- Ore 15.00 Arcipelago Shabaody, Groove 60. Base della marina -
Una giornata come tante altre all'Arcipelago Shabaody.
Il cielo plumbeo e gonfio di nuvole grigie e malinconiche giurava pioggia, forse per vendicarsi del fumo delle ciminiere, dell'inquinamento, dei peti delle vacche e dell'effetto serra. I marines di guardia alla base della marina sbadigliavano vinti dalla monotonia, quando un'enorme nave da guerra battente bandiera del governo mondiale gli apparve all'orizzonte.
- Ore 15.41 -
L'enorme imbarcazione aveva ormai raggiunto le banchine della base della marina sull'Arcipelago, al Groove sessanta numerosi marines puliti, stirati e precisi come maggiordomi in servizio se ne stavano in riga col fucile sulle spalle, sull'attenti e con la mano destra che faceva il saluto militare.
Un uomo grande e grosso, con una folta barba marrone - rossastro, e uno smoking grigio camminava nervosamente fra le due fila di uomini che avevano formato una specie di corridoio posizionandosi su ambo i lati del molo. L'uomo li esaminava uno ad uno più volte, sembrava decisamente nervoso.
Intanto sulla nave...
Marines: "Vice ammiraglio Kagura. La informo che abbiamo appena attraccato all'arcipelago Shabaody."
L'uomo aveva appena bussato sulla porta in masselo di una stanza interna alla nave, dalla quale, dopo circa quindici secondi uscì una voce roca e anziana.
Kagura: "*Cof* *Cof* Grazie per avermi avvertito giovinotto. Fai preparare gli uomini per l'uscita in pompa magna, e portami il mio cappotto, e il bastone da passeggio *Cof* *Cof*"
Circa una decina di minuti dopo un gruppo di cinquanta marines armati di tutto punto si era posizionato sul ponte, aspettando l'arrivo del loro diretto superiore, il vice ammiraglio Yamato Kagura.
Finalmente l'ufficiale fece il suo ingresso, era un uomo basso ed esile, vecchio, vecchissimo, camminava curvo aiutandosi con un bastone da passeggio di legno pregiato e dal manico d'ottone.
Era completamente calvo, pelle del volto cadente, numerose rughe, occhi a mandorla semichiusi, ma che si muovevano velocemente dimostrando che nonostante l'età era ancora bello visto. Ah, se solo il corpo avesse risposto come un tempo.
"Ahi ahi ahi che mal di schiena. Le mie ossa scricchiolano tutte, c'è un sacco di umidità, che dolore. Credo che pioverà presto. Allora sbrighiamoci, voglio tornare a Marineford il prima possibile."
Lentamente l'anziano ufficiale, che indossava uno smoking color oro e una cravatta nera sotto il tipico cappotto da vice ammiraglio, e portava in bella vista una coppia di Katane legate alla cintura, iniziò a scendere per il pontile fino al molo, dove il nervoso uomo barbuto citato poc'anzi gli venne incontro facendo il saluto militare.
???: Commodoro Greenstein a sua disposizione signore! La stavamo aspettando.
Il vice ammiraglio si guardò intorno scrutando tutti quei marines tirati a lucido che gli facevano il saluto, poi fissò il commodoro Greenstein.
"Cosa sono tutti questi pinguini qui? Ah, ai miei tempi queste cose non sarebbero successe, era tutto molto meglio allora, guarda adesso, è primavera e fa un freddo che sembra dicembre. Non ci sono più le mezze stagioni." - Disse il vice ammiraglio agitando in aria il bastone - "Sentì un pò tu, ma a tutti questi baldi giovanotti non hai un lavoro da far fare, invece di tenerli qui come statue di cera, eh?"
Il commodoro osservò il superiore degludendo prima di rispondere: "Certo signore! Sono tutti pronti per darle una mano."
Yamato Kagura: "Mano? Ma per chi mi hai preso? Per un vecchio rincitrullito? So che pensi che io debba andare in pensione, sei proprio come Baal. Troppo vecchio dice, ma la giustizia non va mai in pensione. E ora fa tornare questi poveracci alle loro mansioni, e togliti di mezzo."
Il commodoro cercò di mettere su qualche scusa, ma Yamato non se lo filò di pezzo passandogli accanto seguito dai suoi uomini, e lasciandolo lì dopo una figura, come dire, poco elegante.
Commodoro Greenstein: "Non avete sentito il vice ammiraglio? Tornate tutti a lavoro. Subito!"
- Ore 16.39 Arcipelago Shabaody, Groove 11. Zona senza legge -
Il gruppo di marines camminava, guidato dal vice ammiraglio Kagura, per le zone senza legge dell'arcipelago Shabaody. In poche zone del mondo un gruppo di marines sarebbe stato meno ben voluto, ma a loro non interessava, e i vari delinquenti e tagliagole della zona si guardavano bene dal distrurbarli cedendogli di fatto il passo, e maledicinedoli a ragguardevole distanza di sicurezza.
???: "Signore, è sicuro che si trovi qui?"
Kagura: "Che razza di domande, Toki-Kun, dalle nostre fonti si trova proprio qui, in attesa che la sua nave venga rivestita, per passare nel Nuovo Mondo. Non ci resta che setacciare questo posto, sta anche iniziando a piovere. Maledizione, domani i reumatismi si faranno sentire."
Ed effettivamente le prime gocce iniziavano a cadere sull'arcipelago.
