- Off Topic
- Per evitare di fare due post:
- la prima parte riguarderà Hiei
- la seconda riguarderà l'uomo anziano
Vi ricordo che "SE DOVETE TERMINARE DEI DISCORSI PRIMA DEL CALAR DEL SOLE, INDICATE NEL POST QUAL È LA PARTE DETTA DI GIORNO, come in un FlashBack!"
Durante il giorno.
Non si accorse che una kunoichi si era avvicinata a lui, finché ella non gli rivolse la parola:
"AH!" - trasalì -
"Ehm... ciao! Dunque io..." - sentì le sue guance avvampare, probabilmente era diventato rosso come il suo kimono -
"...no, nulla. Un momento. Tu... ti ho già vista da qualche parte..."Squadrò la giovane da capo a piedi, con sguardo indagatore:
Che ragazza misteriosa - pensò.
"Eri anche tu nella Piazza giusto? Doveva essere il giorno dell'esecuzione di Ombra della Notte" - istintivamente stava per chiamarlo Akira -
"ma poi la Corporazione è stata attaccata... Sì, non ci sono dubbi! Appartieni al clan Uchiha, se non ricordo male." Disse con voce saccente.
Prima che Yuzuki avesse la possibilità di rispondere, Hiei riprese a parlare.
"Che sbadato!" - l'imbarazzo stava diminuendo -
"Mi chiamo Hiei, Chunin di Otogakure no Sato." - ammise con fierezza -
"Tu invece sei...?" Era di poco più alto di lei. Probabilmente era più grande, ma non poteva esserne certo: non era mai stato in grado di attribuire l'età alle persone.
Empatia: 04; Oratoria: 00
Mentre i due parlavano, alcuni metri più in là una ragazza aveva urtato un anziano.
Hiei osservò la scena, per verificare che nessuno dei due si fosse fatto male. La giovane probabilmente era una genin, ma sembrava provenire da un paese diverso da quelli conosciuti da Hiei. Sia la ragazza sia l'uomo erano caduti a terra:
"Quelli chi sono?" Domandò Hiei, con un tono di voce udibile solo da Yuzuki.
È la stessa ragazza di prima!Cominciò a guardarsi intorno, per cercare il suo compagno:
Dov'è Akira? Stava cercando di capire cosa fosse successo. Non aveva assistito a tutta la scena, quindi decise di prestare attenzione per vedere come si sarebbe evoluta la situazione.
Percezione: 06
Fu scortato al padiglione centrale da un Jonin che rispondeva al nome di Soizo Ueda.
La loro bandiera, così come quella degli altri paesi, era stata strappata. La notte, ovviamente, aveva avvantaggiato l'autore (o gli autori) del brutto scherzo:
E io che pensavo di potermi fare una bella dormita! - sospirò, avvicinandosi il più possibile a ciò che restava della bandiera.
Con lo sguardo si spostò su quella di Suna:
Yuzuki arriverà tra poco.In sua attesa, cominciò ad esaminare la bandiera. Cercò di soffermarsi sui brandelli: si poteva capire molto dai lembi di tessuto rimasti attaccati al palo! Cercò di osservare, per quanto la luce potesse permetterglielo, come si presentavano le fibre del tessuto nel punto in cui esso era stato strappato.
"Mi servirebbe una torcia." Disse al Jonin.
Con la torcia avrebbe potuto controllare se sul palo, sul tessuto, o lì nei paraggi, ci fossero alcuni indizi per capire chi cercare: impronte, qualcosa che fosse caduto ai malfattori, qualcosa che fosse rimasto impigliato lì nei paraggi... qualsiasi traccia visibile insomma!
Qualora fosse stato raggiunto dall'Uchiha le avrebbe chiesto le sue impressioni.
"Uno scherzo molto simpatico, non trovi?" - sbadigliò, mettendosi la mano davanti alla bocca -
"Forse potremmo chiedere a loro se hanno visto qualcosa." - si riferiva all'Isashi Ramen -
"O sentito qualcosa." Attese di sapere come la ragazza volesse muoversi, poi si sarebbe diretto al punto di ristoro.
"Ohh buonasera!" - faccia sorridente e voce squillante -
"Con tutto questo trambusto m'è venuta un po' di fame. Si dorme meglio a pancia piena, no?" Concluse sorridendo e chiedendo una porzione di ramen.
"Aaah! Un bel piatto di Ramen è quello che ci voleva...
...ma ditemi un po': che è successo di preciso? Voi avete visto qualcuno o sentito qualcosa? Perché là fuori stanno andando tutti giù di testa." - non aveva la divisa, era vestito normalmente come se fosse un semplice spettatore -
"Almeno so perché mi hanno svegliato!"Empatia: 04; Oratoria: 00; Raccogliere Informazioni: 02
L'uomo cadde in avanti. Il bastone rotolò di lato, ma almeno lui non sbatté la faccia!
"Ahi-Ahi! Oooh le mie povere ossa..." - si voltò -
"Oooh no... sembra sia ancora tutto intero. Fate attenzione voi giovincelli." Poggiò un ginocchio a terra, il destro, mentre con la medesima mano prese il bastone. Poggiandosi con la sinistra al ginocchio, si rialzò lentamente.
Si udì uno strano crack.
"Forse ho parlato troppo presto!" - esclamò tenendosi la schiena -
"Probabilmente ho bisogno di sedermi. Una panchina andrà benissimo... potresti darmi una mano, giovane signorina?" I suoi occhiali erano scesi fino sulla punta del naso, lasciando scoperti gli occhi verdi.
L'uomo attese che la ragazza lo aiutasse.
Giunti vicino alla panchina, avrebbe esclamato:
"Oooh mi rincuora vedere che ci sono ancora ninja giovani e disposti ad aiutare i vecchietti come me!" - sorrise -
"Da dove vieni? Sei qui anche tu per i giochi?" Domande semplici, con una voce roca e un po' insicura. A vederlo così le sembrò impossibile avesse usato qualche tecnica.
Aveva capito che lui avesse chiesto agli shinobi alcune indicazioni. Ignorava su cosa, al momento.