamo discusso molto io e Juugo per tutto il tempo sulla nave, tu che ne pensi?.... Uhahahahah! Sto scherzando, è ovvio che va prima il super dell'iper. Uhahahah!"
Non sapeva se stesse a prestare attenzione alle sue parole ma intanto Nerol avrebbe trovato qualche donna con cui parlare. Jaqen e la scimmia si sarebbero affiancati al cyborg e avrebbero annuito e sorriso ad ogni parola per poi aggiungere alla fine:
"Già, io però sono il suo amico sì, ma eroico, va precisato! Uhahah!"
Si sarebbe placato e ammutolito subito, avrebbe capito cosa significasse quell'occhiata lanciata da Nerol.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
30/09/2014, 13:19
da SIMO
Locale era particolare,simile ai mille già visti ma era tutto più pacifico.
Ognuno se ne stava per le sue,i pochi che discutevano lo facevano senza sputarsi e urlare,un ambiente tranquillo.
Il pirata ci fece poco caso,guardava le facce di ogni singolo cliente,doveva tenersi alla larga da chiunque volesse le loro teste.
Si aspettava un assalto una volta dentro quel locale,invece trovò semplicemente burberi imbottiti di calmanti.
Una volta dentro un esuberante donna prese la parola,le solite frasi fatte che il medico avrà sentito un migliaio di volte,poco interessanti come al solito,distolse subito lo sguardo dalla donna e si appoggiò spalle al bancone per tenere d'occhio la situazione.
Diversi energumeni lo guardavan male,non si vede tutti i giorni un uomo tutto in tiro con due katane al seguito.
Parevan semplicemente incuriositi,nulla di cui preoccuparsi,pensò.
Picche finalmente prese parola,dopo un giro di parole durato qualche minuto riuscì a chiedere informazioni.
Quest'ultimo pareva essere un tipo dalla parlantina svelta,un tipo eloquente,cosi lo aveva etichettato il medico al primo incontro,ora si rendeva conto che più che eloquente era noioso e particolarmente subdolo,insomma, un tipo normale.
Una volta finito di parlare con la donna si girò verso i due pirati,facendo un gesto strano con la mano.
Il medico intuì presto il significato.
Ottimo,se prima non ci aveva riconosciuto nessuno,con sta messa in scena si faran venire dei dubbi
Nel mentre,l'altro membro del gruppo,Kanzaki,cercò qualche approcciò sessuale col giovane cyborg.
Strano,eppure mi ricordavo ci fosse un pesce con noi,sarà stato un sogno!
Roba che di certo attirava l'attenzione,pareva proprio una puttanella da quattro soldi,eppure non riusciva a convincere il medico,più le guardava i pantaloni e più gli si accapponava la pelle,c'era un rigonfiamento che non era per nulla normale su una donna,eppure lui era un medico e di anatomia ne sapeva una più del diavolo.
Pensò ad una piega strana del pantalone o giù di li.
Alzò lo sguardo da quel "coso" e riprese a vigilare.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
30/09/2014, 14:16
da Francis
Il capitano aprì la porta e davanti al gruppo si manifestò un ambiente a loro molto familiare.
Non esiste un pirata che non sia mai stato in una locanda o bettola.
Comunque la locandiera si rivolse ai pirati e diede il benvenuto,invitandoli a bere qualcosa.
Picche prese per primo la parola e iniziò uno dei suoi classici monologhi,dicendo che eravamo degli avventurieri che volevano solo sapere come giravano le cose su quest'isola.
Francis nel frattempo stava pensando a cosa prendere da bere,ma ad un certo punto sentì stringere in una delle sue zone metalliche.
Infatti la nuova arrivata,soprannominata da Francis “La Gnocca”,aveva iniziato a stringere il pacco del cyborg,mentre gli sussurrava all'orecchio qualcosa di provocante e proponendo di dirigersi verso un gruppetto di civili che stavano conversando allegramente.
Vai avanti che adesso arrivo.
Quando sarà il momento scoprirai se ho un trenino in tasca o altro ehehehe.
Francis non avrebbe mai detto una frase del genere.
Forse una donna in quel gruppo di uomini non ci stava poi tanto male.
Non riesco a capire se è da lei comportarsi così oppure che cerchi solo di attirare l'attenzione.
Comunque meglio pensare al bere.
Mi affiderò ad un classico.
Per me un semplice boccale di Grog.
Dopo che la locandiera avrebbe servito il Grog,il cyborg si sarebbe appoggiato al bancone del bar,gustandosi la scena della nuova arrivata,che si mise a parlare col gruppo di uomini.
Però la sua priorità era quella di sentire la risposta della locandiera alla domanda di Picche.
Il gruppo non doveva dimenticare l'obbiettivo principale.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
30/09/2014, 20:22
da allen
Stavo impazzendo di gioia. C'era tutto quello che potevo desiderare e anche di più! Spezie, ingredienti, aromi di cui non avevo nemmeno sentito nominare il loro nome! Sarebbe stato da lasciarci un intero patrimonio in questo mercato! Estasiato da tutto ciò, corsi come un bimbetto tra una bancarella e l'altra per vedere, annusare e, perchè no!, assaggiare qualsiasi cosa avessero da offrire i mercanti del luogo! Amavo il mio lavoro e amavo ancora di più comprare la roba per il mio lavoro! Avrei potuto passare settimane qua! Magari imparare da un cuoco del luogo come cucinare le loro specialità e aprire una locanda tutta mia.
Potrei chiamarla mmmmmm....Cane sul molo? Non male oppure....O CAZZO!
Per un momento avevo dimenticato il reale motivo per cui ero qua. Informazioni. Queste voleva picche e queste dovevo ottenere. Della locanda non se ne parla! La mia locanda è la nave e la mia clientela sono i compagni e devo dare il massimo per soddisfare i loro palati!
Tornato in me, notai Nerol che ci chiamava intorno a lui.
Probabilmente avrà scoperto qualcosa...
Disse che aveva udito della gente lamentarsi sul comportamento della marina e consigliava di indagare su questo e su altro. Ci saremmo divisi nuovamente. Nerol e Jaqen a parlare con le persone e io a parlare con i mercanti!
Ottimo! Ci vediamo tra poco ragazzi e in bocca al lupo!
Mi guardai intorno, cercando un/a mercante dall'aria poco felice a cui avvicinarmi. Una volta inquadrata, sarei andato là!
Effettivamente ci misi veramente poco..Sembravano un pò tutti scontenti qua! Mi avvicinai con estrema calma e serenità, avevo deciso di comprare qualche frutto di mare che stavano per finire. Una volta raggiunto il banco dissi:
Salve, volevo un pò di frutti di mare, tipo gamberetti, vongole, calamari ecc per farci un risotto per circa una decina di persone grazie!
Aspettai che il mercante mi servisse e mi dicesse il prezzo e nel mentre partii la fatidica domanda:
Insomma mi racconti. Cosa accade di interessante qua? Siccome sono arrivato da poco e non ho molta familiarità con il luogo, ha qualche consiglio da darmi?
Poi porsi la mano al commerciante.
Comunque il mio nome è Edgar molto lieto!
Speravo solo che il mio charme e carisma avesse colpito abbastanza il mercante da farlo parlare un pochino, o almeno quanto bastava!

Inviato:
02/10/2014, 21:32
da Roloow
Locanda
"Beh sa signore, non che ci sia molto da dire sa... la nostra è un'isola di grandi menti, come ben sa, e a chi capita di non appartenere a questa "razza" svolge le più comuni mansioni... come me insomma" si interruppe con una breve risata "I tanti studiosi sono riuniti al grande albero, noi qui accogliamo voi visitatori e ci preoccupiamo che passiate un bel soggiorno, ci sono moltissime cose di interesse da poter visitare, nonostante le più importanti sale di ricerca solitamente aperte al pubblico sono chiuse in questo periodo, un vero peccato..." si prese una pausa con un'espressione rassegnata "Non hanno neppure avvisato o rivelato il motivo, di solito dicono di avere importanti ricerche in corso, ma questa volta si sono chiusi lì dentro senza preavviso e senza neppur dare spiegazioni..." Nel frattempo si era girata e aveva preparato le bevante per gli acquirenti, le passò ad ognuno di loro, poi si rivolse nuovamente loro in maniera sorridente "Ma non preoccupatevi, sono sicura che riapriranno tutto al più presto"
A pochi metri da loro un gruppo di burberi vociante era così occupato a urlare che non si accorse neppure della seducente e succinta ragazza che si parò lì di fianco. Più da vicino sentì che non si stavano insultando tra di loro, stavano piuttosto inveendo insieme contro un "nemico" - a quanto pare - comune. "Non è possibile che esercitino il potere in modo così autoritario, avrò il diritto di commerciare ciò che voglio senza che qualcuno venga a rovistare la mia nave da cima a fondo!!" continuò a sbraitare uno già mezzo in piedi "Esatto, l'altro giorno mi hanno quasi buttato a mare le marci nella foga di controllarle, che maniere sono, cosa stanno cercando poi!?" "E chi lo sa" rispose un altro "dicono che sono controlli di routine, ma non ne fanno mai più di due al mese, e ora siamo già a più di 10 in una settimana" "Marines boia, solo noia".
Mercato
"Beh, se trascurassimo i frequenti ritardi delle navi in partenza e in arrivo potremmo dire che sta andando bene... Sa', recentemente alla marina sia venuto il vizio di fare controlli... chissà cosa pensa di trovare nelle mie merci... Certo l'altro giorno hanno trovato una nave con merce di contrabbando, sa, stiva con doppiofondo con spezie rare, ma non penso sia una cosa così importante o grave da mobilitare così tante pattuglie..." Poi sorrise e mostrò il suo incredibilmente vasto bancone di spezie "Posso aiutarvi? Vi servono spezie in particolare?"
Il pescivendolo invece che stava parlottando tra se quando venne interrotto ascoltò con attenzione l'ordine, poi mentre si metteva a inscatolare il tutto rispose alla domanda "Interessante? Di interessante non c'è proprio nulla, semmai ci sono cose Seccanti ultimamente. Mi spiace non avere più merce ma come le dicevo, cose seccanti sono accadute e non solo i Capi Saggi mi hanno requisito la nave, ma devono ancora restituirla, e come a me anche ad un sacco di altri commercianti. Come pensano che possiamo andare avanti a fare affari senza navi?" Mise tutto in pila e lo porse al pirata "Sono 500B, le faccio un favore, Edward" disse stringendogli la mano.
[Avete 72 ore, spero di avervi incuriosito ;D
Edward, se prendi il pesce devi toglierti i 500, ma ricordati che poi dovrai trasportarlo a mano se vuoi portartelo dietro)]
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
03/10/2014, 10:17
da Silente
Sorrisi dunque alla donna semi ignorando quello che mi aveva comunicato e sostando il mio pensiero su quel che fosse il "centro ricreativo per malati intellettuali" o anche chiamato il Grande Albero. Pensavo a cosa poter fare di quelle informazioni soffermando i miei occhi su quel bicchierino di liquore e pensavo ancora. Presi il bicchiere con la mano destra mantenendo il gomito e l'avambraccio sul bancone e iniziai a centrifugare la sostanza all'intero. E il mio pensiero, intanto, si faceva sentire dentro di me. Pensavo a cosa fare ma sapevo benissimo che quelle informazioni erano scarse se non nulle. In poche parole: non me ne fregava un cazzo dei centri di visita; dovevo sapere di più.
Approfittando del discorso ormai aperto, sarebbe stata l'ora di arrivare al sodo però senza esagerare. Mai esagerare. Avrei estirpato ciò che volevo dall'unica fonte adesso disponibile. E ci sarei riuscito; dovevo riuscirci. Bevvi in un unico sorso quel buon liquido e appoggiai, un po' rumorosamente, il bicchierino sul bancone avvicinandolo poi verso la donna che, pensavo, l'avesse preso e lavato e messo apposto.
Picche: "Quindi questa è la città dell'intelligenza, diciamo così." Un piccolo sorrisetto e una minuziosa risatina. Gli occhi s'alzarono fino a giungere alla soffitta di quel locale, lentamente li abbassai verso la donna. "Sapete forse potrei ritenermi, negli umili modi s'intenda, un intellettuale... ecco, diciamolo in questa maniera un po' troppo espansiva e mi scuso per questo. Dovete sapere comunque che voi non siete di meno a nessuno e che sinceramente provo pena per voi che non fate nulla per scoprire cosa vi nascondono nei piani alti. E forse è proprio questo il problema..." Iniziai ad aumentare la voce, volevo farla giungere sino ai miei compagni ch'erano vicini a degli uomini chiacchieroni. Iniziai anche a gesticolare. "... Perché gente come voi, cittadini, dovrebbero sottostare a dei piani alti quando in realtà Ohara siete voi? Perché dovreste continuare a piangere e lamentarvi pallosamente su ciò che vi accadde. Alzate il culo e fate qualcosa. Perchè non volete avere dei problemi quando in realtà già ci sono? QUALCUNO DI VOI RIUSCIREBBE A RISPONDERMI? Ma... mi risponderei da solo... perché non avete le palle per farlo." Silenzio tombale. Iniziai a guardare negli occhi la gente alle mie spalle, chi seduta ai banconi, chi no. "Forse potrei aiutarvi a scoprire, ma solo a scoprire. Nel fare, dovreste chiedermelo voi e chiedervelo fra di voi."
Ecco Picche. Troppo esagerato, troppo schietto e veloce. Magari la situazione non era affatto esagerata ma io dovevo esagerare. Ecco il perché della mia taglia da dieci milioni di berry.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
04/10/2014, 14:59
da Zero
La venditrice di spezie racconto ai due ragazzi come ultimamente la marina stia procedendo con l'effettuare controlli a quasi ogni nave in arrivo e in uscita dall'isola, provocando ritardi e oltremodo il malcontento tra i commercianti come lei. Aggiunse poi che lo scorso giorno hanno trovato merci di contrabbando in una delle navi, nascoste in un doppiofondo, ma, a suo avviso, niente di così grave da far allertare tante quelle pattuglie.
Ancor prima che Nerol potesse aver qualcosa da dire, intervenne Jaqen. Era il momento giusto per mostrare a qualcuno il suo "incredibile" intuito eroico.
"No grazie, "signora-non-eroica", noi eroi prendiamo solo del buon latte e carne, ma se vuoi tu puoi prendere quello che si pare "super mega robot"! Uhahahah - disse tirando un leggero pugno al busto metallico del cyborg - Coooomunque, tornando a parlare di cose eroiche. Il mio intuito infallibilmente eroico mi dice che se quei cattivoni stanno facendo tutti questi controlli è forse perché stanno cercando qualcosa di importante, ma cosa? Del latte? Della carne? Degli archi? Tu lo sai Juugo?" Piegò rapidamente il collo verso la scimmia, in cerca di risposte.
*UH-UH* Scosse il capo, tristemente.
"Oh no, peccato, ci contavo proprio! Uhahahah! Vabbè, allora "signora-non-eroica" ci potrebbe dire chi è il cattivone a capo di questi controlli così poco eroici? Ci penseremo noi a sistemare tutto, vero compagno? Uhahahahah!"
Una volta terminata la sua ampia riflessione, si rivolse verso Nerol in cerca di conferme.
"Mi sembra d'esser stato chiaro, no? E ho anche usato un basso livello di eroicità! Uhahahah!"
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
04/10/2014, 15:35
da Lorenzo555
Tra la folla eccitata per il bel mercato, anche se non era di certo il migliore che Nerol avesse visto, i pirati si stavano già dando da fare. Il trio si era diviso in modo da facilitare le operazioni. Era loro premura scoprire qualcosa di più su quell'isola, sul governo, sui marine, su quanto era alto l'albero centrale, su quanto era lungo e grosso... Si può comunque evitare di elencare tutti i loro obiettivi in quanto, quelli principali, risultano chiari.
Tornando alla folla, si potevano facilmente vedere immersi in quest'ultima, i due pirati semi-eroici. Nerol e Jaqen. Il primo era facile da notare grazie alla grossa stazza ed ai lunghi, chiari e lucenti capelli. Il secondo era altrettanto visibile date le sue svariate particolarità.
Cercando informazioni erano stati gentilmente accontentati da una venditrice di spezie (spezivendola ?).
Raccontò che la marina aveva, inspiegabilmente, aumentato i controlli alle navi ed ai mercanti che si trovavano sull'isola. Pratica senz'altro curiosa.
Alla parola "marina" Nerol infilò d'istinto le mani all'interno delle tasche del giubbotto. Le sue ex-dita riportavano un segno chiaro della sua "amicizia" con la marina. Forse far notare alle persone che nemmeno lui era in buoni rapporti con le autorità le avrebbe spinte a dire qualcosa di più ma credeva che, almeno in quella circostanza, fosse meglio mantenere celata la propria identità.
Alla donna Nerol rispose con un accenno di sorriso. Jaqen iniziò invece a conversare. L'adorabile scimmia evoluta sembrava essere a suo agio anche in mezzo a quegli estranei. Nerol sudò freddo. Aveva una grande paura che potesse lasciarsi andare qualche parola di troppo.
"Oh Cristo... "
Poi gli venne un'idea per calmarsi e provare a distrarsi
"Certo ! Vediamo quante volte dice la parola eroe in un discorso"
Inizialmente Jaqen rifiutò di comprare le spezie esposte sulla bancarella e lanciò la patata bollente al povero cyborg: Gli diede anche un simpatico pugno al busto. Il carpentiere, di cucina, se ne intendeva come un serpente si intende di corse.
Sorrise gentilmente:
Nerol:" Ehm... Purtroppo non me ne intendo molto..." - chinò il capo e, estraendo la mano dalla tasca, si grattò la sommità della testa con l'indice. - "Comunque la ringrazio della cortesia ma credo che mangieremo qualcosa in una locanda. Io e la cucina siamo siamo agli antipodi."
Il compagno continuò il discorso, mescolando le frasi sensate ai dialoghi con la scimmia. Di certo sarebbe sembrato strano ma, tutto sommato, era accettabile.
" 6 parole derivate da eroe in 7 frasi di senso compiuto. Nemmeno una a frase ? Questo eroe mi sta deludendo"
Nerol era solito ridere da solo, senza darlo a vedere all'esterno. Si divertiva con poco. Ripresosi dal suo piccolo break notò che Jaqen non solo lo stava osservando ma gli stava anche parlando della sua prestazione.
Nerol: "Non male. Mi dispiace solo che un'eroe come te si sia dovuto trattenere. La prossima volta devi dare sfogo a tutta la tua eroicità".
Si rese conto che quella parola aveva iniziato ad entrare nel suo linguaggio. Lo stava influenzando.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
05/10/2014, 19:29
da allen
Ascoltavo con attenzione ciò che mi diceva il mercante mentre mi prendeva la roba.
Capi saggi che requisiscono navi e non le restituiscono..perchè mai dovrebbero fare tutto ciò?La cosa era molto sospetta,non aveva senso "ammazzare" così la proprio economia togliendo le navi ai vari commercianti. Avrei voluto fare altre domande al commerciante però non azzardai. Avrei potuto creare qualche sospetto indesiderato.
Ho capito! Mi dispiace molto per quello che sta accadendo! Vorrei essere d'aiuto in qualche maniera cavolo! Comunque eccoti i 500 berry e grazie mille per tutto!Presi i soldi e li diedi al mercante
Edward paga il mercante 500 berry- 2500-500=2000 berry
Il mio dovere l'avevo fatto, quella era un ottima informazione. Dovevo aspettare gli altri che tornassero per comunicargli ciò che avevo scoperto, e magari passare un attimo dalla nave a posare la roba!
Cercai un posto a sedere, magari dove c'era pure dell'ombra, e, una volta trovato, mi sedetti rilassandomi un attimo.
Cosa avranno in mente questi capi saggi? Meglio se mi fumo una sigaretta sopra va!Presi il tabacco, cartine e filtri e mi rollai in pochi secondi una sigaretta. Brutto vizio il fumo! Però mi permetteva di rilassarmi e di ragionare a mente più lucida!
Una volta finita la sigaretta, Mi misi in piedi e cercai con lo sguardo Nerol e Jaqen per fargli sapere che io avevo finito.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
05/10/2014, 20:04
da SIMO
Lo sapevo
La donna rispose alla domanda di picche.
Nulla di rilevante in realtà,si limitò a dare informazioni che anche un giornale potrebbe riferire.
Il pirata stanco di queste stupide chiacchere decise di darsi da fare.
Anche lui doveva contribuire a ... a ... a qualunque cosa stessero facendo.
Ormai non ricordava il vero motivo per cui erano la,o comunque non capiva cosa c'entrasse bruciare tutto con un' insulsa chiaccherata,ma lui era un tipo della vecchia scuola;
Poche parole e tanto sangue
Sarà il caso di darsi da fare
Si girò,l'area era sicura,aveva ciondolato abbastanza.
Si sedette su uno di quei scomodissimi sgabelli -probabilmente nemmeno satana userebbe questi "affari"- pensò,era il momento di far vedere a tutti ciò di cui era capace.
Nel frattempo picche si era dato al teatro.
Improvvisò un mezzo discorso,voleva provocare chissà(e.e) quale tumulto,la gente di la sembrava poco vogliosa e particolarmente tranquilla
Donna,versami da bere!
Grazie!
Schioccò le dita indicando la donna vicino a lui e chiuse la sua patetica prestazione con un occhiolino.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
05/10/2014, 23:10
da Francis
Il gruppo di pirati che erano entrati nella locanda stanno continuando la loro raccolta di informazioni sull'isola di Ohara.
Picche aveva già iniziato uno dei suoi monologhi rivolto alla locandiera.
La donna ascoltò le parole del capitano e gli rispose separando gli abitanti dell'isola in “razze”.
Gli studiosi,che vivevano e lavoravano nel grande albero.
E i normali cittadini,che facevano lavori umili,tra cui accogliere i turisti.
La donna disse anche che alcune sale di ricerca erano state recentemente chiuse al pubblico,ma non sapeva il motivo di tale chiusura.
Il capitano ascoltò le parole della bella locandiera e dopo pochi secondi iniziò a parlare,anche a voce alta per farsi sentire da tutti i clienti della locanda.
Iniziamo a farci notare.
Francis non aveva ascoltato molto le parole del capitano;del resto il cyborg non era mai stato un tipo molto attento e infatti si concentrò sul bere il suo boccale di grog.
Tanto erano gli abitanti di Ohara a dover ascoltare le sue parole,non certo un compagno di ciurma.
L'importante adesso è scoprire quando e come agire.
Anche se devo ancora capire cosa possiamo fare.
Anche questa è una bella incognita.
Cosa avrebbe potuto fare una semplice ciurma su un'isola grande come Ohara?
Per il momento nessuno lo sapeva.
Però Francis non volle restare fermo e decise di raggiungere la compagnia di ciurma Kanzaki,per sapere cosa avevano da discutere alcuni clienti della locanda.
Tutto bene?
Spero che tu non abbia procurato qualche problema a questi uomini.
Re: Questioni Scottanti

Inviato:
06/10/2014, 16:49
da Devil
Nonostante la piccola kanzaki stesse sfruttando la sua parte più sensuale, quei quattro scalmanati che stavano sbraitando al tavolo al quale si era recata non la notarono proprio e continuarono a parlare di questo loro nemico in comunque che faceva ispezioni sulle navi che approdavano nel porto di Ohara.
Ma come si permettono sti quattro deficienti di ignorarmi? Li prenderei a calci nelle palle se non dovessi mantere un profilo basso a causa della taglia di picche e gli altri.
La spadaccina fumante di rabbia ma decise di rimanere calma.
Si riabbottonò la camicetta e si sedette su una delle sedie lì vicino ascoltando i discorsi di quelle persone che parlavano e parlavano ma non agivano.
Un'espressione di disgusto si disegnò sul dolce volto della ragazza, indignata di questi uomini che avevano meno palle di lei, che rimanevano lì in un bar a ubriacarsi e a lamentarsi come tanti bambini che chiedono aiuto o che aspettano un miracolo divino.
Patetici, dovrebbero uscire e protestare.
E a quanto pare la ragazza non era la sola a pensarla così.
Infatti anche Picche dopo aver sentito il discorso della donna esplose e disse cosa ne pensava di quella situazione di sottomissione a cui i cittadini erano sotto posti. Urlò ed era più che evidente che quel messaggio era rivolto a lei e che lei avrebbe dovuto ripeterlo a quei tipi con cui era seduta.
Allora pappemolli, per quanto ancora intendete restare qui? Alzate quei culi e andate a protestare, oppure volete rimanere qui e a piangere per il fatto che questi tipi vi controllano in continuazione le merci? AVANTI MUOVETEVI ALTRIMENTI VI PRENDI A CALCI IN CULO E VI BUTTO FUORI. NON ARRENDETEVI AL POTERE DEI PREPOTENTI BATTETEVI PER I VOSTRI DIRITTI.
Disse urlando a squarcia gola.
Proprio in quel momento arrivò Drake che chiese ai tipi, che prima si stavano lamentando, e la piccola Kanzaki avesse causato problemi. Lei gli rispose subito, pronta e vispa.
Diciamo che gli ho dato la carica, vero ragazzi? RIBELLATEVI A QUESTE INGIUSTIZIE. A già Drake, cos'è che dovevi fare tu? Avevi detto qualcosa riguardo un cannone o sbaglio?

Inviato:
10/10/2014, 23:44
da Roloow
- LOCANDA
Un'esplosione di approvazione proruppe dagli uomini al tavolo dopo aver sentito il discorso di quelli che ancora non sapevano essere pirati. Anche loro, evidentemente, avevano tutta l'intenzione di agire.
Ma uno di essi con una voce più potente delle altre gli zittì "Cosa urlate come dei montoni! E' vero, c'è bisogno di fare qualcosa, e tutti quanti siamo d'accordo, ma finchè è la marina e non sappiamo perché stanno facendo quel che stanno facendo, cosa possiamo fare?" Poi si rivolse esplicitamente contro Picche, alzandosi dal suo tavolo e avvicinandoglisi di qualche passo. Ora erano a qualche metro di distanza "Tu dici che dobbiamo avere le palle di fare qualcosa. Perché tu faresti qualcosa, straniero? Ti piace prendere per il culo le altre persone, dato che neppure tu sapresti cosa fare, o forse sei più furbo di quanto sembri far credere e invece sai più di quanto invece sappiamo noi?" Gli occhi gli si socchiusero nello scrutarlo "Se vieni qui a provocarci, è meglio che tu abbia una motivazione valida per farlo, e se vuoi darci un motivo per fare qualcosa, è meglio che ti sbrighi a tirarlo fuori". Le sue parole si levarono nel silenzio che nel frattempo si era alzato sulla sala. Ora la parola stava a loro, e sarebbe stato bene che avessero fatto qualcosa, e in fretta
- Mercato
Tutti quelli al mercato si trovavano ora a pochi metri di distanza uno dall'altro, nel proprio raggio visivo. I due ancora alle prese con la vecchietta speziale ebbero ancora l'occasione, prima di girarsi e andarsene, di sentire la risposta alla ultima domanda, di certo di una qualche rilevanza.
"Beh, cattivoni... non direi certo così giovanotto! Ahah, certo, se hanno così tanto da controllare evidentemente devono avere un buon motivo, ma sarebbe molto più facile se ce lo dicessero... Anche se è probabile che sia proprio questo il loro scopo ahahah, anche perchè deve essere qualcosa di molto particolare se gli ufficiali della marina hanno avuto screzi con i Grandi Saggi! Ho sentito che hanno discusso animatamente e sono quasi venuti alle mani qualche notte fa, me l'ha detto mio figlio che passava vicino alla nave della marina da cui è poi uscito il Grande Saggio Aeon... Sembrava davvero infuriato a detta sua, chissà cosa avevano da discutere..."
Chissà, erano informazioni abbastanza importanti da tornare a riferirle al loro capitano? O era più saggio continuare a cercare qualcosa?
[Scusate per il ritardo, l'uni mi toglie più tempo del previsto xD
Avete 72 ore, divertitevi ^^]