[Quest] Operazione Sandstorm

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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #0 della Pagina da D2R89 » 09/11/2014, 14:56

La trasformazione era compiuta, ora era chiaro che il frutto ingerito dal folle cyborg doveva essere il T-rex T-rex no mi, un frutto della categoria Zoo-Zoo ancestrali, considerati ancora più rari dei rogia. Ora Andrew aveva ottenuto la capacità di trasformarsi nel re dei dinosauri il Tyrannosaurus rex. La trasformazione però sembrava aver tenuto conto del fatto che il macellaio di Briss fosse un cyborg; infatti anche nella sua forma T-rex, Andrew continuava ad essere un cyborg, gli innesti cibernetici del marine si erano adattati al corpo del T-rex rendendolo ancora più spaventoso è letale.

La mascella inferiore dell’animale era completamente metallica, i denti erano stati sostituiti da delle piccole seghe circolari. Dalla bocca del dinosauro colava un liquido denso, un misto di saliva, e olio motore. Sul lato sinistro della testa proprio dietro all’occhio sinistro si trovava un enorme cerchio metallico simile ad un radar. Il setto nasale del T-rex non era stato modificato, cosi come gli occhi iniettati di sangue. Sulla cima della testa vi era una folta chioma di capelli led che si protraeva fino alla fine del collo del Dinosauro. L’intera schiena dell’animale era ricoperta di placche metalliche, il cui scopo era quello di nascondere un incredibile armamento: missili, cannoni, mitragliatori, sistemi di puntamento e perfino dei laser. Gli arti anteriori non avevano subito alcuna modifica, forse a causa della loro poca utilità come arma. Gli arti inferiori non erano stati sostituiti dal metallo ma al contrario erano stati migliorati; diverse placche metalliche ricoprivano le gambe del mostro, le articolazioni erano state rinforzate ma la struttura originale era stata mantenuta, creando una perfetta combinazione di biologia e meccanica. Infine la coda era stata completamente sostituita, divisa in piccole sezioni sembrava potersi allungare o ruotare su se stessa come una trivella. Era chiaro che quella creatura infernale era stata pensata per essere la macchina di distruzione definitiva.

I cammelli erano terrorizzati, il loro istinto animale gli diceva di fuggire ma l’uomo pesce e Cid li tenevano al loro posto. Il cammello di Eden non ebbe alcuna speranza, la trasformazione era iniziata proprio a causa della fame dell’uomo ed ora era giunto il momento di placarla. Una volta individuata la sua preda, Eden spalancò le sue enormi fauci per divorare il povero animale… fù uno spettacolo terrificante.;Il rumore delle ossa spezzate, della carne che veniva maciullata, e del sangue, fortunatamente fù uno spettacolo breve, in pochi secondi Eden finì di pranzare.

Lo sguardo del mostro cambiò, sembrava rinsavito. Il macellaio di Briss iniziò a squadrarsi dalla testa ai piedi

Kuhahahahahah che mi è successo ? kuhahahahah non ricordo nulla kuhahahah perché sono cosi alto? Forse sono diventato un gigante kuhahahhahaah però i giganti non sono verdi kuhahaha e poi mi sento diverso

La creatura continuò a guardarsi attorno

Kuhahahahahah ci sono kuhahahah deve essere l’effetto del frutto kuhahahah devo essere diventato un qualche tipo di animale kuhahahahah chi sa che cosa sono… di certo non sono l’uomo teiera kuhahahahahh vediamo… sono verde, alto, ho le squame, Shark sembra schifato… ci sono!!! Devo essere una tartaruga o una falena…


L’abominio guardò in direzione dell’uomo pesce e disse

Kuahhahahah hai visto? Kuhahahahah deve essere il frutto kuhahahah cosa sono? Se ho delle ali credo di essere una falena, altrimenti potrei anche essere un rettile kuhahaah forse un iguana kuhahahah

La voce di Eden era diversa: più rauca, più cupa, più primordiale. Ma la cosa peggiore era la risata, la classica mania del folle cyborg era perfino peggiorata in quello stato la sua risata sembrava mischiarsi ad un ruggito, un ruggito che faceva gelare il sangue.

Ehm... Ecco... Non credo sia del tutto sicuro rimanere con voi. Specialmente dopo aver visto questo... Penso che raggiungerò Alubarna, in fin dei conti è lì che dovrà svolgersi la battaglia finale. Poi penso che me la caverò da solo... O almeno credo.


Prima che Eden potesse dire qualcosa, la loro guida era si era già allontanata chiaramente vedere un uomo trasformarsi in un mostro estinto non gli aveva fatto piacere.
Andrew continuava a muoversi, girarsi, piegarsi ecc ecc nel tentativo di prendere confidenza con questa nuova forma che a quanto pare sembrava piacergli. Shark fece notare all’amico che il suo precedente ruggito probabilmente avrà messo in allarme le guardie della città e che la sua enorme mole lo rendeva molto visibile.

Kuhahahahah giusto kuhahhaahh ok ora torno normale kuhahahah FRUTTO DE ATTIVAZIONE kuahahahha

Ma non successe nulla.

Eden inspirò profondamente dalle sue enormi e spaventose narici, poi inspirò; mentre l’aria usciva il corpo del traditore tornava lentamente alla sua forma. Tornato normale Andrew saltò sul posto agitando le mani e con un grosso sorriso sul volto

TA DAH!! Kuhahahahah hai visto ? kuhahahahah ora siamo invincibili kuhahahahah con quel potere nessuno ci potrà fermare kuhahahah, ma ora che facciamo? Kuhahahaa


Eden ascoltò il piano dell’amico e si limitò a seguirlo, anche se pensava a tutt’altro.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #1 della Pagina da Darkshadow » 10/11/2014, 23:07

Spesso il riporre la propria fiducia nelle persone porta alla totale disfatta, fortunatamente questa non fu una di quelle volte, Cid conosceva quell'uomo e senza pensarci due volte gli diede tutte le informazioni che possedeva sull'ex rivoluzionario. Quello era oro colato. I volti dei due rivoluzionari ormai dovevano essere noti per tutto il regno di Alabasta, e con molta probabilità anche oltre quel regno, il crimine da loro commesso era fin troppo grave per lasciarli andare, e da come si stavano mettendo le cose, neanche Shark si rendeva conto fino in fondo della gravità della loro situazione e della gente che il governo gli aveva messo alle calcagna.

Wonder il Magnifico dici? Certo che lo conosco! E' un uomo molto celebre in tutto il regno. E' un uomo piuttosto ricco sebbene non sia molto propenso al lusso, dicono che era un ex marinaio o pirata, o qualcosa di simile. Possiede la più grande compagnia di trasporti fluviali del Regno: La "Wonder Trasporti" la cui sede centrale è proprio qui a Nanohana. Non so che aspetto abbia a dire il vero, ma dubito avrete troppi problemi nel trovarlo.

Più o meno avevano delle informazioni abbastanza buone, con un piccolo giro per la città il duo avrebbe potuto capire come raggiungere Wonder, e se tutto fosse filato liscio avrebbero potuto giungere parte dell'esercito di Yusuf senza eccessivi intoppi, la battaglia finale era alle porte, ma dovevano stare attenti a non farsi riconoscere per la città, con tutta probabilità quella città brulicava di marine e soldati dell'esercito regio, avrebbero avuto bisogno di un buon diversivo per entrare senza essere troppo notati. Se poi qualcuno li avrebbe riconosciuti sarebbe stato purgato col silenzio finale, c'era poco da fare in una situazione simile.

Poi accadde l'impensabile.

Anche stando con Eden da così tanto, anche sapendo che da poco aveva ingurgitato un frutto del diavolo, nessuno avrebbe mai potuto immaginare quello che accadde.

Eccitazione, furore, paura, queste le tre emozioni che in poco tempo si impadronirono dello squalo, che con occhi malati pieni di desiderio iniziarono a fissare la nuova arma del Team Eden, la migliore miglioria che da anni a questa parte era stata fatta. Della bava iniziò a colargli dalle fauci spalancate, mentre i muscoli contratti fino all'inverosimile non sapevano cosa aspettarsi da quella meravigliosa, e al contempo spaventosa, arma.

Un ruggito degno di una storia horror riempì l'aria, mentre la trasformazione si compiva.

La creatura che ne risultò fu la grottesca imitazione di un T-rex cyborg, mai Eden fu così bello agli occhi dell'amico, anche quando con ferale appetito il carpentiere iniziò a divorare il suo cammello, questa sensazione non cambiò minimamente. Il più potente predatore terrestre era ora parte di quel team di mostri.

Ovviamente solo uno come Shark poteva essere emozionato alla visione di una così stomachevole scena, i cammelli, quelli che non erano stati sventrati da un T-rex con denti a seghetto e mascella meccanica almeno, sembravano impazziti, ci volle un bel po' prima che Shark e Cid riuscissero a tranquillizzarli. Il banchetto si consumò in una manciata di secondi, dopo Eden senbrò tornare, almeno per quanto riguardava la personalità, alla normalità, anche se normalità forse non sarebbe il miglior termine da usare.

Prima che Eden potesse parlare, Cid, evidentemente spaventato, si dileguò scambio poche e veloci parole al duo. Erano soli ora...

Kuahhahahah hai visto? Kuhahahahah deve essere il frutto kuhahahah cosa sono? Se ho delle ali credo di essere una falena, altrimenti potrei anche essere un rettile kuhahaah forse un iguana kuhahahah


Sei un cazzo merda di T-rex ecco cosa sei...

Ma come dire la cosa in maniera più umana?

Sei un cazzo merda di cyborg T-rex ecco cosa sei. Siamo diventati invincibili Sharkharkharkharkhark

Dopo pochissimo lo squalo si calmò, e la preoccupazione iniziò a prendere il posto dell'euforia, quel ruggito era stato forte, probabilmente una buona porzione della città lo aveva sentito, senza contare che una cosa sono tre uomini su dei cammelli su una duna, e una cosa è un tirannosauro.

Avevano avuto il loro diversivo, ma ora dovevano dileguarsi.

Muoviti, così ti vedranno tutti in città, senza contare che quel ruggito non era affatto discreto, torna normale, probabilmente a breve qui ci saranno una sacco di guai.

Dopo soli due tentativi l'amico riuscì a tornale normale, la cosa era fantastica.

Muoviamoci, la città era sicuramente super sorvegliata ma credo che tu abbia appena creato un certo scompiglio, meglio procedere entrambi a piedi, dobbiamo entrare ora in città, e possibilmente non dobbiamo lasciare tracce.

Lo squalo scese da cammello e gli diede una botta abbastanza forte sulle natiche, quel cammello doveva iniziare a correre nella direzione della città, mentre i due cautamente iniziavano ad aggirare la duna e a prendere la strada meno esposta per raggiungere Nanohana.

Andiamo in città, troviamo Wonder, e facciamo lievitare ancora un po' le taglie che ci affideranno, ecco cosa faremo, ma ora dobbiamo muoverci.

Così avvolgendosi nei rispettivi mantelli i due si avviarono.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #2 della Pagina da Stewe87 » 12/11/2014, 18:58

La crociera sul fiume sul piccolo peschereccio trascorse tranquilla e senza inconvenienti o eventi inaspettati: dopo alcune ore trascorse sonnecchiando sull'amaca tesa nella sua camera Billy venne svegliato da Zeus. I due, appena la barca ebbe attraccato ad uno dei porticcioli posti vicino all'entrata della cittadina, scesero dall'imbarcazione e si avviarono verso le porte fortificate. Un ingente manipolo di soldati pattugliavano senza sosta la zona, probabilmente messi in stato di allerta dopo la morte del regnante, ma i due marine grazie al loro camuffamento passarono inosservati e poterono accedere alla cittadina senza subire controlli e perquisizioni.

Appena superate le mura il cecchino potè ammirare la magnificenza dei sontuosi ed esotici palazzi, ma d'altra parte rimase colpito nel constatare che la città sembrava deserta e solo rari abitanti percorrevano la via principale e i vicoli secondari.

Billy - Probabilmente dopo l'attentato gran parte della popolazione è fuggita dalle grandi città, obiettivi sensibili dei rivoluzionari, e si sono rintanati nei piccoli villaggi che sorgono nel deserto in prossimità delle oasi.

A quel punto Zeus estrasse dalla bisaccia un piccolo lumacofono nero e iniziò a parlare in modo molto elusivo riguardo al loro bersaglio che consisteva in un gruppo composto da otto persone, di cui solo sei erano arrivati sull'isola. Poi aggiunse che il loro obiettivo principale era una bambina, che doveva essere Miss White, e che due membri del gruppo, chiamati Mr Blond e Mr Pink in quel momento si trovavano in un casinò, mentre gli altri erano sbarcati sull'isola ma non si conosceva la loro esatta ubicazione. Infine conclusero discutendo sulla possibile incursione nel casinò che sarebbe stata effettuata al loro arrivo e Zeus descrisse Billy come un'arma utile alla loro causa.

Billy - Quindi il nostro bersaglio non sono Eden e Shark come questo fantomatico Zeus mi aveva detto....ma chi saranno questi otto personaggi che dobbiamo catturare? E come mai c'è anche una bambina fra loro? Non so se otterrò delle risposte, ma devo sapere qualcosa di più sulla nostra missione!

Dopo aver concluso la telefonata Zeus ripose il lumacofono e si incamminò speditamente per le strette stradine secondarie di Rainbase. Ritenendo che quello poteva essere l'occasione buona per fare un pò di chiarezza sugli obiettivi della loro missione il sottoufficiale prese la parola.

Billy - Signore, volevo chiedere in cosa consisterà la nostra missione e se avete già individuato i due traditori. Inoltre volevo sapere se abbiamo delle limitazioni nel nostro agire o se possiamo usare ogni mezzo per raggiungere i nostri scopi.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #3 della Pagina da Jagger » 15/11/2014, 13:38

Eden & Shark

Fortunatamente i due non presero la strada diretta per raggiungere Nanohana, ma decisero di aggirare la grande duna, perchè dopo la comparsa del Tirannosauro e il suo ruggito una milizia di soldati Alabastiani era corsa ad indagare.
Così Andrew Eden e Shark Dufresne, rimasti con un solo cammello, raggiunsero le porte del primo porto dell'isola.
C'era un unica grande porta d'ingresso.
Davanti alla quale c'era una lunga fila, Nanohana era una città celebre per i mercati e il commercio, ma c'era un grosso problema al momento, dopo l'attentato l'autorità aveva posto dei controlli intorno ad ogni cittadina.
Andrew e Shark avevano davanti circa sei soldati alabastiani armati di Fucili e Alabarde. Che controllavano chiunque entrasse all'interno della città. Due persone singolari come Eden e Shark non sarebbero potute passare inosservate. Se volevano entrare dovevano inventarsi qualcosa.

Billy

Zeus - La nostra missione consiste nell'eliminare quei personaggi di cui parlavamo prima. Facevano parte di una pericolosa organizzazione criminale segreta. Per quanto riguarda Eden e Dufresne, ancora niente, ma li troveremo, non possono lasciare l'isola. E si, puoi usare qualunque mezzo, ma non fare troppo di testa tua.

Camminarono tra le vie del centro fino ad arrivare in vista dell'enorme casinò di Alabasta.
Da lì Zeus fece cenno di seguirlo ed entrarono in uno dei grossi palazzi che circondavano la casa del gioco d'azzardo, salirono fino all'ultimo piano dove entrarono.
Un uomo, alto circa un metro e 70 li attendeva, indossava una maschera di legno anonima senza alcun particolare.

Zeus - Apollo, questo è Efesto. Efesto, Apollo. - Disse presentando Billy all'uomo che non si scompose. - La missione inizia ufficialmente ora. Avete trovato dei possibili ingressi?

Efesto - Certo. Ares ed Hermes entreranno da una finestra al primo piano, si occuperanno di tagliare le sbarre. E faranno da Esca, voi due entrerete dalle fogne, c'è un entrata proprio sotto le cucine del casinò. Non sappiamo dove siano Pink e Blonde, ma qua fuori ci siamo io e Ade nel caso tentassero di scappare. Prendete. - A Zeus venne consegnata una mappa delle fognature e una planimetria del Casinò. - Quella è una planimetria ufficiale, probabilmente la parte relativa al casinò, ovvero i primi due piani, e quella dell'hotel, ovvero il terzo piano, sono apposto. Ma il quarto e il quinto probabilmente nascondono delle sorprese non segnate sulla mappa. Fate attenzione.

Poco dopo i due camminavano nelle fogne sotto il palazzo, fino al punto previsto sotto le cucine. Zeus fece salatare una parte del pavimento. Il casinò doveva essere pressochè vuoto stando alle parole di Efesto, e infatti la piccola esplosione non causò nessun disturbo.
Entrarono. Zeus spiegò a terra la piantina del piano terra quello su cui erano.

Zeus - Come ci muoviamo?

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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #4 della Pagina da Darkshadow » 18/11/2014, 22:40

Nel team eden le sconfitte non erano poi così rare, il duo era ben addestrato a fuggire senza lasciare tracce. In poco si dileguarono, cercando di lasciare meno indizi possibili e prendendo la strada più lunga e più sicura per la città. Il problema ora era entrata in quella dannata città, purtroppo i due non conoscevano le rokushiki, non potevano usare il geppuo per entrare di soppiatto, dovevano inventarsi qualcosa.

Raggiunta l'entrata della città i due si trovarono davanti ad uno scenario prevedibile, circa sei guardie (più di quante ne avesse ipotizzato lo squalo) armate di fucile ed alabarda controllavano l'ingresso della città. Probabilmente in uno scontro non sarebbero state un problema, il problema sarebbe stata la durata del suddetto scontro, con la giusta sorpresa sarebbe durato poco, ma non abbastanza. Fare fuori quelle guardie era da folli, quel gesto avrebbe detto a tutti che i due kingslayer erano arrivati, la maria avrebbe messo a soqquadro la città pur di trovare i due traditori, la cui sola vita rappresentava un'onta per l'orgoglio di una delle quattro potenze che gestiscono il mondo.

Dovevano trovare un modo per passare, ma un uomo pesce di più di due metri, in un'isola in cui non esistono uomini pesce, e un cyborg poco più basso ma altrettanto grosso non potevano ci certo mescolarsi bene in mezzo ad una normale, si doveva fare in modo da creare un diversivo, un qualcosa che facesse impazzire le persone e creasse il panico... In poche parole un attentato. Certo non potente come quello della triade nella capitale, sarebbe bastato un esplosivo abbastanza forte da fare una bella botta e da spaventare la gente nei dintorni senza allarmare tutta la città. In una situazione simile qualunque stupidaggine avrebbe creato il panico.

L'idea però questa volta non fu di Shark ma di Eden, idea di questo tipo balenavano nella sua mente molto più velocemente che in quelle dello squalo. Ora l'unica cosa da fare era avvicinarsi, fino ad un punto sufficientemente vicino a far detonare la bomba in osto dove avrebbe ferito più le guardie che le persone, o almeno queste erano le speranze dello squalo.

Giardino cerca di non fare più vittime del necessario fra i civili...

Meglio non fare nomi, chiunque a quell'ora conosceva i nomi dei due marine traditori, usare i nomi in codice usati anni prima a LLG era una cosa abbastanza sensata da fare.

Creare confusione e fiondarsi all'interno della città, due cose che non erano poi tanto difficili, ammesso e non concesso che Cid non li avesse venduti alla marina, la cosa non era molto plausibile, ma neanche tanto inverosimile. Per non avere sorprese bisognava aspettarsi l'inaspettato...

Comunque il momento della verità si avvicinava e il duo aveva necessità di apparire calmo e tranquillo, a breve ci sarebbe stato da divertirsi.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #5 della Pagina da D2R89 » 19/11/2014, 12:17

Il nuovo potere del folle cyborg era qualcosa che aveva sorpreso perfino l'imperturbabile Shark che era visibilmente eccitato dalle nuove capacità dell'amico. L'uomo pesce aveva anche risposto alla domanda dell'amico Andrew era un (e cito) :"cazzo merda di cyborg T-rex "; l'unica parola che aveva capito il folle traditore era cyborg. Per sua fortuna quando lo avevano costruito la marina lo aveva dotato delle tecnologie più avanzate, e della più grande banca dati della storia: encarta 95.

Metre i due si avvicinavano alla città, Eden si mise a leggere quello che la sua banca dati aveva su questo misterioso T-rex. Andrew leggeva avidamente come non aveva mai letto in vita sua. Il T-rex sembrava essere una creatura portentosa una macchina di morte bipede; più leggeva e più il sorriso sul volto del folle cyborg cresceva. Massa, forza, velocità, killer instinc a prima vista questo T-rex sembrava invincibile.

kuhhahahahhahaha forse ora sarei perfino in grado di battere Delacruix kuhahahahahahhaa il tempo della vendetta è giunto kuahahhahahaha

I kingslayer arrivano davanti alle porte della città, trovandosi davanti ad un nuovo problema. Come prevedibile dopo i recenti eventi l'ingresso della città era protetto da delle guardie. Ucciderle poteva essere un opzione però ben sei guardie sorvegliavano l'ingresso, anche se fossero state molto deboli la cosa avrebbe richiesto tempo ed il tempo era proprio quello che i kingslayer non avevano. I due non potevano nemmeno infiltrarsi visto che i loro volti erano ben noti alle guardie.

Shark rimuginava sul da farsi, quando Eden si girò verso di lui, e con un espressione radiosa disse:

kuhahahahah lo sapevi che il nome completo del T-rex è Tyrannosaurus rex che sta a significare tirranno lucertola re kuhahahahah un pò rindondante non credi? kuhahahah

L'uomo pesce fulminò con lo sguardo l'amico,

kuhahahahahah ah si ehmm come entrare giusto? kuhahahahh ehm

I capelli di Eden si colorarono di un biondo luminescente segno che aveva avuto un idea geniale, o almeno quello che Andrew pensava essere un idea geniale. Il folle cyborg si avvicinò all'amico e disse

kuhahahahahhah perchè non facciamo un attentato? kuahhahahah c'è una lunga fila di persona kuhahahah con tutto quello che sta succedendo basterà poco a spaventarli kuhahahahaha tutti cercerano di entrare in città kuhahahaha formeranno una calca kuhahahh e noi saremo nel mezzo kuhahahahah

Il piano sembrò convincere l'uomo pesce, che ricordò all'amico di cercare di ferire meno civili possibili. Andrew annuì.

kuhahahahah si va in scena kuhahahahah i nomi in codice di LLG kuahahhahaha bella pensata kuahhahaha

Andrew controllò di essere ben coperto dai vestiti, in modo da non essere riconosciuto e poi si mise in fila assieme all'amico. Il piano era semplice non appena le guardie fossero state a portata; il folle cyborg avrebbe lanciato una bomba nella loro direzione e poco prima dell'esplosione avrebbe gridato e spinto in avanti tutto per seminare il panico e provocare il caos.

---Oggetto utilizato
Bomba Carta [Esplosivo]: Infligge un danno di 7 PV. [30.000 Berry]
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #6 della Pagina da Stewe87 » 22/11/2014, 22:51

Zeus rispose alle domande del cecchino spiegando che i loro obiettivi erano i membri di una famigerata banda criminale segreta e aggiunse che, per quanto riguardava i due traditori, anche se non erano ancora stati individuati non avrebbero potuto abbandonare l'isola e quindi presto o tardi sarebbero caduti nelle loro mani. Sgusciando come due incursori negli stretti vicoli della città i due compagni giunsero ad una piazza in cui si innalzava un maestoso palazzo la cui facciata era decorata riccamente e su cui era dipinta a grandi lettere la scritta "CASINO' ". Si diressero quindi in uno dei palazzi che sorgeva di fianco alla loro meta e salirono le strette scale fino a raggiungere il pianerottolo dell'ultimo piano. Quindi Zeus bussò e disse una parola d'ordine e la porta fu aperta.

Dentro la sala illuminata da alcuni candelieri era stato allestito il quartier generale dell'operazione e su alcuni pannelli erano disegnate le planimetrie dei vari piani del casinò e della rete fognaria che si trovava sotto di esso. All'interno c'era solo un uomo non molto alto con una maschera che gli nascondeva il volto e che si presentò come Efesto.
Zeus gli pose alcune domande riguardanti la logistica dell'operazione e sui possibili ingressi allo stabile. L'uomo mascherato rispose che erano stati individuati due entrate: una finestra del primo piano e le fogne che conducevano sotto le cucine. La strategia consisteva nell'entrare divisi in due gruppi dai due ingressi e cercare di scovare i due malviventi.

Apollo e Zeus furono assegnati alle fogne e, suo malgrado, Billy dovette tapparsi il naso ed entrare nel luogo dove i vari escrementi dei cittadini si riversavano quotidianamente. Fortunatamente la permanenza in quel luogo maleodorante non durò molto e, giunti sotto le cucine del casinò, Zeus fece detonare un esplosivo creando un entrata.

Billy - Finalmente usciamo da questo letamaio...ma sicuramente con questa esplosione ci siamo giocati l'effetto sorpresa: probabilmente se avessi diretto io le operazioni avrei optato per un metodo meno rumoroso per penetrare nel palazzo. Ora dobbiamo cercare di avanzare fino agli ultimi piani cercando di evitare trappole e agguati da parte dei nostri nemici.

Usando una corda ed un rampino i due marines si issarono penetrando nell'edificio. Appena entrati il cecchino potè notare che probabilmente il palazzo era disabitato ed inutilizzato da tempo, lo dimostrava lo spesso strato di polvere che ricopriva il pavimento come un tappeto e le numerose ragnatele che pendevano dal soffitto. All'interno dell'edificio l poca luce penetrava dalle finestre ed il cecchino dovette aspettare alcuni minuti prima che gli occhi si abituassero all'oscurità e potesse così scorgere ciò che gli stava attorno: non si vedeva alcun segno del passaggio dei loro bersagli, ma sicuramente erano da qualche parte nel palazzo in allerta dopo il loro ingresso col botto.

Zeus stese per terra una mappa del palazzo e si consultò con Billy sul piano di azione.

Billy - Considerando che i nostri avversari probabilmente hanno sentito l'esplosione io mi recherei velocemente nella sala della sorveglianza per disattivare le eventuali lumacamere poste sui vari piani. Poi dopo essere tornato su questo piano piazzerei un esplosivo con il timer in una delle sale vip, tarata in modo da esplodere dopo che noi avremo effettuato l'accesso al secondo piano. Come ha detto Efesto sicuramente i nostri bersagli si saranno rifugiati negli ultimi piani da cui si ha una maggior vista delle vie attorno al palazzo e del portale di ingresso: se io dovessi scegliere un posto dove nascondermi sceglierei l'ultimo piano in modo da avere una via di fuga sui tetti e una buona postazione per sparare agli eventuali invasori.
Ultima modifica di Stewe87 il 22/11/2014, 23:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #7 della Pagina da Jagger » 26/11/2014, 19:01

Eden & Shark

Il piano era abbastanza semplice e rudimentale. Gettarono la bomba all'interno della folla di gente che provava ad entrare. Una bomba carta con l'esattezza, non in grado di uccidere nessuno se non per una sfortunata circostanza, ma causò comunque dei feriti, nessuno poteva accorgersi di chi l'avesse lanciata.
La folla iniziò a spingere, una guardia restò ferita e altri civili rimasero a terra, la calca spingeva sempre più. Tre guardie aiutavano i feriti e solo due rimasero a fare la guardia.
Molti passarono incontrollati e tra questi anche Eden e Shark.
Erano dentro le mura di Nanohana.
Proprio in quel momento videro un gran numero di soldati alabastiani rimettere in ordine la fila, uno squadrone era appena arrivato, una trentina di uomini, a capo c'era un uomo che avevano già visto.
Era il generale Rachid.
Una delle quattro guardie reali di Alabasta.
Per qualche istante, che sembrò durare un'etenità sembrò che il generale stesse fissando proprio loro due, ma poi distolse lo sguardo e ordinò ai suoi di disperdere la folla e rimettere l'ordine e i due ricercati poterono andare avanti.
Dovevano solo decidere come muoversi adesso.

Billy

Zeus - Dubito abbiano sentito l'esplosione. Probabilmente si sono nascosti in uno dei piani superiori e sono scesi solo per sfamarsi, potremmo anche trovarli qui intorno, ma non mi sembra di percepire la presenza di nessuno.

E in effetti così era. Nell'intero piano non c'era nessuno, ad eccezione di Ares e Hermes che incrociarono al piano terra nei pressi dell'ingresso, questi ultimi procederono al piano superiore.

Zeus - Non capisco l'idea dell'esplosivo, nè tantomeno quella di disattivare le lumacamere. Da quanto ne so la stanza della sicurezza è chiusa a chiave e i nostri nemici non dovrebbero averla a disposizione, ma potrebbero averla distrutta o forzata, in tal caso però dovrebbero essere lì ad aspettarci. Quindi procediamo con cautela. Ma nel caso non siano andati lì le lumacamere giocherebbero a nostro servizio, uno di noi da quella stanza potrebbe controllare l'intero edificio.

Si mossero con cautela fino alla stanza della sicurezza, in effetti trovarono la porta forzata, ma una volta dentro scoprirono che tutti i monitor erano stati distrutti.

Zeus - Probabilmente all'ultimo piano, nella stanza del presidente ci sono altri monitor, potrebbero osservarci da lì. Ci conviene davvero disattivare le lumacamere. Mi ci vorranno alcuni minuti, una decina, in quel lasso di tempo raggiungi Hermes e Ade e digli di aspettare, meglio procedere l'esplorazione quando non potranno più controllarci. Muoviti.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #8 della Pagina da D2R89 » 29/11/2014, 17:33

un piano semplice, un piano stupido, un piano pieno di difetti, ovvero un piano in perfetto stile Eden. Lanciare una bomba in mezzo alla folla non era certo l'idea più inteligente del mondo; ma in quel momento non ne avevano altre ed il tepo non era certo dalla loro parte.

I kingslayer si misero in fila, Andrew doveva aspettare il momento giusto, il folle t-rex doveva riuscire ad avvicinarsi il più possibile alle guardie e cercare di ridurre il numero di vittime civili al minimo anche se ad essere onesti della seconda parte il cyborg non se nè curò minimamente.

kuhahahahha ancora qualche passo kuhahahah

Era giunto il momento, Andrew lanciò la bomba con cautela perchè nessuno potesse notarlo, non appena l'ordigno raggiunse i piedi delle guardie il folle t-rex gridò

c'è una bomba è un attentato kuh

Pochi millesimi di secondo dopo la bomba carta esplose, impedendo al cyborg di completare la sua iconica risata. Non è chiaro quello che successe dopo ma come previsto e sperato l'esplosione provocò il panico, ci furono alcuni feriti, la folla iniziò a spingere e le guardie deciso di dividersi lasciando solo due di loro a controllare l'ingresso.

Eden sorrise compiaciuto tutto era andato secondo i piani erano anni o forse decenni che un piano del macellaio di briss non riusciva in modo cosi perfetto. I kingslayer continuarno la loro avanzata restando sempre nel centro della calca riuscendo a passare senza il minimo controllo... erano nuovamente a Nanohana, e con un pò di fortuna a breve avrebbero lasciato la città una volta per tutte.

I due si allontanarano dall'ingresso per confondersi con il resto dei cittadini; I kingslayer non poterono allontanarsi troppo perchè proprio davanti a loro un gran numero di soldati si stava disponendo raggruppando a capo del plotone c'era il Rachid. Per un istante il sangue o meglio l'olio motore del folle cyborg si congelò. Quell'uomo poteva riconoscerli e in quel momento la superiorità numerica era troppo schiacciante i due non avrebbero avuto la minima possibilità contro un intero plotone.

L'uomo guardava nella loro direzione anzi a dire il vero sembrava proprio fissarli, il tutto durò qualche instante ma fù più che sufficiente a far grondare di sudure il cyborg. Andrew non si mosse, non riusciva nemmeno a pensare era una situazione talmente inaspettata e pericolosa che il cyborg si congelò come una stataua di ghiaccio.

Infine il generale (forse per un intervento divino) decise di tornare alle sue mansioni, ordinando ai suoi uomini di disperdere la folla. Il team Eden era stato graziato, non potevano perdere altro tempo dovevano continuare a muoversi restare troppo tempo vicino al generale un suicidio.

Andrew guardò l'amico Shark sembrava impassibile come sempre, l'uomo pesce fece un cenno con la testa voleva che l'amico lo seguisse era meglio ridurre il parlato al minimo anche un solo "kuhahahahah" avrebbe potuto tradirli. Come da programma i due deciso d'incamminarsi verso il porto. Il loro obbiettivo era trovare wonder il magnifico che secondo le loro informazioni era un mercate forse al porto avrebbero potuto trovare qualche informazione sul suo conto.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #9 della Pagina da Darkshadow » 03/12/2014, 0:25

Una bomba carta non era niente di speciale, un ordigno rozzo e dozzinale, causava ben pochi danni, non sarebbe nemmeno riuscito a buttare giù una porta, ma in compensa faceva un bel botto, e in una situazione di tensione come quella che si respirava in quel momento nel regno di Alabasta, creare un qualcosa di improvviso che ferisse anche delle persone era l'ideale.

Eden quando voleva sapeva essere molto discreto, non ci volle molto prima che il cyborg lanciasse il suo ordigno e creasse il panico. Inevitabilmente alcuni civili rimasero feriti, alcuni più gravemente di altri, ma in compenso le guardie non erano rimaste illese.

Il panico esplose creando molti più danni di quelli che una normale bomba carta potesse, l'ordigno giusto al momento giusto. Anche se alcune guardie tentarono di controllare l'ingresso, molte persone riuscirono a passare senza essere controllate, esattamente quello che il duo voleva, purtroppo da quel momento in poi la città sarebbe stata ancora più blindata di quanto non fosse in precedenza, prima il raccapricciante ruggito, poi un esplosione ad uno degli ingressi, sarebbe stato chiaro per chiunque che stesse succedendo qualcosa, ma se i due avessero agito con la giusta velocità non ci sarebbero stati intoppi.

Ma come al solito un intoppo ci fu.

Prima che i due potessero dileguarsi un intero plotone di soldati arrivò sul luogo del crimine. Fossero stati solo normali soldati lo squalo non avrebbe avuto paura, il vero problema era colui che li guidava. Il generale Rachid, il più potente guerriero del regno era lì, un uomo non solo che era a capo delle forze armate di un regno come quello di Alabasta, ma che era stato il superiore anche di Muhammed(//off non ricordo bene il nome, comunque parlo del generale che abbiamo già ucciso//on) un guerriero più che temibile, quetso poteva solo lasciare immaginare la terrificante forza del soldato. Il problema maggiore però non era solo la presenza in se generale, ma il fatto ce lui aveva conosciuto il sottufficiale Dufresne e il tenente di vascello Eden, e quindi lui non bisogno di basarsi su di un identikit...

Siamo in mezzo ad una calca con i volti coperti, anche se siamo entrambi oltre i due metri non dovrebbe not

Non lo finì di pensare che Rachid iniziò a fissarli, dovevano rimanere immobili, un passo falso gli sarebbe costata la vita, Shark aveva dei fumogeni nel peggiore dei casi li avrebbe utilizzati per la fuga. Il tempo si fermò, tutto il mondo circostante rallentò, tutto ad eccezione del cuore dello squalo che parve diventare un martello pneumatico, il tempo di deglutire e tutto finì, il generale distolse lo sguardo, aveva faccende più importanti di cui occuparsi.

In poco, senza dare troppo nell'occhio i due si allontanarono dal luogo del crimine, Shark calmissimo fece cenno a eden di seguirlo, dovevano cercare di non dare troppo nell'occhio, ma soprattutto dovevano trovare l'azienda di Wonder, Cid aveva detto che era un azienda di trasporti, quindi iniziare a cercare dal porto era la cosa migliore.

In silenzio, come se fossero dei normali passanti, i due se ne andarono, la loro direzione era il porto, il loro scopo era duplice: trovare Wonder, e non farsi scoprire dalla marina.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #10 della Pagina da Stewe87 » 04/12/2014, 23:45

Billy propose a Zeus una strategia d'azione, ma questo mise in dubbio che qualcuno dei ribelli avesse sentito il rumore della detonazione dell'esplosivo che avevano usato per penetrare nella cucina poichè non si poteva percepire la presenza di nessuno al primo piano dell'edificio. Però, pur mettendo in discussione anche l'idea di controllare la stanza della sicurezza, il caposquadra si diresse alle scale che conducevano alla porta della sala di controllo delle lumacamere e la trovò divelta.

Billy - Quindi avevo ragione...anche se Zeus diceva che nessuno era entrato il mio intuito non ha sbagliato. Probabilmente quei balordi ci stanno osservando da quando siamo entrati...dobbiamo rimanere vigili e guardinghi perchè probabilmente ci sarà qualche sorpresina ad attenderci!

Una volta entrati scoprirono che tutti i monitor erano stati distrutti e che quindi quella postazione era inutilizzabile, ma Zeus suggerì che probabilmente vi erano dei monitor di controllo nella stanza del presidente all'ultimo piano da cui i loro avversari avrebbero potuto controllare i loro movimenti e preparare una valida controffensiva. Si mise quindi al lavoro per disattivare il sistema di controllo, ma visto che l'operazione avrebbe richiesto una decina di minuti, inviò Billy a cercare Hermes e Ade per fermare momentaneamente l'operazione finchè l'edificio non fosse stato bonificato.

Billy - Sissignore, ora percorrerò a ritroso il percorso che abbiamo seguito per entrare nell'edificio per uscire e andare a fermare Hermes e Ade...noi la attenderemo nel punto prestabilito per l'ingresso dei nostri due compagni.

Detto questo Billy si diresse velocemente verso le cucine e, dopo essersi calato nuovamente nelle fogne, percorse il canale maleodorante fino a raggiungere il tombino che conduceva all'esterno. Quindi raggiunta la strada corse velocemente verso il lato dell'edificio in cui i suoi due alleati sarebbero dovuti entrare attraverso una finestra. Arrivato trovò i due che avevano appena finito di tagliare le inferiate e stavano per entrare, quindi si avvicinò a loro e si fece riconoscere.

Billy - Sono Apollo...mi manda Zeus per dirvi di attendere ad entrare finchè non avrà disattivato il sistema di controllo del casinò. Dovrebbe riuscire a finire in una decina di minuti e poi ci raggiungerà.

<<OFF-GAME: sono stato un pò autoconclusivo...se serve modifico il post!;)>>
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #11 della Pagina da Jagger » 10/12/2014, 15:02

Billy

OT// Il post è completamente autoconclusivo. Non va bene, ma fa niente lo interromperò a metà, anche perchè i due non sono fuori, li avete incontrati nel post precedente se ricordi e stavano salendo. Già siamo in ritardo quindi piuttosto che farti editare andiamo avanti considerando che li stai raggiungendo. //OT

Billy si diresse verso le scale per il piano superiore, il silenzio era inquietante. Procedeva lentamente, molto lentamente in silenzio per paura di essere osservato, come probabilmente era.
Le scale si stagliavano di fronte a lui.
Vide del sangue su queste, poche gocce a dire il vero, poi intorno a lui l'aria cominciò a farsi sfocata, poi fluida e tremolante, come l'orizzonte di un deserto bollente.
Però Billy non sentiva caldo(ammesso che un uomo di fuoco potesse sentirne), c'era qualcosa di molto strano in tutto ciò. Intorno a lui incominciarono ad apparire strane macchioline bianche, luci che si muovevano nel vuoto, e gli oggetti si deformavano.
Un uomo apparve dalla cima delle scale, vestito di giacca e cravatta, in maniera non troppo dissimile a quella dei suoi compagni, ma non era uno dei suoi compagni.
I contorni della sua figura erano sfocati e tremolanti, dietro di Billy altre e due copie identiche dell'uomo e altre due uscirono dal muro.
L'uomo alzò la mano, teneva una pistola, puntò contro Billy e fece fuoco.

[+] Spoiler
Subisci:

Sparo

Atk: 120
Vel: 130
Gittata: Distanza

Puoi evitarlo con l'intangibilità, ma conta come un utilizzo.
Puoi provare a contrattaccare, ci sono due figure dell'uomo dietro di te, una alla tua destra e una alla tua sinistra, una in cima alle scale.


Shark & Eden

Erano sfuggiti all'occhio di Rachid, con loro incommensurabile fortuna, come l'uomo non li avesse riconosciuti dopo averli osservati tanto a lungo fu un vero e proprio miracolo, ma gli era andata bene.
Si diressero al porto alla ricerca di Wonder.
Il porto era presidiato da alcuni marines e soldati alabastiani, giravano in piccoli gruppi, ma i due non avevano difficoltà a evitarli. Notarono anche numerose navi della marina attraccate.
Il problema era semmai un altro, trovare l'uomo, chiedere in giro era rischioso, il loro identikit era già stato diffuso in tutto il paese ed era troppo particolare perchè non venisse notato, cosa potevano fare?
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #12 della Pagina da D2R89 » 13/12/2014, 16:26

OFF: mi scuso per il post terribile ma ho appena cambiato lavoro e sono ancora in quel periodo in cui devo fargli credere che sono un lavoratore xD

Andrew e Shark dovevano ringraziare la loro buona stella per essere riusciti a superare il generale indenni. I Kingslayer incontrarono delle pattuglie mentre si dirigevano al porto; nulla di cui preoccuparsi per il momento erano solo due mantelli nella folla.

Finalemente i due arrivarono al porto. Andrew notò subito le numerose navi della marina, la situazione era decisamente più complicata del previsto; ogni secondo che passavano su quest'isola li avvicinava alla forca. Dovevano andarsene e dovevano farlo immediatamente, ma la loro unica speranza era di trovare Wonder il magnifico.

Non potevano cercarlo a viso scoperto e nemmeno parlare con la gente, erano i nemici pubblici numero uno, parlare con la gente era troppo pericoloso. Andrew si avvicinò a Shark i due si parlarono per meno di un minuto... non avevano altra scelta dovevano cercare la sua azienda. Wonder era un mercante forse aveva un negozio o un ufficio nel porto le probabilità non erano cosi remote ma era comunque un salto nel vuoto.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #13 della Pagina da Darkshadow » 15/12/2014, 22:05

Questa volta avevano davvero avuto fortuna, se in quell'istante Rachid li avesse riconosciuti a quest'ora i due sarebbero già stati appesi ad una forca. Forse avrebbero potuto sconfiggere quell'uomo, infondo avevano già abbattuto una delle quattro guardie reali collaborando ed ora Eden aveva anche il potere di un frutto del diavolo dalla sua, di certo non sarebbero stati dei nemici facili da battere, ma questo sarebbe stato vero per un due contro uno, cosa che i due non avrebbero avuto purtroppo.

I due riuscirono ad arrivare al porto senza intoppi, ma non potevano sapere per quanto ancora la loro fortuna sarebbe durata. Non potevano parlare con nessuno, chiunque li avesse visti in faccia, con tutta probabilità, li avrebbe denunciati alla marina o all'esercito regio, il crimine da loro commessa non era perdonabile con un semplice buffetto sulla guancia, il problema ora quindi era molto semplice, come potevano rintracciare un uomo che non conoscevano e di cui non sapevano la posizione senza nemmeno poter parlare con qualcuno per chiedere informazioni?

Il medico e il carpentiere ebbero un breve brieafing, insieme dovevano decidere il da farsi.

Il porto era pieno di navi della marina, e non potevano sapere per quanto ancora sarebbero passati inosservati, infondo anche coperti entrambi erano abbastanza grossi, senza contare che passando vicino a Shark qualcuno avrebbe potuto notare che la sua pelle era blu, colore non troppo comune per un normale essere umano.

Purtroppo per il momento non potevano fare niente. Dovevano cercare un'insegna, un magazzino, un edificio, una qualunque informazione che li avrebbe potuti portare da Wonder, e data che la sua era un'azienda di trasporti il porto non era affatto male come posto da dove far partire le ricerche, peccato che Cid non fosse più con loro, però rimuginare sul passato non gli avrebbe portato niente. Dovevano essere accorti e vigili, solo così non sarebbero stati scoperti nelle loro ricerche. Solo così avrebbero potuto trovare Wonder il Magnifico
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #14 della Pagina da Stewe87 » 18/12/2014, 23:55

Off Topic
Mi scuso per il terribile ritardo, ma questo periodo ho avuto pochissimo tempo per postare


Il cecchino avanzava silenzioso e guardingo verso le scale che conducevano al piano superiore soffermandosi ogni qual volta il corridoio svoltava per sincerarsi che non vi fosse nessuno appostato per tendergli un agguato. La situazione non era per nulla rosea: i suoi avversari, da come glieli aveva descritti Zeus, erano sicuramente esperti combattenti ed abili strateghi ed avrebbero usato a loro vantaggio il fattore sorpresa e la migliore conoscenza del campo di battaglia. Inoltre da quello che avevano constatato poco prima probabilmente erano a conoscenza del loro arrivo e dei loro spostamenti grazie al sistema di videosorveglianza.

Pur muovendosi con passo felpato a Billy sembrava che il suono dei suoi passi risuonasse come un tamburo per i bui corridoi del primo piano. La tensione era palpabile: il sudore scorreva dalla fronte del marine giù per schiena e il cuore che palpitava nel petto gli risuonava nelle orecchie.

Billy - Non sono mai stato così teso in vita mia...non so cosa aspettarmi e Zeus non mi ha neppure detto quali sono le capacità degli uomini che stiamo per affrontare. Inoltre questo casinò sembra un labirinto e ci sono moltissimi luoghi in cui nascondersi. Devo fare attenzione per non farmi colpire alle spalle e diventare l'ennesima vittima di quegli assassini!

Arrivato alla scalinata si avvicinò e vide che sui gradini erano presenti alcune tracce di sangue fresco, probabilmente segno del passaggio di un uomo ferito o di una battaglia svoltasi poco prima. Poi di punto in bianco attorno a lui tutto divenne sfocato, gli oggetti si fecero distorti e alcune luci iniziarono a ruotargli attorno.

Billy - Ma cos'è questa sensazione? Sembra di essere in una stanza piena di vapore, ma non sento più caldo di prima. Dev'essere un'illusione ottica causata da qualche strano sistema di specchi o qualche strano marchingegno. Devo cercare di trovare la fonte e distruggerla in modo da poter proseguire ed avvisare i miei compagni dell'imminente pericolo.

A quel punto un uomo vestito con giacca e cravatta fece la sua comparsa in cima alla scala, ma la sua sagoma non era ben definita e tremolava. Subito dopo altre quattro figure identiche all'uomo comparvero due dietro e due ai lati del cecchino che si trovò circondato. In quell'istante il nemico estrasse una pistola e fece fuoco verso di lui.

Billy - Con tutta questa strana nebbia non posso schivare un proiettile con precisione, ma tanto dopo aver mangiato quel frutto non dovrei più avere questi problemi...anche se Zeus mi ha detto di non sopravvalutare i miei poteri. Inoltre il fatto che tutti questi nemici siano uguali mi puzza. Potrebbero essere delle immagini del nemico create da specchi nascosti, ma in questo caso anche loro dovrebbero avere una pistola in mano e non è così. Forse quell'uomo ha dei poteri particolari fornitegli da uno dei Frutti del Mare. L'unico modo per saperlo è raggiungerlo!

Fase difensiva
[+] Spoiler
Billy usa Intangibilità: "Ogni possessore di un frutto del diavolo rogia è in grado di trasformare il suo corpo nell'elemento di cui ha assunto le caratteristiche facendo così modo di essere intoccabile."
Effetti: Fin tanto che la tecnica è attiva non si può essere bersaglio di tecniche di attacco, a meno che non siano portate con armi in Agalmatolite, con l'effetto dell'Haki Busou-shoku "Flagello del Diavolo", che sfruttino un elemento a cui il vostro manifesti debolezza o che sfruttino qualunque altro effetto e/o capacità che indichi espressamente la possibilità di ignorare questa tecnica. Massimo 3 volte a combattimento.
Costo: 5 PT ad utilizzo.
Pt finali= 50-(5-1 [atletico])=46


Quindi Billy non provò neppure a schivare la pallottola, ma estrasse il suo revolver.

[+] Spoiler
Billy estrae e impugna Colibrì (Arma da distanza): Pistola dalla particolare forma data dall'intaglio del legno del suo calcio. E' in grado di sparare colpi incandescenti e molto potenti.
Effetti: Arma Elementale Fuoco, Danni Aggiuntivi 5, Danni Debilitanti 5
(ATK + 10 DEF + 1 - Arma metallica - Taglia Media)[50.000 Berry]


Poi esplose due colpi uno alla figura alla sua destra e uno a quello alla sua sinistra in modo da crearsi un varco per poter proseguire verso il nemico che gli aveva appena sparato. Nel caso fosse riuscito nel suo intento raggiunta la sommità della scala si sarebbe posto alla sinistra dell'avversario con le spalle contro il muro e la tromba delle scale sulla sua destra, in modo da non dare le spalle alle altre quattro potenziali minacce.

Fase offensiva
[+] Spoiler
(ATK):30+10 [obblig.]= 40
(DEF): 30+10 [obblig.]= 40
(VEL): 30+30 [iniziali]+10 [obblig.]+25 [9°]+25 [8°]+25 [7°]=145
(PV): 40 +10 [obblig.]= 50
(PT): 40+10 [obblig.]= 46

Billy usa Colibrì (Arma da distanza): Pistola dalla particolare forma data dall'intaglio del legno del suo calcio. E' in grado di sparare colpi incandescenti e molto potenti.
Effetti: Arma Elementale Fuoco, Danni Aggiuntivi 5, Danni Debilitanti 5
(ATK + 10 DEF + 1 - Arma metallica - Taglia Media)[50.000 Berry]

Billy sfrutta essendo umano comune il bonus ambientale: +5 Atk/Def/Vel in territorio Artificiale.

Billy usa Doppio colpo: il cecchino esplode un colpo e poi un altro in rapida successione cambiando il bersaglio
-Gittata: Ravvicinata
-Effetti: Sparatoria: "Il cecchino spara numerosi colpi in rapida successione colpendo più nemici". Utilizzabile con qualunque tipologia di tecnica. La tecnica può colpire 1/2/2 bersaglio aggiuntivo che non sia adiacente al bersaglio principale. Massimo 3 volte a combattimento. (Costo: 2 PT)
(Atk +21, Vel +16 – Pt 1)

Atk finale= 40+5+10+21=76
Vel finale= 145+5+16=166
Pt finali=46-1-(2-1 [atletico])=44


Fase di riepilogo
[+] Spoiler
Pv=50
Pt=44
Effetti utilizzati: Intangibilità 1/3; Sparatoria 1/3
Arma in utilizzo: Colibrì
Contatore schivate:0, contatore parate: 0
Ultima modifica di Stewe87 il 19/12/2014, 1:00, modificato 3 volte in totale.
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Messaggio #15 della Pagina da sbisico » 23/01/2015, 18:31

I due mantelli nella folla si stavano avvicinando sempre più al porto. Le indicazioni erano piuttosto chiare, trovare il commerciante Wonder il Magnifico, l'unico problema è che non avevano idea di dove trovarlo: il porto era piuttosto grande e molto affollato. In fondo al molo un grosso energumeno era seduto su un piccolo sgabello con le gambe incrociate. Era decisamente obeso ed indossava una pelliccia di ermellino un bel po' di misure più stretta del dovuto e sorseggiava molto lentamente un tè bollente da una enorme tazza. Un individuo piuttosto bizzarro.

Il volto era zuppo di sudore, abbastanza ovvio dato il clima soffocante del regno di Alabasta, ma insisteva nel non togliersi i vestiti invernali. Aveva quei vestiti addosso perché prima di salpare era convinto di approdare su un isola invernale e per nascondere la sua ignoranza in geografia fingeva di trovarsi a suo agio con quell'abbigliamento. Accanto a lui, precisamente alla sua destra, un marine lo stavano scortando. Questi, dei capelli biondi, dal fisico asciutto e dal volto scarno, come se non avesse mangiato nulla da settimane, era sull'attenti mantenendo immobile il saluto militare da almeno una ventina di minuti.

???: "Ehm... Comandante Palla di Lardo, non pensa che dovrebbe cambiarsi ed indossare dei vestiti più consoni a questo clima desertico?"

???: "Quante volte ti ho detto di chiamarmi Signore e non Palla di Lardo? Questa insubordinazione ti costerà altri trenta minuti immobile."

I minuti di punizione, contando anche gli arretrati, erano ormai saliti a 1.743. I due si conoscevano da quando erano reclute e tra di loro c'era un forte legame d'amicizia.

???: "Ho cambiato idea, sconterai dopo la tua punizione, per adesso è sospesa fino a nuovo ordine. Manda il resto delle truppe e i soldati a palazzo, non possiamo rischiare che il primo squadrone fallisca; questa situazione deve essere risolta in fretta! Ma prima dai l'ordine di far sgomberare il porto!"

???: "Agli ordini Signore!

???: "Quante volte ti ho detto di chiamarmi Palla di Lardo e non Sign... Uff, maledizione!"

Andrew e Shark avevano assistito a quella scena imbarazzante. Nel giro di poco tempo il porto fu sgomberato e per loro fortuna i due non furono riconosciuti. L'azione dei marine da un lato aveva reso impossibile addentrarsi per il porto nascosti dalla folla, dall'altro aveva permesso ai due di avere una visuale migliore della zona: in mezzo all'acqua, ancorata ad una ventina di metri dalla banchina, notarono una imbarcazione mercantile con sullo scafo un nome che catturò la loro attenzione: "Le Magnifique IV". Videro inoltre che sulle vele dell'imbarcazione vi era la scritta a caratteri cubitali "Wonder il Magnifico Spedizioni".

Non c'era dubbio che quella era la loro meta, ma per raggiungerla dovevano attraversare il piazzale del porto ora privo della folla dentro la quale fino a quel momento si erano nascosti, e quei venti metri di mare che separavano la nave dal molo. Una distanza troppo elevata per un salto, ma non troppo distante c'era un pontile di legno. Un salto da lì fino alla nave era arduo, ma non impossibile.

Inoltre tra loro e la meta c'erano anche i due marine, il Comandante Palla di Lardo e lo smilzo che era tornato a subire la sua punizione per irriverenza.

Nel frattempo il sotto ufficiale Billy Storm stava fronteggiando cinque avversari. Il proiettile sparato contro di lui lo passo da parte a parte senza fargli alcun graffio, il cecchino forse aveva sottovaluto il suo potere o più probabilmente non ne era al corrente.

Billy non intendeva sprecare il vantaggio della sorpresa per dimezzare la sua inferiorità numerica. Esplose due colpi uno alla figura alla sua destra e uno a quello alla sua sinistra. Il primo colpo trapassò da parte a parte il bersaglio che, appena colpito, sparì nel nulla. Il secondo colpo invece mancò non di molto, il suo bersaglio. Billy era un portentoso cecchino ma forse una rapida successione di colpi su bersagli così distanti tra di loro era un azzardo: qualora fossero stati adiacenti, non ci sarebbero stati problemi per lui a colpire entrambi. In ogni caso Billy fallì il suo intento di crearsi un varco per poter proseguire verso il nemico che gli aveva appena sparato.

In brevissimo tempo accadde l'inaspettato. Un incessante rumore di passi fece voltare le quattro ombre all'unisono verso l'origine di quel suono: erano arrivati i rinforzi. Più di dieci marine alla carica salirono le scale a supporto del sotto ufficiale Storm. Le quattro figure restarono immobili a protezione di quello che apparentemente era il loro capo che ne approfittò per scappare verso il piano superiore.

Marine: "Sotto ufficiale, raggiunga le navi ancorate al porto, il Comandante la sta aspettando. Qui adesso ci pensiamo noi!"

Senza aggiungere altro, aspettandosi che non c'era alcun bisogno di ripete l'ordine, caricarono le quattro figure che, come accaduto in precedenza, una volta colpite, sparirono nel nulla.

[+] Spoiler
Come avrete intuito da questo post, sarò io a continuare la quest. Ricordo che questa è una quest di livello 5, quindi siete "pregati" (per il bene dei vostri PG) di evitare azioni suicide, quindi (tanto per fare qualche esempio stupido) niente tuffi a bomba in mare per i fruttati o niente cure con anticoagulanti ai tagli profondi... Siete giocatori esperti e veterani del GDR, forse era inutile specificarlo.

I marine che stanno aspettando al molo hanno questo aspetto, e credo non ci sia bisogno di specificare chi sia chi.
Immagine
Immagine

La situazione al porto è questa:

Immagine

Pdl e Magr sono rispettivamente il Comandante Palla di Lardo e il marine magro.
Le "cose rosse" sono un muretto alte 2 metri circa (ostacolo grande)
Le "cose arancioni" sono casse alte 1 metro circa (ostacolo piccolo)
Fuori dalla griglia, in mezzo al mare c'è la nave, e a sinistra di A7 e A8 il pontile di legno.

Iniziate in qualunque posizione vogliate (specificatelo nel post) e potete muovervi come se fosse un TvT, tuttavia iniziate che non vi hanno notato quindi se volete, potete adottare anche una strategia stealth.

Altra precisazione (spero) inutile, in caso di strategie complicate i vostri PG non sono telepati, quindi è bene che in game venga accennato qualcosa.

Per quanto riguarda Stewe hai sbagliato il secondo colpo perché il secondo bersaglio non era adiacente. Non essendo un TvT ho comunque dato per buono lo stesso la tecnica, tuttavia ho applicato un malus che ha fatto schivare il difensore.

Avete 72 ore di tempo per postare, se non avvisate l'eventuale ritardo (in un topic "strategia" così anche gli altri lo sanno non per PM) gli altri partecipanti possono lamentarsi e richiedere di "far saltare" il turno e andare avanti.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #16 della Pagina da Darkshadow » 28/01/2015, 20:23

Per un momento lo squalo si era distratto, assorto nei suoi pensieri aveva perso la concentrazione. Scosse la test velocemente, erano arrivati al porto. Sbattendo le palpebre un paio di volte riacquisì la cognizione di ciò che lo circondava, i muscoli però gli dolevano, come se fossero anchilosati, come se fosse stato costretto in una stessa posizione per mesi, senza possibilità di muoversi.

In breve questa fastidiosa sensazione sparì e poté nuovamente concentrarsi sul suo obiettivo: trovare Wonder il Magnifico.

Il porto era il posto più logico dove cercare un'azienda che si occupava di trasporti ma, purtroppo per il duo, non solo il porto era continuamente pattugliato da squadre su squadre di marine, ma era anche affollatissimo, cercare un qualunque indizio: insegne, navi, volantini, edifici, sembrava impossibile. I ritratti dei due erano stati affissi per tutto il regno, così mentre camminavano Shark e Eden dovevano anche preoccuparsi che qualche civile non notasse le loro grottesche facce da sotto i cappucci, anche una cosa banale e stupida come una volata di vento poteva essergli fatale se questa avesse sollevato l'indumento che gli copriva il volto.

Questa sarebbe stata la loro vita da quel momento in poi? Avrebbero dovuto trovarsi una ciurma o qualcosa di simile se, alla fine di tutto il duo fosse stato ancora vivo.

Non è il momento di pensare a queste cose, ora devo concentrarmi su quello che sto facendo se non voglio rimetterci la pelle.

Il camminare nella folla si stava facendo sempre più ostico, il medico era un bestione di oltre un metro e trenta e viaggiava tutto incappucciato insieme a un altro tipo incappucciato alto più di due metri, già di loro sembravano sospetti, se poi si mettevano anche a spingere gente per passare, la marina li avrebbe fermati per un controllo subito.

Infine, dopo non poche fatiche, Shark e Andrew riuscirono ad arrivare in fondo al porto. Lì davanti agli occhi dei due si presentò una scena piuttosto grottesca, un obeso marine sorseggiava un thè con indosso una pelliccia di ermellino.

Starà per collassare...

Un parere abbastanza affrettato quello del medico, ma non molto lontano dalla verità probabilmente, poi quel marine fece qualcosa di strano, iniziò a parlare con un altro marine, il discorso fra i due e implicitamente il rapporto che legava quei due marine ricordò allo squalo il rapporto che aveva stretto col cyborg, un rapporto costruito su sangue lacrime e sudore che aveva formato un'amicizia indissolubile.

nel loro discorso, ci fu una frase che catturò particolarmente l'attenzione dello squalo:

"Ho cambiato idea, sconterai dopo la tua punizione, per adesso è sospesa fino a nuovo ordine. Manda il resto delle truppe e i soldati a palazzo, non possiamo rischiare che il primo squadrone fallisca; questa situazione deve essere risolta in fretta! Ma prima dai l'ordine di far sgomberare il porto!"

Gli occhi dello squalo si illuminarono pensando alla diminuzione della sorveglianza. Però qualcosa lo iniziò a tormentare...

Che cos'è il palazzo, che diavolo sta succedendo in questa città? Possibile che il nostro finto attentato abbia causato tanto scalpore?...No, deve esserci qualcosa di più grosso in pentola... Per ora però dobbiamo prima trovare Wonder, è l'unica cosa importane, tutto il resto verrà dopo, devo restare concentrato!!

I marine iniziarono a far sgomberare la gente, e grazie alla benedizione di un qualche dio (visto il karma dei due probabilmente Cthulhu), non furono riconosciuti. Ora il porto era vuoto, la folla non poteva più coprire i loro spostamenti...

Una brezza leggere toccò la pelle dello squalo, subito si portò la mano al cappuccio, spaventato all'idea che il vento glielo potesse strappare da testa, un attimo dopo la mano che stava ghermendo la stoffa, allentò la sua presa. Ora che le gente era andata via il vento fresco del mare gli stava accarezzando di nuovo la pelle, come tutte le infinite volte che era stato su una nave. Il puzzo di sudore, che fino ad un momento prima aveva infestato l'aria, stava sparendo, e finalmente il familiare odore di salsedine faceva capolino. Shark inspirò a pieni polmoni godendosi quella sensazione. Gli uomini pesce non erano fatti per il deserto, l'umidità lo stava rinvigorendo.

Ora erano soli, e senza la calca di gente, la raccolta informazioni divenne più facile, infatti pochi metri davanti a loro, si stagliava l'immagine di una maestosa nave, lo squalo ne venne colpito. Sul fianco recava la scritta :"Magnifique IV". Ma non era stata quella scritta a far meravigliare lo squalo, la scritta gli aveva portato un vento di speranza nel cuore era la scritta che c'era sule vele: "Wonder il Magnifico Spedizioni".

La loro ricerca era terminata, ora restava un solo ostacolo, riuscire a salire su quella maledetta nave... Quei due marine erano ancora lì, come se stessero facendo la guardia, ma a giudicare da quello che aveva detto la palla di lardo ora non dovevano esserci più molti marine al porto, anzi non ce ne doveva essere più nessuno, e due obiettivi soli e ignari potevano essere due ottime prede per degli assassini esperti come i King slayers.

I due ora si trovavano chinati dietro i due lati di un muretto alto circa due metri, coperti dal muretto non potevano parlare senza essere uditi dai due, così comunicarono con qualche gesto.

Lo squalo si portò indice e medio vicino agli occhi, i polpastrelli rivolti verso il suo viso, mosse la mano avanti e indietro un paio di volte prima di girarla e puntare le due dita verso gli occhi dell'amico. I due indici iniziarono a puntare verso l'alto, mentre le mani strette a pugno si trovavano parallele vicino al copro del karateca, una più vicino a lui, e l'altra più vicino all'amico. Mosse prima la mano rivolta all'amico, muovendola prima in avanti a poi a sinistra, poi mosse quella rivolta a lui muovendola prima in dietro e poi a sinistra, per concludere fece collidere le mani. Dopodiché portò l'indice vicino al naso, segno universale di silenzio. Dopo un veloce cenno del capo, diretto verso le loro prede lo squalo aspettò una risposta affermativa da parte dell'amico per poi muoversi.

Shark inizia il turno in I2, si sposta diagonalmente in H1 e poi sacrifica la fase offensiva per muoversi di altre due caselle finendo il movimento in F1


Il piano era semplice aggirare il muretto a colpire le prede da ambo i lati per poi finire lo scontro nel minore tempo possibile e facendo meno rumore possibile.

Non dovevano farsi scoprire per non compromettere l'effetto sorpresa, dovevano essere cauti e silenziosi. Dovevano essere letali.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #17 della Pagina da D2R89 » 30/01/2015, 16:45

La guerra civile, la marina, i ribelli, un frutto del diavolo ed un ex-compagno che probabilmente ora era loro nemico mortale chi l'avrebbe mai detto che uccidere un re causava tutti questi problemi... di certo non Eden; non chè il folle cyborg fosse capace di rifelttere sulle conseguenze delle proprie azioni.

Il team Eden ormai conosciuto come I King Slayer, si dirigeva verso il porto, dovevano trovare Wonder il magnifico e dovevano trovarlo al più presto visto che i due erano i terroristi più ricercati dell'isola. Con non poca fatica i due raggiunsero il porto. Andrew iniziò a guardarsi attorno, era un porto commerciale come tanti altri, navi, pescatori, civili nulla di particolare finchè il cyborg notò un enorme barile bianco.

kuhahhahahahaha scommetto che contiene del grog kuhahahahaha

Il volto di Andrew fù coperto da un velo di tristezza quando si accorse che il "barile" non era veramente un barile ma più un uomo-barile precisamente un obeso marine.

kuhahahah niente grog

Vicino all'obeso marine, si trovava un altro soldato diametralmente opposto come fisico al primo; I due formavano una bella coppia un pò come Andrew e Shark. L'uomo pesce sembrava molto interessato alla discussione dei due marine, mentre Andrew continuava a guardarsi attorno con lo scopo di trovare qualche oggetto da prendere "in prestito" visto che ormai poteva dire addio al suo stipendio.

kuhahahhahahah se solo fossi riuscito ad infilarmi qualche posata del palazzo nei pantaloni a quest'ora avrei abbastanza soldi per andare in pensione kuahhahahaha

L'obeso marine che sembrava chiamarsi palla di lardo diede l'ordine di sgombrare il porto; un coltello a doppia lama, con meno folla i due avrebbero potuto controllare il porto molto più velocemente ma allo stesso tempo potevano essere riconosciuti molto più facilmente. Dovevano agire e dovevano farlo ora, ai due serviva un indizio, un barlume di speranza qualcosa che potesse rinvigorire le loro stanche membra...
Eden e Shark dovevano avere degli amici nei piani bassi (ad essere precisi ne avevano spedita di gente li sotto) forse perfino dei posti riservati perchè proprio davanti ai loro occhi si trovava una nave meravigliosa, imponente, elegante ma sopratutto di proprietà di della "Wonder il Magnifico Spedizioni".
Andrew diede una pacca sulla spalla dell'amico ora la loro morte per alto tradimento sembrava un pò più lontana.

Era il momento di pensare ad un piano, ma quella era uno dei compiti di Shark i piani inteligenti a lui e scelte idiote a Andrew. Lo squalo non aveva perso tempo, un paio di gesti un cenno d'intesa ed i King Slayer erano pronti all'azione ad essere onesti i due i conoscevano da cosi tanto tempo ed avevano ucciso cosi tante persone che per loro questa era rutine. Se erano riusciti ad un uccidere il re ed un generale, un obeso ed uno smilzo non sarebbero stati un problema. Anche se poche ore prima il piraha era riuscito a stendere il folle cyborg con un solo colpo.

Andrew non stava più nella pelle, da quando si era trasformato in T-rex qualcosa in lui era cambiato; se prima uccideva solo per divertimento, o lucro ora qualcosa in lui di molto animalesco lo attirava verso lo scontro come un pezzo di metallo attratto da una calamita. Eden voleva riscattare il suo onore nelle ultime missioni compresa questa aveva affrontato avversari incredibilmente forti che lo avevano sconfitto senza batter ciglio.

 : Andrew inizia L7 e sacrificando la fase offensiva si muove in I10
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #18 della Pagina da Stewe87 » 01/02/2015, 22:13

Off Topic
Scusate per il ritardo nel postare. D'ora in poi cercherò di stare nei tempi!;-)


La battaglia si prospettava per il cecchino una sfida impegnativa: la superiorità numerica dei nemici era schiacciante e, anche se era un esperto combattente, non sarebbe stato semplice neppure per lui uscire incolume dallo scontro.

Senza pensare a difendersi, vista la capacità che gli aveva conferito il frutto del mare, Billy esplose due colpi con il suo revolver mirando a due delle quattro figure che erano comparse, ma sfortunatamente riuscí a colpirne solamente una mentre l'altro proiettile manco l'obiettivo di un soffio. Appena fu colpita la figura scomparve nel nulla senza lasciare alcuna traccia a terra.

Billy - Devono proprio essere delle strane illusioni, ma sembrano corporee come dei fantocci animati. Se si riesce ad abbatterle con un solo colpo forse ho ancora una speranza!

Poi d'improvviso un manipolo composto da dieci marines fecero la loro comparsa per portare supporto al cecchino e subito salirono le scale per raggiungerlo. Nel mentre le tre figure rimaste salirono e si misero a protezione di quello che doveva essere il loro capo, permettendogli così di allontanarsi indisturbato.

Uno dei marines, che probabilmente era il capo, disse al sottoufficiale che doveva immediatamente raggiungere il capitano al porto, dove lo stava aspettando.

Billy - Andrò subito al porto allora. Grazie per il vostro intervento; un altro membro della squadra di incursione sta disattivando le lumacamere e mi ha mandato per avvisare altri due membri del team che stanno per entrare dal secondo piano: vi chiedo di avvisarli voi al mio posto. In bocca al lupo...vis et honor!

Dopo aver fatto il saluto militare Billy si avviò verso l'apertura da cui era penetrato dalle fognature e vide con la coda dell'occhio che il manipolo aveva caricato le tre figure abbattendole e ora stava salendo al piano superiore. Percorse i condotti, uscì all'esterno e poi corse guardingo per le vie per raggiungere il porto.

Billy - Se il capitano mi è venuto a far chiamare nel casinò vorrà dire che è successo qualcosa di importante...magari sono stati trovati i due traditori. Non vedo l'ora di capire la motivazione della sua chiamata.
Ultima modifica di Stewe87 il 01/02/2015, 22:19, modificato 2 volte in totale.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #19 della Pagina da sbisico » 02/02/2015, 10:55

Il sotto ufficiale Storm si avviò verso l'apertura da cui era penetrato dalle fognature e vide con la coda dell'occhio che il manipolo aveva caricato le tre figure abbattendole e ora stava salendo al piano superiore. Nessuno di loro aveva risposto al suo saluto militare, abbastanza comprensibile visto che erano impegnate nell'abbattimento delle strane figure tremolanti e nell'inseguimento di quell'uomo misterioso. Percorse i lugubri condotti fino a raggiungere l'uscita per poi correre guardingo per le vie per raggiungere il comandante che lo stava aspettando al porto.

In un altro porto, a svariati chilometri di distanza, la situazione sembrava tranquilla, i due traditori della marina erano riusciti ad avvicinarsi alla loro destinazione senza essere notati. Ogni tanto, ad intervalli molto irregolari, per la strada principale dietro di loro passava qualche soldato del regno e qualche marines. Vedendoli, in un primo momento, si poteva dubitare fossero davvero dei marines. Avevano quasi tutti la divisa da recluta, cosa insolita per un isola che si trovava sulla Rotta Maggiore. Ma la cosa più insolita era che la maggior parte di quelle divise erano ridotte uno schifo, erano macchiate sporche e spesso senza qualche bottone... sembrava assurdo che dei militari avessero un tale abbigliamento così sciatto. Molti di loro avevano barbe incolte e qualcuno portava una benda all'occhio... Più che marines sembravano pirati.

Andrew e Shark, nonostante fossero indaffarati a non farsi scoprire, riuscirono a notare tutti questi dettagli, così insoliti se non poco credibili. Un'ultima cosa che non poterono fare a meno di notare è che quasi tutti indossavano stivali metallici particolarmente ingombranti. Avvolgevano completamente le cosce, tanto che chiunque avrebbe potuto scambiarli erroneamente per le gambe di un cyborg.

Questi marine di passaggio sembrarono ignorare i due individui alti molto più dell'ordinario che indossavano dei mantelli. A pensarci un attimo, dalla loro mole, potevano persino essere scambiati per i due marine traditori Andrew Eden e Shark Dufresne, ma a pensarci meglio, se così fosse, dovevano essere due perfetti idioti a nascondersi a due passi da un comandante della marina, e questo non combaciava con il loro profilo. Quasi sicuramente erano due scaricatori di porto, e il fatto che fossero entrambi vicini a delle grosse casse non smentiva questa ipotesi. In realtà i due erano proprio il Macellaio di Briss e il Cacciatore Blu, e per loro fortuna non erano stati riconosciuti.

La loro decisione di separarsi e muoversi nascosti dalle casse di legno sembrava essere sufficiente a non farli scoprire, ma adesso non potevano più comunicare tra di loro, non conoscevano l'esatta posizione l'uno dell'altro, e i due marine non erano nel loro raggio visivo. Nessuno dei due sapeva se l'altro fosse stato scoperto, ma nessun rumore sospetto lasciava pensare ad una situazione così nefasta.

Intanto, altrove, il sotto ufficiale Billy Storm correva guardingo per le vie del porto. L'ordine ricevuto per quanto misterioso era davvero semplice: raggiungere il comandante sul molo. Le strade sembravano deserte, ogni tanto qualche passante, ma di altri marines non ce ne era neanche l'ombra: e la cosa era davvero sospetta. Un quarto d'ora prima aveva incontrato ben dieci marines in missione e da allora niente. Un plotone così numeroso poteva essere giustificato dalla presenza di altre squadre sparse un po' dovunque.

Forse era una buona idea tornare indietro ad accertarsi cosa stesse accadendo, ma gli ordini ricevuti erano inequivocabili: cosa avrebbe potuto raccontare il sotto ufficiale per giustificare una tale insubordinazione che avrebbe potuto stroncare la sua carriera?

[+] Spoiler
Nella mappa sono presenti solo Eden e Shark perché nessuno dei due vede i marines ed entrambi sono coperti. In giallo c'è la parte interna ai quadranti che loro vedono.

Immagine

Come potete notare ho aggiunto alcuni quadranti in basso e in alto, che da la possibilità ai due marine traditori di sfruttarli qualora volessero. Le righe in questione le chiameremo 11 e 12 (in alto) -1 -2 e -3 in basso. Non è previsto nei TvT classici, ma essendoci un uomo pesce e mare un po' ovunque è giusto che possa sfruttarlo.

Tra livello del mare e il selciato del porto ci sta più di un metro di differenza, quindi muoversi in acqua "raso raso" al bordo comporta ricevere una copertura totale.

Per quanto riguarda il raggio visivo voi vedete a 360 gradi intorno a voi mentre i PNG vedono a 180° tenendo in considerazione la direzione dei loro spostamenti.
Ultima modifica di sbisico il 03/02/2015, 12:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #20 della Pagina da Darkshadow » 06/02/2015, 22:32

Il piano che Shark aveva ideato a quanto pare aveva una grossa falla, una falla che lo squalo non poteva immaginare. L'ex marine aveva travisato l'ultimo ordine dato dal grassone, si era convinto che i marine a parte due fossero stati radunati in un qualche luogo ma la verità era ben diversa, in modo casuale alcuni marine di pattuglia continuavano a passare per lì vicino... Con che velocità i due potevano abbattere quei due nemici?

Contando anche i nuovi poteri di Andrew quanto ci potremmo mettere ad abbattere quei due idioti? Ho troppe poche informazioni.
E poi che diavolo sta succedendo a quei marine? Perché sono così trasandati? Perché indossano quegli stivali?


le incognite in quell'equazione erano davvero tante.

Shark alzò gli occhi, davanti a lui vi era il mare... In are il suo potere combattivo era enormemente maggiore, non solo per la razza a cui apparteneva, ma anche per lo stile di combattimento di cui si serviva, era in acqua che il suo karate poteva esprimere il suo maggior potenziale... Forse in acqua sarebbe stato in grado di abbattere il pontile su cui si trovavano... Guardò per terra, e col piede diede un paio di colpetti. Impossibile si trovavano su della solida roccia, con il suo potenziale offensivo shark era convinto di non poter fare granché.

Con le capacità offensive di Andrew avrei potuto fare qualcosa... Tanto meglio, almeno se si trasformerà non crolleremo appicco.

La difesa di Shark era impenetrabile per una persona normale, persino una paio di cannonate non lo avrebbero buttato giù visto il suo fisico, però quando si parlava di attaccare era Eden il migliore del duo.

Cosa dovevano fare in quel frangente? Molti marine erano passati, ma nessuno gli aveva detto di andarsene, forse li avevano scambiati per dei lavoratori, in fondo era credibile, due energumeni vicino a delle casse in un porto, non era tanto verosimile anzi, la realtà lo era molto di più, due fuggitivi condannati alla corte marziale che si stavano nascondendo in un covo di marine vicino ad uno che come minimo era un capitano di vascello, quei due agli occhi degli estranei dovevano proprio sembrare due idioti, ma infondo spesso e volentieri l'audacia pagava. Il capire se la loro era audacia o idiozia era un altro paio di maniche comunque.

La cosa migliore da fare era annullare l'ultimo ordine.

Shark chiama Eden con il lumacofono.

Giardino sono io, vedi quante "casse" ci sono ancora, forse da soli avremo dei problemi...Mi raccomando non dare problemi ai marine qui.

fine chiamata


Giardino... Il nome in codice usato nella missione di LLG, quando Shark era ancora una recluta e il suo amico era il sottufficiale in comando. Il suo nome in codice era lama, al tempo non combatteva corpo a corpo ma usando una katana seghettata... Erano passati quasi dieci anni da allora...

Shark non era sicuro che Eden capisse cosa fossero le "casse" di cui parlava, ma se fosse stato fortunato il suo boss avrebbe comunque avanzato quei metri sufficienti ad andare al limite del muretto.

Comunque non c'era molto da fare bisognava andare in una posizione in cui i due potessero vedere i loro obiettivi

La cosa migliore da fare ora era prendere tempo, qualcosa gli sarebbe venuta in mente...

Codice: Seleziona tutto
Shark si sposta da F1 a E1


off/scusate il pesismo post, ma sto con la febbre e lunedì ho un esame.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #21 della Pagina da D2R89 » 07/02/2015, 14:43

Avzanzare, osservare, attaccare un piano a prova d'idiota; ora bisognava solo sperare che fose a prova di Eden. Il folle cyborg era un misto tra eccitazione e terrore; lui e Shark avevano eseguito questo tipo di attacco centinaia di volte e quasi sempre senza il minimo problema, ma questa era la prima volta in cui non avevano il supporto della marina, un errore gli poteva costare la vita, in questo momento erano dei traditori e nessuno li voleva e nessuna fazione li protegeva... Andrew tremava questa totale libertà lo eccitava e spaventava allo stesso momento.

La prima parte del piano era la più semplice avanzare fino ad una posizione di vantaggio. Il macellaio di Briss non ebbe problemi ad avanzare nascoto dietro le casse, però c'era qualcosa che non andava... come se una voce soffocata da tutti i folli pensieri di Eden (principalmente pensieri perversi ed assassini) gli dicesse di fermarsi d'aspettare di controllare. Tutto era iniziato quando Eden notò i le pattuglie di marines sulla strada principale. La marina aveva concesso a Eden una certa libertà sul vestire ma mai nulla del genere; i marine sembravano quasi dei pirati, bende sull'occhio, barbe incolte, divise rovinate e un numero indicibile di reclute.

kuhahahahahha mah forse il governo mondiale a tagliato i fondi alla marina kuhahahah ho fatto bene a lasciare ora scommetto che questi qui li pagano pochissimo kuahhahahahahah

Un altro dettaglio erano gli stivali dei marine... degli stivali metallici e bombati simili alle gambe di un cyborg di basso livello; non certo un progetto da 200 M di berry come Eden. Il macellaio di Briss si sentiva una vera spiak molte di quelle pattuglie erano passate vicino a lui e nessuna di loro lo aveva notato.

kuhahahahahah altro che le CP kuhahhahaah sono il maestro dei travestimenti kuhahahah

Prima che il macellaio di Briss potesse continuare ad avanzare sentì un rumore familiare.

biru biru biru biru biru

Era il suo lumaconofono... chi lo stava chiamandando? forse una delle sue numerose "amanti"? forse il suo pusher? non c'era tempo da perdere doveva rispondere

 : Giardino sono io, vedi quante "casse" ci sono ancora, forse da soli avremo dei problemi...Mi raccomando non dare problemi ai marine qui.


Andrew confermò di aver ricevuto il messaggio; poi chiuse la chiamata. Dalle parole usate era chiaro che Lama o Shark che dir sivoglia lo aveva chiamato, solo lui conosceva qui termini quei codici, visto che tutti gli altri membri del team erano ormai dispersi o morti; anche se non era sicuro del significato della parola "casse", però il senso generale era chiaro agire con calma e non infastidire i marine.

Eden doveva continuare ad avanzare, per poter passare alla seconda fase del piano; l'osservazione.

 : Andrew si sposta da I0 a G10
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #22 della Pagina da Stewe87 » 08/02/2015, 23:49

Billy correva a perdifiato lungo le vie del porto per raggiungere il molo dove lo stava attendendo il comandante. Mentre avanzava per le vie deserte si guardava intorno alla ricerca di una nave della Marina attraccata ad uno dei moli.

Billy - Sono scattato di corsa non appena ho sentito che il comandante mi aveva chiamato, ma non ho neppure chiesto a che molo fossero attraccate le navi. Ora non mi resta che cercarle o chiedere a qualcuno ha visto qualcosa.

Quindi fermó un passante che arrivava dalla direzione opposta alla sua e gli chiese se per caso avesse visto una nave ammiraglia della Marina. Quello dapprima stupito per la domanda ci pensò un po' su e poi scosse la testa in segno di negazione.

Billy - Che strano..magari la nave è attraccata dall'altra parte del porto, ma se fossero sbarcati i marines che erano a bordo sicuramente ne avrei incrociato qualcuno lungo il tragitto. Questa storia puzza di bruciato.

Il sottoufficiale si trovava in una strana situazione: dopo aver ucciso uno dei membri della Triade il Controammiraglio Bull lo aveva assegnato alla Cipher Pol 8 dicendogli che gli ordini impartitogli dai membri di quella squadra di servizi segreti dovevano essere equiparati ai suoi. Ora nel bel mezzo della missione nel casinò un gruppo di marines aveva fatto incursione ordinandogli di raggiungere il porto dove il Comandante lo stava aspettando. Il marine era dilaniato dal dubbio se dovesse proseguire a cercare il molo a cui erano attraccate le navi della Marina o tornare indietro per dare man forte a Zeus e i suoi compagni.

Billy - La situazione mi insospettisce: essendo io in abiti da civile e non avendo nessun segno che indichi il mio grado i marines che hanno fatto irruzione nel casinò non potevano sapere il mio grado e men che meno che facessi parte della Marina, se non inviati lì da qualcuno a conoscenza dell'operazione e del mio coinvolgimento in essa. Tuttavia non avendo trovato alcuna nave della Marina o altri marines qui al porto quella squadra poteva essere composta da impostori guidati da qualcuno che era riuscito a venire a conoscenza dell'operazione o che era stato informato di quest'ultima. Probabilmente c'è una talpa nella Marina o nella CP8....devo tornare al casinò ed avvisare Zeus che la missione è compromessa!

Il cecchino fece quindi la strada a ritroso per raggiungere il casinò ed avvisare Zeus della fuga di informazioni e che la missione doveva essere sospesa.

Billy - Speriamo che Zeus sia ancora nella sala di sicurezza ad armeggiare con il sistema di videosorveglianza per disattivarlo...se mi sbrigo potrei raggiungerlo prima che abbia terminato!
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #23 della Pagina da sbisico » 10/02/2015, 16:38

Il sotto ufficiale Storm tornò indietro e raggiunse senza essere ostacolato la sala controlli. Voleva incontrare Zeus e avvisarlo di una possibile fuga di informazioni. Billy aveva tratto le sue conclusioni da quanto stava accadendo e non aveva alcuna certezza della fondatezza dei suoi sospetti; tuttavia era abbastanza chiaro che qualcosa non andava...

Erano passati poco più di quindici minuti da quando il gruppo di marines che erano giunti in suo supporto lo avevano inviato al porto e il suo ritorno, non sembravano molti, ma in quel lasso di tempo erano accadute cose difficilmente Billy avrebbe mai potuto immaginare. Quando entrò nella sala controlli vide l'inspiegabile. Un nauseante olezzo di carne bruciata intasava la stanza. Zeus era gravemente ferito e tutti i suoi collaboratori erano morti. Il loro sangue era ovunque...

Nel frattempo Shark ed Eden continuavano furtivi ad avvicinarsi il più possibile alla nave di Wonder. Il cacciatore blu avanzò quanto bastava per fare capolino oltre le casse. Il suo intento di raggiungere una posizione ottimale per osservare i due potenziali nemici era riuscito.

I due marines erano rimasti nello stesso posto di prima: quello magro era immobile nella posizione militare della sua punizione, mentre il comandante Palla di Lardo continuava, grondante di sudore, a sorseggiare la sua bollentissima bevanda. Nessuno sembrava guardare nella sua direzione, ma d'altro canto le stesse casse che nascondevano l'uomo pesce gli impedivano di individuare il suo collega.

La situazione del macellaio di Briss invece era decisamente più scomoda. Quando raggiunse l'estremità delle casse che fino a quel momento si erano rilevate un ottimo nascondiglio, si accorse che gli sguardi dei due marines erano puntati nella sua direzione e lo stavano fissando. Fu allora che tutti i presenti realizzarono che muoversi furtivi e un inconfondibile suono "biru biru" che usciva da dietro alcune casse non erano un ottimo connubio.

Altrove, in una sala di controllo sporca di sangue, Zeus era appoggiato su una parete adiacente a un grosso monitor. Aveva lo sguardo spento e il dolore che stava provando era chiaramente visibile dalla sua espressione sofferente. Si teneva con entrambe le mani l'addome coprendo una ferita dalla quale continuava ad uscire sangue. Quando Zeus notò il nuovo arrivato, la sua espressione dolorante mutò in quella che sembrava di profondo odio.

Zeus: "Dannato traditore!"

L'uomo con le poche forze che aveva in corpo, lasciò la presa dall'addome e afferrò la sua pistola. La puntò contro il sotto ufficiale ma cadde a terra prima che riuscisse a sparare. Il suo addome era bucato da parte a parte e il foro aveva un diametro di una decina di centimetri. La ferita sanguinava molto meno del dovuto perché, almeno così sembrava, una parte di essa era stata cauterizzata.

Solo allora il sotto ufficiale Storm notò che tutti gli schermi della stanza trasmettevano la registrazione di quanto era accaduto che si ripetevano in un loop continuo. Vide se stesso in quel filmato... Vide se stesso entrare in quella stanza... Vide se stesso prendere fuoco come una torcia umana e trapassare da parte a parte con un pugno Zeus... Vide se stesso sparare al resto degli uomini presenti nella stanza con una pistola con il calcio di legno che sembrava intagliato che sparava colpi incandescenti molto potenti. Il filmato, prima di riavviarsi, terminava con l'assassino che si avvicinava alla telecamera e salutava sorridente. Il volto era quello di Billy Storm. Cosa stava succedendo?

Tutte le altre registrazioni sembravano essere state rubate, ma quel video veniva proiettato continuamente in tutti gli schermi dell'edificio e tutti gli altoparlanti riproducevano i suoni raccapriccianti dello scontro.

[+] Spoiler
Ecco la mappa del TvT:
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Soltanto Eden è stato scoperto quindi per il momento Shark puo' muoversi indisturbato se non entra nel raggio visivo dei due marine. Piccola precisazione, anche senza chiamata del lumacofono in G10 veniva scoperto lo stesso (se tracciate una linea tra G10 e la posizione dei marine vedete che non tocca alcun ostacolo, se volete vi faccio il disegno del loro raggio visivo, ma non penso ce ne sia bisogno).

In questo giro, anche Billy inizia a vedersela brutta. Un piccolo rimprovero/precisazione: non potevi sapere che al porto non ci fossero marines ad aspettarti, ma lo hai solo dedotto; non ti ho annullato la giocata perché effettivamente non c'era nessuno al porto, ma per il futuro evita queste azioni autoconclusive.
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Re: Operazione Sandstorm

Messaggio #24 della Pagina da Darkshadow » 13/02/2015, 18:24

Il piano andava modificato, questo ormai era assodato.

Eden era stato visto e l'obiettivo era troppo distante da Shark per poter effettuare l'attacco a sorpresa che avrebbe voluto fare. In poche parole la tattica prima elaborata era fallita ancor prima di iniziare...

No, la verità era un'altra, lo squalo aveva calcolato da subito bene le distanze ma aveva sperato che qualcosa cambiasse in quel breve tempo, aveva sperato che le posizioni di quei due cambiasse, o che almeno non ci fossero più altri marine in zona, ma entrambe queste cose non erano avvenute ed ora bisognava pensare a qualcosa di diverso.

Per la seconda volta lo sguardo dello squalo guizzò verso il mare davanti a se. In acqua era molto più forte, forse avrebbe potuto sconfiggere anche un capitano della marina finché era lì sotto, ammesso che non avesse tecniche offensive che utilizzassero l'elemento fulmine, in quel caso ci sarebbe stato ugualmente qualche problema, l'elettricità era diventato un pericoloso nemico per lo squalo da quando questi aveva adottato l'acqua come elemento in combattimento.

Forse questo potrebbe funzionare, infondo sono marine no?

Un'idea era balenata nella mente dello squalo, abbastanza folle per essere stata partorita da un elemento del team Eden, ma comunque un'idea discreta...

Il medico decise di abbandonare la propria copertura diventando visibile ai due bersagli, se quel piano fosse fallito miseramente la morte non avrebbe tardato ad arrivare.

Shark si sposta con movimento diagonale da E1 a D-1


Poi il teatrino da lui pensato iniziò.

Ma porc...

Dando le spalle ai due marine per non rischiare di perdere il cappuccio mentre cadeva in acqua, lo squalo finse di scivolare e cadere in acqua.

Shark sacrifica la fase offensiva per spostarsi da D-1 a C-2


Lo squalo finse di cadere in acqua, e una volta dentro iniziò ad annaspare. Entrava ed usciva dall'acqua agitando le mani., sembrava in pericolo.

Aiuto, Non so nuotare!! AIUTO

Poi iniziò ad inabissarsi.

Delle bollicine d'acqua continuavano a risalire in superficie, mostrando che l'incauto scaricatore di porto fosse ancora vivo.

Sotto la superficie due occhi rosse come il sangue aspettavano l'ignara preda, mentre delle mani palmate continuavano a nuotare lentamente verso il basso. Per quando qualcuno fosse venuto in suo soccorso si sarebbe dovuto trovare ad una profondità tale da non permettergli di risalire in poco tempo, avrebbe annegato uno dei due marine per poi usare Eden per eliminare il secondo.


L'acqua era il su elemento, l'acqua non lo avrebbe tradito, in acqua quel gracile marine avrebbe vissuto gli ultimi momenti della sua servizievole vita.
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