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Quando il gatto non c'è...

Inviato:
07/10/2014, 14:07
da PijamaFisH
Terra dell'acqua calda, presso il confine col Paese del fuoco
Un giorno prima a qui; ore 06:00 am
La tenue luce dell'alba ascende timida dall'orizzonte orientale; il nostro uomo però si concentra sul fronte opposto: ammaliato, egli ammira il panorama del Paese del fuoco dalla posizione arroccata, ove ha piazzato il suo accampamento di fortuna. Nara Kaoru, mukenin appartenente al Kumi dei Taigun, inganna il tempo lucidando con cura i suoi ryo. Da quando ha abbandonato il proprio paese, proprio quello che ora sta osservando con fare compiaciuto, Kaoru ha fatto fortuna, accumulando innumerevoli tesori mediante attività criminali. Si dice che egli abbia celato gran parte del suo patrimonio in una grotta nascosta chissà dove, ora traboccante di gettoni d'oro. Una piccola assicurazione, per evitare che i membri del suo Kumi possano ucciderlo nel sonno nella speranza di appropriarsi delle sue ricchezze.
Il bivacco, ove il quarantenne indugia, è pieno di casse, colme di robaccia, mercanzia probabilmente rubata; non sia mai che si possa trovare un cliente disposto a sborsare un sacco di quattrini. Chissà, magari se cerchi con attenzione potresti trovare una spada dei sette.-
15 minuti al rendezvous-
pensa l'uomo. A quanto pare il Nara attende ospiti./OT Questo è il post introduttivo per la quest per i membri della Gilda. Possono partecipare tutti i membri della Gilda che non siano impegnati in altre quest.
Per iniziare fate un post introduttivo.
Il vostro PG ha ricevuto una missiva almeno due settimane prima; il contenuto è scarso: sapete solo che si tratta di un'offerta per partecipare a una missione, possibilmente pericolosa, inoltre conoscete le coordinate del ritrovo e il nome di chi vi ci attenderà, ma non l'oggetto della missione offertavi. Nara Kaoru è abbastanza noto, se non altro per le ricchezze accumulate, a voi decidere se il vostro PG ne conosca o meno la storia.
Breve descrizione fisica? 1,80 metri per 85 chili, abbastanza muscoloso, capelli come quelli di Shikamaru nel manga, neri, età sulla quarantina.
Potete viaggiare soli o in compagnia, come vi pare; sbizzarritevi!
72 ore di tempo per postare, tutti i giri di post che volete.
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
08/10/2014, 20:57
da Reds
§ Cinque anni... §
*Un'ombra incede silenziosa tra le ombre.
Le Tenebre avvolgono ogni cosa col loro oscuro manto.
Il Regno della Notte prolifera, l'Oscurità è padrona.
Ma poco ancora durerà la festa del Male, l'orgia delle Ombre.
L'Alba di un nuovo giorno è prossima e con essa la venuta della Luce.
La cacciata delle Forze oscure.
Ciò però non sembra essere motivo di sollievo per il Viandante.
Egli conosce la Verità.
Ha imparato a non temere le Ombre e a diffidare del Giorno.
Poiché gli è stata rivelata la vera natura del Mondo.
Il suo aspetto più Nascosto, celato dietro l'Illusione dei falsi idoli.
Ha conosciuto la fallacia di ciò che è mostrato dai sensi.
Nulla è reale, tutto è distorto.
Ma egli, egli può vedere oltre.
Può contemplare ciò che agli altri è precluso.
Concepire il disegno del Grande Dio.
Ed è per aprire gli occhi agli altri che ha consacrato la sua esistenza.
Per illuminarli con l'unica vera Luce.
La Luce del Divino Jashin.
Il suo nome è Yagami Inazuma, profeta dell'Unico, Vero Dio.
E' ormai da diversi giorni in cammino.
Una missiva nelle sue tasche il motivo del suo viaggio.
Un'offerta di lavoro.
Non può permettersi di ignorare simili offerte.
Ogni occasione è buona per agire.
Per compiere la volontà dell'Imperturbabile.
Eppure sa poco o nulla di quale sarà il suo compito.
Conosce solamente il nome di chi lo attenderà e il luogo di ritrovo.
E' Nara Kaoru, un Taigun.
Un individuo che rappresenta alla perfezione il suo Kumi.
Materialista, avido, dissoluto.
Questo ciò che ha udito sul suo conto.
Ma non importa.
Se oggi sarà costretto a collaborare con lui, un domani potrà punirlo per i suoi Peccati.*
§ Tutto perché la Sua Volontà sia compiuta. §
*Ma c'è un altro motivo che lo ha spinto a muoversi.
Il luogo di ritrovo.
Incede infatti a passo cadenzato verso un luogo di confine.
Un luogo che rappresenta qualcosa di particolare per lui.
Ancora si trova nelle terre del paese dell' Acqua Calda, ma può già intravederlo.
Sì, eccolo, lì.
Riconosce le verdi foreste.
I pinnacoli rocciosi.
E, in lontananza, i centri abitati.
E' qui che tutto ha avuto inizio.
Qui ha mosso i primi passi.
E' cresciuto.
E' caduto.
E qui tornerà una volta ancora per compiere il suo Destino.
Il Paese del Fuoco è poco avanti a lui.
Albeggia quando intravede la formazione rocciosa dove avverrà l'incontro.
Le coordinate sono esatte, non può sbagliare.
Vede del fumo elevarsi da essa.
Kaoru è già lì.
Non sa se in compagnia di altri.
Nella missiva non vi era scritto nulla riguardo alla partecipazione di altri elementi.
Ma ciò è altamente probabile.
Calcando ulteriormente il cappuccio, Inazuma inizia la scalata.
Un piccolo sentiero scosceso costeggia l'altura.
Nulla di impossibile, ha affrontato pericoli ben più consistenti nelle sue missioni.
Il viaggio verso il punto d'incontro è stato piuttosto tranquillo.
Ha abbandonato il paese della Luna solamente una settimana dopo l'arrivo della missiva.
Ha attraversato il mare su di una sudicia imbarcazione.
Ma ciò non ha importanza.
L'importante è che sia potuto giungere nel Paese dell'Acqua calda in un paio di giorni.
Approfittando dell'itinerario, infatti, ha optato per sostare qui del tempo.
In tale Nazione, infatti, ha sede il più grande Tempio dedicato al Grande Jashin.
Qui ha potuto venerarLo, richiedere il Suo favore per l'imminente incarico.
Assicuratosi a Lui ha compiuto gli ultimi giorni di cammino.
Ed all'Alba del quarto, ha raggiunto la sua meta.
In breve è arrivato sulla sommità.
Un caravanserraglio compare al suo sguardo.
Casse ricolme di merci sfuse dappertutto.
Oggetti di dubbia provenienza affollati tutt'attorno.
Un Reame di spazzatura.
Ed al centro di esso, il suo Re.
E' un uomo sui quaranta.
Alto quanto lui, decisamente più massiccio.
I capelli corvini, raccolti dietro la testa.
Pur rifuggendo ai suoi doveri di Ninja non ha rinunciato alle tradizioni del suo Clan.
Sta.
Nessun altro nelle vicinanze.
E' solo il suo arrivo che attende?
Non lo sa, sebbene lo speri.
Non sa che ore siano.
In anticipo o in ritardo non ha importanza.
L'importante è che sia lì, ora.
Tira fuori dalle tasche la lettera e gliela mostra.*
:- Cosa hai per me? -
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
08/10/2014, 21:23
da Fedecru
Oh bhe, era stato contattato per un lavoretto, non sapeva nemmeno se poteva definirlo interessante oppure no, però quello che aveva fatto richiesta era un Nara, mukenin come lui. Non era quindi molto facile trovare una persona del suo stesso clan tra le file dei "nemici" della giustizia, e proprio per questo motivo decise di andare almeno a sentire cosa volevano.
Comunque raggiungere la terra dell'acqua calda non fu molto difficile, ecco però passare da territori freddi a territori più caldi, almeno inizialmente, non fu proprio il massimo, poi lo trovò piacevole.
Durante il viaggio non trovò nessun ostacolo, tanto che per non renderlo noioso finì col giocare con la sua stessa ombra, o addirittura prendere il controllo di qualche persona per divertirsi solo per qualche secondo, senza ferire o uccidere nessuno sia chiaro.
Cercava Nara Kaoru, uno shinobi molto noto per le ricchezze che aveva ottenuto come criminale, in realtà però Ayato lo conosceva per altri motivi, ovvero il clan.
Arrivò a destinazione il giorno prima del ritrovo, del resto aveva ricevuto la richiesta due settimane prima, quindi si riposò una giornata intera per riprendere le forze e poi finalmente andare a sentire le richieste per l'incarico.
§Che noia! Voglio dormire§
Già, ma il lavoro lo attendeva. Si mise il cappuccio sui suoi capelli bianchi, le lenti a contatto rosse facevano sempre il loro effetto e beh, questa volta lo smalto nero lo evitò.
Si diresse al punto di ritrovo e alla fine li trovò un uomo, abbastanza muscoloso ad attenderlo, capelli neri. Sembrava essere un Nara, probabilmente era proprio il suo "cliente", e poco dopo notò pure un altro individuo.
-Chi di voi è Kaoru-
Intanto faceva muovere un po' la sua ombra, giusto per farsi riconoscere dal cliente, almeno come membro del suo stesso clan.
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
10/10/2014, 9:36
da Cinius
Il giorno stava nascendo alla sua destra, con il sole che faceva capolino dietro le verdi colline che sorgevano ad est del paese del fuoco, mandando a dormire le stelle che ritardatarie sostavano ancora nella parte buia del cielo.
Il clima temperato della regione rendeva la regione molto amata dai suoi abitanti: era caldo, già a quell'ora di mattina, ma senza essere esagerato neppure a mezzogiorno; i boschi rigogliosi intorno al sentiero iniziavano a svegliarsi, con i cinguettii e i versi degli altri animali a dare la sveglia; una serie di freschi odori si mescolavano e si inseguivano nell'aria , mentre la rugiada bagnava la terra come una calda coperta.
Oniji camminava lungo il sentiero che attraversava questo paesaggio idilliaco, in cui il tempo sembrava essersi fermato per goderselo.
E aveva ribrezzo di tutto ciò.
...che schifo!...fortuna che sono quasi arrivato...
Il suo esile corpo, con le braccia leggermente più lunghe del normale che cadevano inermi al fianco penzolando ad ogni passo, si trascinava in avanti come fosse privo di energie, con le spalle incurvate in avanti. La faccia inespressiva rimaneva ferma, come se fosse fermo, mentre gli occhi spalancati si perdevano nel vuotodi fronte a sè, come se fossero intenti ad osservare qualcosa di noioso e banale in lontananza.
Aveva dovuto lasciare il paese del vortice, così meravigliosamente distrutto e segnato dai segni della guerra, e attraversare il paese del fuoco solamente per seguire il contenuto di una lettera.
Avrebbe dovuto farsi trovare in un certo luogo, al confine della terra dell'acqua, per incontrare un altro membro del suo stesso Kumi.
Inizialmente, appena letta per la prima volta la missiva, l'aveva gettata a terra, ignorandola, e dicendosi che tutto quel viaggio non valeva la pena.
Ma gli erano bastati un paio di secondi per ricordare il nome del mittente e collegarlo al ninja . Era un uomo ricco, ma soprattutto pericoloso, per quel che si diceva in giro.
Ma chi di Taigun non era pericoloso?
E si era detto che se era pericolosa significava che doveva esserci la possibilità di uccidere.
Al solo ricordo di quel momento di rivelazione avuto dopo la lettura, Oniji fu percorso da un brivido: le dita delle mani si movevano lente e desiderose di azione, come premessero i tasti di un pianoforte, le spalle si aprirono e la schiena si alzò lievemente, mentre gli occhi si accesero di un fuoco e un interesse nuovo.
Un sorriso smagliante comparve sul volto, imprimendo finalmente un espressione a ciò che fino a pochi istanti prima era stata una tavola bianca.
Al semplice pensiero delle uccisioni che avrebbero percorso la sua strada durante quella missione era elettrizzato!
Aumentò il passo per arrivare il prima possibile al luogo dell'incontro.
Oramai era quasi l'ora dell'incontro, e Oniji era molto vicino al luogo di ritrovo.
Oramai il fremito e la voglia di uccidere erano alti.
Desiderava incrociare qualcuno per strada, tanto per uccidere e sentire il sangue caldo scorrere tra le mani: Ma fortunatamente per lui, e soprattutto per l'eventuale vittima, non incrociò nessuno lungo il percorso, altrimenti sarebbe arrivato in ritardo.
Ad attenderlo tre persone, un uomo e due ragazzi. Uno era alto come l'uomo che stava seduto tra molte casse contenenti svariati oggetti che però non attiravano l'attenzione del genin; l'altro era più o meno alto come lui.
Sempre con lo sguardo in avanti desideroso di morte, Oniji chiese rivolto a nessuno dei tre in particolare
Devo uccidere e vorrei sapere da chi ha mandato la lettera chi sarà il fortunato
Un nuovo fremito di piacere percorse il corpo del ninja e gli occhi si accesero di gioia mentre pronunciava la parola "uccidere".
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
14/10/2014, 17:05
da PijamaFisH
Uno, due tre... ecco che arrivano, uno dopo l'altro. Sono decisamente mukenin, la vita criminale ha fatto dimenticare loro pazienza e buone maniere. Kaoru cessa di lucidare i suoi gettoni, riponendo il bottino nelle tasche del suo cappotto. Le sue corvine corolle squadrano il trio criminale, ivi giunto per la missione da lui richiesta. Scuote lentamente il capo, deluso.«E quindi ne sono venuti solo tre eh?» Fa una breve pausa, lasciandosi sfuggire un lamento. «Va bene, immagino che dovremmo-» tentenna «dovrete arrangiarvi.»L'uomo s'alza ora in piedi, afferra uno dei rotoli nella tenda e lo stende innanzi agli ospiti. Su di esso figurano una mappa e quella che pare essere la planimetria d'un castello o un palazzo di sorta. Dopo essersi schiarito la voce, il Nara riprende:
«Tanto per cominciare, non dovrete assassinare nessuno.» Le sue iridi cercano la reazione del ragazzo dall'esile corpo. «Ma!» esclama «Questo non significa necessariamente che non vi sporcherete le mani.» Cerca nuovamente la reazione del medesimo. «Di sangue s'intende.» Non sembravano particolarmente brillanti, meglio puntualizzare.Kaoru batte ora le mani, sfregandole pian piano con fare losco.«Come forse non tutti voi saprete, domani è la giornata della memoria. Spero sappiate cosa voglia dire. Per i più duri di comprendonio, vi svelo subito la risposta: moltissimi shinobi si saranno recati verso il Paese del Ferro per le celebrazioni, ergo, al Villaggio e nelle zone circostanti saranno rimasti pochissimi shinobi in servizio.»Le pupille dell'uomo paiono ora brillare, se osservate a lungo si potrebbe quasi scorgere il simbolo della valuta.«Questo è una rapina!» Tuona entusiasta l'ex shinobi. «La rapina del secolo!» Continua infervorato; poi improvvisamente tace e si calma, quasi si fosse distaccato dal mondo. Il suo tono è ora più freddo e duro.«Dovrete infiltrarvi nel Villaggio della Foglia, fare irruzione nell'armeria e rubare quante più cose potete. Obiettivo numero uno tuttavia, un grosso rotolo, grosso quasi la metà di uno di voi, colmo e zeppo di tecniche proibite. Quello dovete prenderlo a tutti i costi!»
Li guarda tutti e tre. E' un po' scettico.
«Il contratto vi vincola a un'obbligazione di risultato, in altre parole, paga a lavoro concluso, capisc?
Bene, se avete qualche domanda in merito fatela adesso. E se avete bisogno di attrezzatura... beh posso fornirvela al giusto prezzo.»Un giro di post.
Kaoru gestisce un mercato nero e porta con se la merce ovunque vada. Se credete di aver bisogno di qualche oggetto/strumento per la missione, potete provare a chiedere a Kaoru, e se esso sarà disponibile vi venderà quanto richiesto (si tratta di una vendita GdR on, non dovrete usare i vostri Ryo, tranquilli)(l'oggetto non deve essere necessariamento uno di quelli previsti dal regolamento, può trattarsi di qualsiasi cosa.)
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
16/10/2014, 20:14
da Reds
*Restano da soli per poco.
Neppure hanno smesso di riecheggiare le sue parole che una nuova, sconosciuta voce le sovrasta.
Qualcuno sta chiedendo loro chi sia Kaoru.
Si volta.
Astio nei suoi occhi.
Un Mukenin alle sue spalle.
Capelli corvini, come il Nara.
Più basso, tuttavia, di entrambi.
Attende la sua risposta, ignaro di come allo Yagami spetti la precedenza.
E' irritato dalla sua intromissione, sebbene ne immagini il motivo.
Anch'egli deve aver ricevuto l'invito del Taigun.
Non c'è tuttavia tempo perché questo possa aprir bocca, un nuovo arrivo incombe.
Un terzo ed ultimo Mukenin.
Alto come il secondo, gracile di corporatura.
Essa sembra essere caratteristica comune a tutti e tre i Ninja.
Un fisico estremamente debole.
La presentazione dell'ultimo, tuttavia, incuriosisce Inazuma.
Sembra spinto da un'insaziabile sete di sangue.
Questo sembra averlo portato ad accettare l'offerta.
Che questa sia giustificata o meno da un'ideale non può saperlo.*
§ Che sia un Adepto del Magnifico o no me lo rivelerà il Tempo... §
*Nessuno sembra più in procinto di raggiungerli.
Ci sono solamente loro.
Ciò sembra motivo di preoccupazione per il Taigun.
Termina di lucidare il suo sporco denaro e si rivolge loro.
Afferma che dovranno arrangiarsi.
A cosa si riferisca non è ben chiaro.
Ciò che li attende sembra essere particolarmente complesso.
Silenzio.
Il Nara si muove, afferra un rotolo e lo srotola avanti ai loro occhi.
Un mappa e la pianta di un edificio.
Un palazzo, probabilmente.
Subito ricomincia.
Puntualizza come il loro compito non consista nell'assassino di qualcuno.
Inazuma corruga la fronte.
Una reazione istintiva, involontaria, causata dall'inconscio.
Tuttavia, le seguenti parole dell'uomo spiegano come potrebbero tuttavia sporcarsi le mani.
L'allusione è subito colta.
Ma non è ancora chiaro quale sia realmente il loro obiettivo.
Dovranno ancora attendere per saperlo.
Kaoru rammenta loro quale evento sia alle porte.
La giornata della memoria.
Inazuma deglutisce.
Le pupille si allargano.
Ricordi violenti si succedono nella sua mente.
Grida, sangue, membra.
Ma poi, un nuovo ricordo porta la quiete nel suo Animo.
La consolazione della Rivelazione.
La promessa dell'Araldo.
Ad ogni modo, ciò significherà un forte assembramento di Shinobi nel Paese del Ferro.
La sede della Corporazione.
Il villaggio ed i territori del Paese del Fuoco saranno dunque sguarniti.*
§ Dove vuole arrivare? §
*E' presto detto.
Una rapina, dovranno essere autori di una rapina.
Inazuma assume un'aria scocciata.
L'entusiasmo del Nara lo disgusta.
Il suo materialismo.
Tuttavia, preferisce attendere, ascoltare.
Forse sarà in grado di sfruttare simile evento a suo favore.
Potrebbero esservi imprevisti risvolti in grado di mutare il loro compito.
Ad ogni modo, poi, il Villaggio ne uscirebbe danneggiato.
Particolarmente danneggiato, stando alle dimensioni che Kaoru attribuisce alla rapina.
Il colpo del secolo, a sua detta.
Inazuma può percepire l'enfasi, l'entusiasmo dell'Uomo.
Prova una forte repulsione nei suoi confronti.
Possibile che tale entusiasmo abbia oggetto diverso dal Divino?
Che sia causato solamente dalla sete di beni materiali?
Così sembra.
Deve farsi forza, ingoiare l'amaro boccone.
Ed ascoltare attentamente.
Vittima del loro operato sarà l'armeria del Villaggio.
Dovranno infiltrarsi a Konoha e depredare quanto possibile.
Ma, in particolare, c'è qualcosa su cui dovranno concentrarsi.
Un rotolo di grandi dimensioni.
Un rotolo dove sono codificate innumerevoli tecniche proibite.
Lo Yagami accenna un sorriso beffardo.
Un simile oggetto farebbe gola a molti.
Se potesse mettervi le mani apprenderebbe Jutsu sconosciute ai più.
Jutsu dai poteri inauditi.
Ciò sarebbe di gran lunga utile per il suo scopo.
Lo fortificherebbe.
Tuttavia, ciò potrebbe comportare seri rischi.
Scatenerebbe l' Ira di Kaoru.
Per il momento è preferibile non pianificare uno.
Deciderà tutto sul momento.
Sarà la mano del Supremo a guidarlo.*
§ Tu m'indicherai la Via! §
*Il Nara spiega come riceveranno il loro compenso una volta consegnato il bottino.
Concede loro dunque tempo per fare domande.
E si offre per vendere loro attrezzature di ogni genere.
Effettivamente lo Yagami è sprovvisto di oggetti che possano aiutarlo l'impresa.
Avrebbe bisogno di funi, stordenti e mappe del luogo.
Sebbene lo scocci commerciare con un tale individuo, è l'unica via.
Tutto affinché possa trionfare.
Dopo un breve elenco, è pronto.
Riferisce tutto al loro mandante.*
:- Ho bisogno di granate stordenti ed esplosive, soporiferi, rampini, arnesi da scassinatore e di mappe che segnalino la posizione dell'armeria all'interno del Villaggio. C'è qualcos'altro che dobbiamo sapere? -
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
17/10/2014, 17:47
da Cinius
Un rotolo viene dispiegato dal Nara, mostrando ai tre la planimetria di un edificio. Un grosso edificio.
...ci saranno tante persone lì da uccidere...
Il fremito di eccitazione per le possibilità di uccisione in quella missione percorre solo per un secondo la spina dorsale, bloccate dalle parole del mittente della missiva che ha condotto i tre Mukenin fino a quel punto di confine con il paese del fuoco.
Quando le parole "non dovrete assassinare nessuno" fuoriescono dalle labbra di Kaoru, la delusione velata da un pizzico di rabbia riempie il cuore di Oniji: tutto il viaggio fatto per arrivare fino a lì sognando il sangue che avrebbe versato era stato inutile, a quel che sentiva.
Ma non si sarebbe abbattuto.
Non era arrivato fin lì per niente.
Del sangue sarebbe sceso comunque.
Era solo da decidere chi non avrebbe visto il tramonto quella sera.
Non gli importava se fosse stato un semplice essere umano che attraversava il sentiero del ritorno oppure uno dei tre che erano lì con lui: era arrivato lì per uccidere, e avrebbe ucciso!
La determinazione a seguire la sua pazzia era enorme, ma dal suo viso inespressivo non appariva niente della delusione e della voglia di sangue che percepiva in quel momento.
Cosa che invece non accadde quando venne aggiunto che c'era la possibilità di sporcarsi le mani.
...che bello!...ho fatto bene a venire fin qui!...
Il volto del giovane Inari si illuminò, gli occhi brillarono di gioia e un sorriso enorme si aprì sul viso come un bambino che entra in un negozio di giocattoli.
Era contento, e tutte le sensazioni provate l'attimo precedente scomparvero in un istante.
Niente più delusione. Niente rabbia. Solo la stessa voglia di sangue che lo accompagnava da molto tempo in tutti i suoi cambi di umore.
Ascoltò tutte le altre parole, attentamente: doveva sapere cosa aspettarsi da quella splendida giornata!
Inoltre era stata definita rapina del secolo, e questo risvegliò in Oniji anche la brama di possesso e l'avidità, caratteristica che aveva imparato dai compagni di Kumi e accresciuto negli ultimi mesi.
Potevano rubare ciò che desideravano dall'armeria.
...di sicuro ci saranno innumerevoli armi dai più svariati utilizzi...e più armi significa più possibilità di uccidere...le voglio...
Poi il vero obiettivo: il rotolo delle tecniche proibite. Di certo il desiderio di dargli un occhiata era enorme. E non solo in lui, ne era certo. In tutti i presenti.
Ma ci sarebbe stato tempo per quello.
Prima dovevano metterci su le mani.
Modalità di pagamento e offerta di equipaggiamento furono le fasi conclusive del discorso del Nara.
Il ninja più alto parlò per primo, richiedendo un sacco di roba. Un elenco di oggetti e strumenti sicuramente utili.
Ma Oniji non era interessato a tutto ciò.
Scoppiò a ridere, apparentemente senza motivo, mentre il suo corpo si drizzava e la testa si alzava, scossa dalle risa.
Hihihihihi. Mi piace. Mi piace. Mi piace. Uccidiamo, entriamo, uccidiamo, rubiamo, uccidiamo, usciamo. Bellissimo piano!
Improvviso com'era arrivata, la risata e l'euforia scomparvero, riportando il genin alla posizione iniziale, serio e inespressivo.
Mi serve sapere dove si trova l'armeria. E di un'arma. Preferirei un coltello, o un pugnale. Comunque una lama. L'importante è che sia resistente e affilata, e che la lama sia lunga. Non una spada, è troppo lunga e ingombrante. Però non mi serve neppure un coltellino per tagliare la bistecca nel piatto, tanto per intendermi. Vorrei una lama con cui poter trapassare completamente il corpo di una persona.
Al solo pensiero dello scopo dell'arma richiesta, il mukenin iniziò a vagare con la fantasia e a sognare come avrebbe ucciso facilmente con essa in molti modi differenti.
Un sorriso increspò il volto inespressivo, dandogli un'aria vagamente estatica.
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
18/10/2014, 17:55
da Fedecru
Una stupida rapina. Ecco cosa dovevano fare. Rapinare Konoha sarebbe stato abbastanza divertente. Un lavoretto che non sarebbe dovuto essere troppo impegnativo, che non prevedeva l'assassinare persone in particolare, insomma un bel passatempo.
E invece no! Era una cosa abbastanza seria. Il compito era quello di rubare un rotolo di tecniche proibite all'interno dell'armeria del villaggio. Va bene che la maggior parte delle persone era fuori dal villaggio per la commemorazione dei caduti, però bisognava stare attenti lo stesso.
§Potrei approfittare per andare al monumento dei caduti a salutare i miei genitori§
Certo, se avesse avuto il tempo lo avrebbe fatto sicuramente. La missione non era ancora incominciata e non avevano nemmeno idea di cosa sarebbe potuto accadere.
Comunque una cosa stupì il ragazzo, uno dei suoi compagni aveva l'instancabile desiderio di uccidere. Sembrava eccitato dalla possibilità di assassinare qualcuno.
§Meglio calmarlo subito§
In effetti, forse era meglio farlo subito così da mettere bene in chiaro alcune cose.
-Uccidere, uccidere, uccidere, bla bla bla…se tu comprometti la missione o ti azzardi a toccare un solo membro del clan Nara, sappi che rischierai di esplodere. Comunque tranquillo, ti terrò d'occhio e eviterò di farti causare danni-
Scrocchiò l'indice. Era giunto anche il suo momento di prendere le armi ed equipaggiamenti.
-Ho bisogno di quattro set di kunai e di dodici bombe carta e due bombe fumogene-
Vi starete domandando perchè così tanti esplosivi, beh erano delle buone distrazioni, potevano intrattenere bene i nemici, potevano fare tanto danno, e nonostante lui non fosse abilissimo a creare congegni, bhe utilizzare delle bombe carta attaccate alla sua ombra non doveva lo stesso essere un particolare problema.
-Spero di non doverle usare anche per voi due-
Per quanto riguardava la mappa del villaggio, bhe non ne aveva bisogno, fece solo una domanda all'altro Nara.
-E' sempre nello stesso posto l'armeria? Non ha cambiato sede, vero?-
Bhe se avesse risposto di sì allora non avrebbe chiesto nient'altro, altrimenti avrebbe chiesto dove si trovava di preciso.
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
24/10/2014, 16:24
da PijamaFisH
Il Nara presta ascolto alle varie richieste, quindi ribatte chiedendo ai tre di quanto denaro dispongono: la risposta non è delle più soddisfacenti per Kaoru. L'uomo sbuffa, quindi si ritira brevemente nella tenda per rovistare nella propria mercanzia. Passa qualche minuto, prima che ritorni con diversi attrezzi e strumenti fra le sue mani.
«Questo è quanto potete permettervi...»
Un rampino in buone condizioni e uno visibilmente consumato, una bomba carta, una scatoletta con 10 forcine per capelli e una granata stordente dal meccanismo d'attivazione difettoso, è il meglio che lo Yagami può permettersi. Al Nara spettano invece due bombe carta e una fumogena e un set composto di 7 Kunai, uno diverso dall'altro, alcuni di essi arrugginiti. All'Inari non va invece tanto male: una katana dalla lama spezzata, che presenta due punte aguzze presso il punto di rottura, inoltre, il lato affilato della spada è ancora estremamente tagliente. Il manico è di buona fattura e presenta decorazioni color nero e arancio. Nel complesso, l'arma è lunga all'incirca 40 centimetri.«Qua la grana!» Borbotta il Nara mentre strappa il denaro dalle mani dei tre presenti.
Mentre conta gelosamente i gettoni, da le ultime direttive ai tre.«Comunque si, l'armeria è sempre nello stesso posto. Lascio a voi i rotoli che vi ho mostrato, almeno non vi perderete...
Il punto di ritrovo sarà qui, nello stesso posto. Mantenete un basso profilo quando entrate nei Territori del Fuoco e non combinate pasticci, specialmente dentro il Villaggio della Foglia. Nessuno verrà a salvarvi se vi prendono, intesi?»Li fissa tutti e tre, fiducioso ch'essi abbiano ricevuto il messaggio.
«Ora sparite, il Villaggio dista a più di una giornata di corsa da qui.»Due giri di post. Siete in viaggio verso Konoha e state per entrare nel Paese del fuoco. Ruolate lo svolgersi della giornata, fino all'arrivo della sera.
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
25/10/2014, 13:53
da Reds
*Come lo Yagami, gli altri due Mukenin avanzano le loro richieste.
Quella del primo consiste unicamente in una lama.
Un'arma da taglio non ingombrante ma al contempo letale.
Non sembra aver bisogno di null'altro.
Che abbia già con sé un'equipaggiamento adatto per il compito che li aspetta?
Inazuma ne dubita fortemente.
Costui sembra concentrato unicamente sull'omicidio.
Il motivo principale per cui ha accettato il compito sembra essere la possibilità di far scorrere del sangue.
Non pare avere altri obiettivi, secondi fini che possano ostacolare il suo.
E, per quanto la sua foga omicida potrebbe compromettere il loro anonimato, essere potrebbe altrettanto favorirlo nella sua missione personale.
Sempre che le circostanze glielo concedano.
Il secondo, invece, fa richiesta di un armamentario più consono ed eterogeneo.
Bombe carta, Kunai, Fumogeni.
Come Inazuma sembra aver colto il possibile pericolo costituito dalle folle omicida.
E subito gli fa presente i rischi che incontrerebbe in caso compromettesse la loro missione.
Si sofferma in particolare sul divieto di ferire uomini dei Nara.
Che appartenga anch'egli al Clan?
Il Mukenin di Kinoko non riesce a giungere ad altre conclusioni.
Come lui, dunque, ha militato tra le file della Foglia.
E come lui vi si è allontanato.
Tale comune caratteristica potrebbe aiutarlo e non poco.
Tuttavia, subito il presunto Nara mostra la sua diffidenza nei suoi confronti.
L'unica risposta dello Yagami è una fredda occhiata.
Ascoltate le loro richieste, il Nara domanda quanti Ryo posseggano.
Sbuffando, Inazuma fruga tra le sue tasche.
Vi tira fuori uno sgonfio sacchetto.
Banconote di piccolo taglio e svariate monete si alternano al suo interno.
Sono tutti i suoi averi momentanei.
Altrettanto sembrano possedere i suoi compagni.
Il cupido Kaoru sbuffa, rintanandosi nella sua tenda.
Esce da questa in breve con le mani ricolme di oggetti.
Consegna ad Inazuma due rampini, una bomba carta, una scatola ripiena di forcine ed una granata stordente.
Le condizioni degli oggetti non sono le migliori.
Il Nara sembra voler quasi correre il rischio di fallire la missione pur di ottenere un discreto guadagno.
Ne è profondamente schifato.
Tuttavia, è costretto a consegnarli i suoi averi, senza risparmiare il suo sdegno.
Una volta che ciascuno ha ottenuto quanto gli spetta, Kaoru dà loro le ultime direttive.
La posizione dell'armeria non sembra essere variata nei cinque anni.
Ad ogni modo, avranno le mappe che gli ha mostrato per non perdersi.
Si ritroveranno lì, o così crede.
Gli intima di mantenere un basso profilo e di evitare di creare disordini.
In caso di pericolo non riceveranno nessun aiuto esterno.*
§ L'unico supporto di cui ho bisogno è quello di Colui che Tutto può! §
*Comunicato ciò, li congeda definitivamente.
Il villaggio sembra distare un giorno di cammino o forse più.
Dovranno affrontare un lungo viaggio.
E la reciproca compagnia.
Questo, tuttavia, potrà essere utile per mettere in chiaro alcuni aspetti della loro collaborazione.
Lo Yagami non ha più nulla da dire.
Si congeda dal Nara con un cenno, niente più.
Vuole evitare di condividere ancora del tempo con lui.
Si avvia per il declivio, verso Occidente.
Verso il Paese del Fuoco.
Verso Casa.
Non attende gli altri, non ne ha il dovere.
Una volta che saranno al suo fianco e distanti dal Nara, parlerà.*
:- Cerchiamo di organizzarci. Per quanto la sorveglianza possa essere diminuita, infiltrarsi non sarà facile. Dovremo mantenere l'anonimato e non allarmarli finché non avremo il rotolo tra le nostre mani. Questo significherà limitare le uccisioni allo stretto indispensabile ed evitare di mostrarci più del dovuto. Qualora trovassimo posti di blocco sul nostro cammino useremo la Jutsu della Trasformazione per oltrepassarli. Vorrei evitare inutili rischi provocati da combattimenti che potremmo evitare. Una volta dentro il Villaggio decideremo come organizzarci per la Rapina. Qualcosa in contrario? -
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
28/10/2014, 18:39
da Cinius
La richiesta di Oniji era semplice: una lama per commettere ciò che più di tutto al mondo lo faceva divertire e calmare.
Ma evidentemente a qualcuno del gruppo la cosa non andava a genio.
L'ultimo arrivato ebbe di che rimproverarlo e, con una lieve minaccia arrivata dopo una presa in giro, lo aveva spinto a calmare i suoi istinti omicidi.
...cosa vuole questo?...vuol essere forse il primo?...
COn un cambio repentino di atteggiamento, il genin si raddrizzò sulle spalle, assunse un aria composta e dignitosa, che addosso al suo esile fisico era assai improbabile, e con parlata tranquilla e lievemente altezzosa disse
Chiedo perdono se con il mio comportamento e le mie parole ho offeso qualcuno di voi. Per scusarmi prometto che fino a che non avremo ottenuto il rotolo desiderato non mi comporterò in maniera azzardata e non ucciderò alcun Nara...anzi, meglio ancora, alcuna persona, senza che ce ne sia motivo.
Terminò questo siparietto con un lieve inchino, come da galantuomo di fronte ad una signora, con il braccio destro che con movimento fluido si piegava sul ventre.
La faccia dell'Inari rimase seria tutto il tempo, come se credesse realmente a tutto ciò che stesse dicendo.
Ma in realtà il giovane stava resistendo per evitare di scoppiare a ridere da un momento all'altro: quello era un modo come un altro per prendere in giro l'altro ninja che aveva osato parlare in quel modo a lui.
Lo divertiva.
Aveva fegato, lo ammetteva, per poter parlare con lui in quel modo.
O forse era stupidità.
In ogni modo si sarebbe divertito con lui, a stuzzicarlo e giocare con lui.
Poi chissà, magari un giorno si sarebbe stancato. O magari sarebbero bastati una manciata di minuti per decidersi a farlo fuori.
Ma in quel momento voleva solo divertirsi.
Ritirandosi su, ascoltò la domanda di Kaoru riguardo i soldi.
...pensavo che all'equipaggiamento, avendolo chiesto, avrebbe pensato lui gratis...ma in fondo è un Taigun...
Si rilassò, tornando ad avere la solita faccia inespressiva e distante di sempre, mentre attendeva l'uscita con la sua arma nuova.
Non prestò troppa attenzione a ciò che ricevettero gli altri, ma si rese conto che non era proprio ciò che avevano chiesto..
...hanno preteso troppe cose, molte delle quali inutili, ed ecco cosa si meritano...io invece...
Un sorriso enorme comparve sul volto, aprendosi da un orecchio all'altro: nella sua mano riluceva la lama della katana spezzata che aveva richiesto!
Certo, agli occhi di molti era una spada rotta, e per questo inutilizzabile per il suo scopo.
Ma agli occhi di Oniji c'era esattamente ciò che aveva richiesto: un'arma non troppo lunga ma perfettamente affilata per poter uccidere con facilità ed essere portata e usata senza ingombro.
Anzi, meglio, perchè invece di una presentava due estremità acuminate e letali.
Gli occhi si persero anche sull'impugnatura decorata in nero e arancio, e già fantasticava su come poteva divenire ancor più bella macchiata con il sangue delle sue vittime.
Grazie!
Le parole di ringraziamento uscirono quasi come un sussurro, tanto era l'emozione provata in quel momento; inoltre risultava strano per la bocca pronunciare quei suoni inusuali, mai emessi durante la sua vita. O almeno, per gli anni di vita che ricordava.
Probabilmente nessuno dei tre lì presenti aveva sentito Oniji parlare, perchè non ci fu alcuna reazione.
Anzi, Kaoru parlò tranquillamente, dando le ultime indicazioni e gli ultimi inutili suggerimenti.
Appena finito, il genin più alto scatta, dando il via ufficiale alla loro scorribanda.
...bene, siamo partiti...ci sarà da divertirsi...
Con grazia e attenzione, Oniji lega la lama appena ottenuta dietro la schiena, in modo da poterla facilmente sfilare da dietro la spalla destra all'occorrenza.
Ciò gli occupa un po' di tempo, ma non gli importa: avrà una giornata di tempo davanti per poter raggiungere il compagno partito, non saranno una manciata di secondi a distaccarlo.
Fatto ciò, senza salutare, si volta e scende anch'egli dal declivio a grandi balzi.
In pochi minuti raggiunge il primo ninja partito.
Ascolta ciò che ha da dirgli: di nuovo tattica dove le uccisioni sono ridotte al minimo!
...che palle!...ma non si divertono questi qui?!?...vabbè, proviamo a fare come dicono loro...e poi ho fatto quella specie di promessa prima...sarà una bella sfida provare a mantenerla...
Ok. Anonimato, nessun'uccisione inutile, niente esibizionismo, Jutsu della trasformazione. Ho compreso chiaramente come volete agire durante questa rapina. Ora passiamo a cose più serie e più importanti.
Qualche secondo di pausa, proprio per invogliare i due compagni a chiedersi di cosa si stavano dimenticando.
Il mio nome è Oniji Inari, ma voi potete anche chiamarmi Sua Grandiosità!... No, no, scusate... Il Magnifico. Si, si, suona meglio!
Una risata fragorosa esplose dalla bocca del ninja appena finì di parlare. Durò qualche secondo, poi così com'era comparsa, scemò nel silenzio della foresta che stavano attraversando.
Prima che gli altri potessero intervenire, Oniji si rimise a parlare in modo serio e tranquillo, come se la risata non ci fosse mai stata.
Ok, a parte gli scherzi; se avete voglia di presentarvi anche voi sapremo come chiamarci l'un l'altro, nel caso in cui serva.
Re: Quando il gatto non c'è...

Inviato:
18/02/2015, 16:18
da Elena Uchiha
A TUTTI I PARTECIPANTI:
LA QUEST è CHIUSA!
E VA CONSIDERATA MAI AVVENUTA!
Dato che gli attuali partecipanti non sono attivi ad oggi, quando tornerete attivi contattate me o lo staff del gdr per iniziare a giocare!
Grazie!