[Quest] Discrezione o Distruzione?

Famosa per la sua Armeria.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #0 della Pagina da Geko » 12/07/2015, 21:45

Victarion, questo era il nome dell'ultima recluta, dai modi e dalla forza che usò per dare una pacca sulla spalla del Buliwyf, sembrava una persona abituata a combattere, sicuramente sarebbe stato utile contro il Terrore Nero.

Andrew aveva iniziato a dare spettacolo e a fare casino, con pessimi risultati, per tutta risposta Maximilian non lo considerò proprio, guardando verso le finestre dell'edificio. Il Buliwyf sbatte le armi, mentre Max estraeva un coltello da lancio, le due reclute si guardarono brevemente negli occhi, lo sguardo di Andrew esprimeva sorpresa in risposta a quello malvagio del compagno.

Che cazzo vuoi fare, bastardo?

Quel pensiero si formulò nella mente di Andrew, che strinse la presa sulle armi, lo sguardo del compagno l'aveva sorpreso e inquietato allo stesso tempo, per ogni evenienza era meglio stare all'erta e tenere la guardia alta.

Max si disinteressò del collega e lanciò il coltello verso una finestra della locanda, forse vista la lontananza del bersaglio, aveva mirato alla cieca.

Il coltello penetrò nella finestra, mandando il vetro in mille pezzi, il rumore fu seguito da un grido di sorpresa e infine dall'urlo disperato di una donna.

Andrew rimase sconcertato, con lo sguardo aveva seguito la traiettoria del coltello e ora stava osservando ciò che aveva causato. Il Buliwyf chiuse gli occhi un istante, non voleva credere a ciò che vedeva. Maximilian, con quel suo maledetto lancio, aveva ucciso il bambino. Infatti, il coltello, entrato dalla finestra, era penetrato nella nuca del bambino, che si era accasciato su un tavolo.

Difendere i deboli e far rispettare la giustizia, questi erano gli ideali per cui Andrew si era arruolato in marina, ora un bambino era morto a causa dell'avventatezza o negligenza di un marine.

A-: Idiota cosa ti dice il cervello?

Gli occhi di Andrew esprimevano rabbia, la sua voce aveva un tono alto e minaccioso, era visibilmente sconvolto, se prima aveva fatto una patetica scenetta, ora voleva colpire Maximilian per davvero.

Il Buliwyf stava riacquistando il controllo di se, guardava nervosamente la finestra rotta e la porta della locanda, non riuscendo a restare fermo a causa della rabbia, fece un respiro profondo e dopo aver imprecato, parlò di nuovo, il tono della voce era più basso e sembrava un ringhio feroce.

A-: Presto scappiamo, prima di fare altri casini, infanticida.

Andrew aspettò una qualsiasi reazione del compagno, onestamente il Buliwyf voleva colpire il compagno ma era consapevole che era una pessima cosa da fare e si trattenne. Nella locanda c'erano uomini della Chimera? Andrew sperava di si almeno il bambino non sarebbe morto inutilmente.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #1 della Pagina da Non sono Ciusca » 15/07/2015, 11:05

Apparentemente tutti erano d'accordo sul piano elaborato dal giovane caposquadra, il quale continuava incessantemente a ideare eventuali strategie per eventuali sviluppi della vicenda, dando per scontato che Maximilian e Bulywif riuscissero a svolgere il loro semplice compito senza problemi.
Questa sarebbe diventata una buona lezione per il futuro.
Se da un lato aveva appena scoperto che Bulywif non era portato per un'eventuale carriera teatrale, dall'altro aveva capito che Maximilian era un individuo pericoloso e imprevedibile.

Rufus: No! No! NO! Che diavolo stanno facendo!?

Se avesse avuto qualche secondo in più avrebbe potuto notare che un individuo della sue età, con competenze e capacità fuori dalla norma e un comportamento alquanto sospetto poteva benissimo essere un criminale incallito piuttosto di un marine che sottostà agli ordini dei superiori. O peggio ancora poteva essere una talpa.
Fortunatamente per il cuoco, Rufus non riuscì a mantenere la concentrazione sul ragionamento, troppo distratto dal lancio del pugnale contro una finestra alle spalle del proprio compagno.
L'espressione dello stratega rifletté per qualche secondo l'ira che provava in quel momento, impiegando qualche secondo per ricomporsi ma ebbe qualche difficoltà quando sentì un urlo provenire dalla locanda.

Rufus: Il piano è andato, ora rischiamo di trovarci subito contro quelli dentro la locanda. Preparatevi al peggio!

Disse ai tre membri del gruppo vicino a lui mentre preparava al pistola facendo però attenzione a non premere il pulsante per far scattare la trappola
Dall'altra parte della strada la situazione era diversa, infatti Andrew inveiva contro Maximilian e quest'ultimo non lasciava presagire nulla di buono.
Qualcuno avrebbe pagato alla fine di questa faccenda.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #2 della Pagina da Thom » 16/07/2015, 10:41

Tutti gli uomini si erano schierati, ognuno con il proprio compito, pronti ad attuare il piano che il capo squadra aveva ideato, un buon piano se non era per le persone che vi erano coinvolte, tutti marine che pensavano solo con la loro testa e non guardavano al collettivo e questo poteva mandare tutto il piano all'aria.

Ma qualcosa andò storto, qualcuno aveva fatto di testa propria e questo comportava ad un cambiamento rapido del piano iniziale, nessuno sapeva chi era stato a “tradire”, Victarion sentì solo un rumore di vetri rompersi e qualche secondo dopo una donna urlare.

Il capo squadra tirò fuori la sua pistola e così fece anche il colosso, dovevano essere pronti a qualsiasi cosa a qualsiasi evenienza.

“Che vengano pure”

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #3 della Pagina da Darrell » 17/07/2015, 2:58

Rumore di vetri infranti, metallo che perfora ossa, un urlo straziante: il dado era tratto e l'esito del tiro risultava nefasto. Si stava concedendo un capriccio costoso.
Maximilian dovette pensare in fretta.

"Eliminare Andrew richiede troppo tempo. Posso solo limitare i danni. Devo prendere la donna".

Non poteva perdere secondi preziosi, non poteva giustificarsi con il compagno.
Prese a correre verso la finestra, la mano impegnata ad estrarre il coltello a serramanico dalla tasca, la sinistra ad afferrare un piccolo fumogeno da sotto la giacca. Fece perno col piede sul bordo della finestra infranta, gettò con forza il fumogeno sul bordo del tavolo in modo che il fumo coprisse il delitto, quindi corse sul tavolo. Avrebbe raggiunto la donna con in grembo il ragazzino, si sarebbe lanciato su di lei ed avrebbe manovrato la lama con perizia chirurgica verso la tempia sinistra. Sarebbe stato un affondo fulmineo ed indolore, avrebbe sottratto una madre alle proprie sofferenze ed avrebbe eliminato un testimone scomodo: due piccioni con una fava.

Maximilian utilizza: Fumogeno piccolo.

Se avesse avuto tempo e visibilità avrebbe poi cercato di estrarre il coltello da lancio dalla nuca del bambino. Si sarebbe sentito come un contadino che ammazzi inutilmente i propri maiali.

"Quanto spreco".

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #4 della Pagina da Choco » 17/07/2015, 17:32

Nessuna farmacia uguale nessun medicinale. Nessun medicinale mi qualifica come medico inutile.
Armerie ovunque. Davvero strano su un'sola famosa per le sue armi.
Dling Dlong !
è il fastidioso suono delle campanelle ad annunciarmi, un secondo dopo a ricevermi avvisato dal rumore mi ritrovo un uomo minuto. Mezz'età sicuramente. Ad una rapida occhiata in ottima salute.
Decisamente minuto, esagerando si può dire raggiungesse il metro e cinquanta.
Altezza certamente da scherzarci sopra se il nanerottolo non avesse inteligentemente compensato la statura con una muscolatura degna d'un culturista.
La circonferenza del bicipite parlava chiaro: abituato a lavori pesanti. Fabbro.
DIce di chiamarsi Efesto si auto elegge a miglior armaiolo di Blavidia. Marketing.
Mi manca la voglia di contestarlo, ho cose molto più importanti da cercare. Le armi sono soltanto una veloce scappatella. Quasi pura curiosità che in un mare di noia è oro colato.
Replico con un sorriso assente all'entusiasmo direttomi aggiungendo:

"Salve, se lei è il migliore sono nel posto giusto."

Non credo per un cazzo alle parole che mi scivolano fuori dalla bocca ma tento comunque di non darlo a vedere.

"Vorrei visionare il suo campionario di esplosivi e tutto quel genere di armi"

Il tono di voce prova ad essere gioviale, la speranza: quella che l'uomo non si dilunghi troppo nella conversazione e non si metta a fare stupide domande.
L'obbiettivo: quello di uscire da 'sto posto il prima possibile alla ricerca di quello che davvero mi serviva.
DROGA.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #5 della Pagina da Alex 7 » 21/07/2015, 0:59

PARTE PER CHOCO

Efesto era li, davanti alla recluta, il sorriso sempre stampato in volto e le orecchie erano ben attente alle parole del cliente. L'omuncolo si era palesemente accorto che Tyler stava fingendo cordialità, ma decise di ignorare il fatto, in fondo un cliente era sempre un cliente. Le richieste del ragazzo non erano molto comuni, di solito la gente andava su quell'isola per cercare armi da taglio, alla peggio pistole e fucili, ma le bombe erano tutta un'altra storia. Quelle erano armi che scottavano, non tutti infatti decidevano di trattarle.

Efesto: Bombe? Esplosivi?...Signore suvvia, lei non sa con chi sta parlando

- il tono era sempre amichevole, anche se gli occhietti neri adesso studiavano attentamente il medico -

Io so lavorare l'acciaio come nessun altro nei quattro mari, guardi questa alabarda, il manico è di legno di tasso, resistente all'usura e duro come una roccia. Ma poi guardi la lama, questo è acciaio di prima qualità, la lavorazione che ho usato è la stessa che si usa per le Katana, con questa potrete affettare anche una lastra di ferro! E' un arma talmente fuori dal comune che sembra provenire dallo spazio!! Sii, la può chiamare "Alabarda Spaziale"

L'uomo stava cercando di mettere in mostra la sua merce più pregiata, condusse il marine verso una vetrinetta a muro dove erano esposte cinque Katana, una più bella dell'altra. Poi lo portò nella parte Ovest della bottega dove si trovavano le armi da fuoco, l'occhio non poteva che cadere su una coppia di revolver placcati d'oro, l'impugnatura era di avorio pregiatissimo, e le lavorazioni erano fatte da abili mani, erano qualcosa di meraviglioso. Guardandole pieno d'orgoglio il fabbro disse:

Efesto: Queste sono senza dubbio le mie creazioni migliori, due rivoltelle gemelle, tamburo da sei colpi, canna lunga 20 cm, sarebbero in grado di colpire l'occhio di uno scoiattolo da circa 30 metri, chiunque impugni delle armi del genere sarà portatore di morte e distruzione. A lei potrei fare un buon prezzo, mi sembra un vero intenditore

Disse strizzandogli l'occhio destro.

PARTE PER GLI ALTRI

La situazione fuori dalla locanda si stava scaldando, la situazione era ormai degenerata e la frittata era fatta. Maximilian si mosse rapido, estrasse da una tasca un piccolo fumogeno che lanciò prontamente all'interno del locale, il fumo si alzò quasi subito. Senza esitare il cuoco individuò la donna e si lanciò verso di lei per porre fine alle sue sofferenze. Quello che però l'uomo non aveva previsto era che la locanda fosse mezza piena, d'improvviso circa una ventina di persone iniziò a correre da una parte all'altra creando scompiglio nella sala. Il fumo ora era alto e l'ex psichiatra aveva perso di vista la sua vittima. Dietro di lui lo seguiva come un ombra il giovane Buliwyf. Ai due ora non restava che decidere cosa fare, quando il fumo si sarebbe diradato sarebbero potuti essere in guai seri.

Fuori dalla locanda i tre rimasti non riuscirono a capire molto di quello che stava accadendo, videro solo Maximilian lanciare all'interno della finestra un oggetto, per poi vedere sia lui che il gladiatore scomparire all'interno. Dopo poco un denso fumo bianco uscì da dove prima si trovava la finestra. Dall'interno della locanda si sentiva provenire un gran trambusto. SI sentivano distintamente vetri che andavano in frantumi, tavoli che si ribaltavano e sedie che cadevano. La decisione su come agire ora spettava come sempre al caposquadra.


//OT Allora, potreste pensare che non sia cambiato nulla dalla situazione precedente, ma fate molta attenzione a come decidete di agire, il massimo che posso dirvi è di prestare attenzione ai dettagli e al fatto che tutti voi, dal primo all'ultimo siete davanti ad un bivio (Tranne choco che vedrà il suo pg sodomizzato da un asino al prossimo giro :V)
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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #6 della Pagina da Choco » 22/07/2015, 13:59

Lo sproloquio del venditore, l'abilità di un mercante di abbindolarti elogiando la propria merce.
Mi scivola addosso se si parla di spade o alabarde. Per il corpo a corpo bastavano due pugni ben assestati.
D'altro canto le pistole che adesso mi stava mostrando erano davvero belle.
Due armi gemelle dorate. Tamarre il giusto da non sembrare ridicole, farebbero l'invidia si qualsiasi pistolero.
In mano mia però utili come un buco del culo sul gomito. Ma la tentazione è forte.
Così dannatamente luccicanti, in più qui le bombe non ci sono e io i soldi devo comunque sperperarli.
Con un prezzo d'amico non avrei avuto scampo.
Non riesco a non reprimere un sorriso un po' storto.

"Non posso mentirle che queste sono davvero belle, però c'è soltanto un enorme ostacolo.
Non so ne sparare ne tirare di spada, per cui si è sbagliato di certo non sono un'esperto."


L'ultima frase è certamente gonfia di trasparenza. Le mie lacune in combattimento sono a trecentosessanta gradi apparte al combattimento a mani nude.

Se cercavo degli esplosi era soltanto perché mi sembravano più semplici da utilizzare. Insomma il principio dovrebbe essere accendi e lancia, no ?

Questa invece è un'enorme cazzata, voglio gli esplosivi per il loro potenziale distruttivo.
Sarebbero certamente tornati più utili di una pistola contro un'avversario a me superiore per abilità combattive.

"Lei emana un'aura di esperienza, saprà meglio di me che il mondo è stronzo. Tra l'altro sono da poco a Blavidia e ho come l'impressione che non sia una città troppo pacifica.
Qui ho visto solo gente armata. Facciamo così: se per le pistole mi fa uno sconto amici e mi insegna a sparare come si deve concluderà un'affare."


Tempo libero da perdere ne ho, e l'amichetto qui deve ancora dirmi il prezzo di queste armi che reputo ad occhio quasi esorbitante.
Chissà magari sono addirittura fuori budget e non me le posso nemmeno permettere.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #7 della Pagina da Geko » 24/07/2015, 16:27

Scappare, non era molto onorevole, ma era ciò che Andrew aveva intenzione di fare, tornare dalla squadra e riformulare una nuova strategia. Invece l'altra recluta doveva avere altre idee in mente.

Maximilian cacciò un oggetto dalle tasche, che si rivelò, essere un fumogeno, lo lanciò nella finestra della locanda e poi entrò nell'edificio. Inizialmente il Buliwyf stette a guardare il compagno, poi lo seguì imprecando. Andrew non poteva sapere perché Max avesse deciso di entrare , ma stava mettendo in pericolo la sua vita e quella del compagno.

"Ci farà ammazzare tutti. Se fa stronzate, gli pianto l'alabarda nella schiena."

A-: Diavolo!


Andrew non si aspettava una cosa del genere, la locanda era piena di gente, una ventina di persone spaventate, si alzò e iniziò a fuggire, il fumo riempiva l'ambiente e ostruiva la vista, una vera bolgia infernale.

In quelle circostanze era impossibile capirci qualcosa o distinguere i membri della chimera dai civili innocenti. Una cosa era certa, in caso di attacco di Chimere o di civili incazzati per la morte di un bambino, i due marines si sarebbero trovati in schiacciante inferiorità numerica. Andrew non voleva attaccare alla cieca, si rivolse al compagno e rinfoderata il pezzo dell'alabarda che teneva nella mano sinistra, gli afferrò una spalla.

A-: Dobbiamo uscire da qui, forza andiamo.

Una volta che il fumo si fosse diradato le due reclute sarebbero finite nei guai. Bisognava riflettere su alcune cose: la locanda si trovava nel territorio della Chimera, non era sicuro che quell'attività appartenesse alla banda o che i suoi affiliati fossero al momento nell'edificio, i due marines rischiavano di fare un'inutile strage di civili.

A-: Rifletti e usciamo.

Andrew aveva intenzione di uscire, possibilmente prima che il fumo si fosse diradato, se invece Max avesse deciso di rimanere dentro, il Buliwyf l'avrebbe trascinato fuori. Se le due reclute si fossero trovate ancora all'interno, quando il fumo fosse scomparso, il Buliwyf si sarebbe difeso da eventuali nemici per poi scappare e ricongiungersi alla squadra, sperando che i compagni fossero rimasti al loro posto, se Burt o qualche chimera l'avesse inseguito, tanto meglio, l'avrebbe condotto alla trappola. Spera per il meglio preparati al peggio.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #8 della Pagina da Darrell » 26/07/2015, 23:58

La lama tagliò l'aria e perforò il vuoto, Maximilian dietro un'insondabile nebbia grigiastra sorrise divertito. Avrebbe potuto lanciare pugnali a casaccio per la sala, ma così avrebbe solo peggiorato la situazione. D'altra parte avrebbe potuto cercare il corpo del piccolo ed eliminare la prova del misfatto, ma la fitta coltre fumogena che lui stesso aveva creato gli impediva di individuarlo. C'era anche il piano C, che prevedeva una buona dose di teatralità e menzogna. Tuttavia, forse la seconda opzione era ancora possibile.

"Chissà quale sarebbe la reazione di quel mentecatto di Rufus vedendo il mio pugnale nel cranio del vitellino".

Pensò beffardo, mentre l'idea fulminea gli passava davanti agli occhi per una frazione di un attimo.
Sfruttò qualche secondo per piegare le ginocchia ed abbassarsi a livello del pavimento, una mano posata a terra per mantenere l'equilibrio. Se in quel momento avesse individuato il cadavere, abbandonato dalla madre sul pavimento, si sarebbe avvicinato velocemente e si sarebbe intascato il pugnale, estraendolo dalla testa. Quindi sarebbe fuggito dalla finestra in fretta e furia. Se invece non avesse individuato nulla, avrebbe dato corda ad Andrew correndo da subito verso la finestra. In entrambi i casi, tuttavia, si sarebbe fermato sulla soglia per il tempo di una concisa dichiarazione.

"CHIMERA VI PORGE I SUOI SALUTI!"

Avrebbe esclamato alzando la voce al di sopra delle urla. Poi si sarebbe rivolto ad Andrew con freddezza glaciale.

"Non fare domande e seguimi, non ci resta che nasconderci e stare a guardare".

Dunque avrebbe cercato un nascondiglio o un vicolo stretto dove celarsi agli occhi della squadra e dei clienti inferociti, da dove poter studiare la situazione. Avrebbe cercato specialmente un posto in alto, che data la sua agilità avrebbe eventualmente potuto raggiungere.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #9 della Pagina da Thom » 28/07/2015, 17:11

Un’immensa nube si stava alzando all’interno della locanda, l’oggetto che aveva laniato Maximilian poteva solo essere un fumogeno dal tipo di densità e dal colore, poteva aver visto qualcosa che gli altri non avevano visto, perché solo uno stolto si sarebbe poi lanciato contro quello che tutto il team aveva definito il ritrovo della famosa chimera.

Il caposquadra era rimasto indaffarato con le proprie trappole, Victarion non era un tipo che voleva aspettare che la preda venisse da lui, lui amava cacciare, voleva essere lui il predatore in questa situazione e così non avendo ricevuto nessun ordine di rimanere o andare, decise di trovare una porta nel retro per poter entrare e vedere che cosa stava succedendo dentro la locanda.

Doveva muoversi velocemente e nello stesso tempo restare attento a non attirare l’attenzione di nessuno, anche se era abbastanza difficile per la propria statura, iniziò a camminare velocemente nel vicolo cercando di trovare quello che serviva, si avvicinò allo spigolo della struttura, dove faceva da angolo, si appoggiò con la schiena cercando di capire se c’erano altre persone in arrivo, poi decise di osservare meglio se c’era qualcuno, allungò il collo e si mise a osservare se c’era anima viva, ma al momento non trovò nessuno, così decise di mettersi alla ricerca dell’entrata.

Dalla locanda si poté sentire un totale caos, vetri di bottiglie rompersi, tavoli e sedie che cadevano e infine qualche finestra “esplose”, non c’era molto tempo per pensare il colosso della marina doveva agire in pochi secondi, magari il suo compagno di avventura era in pericolo e per la missione servivano più uomini possibili visto che nemmeno uno degli agenti speciali mandati dalla marina era riuscito nella missione, così non gli restò altro che cercare un punto debole e provare a sfondare, sicuramente una delle finestre rotte poteva essere una soluzione più che valida nel caso nessuna nel retro fosse stata reperibile.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #10 della Pagina da Non sono Ciusca » 30/07/2015, 15:37

Rufus: Questo è quello che succede quando mandi delle reclute allo sbaraglio.

Pensò il giovane stratega mentre digrignava i denti in preda a rabbia e frustrazione.
In quel momento voleva solo entrare nella locanda e colpire i suoi due colleghi fino a sentirsi meglio, in particolare Maximilian, lui infatti coi suoi modi cortesi pacati era riuscito a creare situazioni pericolose mettendo a rischio l'intera missione e ora anche il piano e l'incolumità di tutta la squadra. Era pericoloso e andava fermato.

Dopo pochi secondi del fumo iniziò ad uscire dalle finestre e a giudicare dalle apparenze quel fumo non sembrava dovuto ad un incendio e quindi qualcuno aveva lanciato un fumogeno.

Rufus: Cazzo!

La situazione stava sfuggendo ulteriormente di mano, infatti dopo che il fumo si era sparso ed i marine erano entrati nella locanda iniziarono a manifestarsi rumori di tutti i tipi, ricollegabili a sedie e tavoli buttati a terra, vetri infranti e un trambusto generale.
Ora c'era da capire se il fumogeno era stato lanciato da Maximilian o qualcuno all'interno della locanda, ma a giudicare dal panico creatosi doveva essere stato qualcosa di improvviso e quindi propendeva per l'imprevedibile marine, forse perchè non gli stava simpatico.
Victarion nel frattempo non se ne voleva stare con le mani in mano e, senza dire nulla, si diresse verso la locanda per dar man forte ai propri compagni, o almeno questa era la motivazione sperata da Rufus.

Rufus: Non fare cazzate.

Ora rimanevano solo lui e i due agenti segreti ai suoi ordini, non riusciva però a levarsi il il dubbio che nel momento del bisogno avrebbero seguito i propri scopi lasciandoli a loro stessi.
La frustrazione stava prendendo il sopravvento.

Rufus: Ma com'è che non sono ancora arrivati? Il sorcio mi aveva individuato subito solo per l'apparenza, ora dovrebbero esserci addosso eppure non c'è nessuno intorno... - notò che l'unico segno della presenza di gente proveniva da quella locanda che a quanto pare era una meta nota dei membri della chimera, la cosa strana però era che in tutta la via non c'era nessuno, neppure i mendicanti che spesso aveva trovato in giro - Ghost non avevi detto che in zona bazzicavano persone della chimera? Qui mi sembra più che non vogliano gente in giro....proprio come quando il Sorcio ha trovato me e Andrew! Cerchiamo delle lumacamere, potremmo essere caduti in una loro trappola!

La paranoia aveva vinto su di lui, però ,come dicevano nella canzone dei Nirvana, questo non voleva dire che aveva sbagliato, chiese quindi ai due agenti di controllare le due vie su cui erano già situati mentre lui avrebbe controllato la terza.
Nel caso fortuito in cui non avessero trovato nulla avrebbe raccolto la propria tesla e si sarebbe diretto verso la locanda insieme ai propri colleghi per controllare la situazione.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #11 della Pagina da Alex 7 » 31/07/2015, 2:08

PARTE PER CHOCO

Il ragazzo aveva affermato di non essere un intenditore di armi, ma questo il buon vecchio Efesto già lo sapeva, grazie ai suoi anni di esperienza in quel settore, sapeva riconoscere uno sveglio da un pollo. Fatto sta che comunque quelle due rivoltelle erano davvero un gran bel vedere, se sparavano bene quanto erano belle, sarebbe stato veramente imperdonabile farsele scappare. Il fabbro comunque mantenendo sempre lo stesso atteggiamento di prima annuì a tutto quello che il giovane marine aveva da dire. Come però questo tocco il tanto temuto "prezzo da amico" ecco che il nano nerboruto si accese, un grosso sorriso fece nuovamente capolino sulle sue labbra e con voce cordiale disse:

Efesto: Ma certo amico mio!

- La frase fu accompagnata da una portentosa pacca sulla schiena, che per poco non fece perdere il fiato al ragazzo -

Ti dirò, il loro prezzo di listino si aggira attorno ai 100.000 Berry, ma oggi mi sento generoso, anche perché sono certo che noi faremo ancora affari tra poco, perciò solo per te, e ripeto, SOLO per te mi svenerò e questi gioiellini saranno tuoi per la modica cifra di 60.000 Berry. Sono sicuro che oltre a queste rivoltelle sarai interessato a quello che ho nel retro..

Disse facendo un occhiolino ammiccante nei confronti del medico. Ora non restava che attendere la fine delle trattative. Poi il ragazzo avrebbe scoperto cosa teneva nel retro il fabbro.

PARTE PER DARRELL E GEKO

Il fumo era ancora denso e persistente, la visibilità ora era pari a 0, Maximilian fece un ultimo tentativo per cercare di trovare il cadavere del bambino, ma purtroppo diede esito negativo. Era riuscito solo a toccare sedie, tovaglie e bicchieri mezzi rotti. Senza perdere altro tempo le due reclute si diressero verso la finestra, non era difficile individuarla in quanto il fumo fuoriusciva da quella parte. Una volta sulla soglia arrivò la dichiarazione, il cuoco stava bluffando, cercava di mettere la popolazione contro la Chimera. Poi i due si dileguarono nel vicolo andando nella direzione opposta dalla quale erano arrivati, fecero però in tempo a sentire l'intera locanda cadere in un silenzio di tomba. I due comunque non si fermarono, per loro fortuna la strada era sgombera. Come un segugio l'ex psichiatra stava cercando una zona dove nascondersi, il suo occhio riuscì ad individuare una finestra aperta nel palazzo che avevano sulla loro sinistra. L'appartamento era al primo piano, e si trovava a circa cento metri dalla locanda. La recluta, seguita a ruota dal giovane Andrew si arrampicò senza troppe difficoltà fino a raggiungere il balcone che dava sulla finestra aperta. Ora i due avevano un punto d'osservazione perfetto, da li potevano riorganizzarsi e decidere come agire.

Il fumo che usciva dalla finestra adesso era meno denso di prima, l'effetto del fumogeno stava finendo, entro un minuto si sarebbe completamente diradato.

PARTE PER CIUSCA E THOM

Nella locanda era il caos più completo, era chiaro come il sole che Rufus aveva perso il controllo della situazione, nessuno più gli ubbidiva, ognuno agiva per conto suo e il Team era ormai frammentato. Il ragazzo a furia di preoccuparsi per i suoi compagni aveva completamente trascurato quello che lo circondava, un errore che gli sarebbe costato caro di li poco, un errore che un esperto stratega non avrebbe mai dovuto commettere.
Ormai da un po' Taurus non aveva fatto ritorno e non aveva nemmeno dato sue notizie. Inoltre da dentro al locale continuavano a provenire rumori di ogni tipo, la situazione era drammatica, e come se non bastasse il nuovo arrivato si spostò dalla posizione di vantaggio che era stata scelta dal caposquadra per dirigersi verso il retro della locanda.

Victarion si mosse con cautela giungendo fino al muro esterno della locanda, in giro non sembrava esserci anima viva, perciò il colosso continuò la sua avanzata indisturbato, prima di voltare l'angolo per raggiungere il vicolo sul quale affacciava il retro della locanda, diede un occhiata per controllare che non ci fosse nessuno. Una volta appurato questo fatto si inoltrò nel vicolo sparendo dalla vista di Rufus. A circa quattro metri dall'inizio del vicolo c'era una porta di un marroncino oramai scolorito dal tempo, quella era senza ombra di dubbio l'entrata posteriore che stava cercando. Senza altri indugi si accinse ad aprire la porta per entrare a dare manforte ai due compagni, purtroppo però il marine non si era accorto che qualcuno era uscito dal palazzo che dava sul vicolo. Il Navigatore riuscì solo a notare una sagoma scura, l'uomo era più alto di lui di almeno cinquanta centimetri, e vista l'ombra, doveva avere una muscolatura imponente. Il colpo arrivò da dietro e lo colpì dritto alla nuca, il marine non perse comunque i sensi, il dolore e il colpo però lo avevano rintontito, riuscì solo a distinguere un uomo nero, senza capelli e con gli occhi neri come la pece che si chinava su di lui portandogli al viso la sua grossa mano. Poi l'ultimo ricordo fu un forte odore dolciastro, poi il buio.

La ricerca di lumacamere non aveva prodotto risultati, ma se Rufus avesse fatto più attenzione si sarebbe accorto che tutti i palazzi li attorno erano pieni di finestre, proprio mentre fissava una di quelle che davano sul vicolo nel quale si trovavano lui e Ghost gli sembrò di intravedere una sagoma, che però scomparve subito. La trappola era scattata non appena avevano messo piede fuori dalla casa sicura, nessuno di quel Team ora era al sicuro.
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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #12 della Pagina da Choco » 31/07/2015, 14:07

La pacca sulla schiena serviva forse a rimarcare la sua forza ?
Il fisico scolpito ha già ampiamente eliminato i dubbi, ma poteva essere sinceramente dovuto al lavoro di fabbro.
In quanto al livello di fiducia verso gli abitanti di una città infestata dalla malavita, si poteva dire pari a 0.
Che fosse quindi anche lui un membro dell'organizzazione ?
Al momento mi viene in mente soltanto un modo per averne certezza, seguirlo nel retro bottega.
Azione rischiosa e tutt'altro che saggia.
Ecco perché non ci penso due volte a compierla.
Buttiamoci nella bocca dello squalo.

"Con le sue parole mi ha quasi convinto devo ammetterlo. Mi piacerebbe però vederle in azione prima di comprare. E sopratutto al momento mi trovo decisamente più incuriosito da cosa tiene sul retro bottega.
Che ne dice di avviaci a mostrarmi il grande mistero e portare dietro le gemelle per farmele testare ?"


Dico all'uomo con fare ammiccante.

Oramai sono in ballo, non restava che ballare. Vedere dove mi porterà il nuovo conoscente avrebbe aggiunto un pizzico di pepe in quella noiosa armeria.
Chissà che nel retro non tenga uno spaccio di sostanze non legali.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #13 della Pagina da Geko » 04/08/2015, 16:24

Visibilità pari a zero e rumori assordanti di ogni genere di oggetti che si rompevano. Il fumo iniziò a pizzicare gli occhi del Buliwyf e a farlo tossire.

Max sembrò rinsanire e dare ascolto ad Andrew. Le due reclute individuarono la finestra e stavano per saltare fuori, quando la recluta ammazza bambini si fermò ad un tratto.

"Sul serio?"

Al Buliwyf comparve un'espressione scettica e iniziò a insinuarsi nella sua mente un pensiero.

"Gli pianto l'alabarda nella schiena?"

Questo pensiero era nato mentre Max, in modo teatrale, dichiarò che tutto quel casino fosse opera della Chimera.

Con un balzo, le due reclute uscirono dalla locanda. Andrew respirò a pieni polmoni, grato di essersi lasciato tutto quel fumo alle spalle, il Buliwyf segui il compagno in cerca di un nascondiglio.

Le reclute si allontanarono, per loro fortuna la strada era deserta. Andrew correva dietro il compagno, il quale iniziò ad arrampicarsi su un muro fino al balcone di un appartamento al primo piano.

Il Buliwyf imprecò, lui non era molto agile e non era un asso ad arrampicarsi, comunque seguì il compagno.
Andrew rinfoderò l'altro pezzo d'alabarda, che aveva ancora nella mano destra, poi facendo molta attenzione trovò un punto per iniziare l'arrampicata. Un pò impacciato trovò un appoggio per i piedi e delle sporgenze per salire, non aveva futuro come topo d'appartamento.

Finalmente Andrew raggiunse l'altra recluta sul balcone, bisognava ammettere che non era un brutto posto, distava un centinaio di metri dalla locanda, adatto per tenere la zona sotto controllo.

La finestra che dava sul balcone era aperta. Andrew non voleva farsi scambiare per un ladro dagli occupanti dell'appartamento.

A-: Senti, controlliamo se c'è qualcuno all'interno, nel caso leghiamoli e imbavagliamoli, ci potrebbero scambiare per ladri e fare casino.



In quelle circostanze, la recluta aveva smesso di dare del lei a Maximilian e era ancora arrabbiato con lui per la morte del bambino, anche se in fin dei conti quella tragedia era stato solo uno sfortunato incidente.

Andrew entrò nell'appartamento attraverso la finestra, sfoderò le due parti dell'alabarda, aspettò che gli occhi si abituassero alla semioscurità e iniziò la sua esplorazione, rimanendo a portata d'orecchi del compagno, in caso che quest ultimo avesse voluto rimanere sul balcone a controllare la zona.

Legare persone innocenti mentre erano in casa propria non faceva impazzire il Buliwyf dalla gioia, ma non voleva rischiare che qualcuno attirasse l'attenzione dei membri della Chimera. Con un pò di fortuna l'appartamento sarebbe stato vuoto ma la recluta non ci sperava.


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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #14 della Pagina da Darrell » 04/08/2015, 23:06

Maximilian corse lungo gli stretti vicoli di Bladivia, non troppo lontano dal luogo dell'attentato. Il suo sguardo vagava, tra una falcata e l'altra, alla ricerca di un punto rialzato dal quale studiare la situazione. Dopo qualche secondo individuò un balcone al primo piano di un palazzo non lontano dalla locanda.

"Qui dovrebbe essere perfetto".

Pensò mentre percorreva mentalmente il percorso più agevole alla scalata: partì appoggiando un piede sul davanzale di una finestra del piano terra, quindi sfruttando lo slancio balzò di lato afferrando il tubo della grondaia con entrambe le mani; da lì si arrampicò per un metro e mezzo verso l'alto, quindi si allungò afferrando la ringhiera del bancone, issandosi ed infine scavalcandolo.

"Decisamente funzionale".

Sorrise compiaciuto, osservando da lontano la locanda. Quel sorrisetto tuttavia si spense non appena vide Andrew che con poca dimestichezza si issava subito dopo di lui. La presenza della recluta non lo disturbava, in fin dei conti fino a quel momento si era comportato da persona fin troppo normale. Non dubitava, tuttavia, che negli istanti caotici all'interno della locanda la recluta si fosse trattenuta dal piantargli l'alabarda nella schiena. Era un sentimento umano e naturale, tutti lo avrebbero provato al suo posto. Maximilian lo avrebbe accettato più di chiunque altro.
Ciononostante vederlo arrampicare così maldestramente non era una bella visione.

"Troppo educato e sensibile per sferrare il colpo alle spalle. Se mai mi volesse ammazzare sicuramente lo farebbe annunciandosi".

Valutò lo psichiatra. Quindi rispose al piano della recluta: il tono di voce era placidamente divertito ma tranquillo, come se quanto successo istanti prima fosse appartenuto ad un universo parallelo.

"Nel qual caso diverremmo a tutti gli effetti dei ladri, o quanto meno dei rapitori."

Lasciò andare Andrew verso l'interno con un breve cenno della mano. Decise di ricambiare l'uso della seconda persona singolare.

"In fin dei conti ho condiviso un delitto con lui".

"Fai tu gli onori di casa, io controllo la situazione, e... Se posso dare un consiglio... Sarebbe meglio semplicemente bloccare la porta e rinchiuderci qui senza attirare troppo l'attenzione".

Quindi entrò nella stanza accostandosi alla finestra sul balcone. Da qui cominciò a scrutare attentamente i palazzi circostanti ed il vicolo, così come l'evolversi degli eventi alla locanda.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #15 della Pagina da Choco » 06/08/2015, 14:51

Post per Ciusca

Per uno stratega non esiste nulla di peggio che un piano fallito, quando la situazione ti sfugge di mano e nulla va come avevi previsto.
In quei momenti come deve comportarsi un leader ?
Questa era la situazione di Rufus, ne più ne meno che un disastro.
Tutti i compagni separati, nessuno a portata di portata di sguardo, adesso al suo fianco rimaneva soltanto l'imperscrutabile Ghost.
Per quanto il controllo della zona sulla presenza di eventuali telecamere avesse dato esisto negativo lo stratega sentiva ancora addosso la spiacevole sensazione di occhi indiscreti.
Ma dove ? E soprattutto chi ?
Osservando alle estremità della locanda si notava a colpo d'occhio l'eccessiva quantità di finestre rivoltele contro.
Il trambusto nel locale fino a quel momento era diventato il fulcro delle sue attenzioni, possibile si fosse sbagliato così tanto ?
Dagli edifici nei dintorni si aveva una completa visione sull'attività commerciale e l'antistante piazza.
Per sorvegliare un posto come quello non si necessitava in alcun modo dell'ausilio tecnologico. Com'era riuscito uno come lui a farsi sfuggire un' ovvietà simile.
L'essere osservato non era più una sensazione ma una certezza.
Solo adesso si rendeva conto di non aver impartito un' ordine giusto che fosse uno !
Aveva allontanato Taurus senza più ricevere risposte di sorta, Maximillian e Biluwyf erano spariti e se n'era appena andato anche il nuovo arrivato.
Bisognava correre ai ripari immediatamente.
Riunire il gruppo, separati eravamo tutti in pericolo.

Rufus: Porca puttana sono stato così ingenuo. Era così semplice.

Rufus: Ghost dobbiamo muoverci ora ! Seguimi, dobbiamo andare dagli altri. Dentro la locanda.

Nella confusione non sarebbe stato semplice trovarli. Ma potevano sfruttarla per non far notare la loro entrata caotica e trasandata.
Con particolare attenzione che effettivamente Ghost lo stesse seguendo (non voleva perdere anche l'ultimo membro a portata di mano) si lanciò alla volta della finestra rotta da Maximillian.
La reazione di una folla agitata rinchiusa in compagnia di un fumogeno sarebbe stata probabilmente migrare di violenza verso l'entrata principale.
Non voleva trovarsi contro una mandria impazzita il che rendeva l'entrata improvvisata dal "compagno" la migliore.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #16 della Pagina da Alex 7 » 24/08/2015, 12:03

PARTE PER CHOCO

Efesto sembrava decisamente contrariato dalla richiesta del giovane marine, lui si era comportato da gentiluomo, mentre il ragazzetto adesso stava tirando un po' troppo la corda. Ciò nonostante dopo un attimo il viso dell'uomo ritornò cordiale e con il solito tono di voce disse:

Efesto: Bene mio giovane amico! Dalle mie parti si dice che il cliente ha sempre ragione, quindi prego, seguimi...


Senza altri attimi di esitazione il fabbro si girò, andò prima alla porta d'ingresso e girò il cartello che recitava "Aperto" e "Chiuso", diede poi anche due giri di chiave e tirò giù una tenda veneziana. Infine si diresse con passo veloce verso la porta che si trovava dietro al bancone.
Infine mise la mano sulla maniglia, ma prima di aprirla si voltò e fissò dritto negli occhi Tyler e con un tono di voce decisamente più serio gli disse:

Efesto: Mi affido alla sua competa discrezione, la merce che troverà dall'altra parte non è propriamente legale, e se i Marines e la guardia cittadina lo scoprissero mi farebbero chiudere, perciò se lei è ancora desideroso di vivere non ne faccia parola con anima viva.

La mano poi andò giù, il braccio spinse la porta che cigolò leggermente, ma che si aprì senza sforzi. L'altro edificio era completamente avvolto dalle tenebre, ma il fabbro ci entrò comunque muovendosi rapidamente, era evidente come lo conoscesse a memoria. Dopo un paio di secondi si udì un click e la luce permise anche alla recluta di vedere cosa contenesse il locale.

A prima vista si trattava di una stanza a pianta quadrata di circa trenta metri quadri, l'odore che si avvertiva era di chiuso, quello era certamente dovuto al fatto che la stanza non possedeva finestre o altre porte. Inoltre al centro si trovava un tavolo da lavoro pieno di strumenti mai riordinati e vari pezzi che non erano facili da identificare. Ma la cosa che più fece spalancare gli occhia al medico erano gli scaffali che rivestivano il locale. Sopra di essi c'era qualsiasi cosa, ma davvero qualsiasi cosa. Medicine, Droghe, Esplosivi, il marine non aveva che da chiedere. Ora era chiaro come il sole, si trovava davanti a un ricettatore del mercato nero.


PARTE PER DARRELL E GEKO

L'arrampicata fino al primo piano non era stata agevole e rapida per entrambe le reclute. Andrew comunque si rese subito conto che la finestra era socchiusa, il piano che espose al cuoco pazzo era semplice, entrare, cercare e neutralizzare eventuali minacce. Un piano perfetto se non fosse stato che Maximilian aveva in mente tutt'altro. Difatti quest'ultimo chiuse la finestra e si mise ad osservare il vicolo da dietro la tenda evitando di essere così visto.

Il giovane Buliwyf si diresse quindi in perlustrazione da solo. La casa era più grande di quello che sembrava, visto che la stanza nella quale si trovavano ora i due doveva essere il soggiorno e aveva una metratura che avrebbe fatto impallidire altre case. Senza contare i mobili e gli altri arredi, era evidente che erano entrati dentro alla casa di un nobile, o comunque di una persona molto facoltosa.
La recluta senza perdere tempo imboccò la porta più vicina che era quella alla sua destra, l'alabarda sempre stretta in mano, ma quanto gli sarebbe servita negli spazi ristretti di alcuni locali di quella casa? La prima riprova la ebbe quando entrò nel corridoio che si trovava dietro all'uscio che aveva varcato, si trattava più che di un corridoio di una via, era lungo ad occhio e croce circa trenta metri ed era largo due, sulle pareti si trovavano quadri che raffiguravano volti di persone, probabilmente erano gli antenati dei proprietari. Come se non bastasse affacciate su di esso c'erano circa una decina di porte, per controllare tutto ci sarebbe voluta almeno un ora, ma Andrew aveva deciso di non perdere troppo tempo e di non allontanarsi eccessivamente dal suo compagno, perciò prese la porta a sinistra, davanti a lui si aprì una camera da letto, era grossa quasi come la stanza precedente, al centro si trovava un enorme letto a baldacchino, sulle pareti mobili in legno di mogano facevano da cornice, un altra porta si affacciava sulla stanza, molto probabilmente doveva essere il bagno. Due sagome sembravano abitare il letto, probabilmente qualcuno ci stava dormendo, che fossero i proprietari? Senza esitazione il giovane Buliwyf si accinse a rispettare il suo piano, si avvicinò con passo il più felpato possibile, arrivato a ridosso del letto, si accinse a scostare le lenzuola quando un rumore come di un cassetto che viene chiuso attirò la sua attenzione, d'istinto lasciò il lenzuolo che reggeva in mano e si voltò in tutte le direzioni per capire da dove provenisse quel rumore. Non riscontrando nulla di anomalo nella stanza credette di esserselo immaginato, ma non appena ripose lo sguardo sul materasso capì di essere finito in trappola. Non fece nemmeno in tempo a chiedere aiuto che la sagoma che si trovava davanti a lui lo colpì in piena testa con un pezzo di legno, con talmente tanta forza da rompere il bastone. Il corpo della recluta si afflosciò privo di conoscenza sul tappeto con un tonfo. L'ultima cosa che vide erano degli occhi neri che lo fissavano.

Dalla sua postazione Maximilian non vide nulla di rilevante per circa cinque minuti, poi in contemporanea con un tonfo proveniente dalla direzione in cui si era diretto il suo compagno, vide entrare dentro la locanda due uomini, gli identificò quasi subito come Rufus e Ghost.
Ora non gli restava che decidere come agire.


PARTE PER THOM

Il risveglio non fu dei migliori, la recluta si ritrovò legata mani e piedi ad una sedia, la vista dapprima annebbiata dopo qualche minuto sembrò ritornare normale tanto da riuscire a mettere bene a fuoco dove si trovava e quello che lo circondava. Con sua sorpresa si accorse di non essere solo, altri due uomini erano nella sua stessa situazione, uno senza ombra di dubbio era Taurus, l'altro per ora non era riuscito ad identificarlo. Entrambi sembravano essere svenuti. Victarion però non ebbe dubbi, vista la descrizione fatta dal sorcio, quella doveva essere la "Stanza dei giochi" del Terrore Nero. Nessuno era fisicamente li a sorvegliarli, anche se una lumacamara rimaneva vigile osservandogli da sopra alla porta metallica. Nella stanza erano presenti altre cinque sedie come la sua, era chiaro come i rapitori attendessero altri ospiti. Viste le condizioni di Taurus e sapendo quanto fosse forte era chiaro come li tenessero sedati per evitare problemi, quindi ad occhio e croce la giovane recluta aveva ancora un minuto prima dell'arrivo della medicina.


PARTE PER CIUSCA


Senza esitare oltre lo stratega si diresse di corsa verso la locanda, Ghost sempre alle sue spalle come un ombra. Anche lui adesso non era più molto tranquillo, quella che stava dando ora a Rufus era la sua ultima occasione, poi ci avrebbe pensato lui a prendere il comando.

Con una mossa astuta si diressero verso la finestra "del Misfatto" evitando così tutta la folla che si stava riversando in strada passando dalla porta principale, dentro il fumo ora si era completamente diradato e in piedi c'era ben poco di quel locale. Tre uomini stavano confabulando tra loro, e lo stratega riuscì a sentire solo una parte del loro discorso prima che questi si accorgessero della loro presenza:

??? Non ci credo che ci sia la Chimera dietro a questo attentato...

I tre poi si accorsero dei due marine e smisero di parlare, il silenzio cadde nella locanda, nessuno sapeva cosa fare, tutto era nelle mani del caposquadra.
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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #17 della Pagina da Choco » 27/08/2015, 11:41

Dopo un breve attimo d'esitazione l'uomo sembra accogliere la mia richiesta.
Risponde con il tipico tono da mercante, l'abilità che l'uomo d'affari conquista dopo anni di onorata carriera e che non ti permette di leggere eventuali reazioni di stizza o stati d'animo.
Percepisco una placida cordialità. Probabilmente simulata.
Non tanto per una mia particolare abilità nell'individuare e comprendere le emozioni delle persone, non me ne poteva fregare di meno, quanto più perché in vita mia non avevo mai conosciuto una persona capace di sopportarmi. Non credo che quest'uomo possa essere l'eccezzione alla regola. Si confermava solamente un ottimo attore dalla tenacia incomiabile.

Ad ogni modo l'uomo si avvicina alla porta d'ingresso e chiude bottega esponendo il tipico cartello recitante "chiuso", poi pacatamente torna al bancone e dopo una nemmeno troppo velata minaccia apre la porta che sta alle sue spalle.
L'idiota, di li a pochi attimi si sarebbe fregato da solo, stava per mostrare ad un marine qualcosa di pesantemente illegale.
Fortuna vuole ch'io sono il marine sbagliato nel posto giusto.
Finché qui mi tornerà utile non sporgerò sicuramente denuncia.
Chissà magari tornato in accademia potrei denunciarlo nella speranza di un aumento di grado per aver individuato un losco trafficante.

Aspetto che l'omino entri, accenda la luce e mi faccia segno di proseguire.
Mi si rivela all'improvviso un enorme parco giochi, mentiva sugli esplosivi il bastardo !
Le pareti di quella stanza cieca erano tappezzate di ogni ben di dio. Ordigni, farmaci proibiti o non più in produzione, armi di ogni genere e sopratutto DROGHE !!!
Il sacro graal per ogni tossico o disturbato di sorta, potevo esserli entrambi.
Appena entrato faccio bene attenzione a non dare le spalle al mio ospite, l'unica via di fuga è chiusa e la chiave la tiene lui in tasca.
Questa città ha già rivelato troppe sorprese, non vorrei l'omino vendesse anche organi.

"Con questo ha davvero attirato la mia attenzione. Amico altro che farne parola con qualcuno ! Lei ha appena acquisito un nuovo affezionatissimo cliente !" - Dico enfatizzando di proposito le parole.

Dopo una veloce scorsa alle pareti per evidenziare gli oggetti "calienti" mi avvicino al tavolo posto al centro della sala.
Fisso per un attimo la superficie resa irregolare dai colpi di martello e ci passo una mano sopra. Poi torno a guardare l'uomo.

"Qui dev'essere dove lei crea le sue armi presumo..."

Senza distogliere lo sguardo mi tolgo lentamente lo zaino dalle spalle, quindi lo apro, lo faccio stando bene attento che l'altro non reagisca in modo strano.
Potrebbe pensarmi ostile e attaccarmi.
Una volta aperta totalmente la cerniera riverso il contenuto sul tavolo usurato.
Dalla pelle consunta scivolano fuori i cento mila berry andando a formar sonanti.
Adesso formano un cumulo disordinato sulla base in legno.
Non potevo comunque continuare a girare con i soldi rubati ai militari, sarebbe stato soltanto un rischio enorme.
In più nella stanza c'era tutto quello di cui avevo bisogno e molto di più.

"Lei fa il mercante da anni per cui è giusto che sia lei a condurre i giochi, tanto durante una normale trattativa lo farebbe comunque e io non riuscirei a oppormi con efficacia. Di questo sono più che certo" - accompagno l'ultima parola con l'ennesimo occhiolino.

"Questi sono cento mila berry precisi precisi, ho bisogno principalmente di droghe, droghe e droghe, successivamente di farmaci per riprendermi dalle dai narcotici e qualche esplosivo. Che dice iniziamo a trattare ?"

Chissà se questa volta sarei finalmente riuscito a fargli perdere le staffe.
Magari anche a tirare un prezzo favorevole

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #18 della Pagina da Non sono Ciusca » 28/08/2015, 0:56

Il piano era andato al diavolo e con ogni probabilità sarebbe stato seguito dai marines i quali ormai si erano separati, diventando in questo modo delle prede facili per la Chimera.
Nella stanza al primo piano della locanda il folle cuoco si accinse immediatamente a serrare la porta con la chiave, altrimenti, se non l'avesse trovata sulla porta, avrebbe semplicemente messo qualcosa che bloccasse la porta. Non voleva di certo essere interrotto.
Successivamente scrutò il viale alla ricerca di qualcosa che potesse ostruire la sua fuga dalla scena del crimine lasciando così alla giovane ed ingenua recluta quell'imprevisto groviglio che rischiava di imbrigliarlo in situazioni alquanto spiacevoli.

Maximilian: Ironico come una morte tanto casuale può compromettere tutte le altre.

Pensò accennando ad un sorriso che prontamente fece sparire quando vide Rufus e Ghost dirigersi verso la locanda. Contemporaneamente sentì un tonfo provenire dall'altra stanza, chiaro segno che era giunto il momento di agire.
Attese che i due sparissero all'interno della locanda per poi calarsi alla meglio giù dalla finestra, magari aiutandosi con qualcosa, dopotutto le sue capacità non gli permettevano ancora di essere incauto.

Maximilian: Osservare come si sviluppa la situazione da un altra posizione potrebbe giovarmi.

Nel frattempo Rufus e Ghost erano appena entrati in quel che rimaneva della locanda, tavoli, sedie e boccali giacevano sul pavimento in frantumi in seguito alla disordinata fuga della clientela.
Inaspettatamente vide che c'erano ancora tre persone all'inteno che confabulavano, forse non si erano accorti del loro ingresso dato che non era proprio il più normale, fatto sta che riuscì a sentire qualcosa prima che questi si accorgessero di loro.

Rufus: La faccenda si fa sempre più strana...Se non è stata la Chimera allora potrebbero esserci altre parti...oppure loro due.

Pensò riferendosi ai suoi colleghi.
Fortunatamente aveva ancora la pistola pronta e dato che il tempo non era più loro amico decise di sfruttarla, più precisamente puntandola verso uno dei tre sperando che li spaventasse abbastanza per farli parlare senza troppi problemi.

Rufus: Muovete un muscolo e vi beccate una pallottola. Non un avvertimento, non una domanda... una pallottola! Ora ditemi cos'è successo qui e perchè vie sembra tanto difficile da credere.

Il giovane caposquadra era serio sulla minaccia, di certo non li avrebbe uccisi, ma un proiettile ben piazzato sulla gamba la diceva lunga. Nel frattempo stava all'erta per evitare di essere preso alla sprovvista da qualcuno di cui non si era ancora accorto.

Da fuori Maximilian avrebbe assistito alla vicenda facendo attenzione alle proprie spalle, dopotutto aveva intuito dalla comparsa del giovane, quanto inefficace caposquadra, e dal tonfo sentito prima, che qualcosa era andato storto e se avevano abbandonato il loro nascondiglio voleva dire che erano stati scoperti o non era più utile. In entrambi i casi quella zona non era più sicura e lui non voleva di certo essere preso alle spalle dall'irato fratello di una delle sue vittime.

Maximilian:
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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #19 della Pagina da Choco » 01/09/2015, 17:16

Post per geko
Dopo aver attraversato il per lui troppo angusto corridoio la recluta imbocca la porta più vicina.
Lentamente afferra la maniglia e senza emettere alcun rumore apre di poco l'uscio infilandocisi silenziosamente.
Un attimo soltanto per abituare l'occhio a quella nuova oscurità e bingo ! Eccoci nella stanza da letto.
Le dimensioni esagerate non lasciano dubbi, sarà sicuramente la camera padronale.
Sul grande letto a baldacchino i suoi obbiettivi, due sagome sembrano giacere immobili sotto le soffici lenzuola.
Adesso veniva la parte più difficile e moralmente sbagliata, aggredire due coniugi nella loro proprietà ed imbavagliarli.
Azione degna d'un pirata non certo pane per un marine.
Pochi metri di passi felpati dal reato.
All'effrazione si sarebbe aggiunto il rapimento.
Il giovane soldato era in ballo tanto valeva ballare, l'importante in quel caso era farlo silenziosamente.
Questione di attimi, adesso si ritrova con il lenzuolo in mano, stretta sull'altra una corda improvvisata.
D'improvviso un rumore un tonfo secco come di ante di legno che sbattono.
D'istinto molla la presa. La paura per esser stato colto sul fatto lo afferra impedendogli di ragionare.
Si guarda attorno con fare allarmato. Rivolge la testa in tutte le direzione, non scorge nulla.
Non ode più nulla.
La paura sciama in fretta com'è salita, la mente a volte gioca brutti scherzi.
Purtroppo questa non era una di quelle volte.
La mano torna ad afferrare distrattamente il tessuto. Deve completare l'opera. Portare a termine la missione.
L'attenzione è mancata però per troppo tempo, il corpo davanti a lui non ha più intenzione di rimanere immobile.
La situazione in un attimo cambia, non è più il giovane ad essere in vantaggio.
Il tempo di volgere nuovamente lo sguardo sulle vittime e poi più nulla...
Soltanto un enorme mal di testa. Per lui quella stanza adesso era diventata anche troppo buia.
Il lungo corpo riverso sul tappeto e nella stanza torna a regnare l'assoluta quiete.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #20 della Pagina da Thom » 11/09/2015, 15:29

Il risveglio non era stato quello dei migliori per il marine, aveva la testa che gli faceva ancora male dopo la botta subita nel vicolo, aprendo gli occhi notò che la sua vista era ancora offuscata, così continuava ad aprire e chiudere più volte gli occhi fino a quando la vista tornò come in precedenza, poteva vedere che aveva le mani legate ai braccioli della sedia e o stesso si poteva dire per le gambe, provò senza successo a vedere se riusciva in qualche modo a liberarsi ma nulla, così iniziò ad osservarsi intorno a se.

All'interno della stanza c’erano alcune sedie e su di esse due individui privi di sensi erano stati legati proprio come l’era, il colosso, la cosa che lo lasciò con un po’ di stupore fu di riconoscere una dei tizi, era Taurus colui che l’aveva accompagnato in questa missione, quindi senza ombra dubbio Victarion era arrivato nella famosa stanza dei giochi, visto che su di una parate c’erano solo attrezzature per la tortura e non sapeva quando sarebbe giunta la sua ora.

C’era solo una porta in quella stanza che dava verso l’unica uscita e al di sopra una lumacamera che osservava tutto quello che accadeva e sicuramente si erano accorti che Victarion aveva preso conoscenza e da lì a pochi minuti qualcuno sarebbe entrato, doveva trovare una soluzione e al più presto possibile.

“Solo se avessi una delle mie armi”

Pensava; con una delle sue armi il compito di liberarsi sarebbe stato n gioco da ragazzi, quindi si mise a osservare se all'interno della sua stanza c’era qualche oggetto a lui famigliare così da poterlo raggiungere e da lì liberare i due tizi che ormai si erano capiti, facevano parte di qualche servizio segreto della marina.

Così il colosso iniziò la sua ricerca con lo sguardo per trovare le armi e quale ora non il tentativo fosse diventato vano l’unica soluzione che gli venne in mente, poteva essere quello di lanciarsi contro Taurus e magari il risultato poteva essere quello risvegliarlo da quello che sembrava un sonno profondo e forse l’agente utilizzando il suo stile di combattimento molto particolare si sarebbe liberato e da lì la storia poteva cambiare.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #21 della Pagina da Alex 7 » 14/09/2015, 2:44

PARTE PER CHOCO

Il marine aveva saltato tutte le azioni di rito in una trattativa e aveva svelato subito tutte le sue carte, certamente quella non era stata una delle sue migliori trovate. Adesso Efesto sapeva esattamente qual era la disponibilità economica di Tayler, e molto probabilmente se ne sarebbe approfittato.

Da buon commerciante, iniziò subito a recitare, e bisognava ammetterlo, era davvero bravo, non sarebbe stato tanto facile intuire le sue vere intenzioni. Per prima cosa il fabbro strabuzzò gli occhi alla vista di tutti quei Berry, voleva chiaramente simulare stupore per far abbassare la guarda al medico. Dopo qualche secondo si ricompose e ascoltò con molta attenzione le richieste del ragazzo annuendo di continuo come un ritardato. Appena prese parola però mise in campo tutta la sua esperienza di contrabbandiere, si mosse con perizia nella stanza andando da una parte all'altra e prendendo a colpo sicuro varie scatole e confezioni di cartone per poi posarle sul tavolo affianco al denaro:

Efesto: Allora si, dovrei avere tutto quello di cui hai bisogno...mmm vediamo prendiamo questa...queste e anche queste qui, si dovrebbero proprio fare al caso tuo...

Una volta terminata la ricerca, per sommo piacere del giovane drogato, sul tavolo vi erano sei scatoline dai nomi strani, Efesto comunque non si fece attendere e illustrò la sua mercanzia:

Efesto: Bene amico mio, qui abbiamo vari farmaci, questi due sono dei potenti antidolorifici, due compresse di queste e non ti accorgeresti nemmeno che ti hanno tagliato un braccio. Poi qui abbiamo del diazepam, ma non quello comune, con questo stai talmente rilassato da poter colpire con estrema precisione le ali di una mosca. Qui abbiamo un farmaco a base di anfetamine, con una pillola di queste puoi tirare avanti per quarantotto ore senza sentire la minima fatica. Infine qui abbiamo due potenti esplosivi artigianali, possono funzionare sia a timer che con sensori di movimento. Con una di queste potresti far saltare in aria un intero palazzo.

- Dopo una breve pausa però riprese portando anche cattive notizie -

Purtroppo per portarti via tutte queste cose non ti bastano i centomila berry che mi hai dato, il totale sarebbe di circa duecentomila, ma per te posso scendere fino a centocinquantamila, se non ti bastano i soldi puoi benissimo rinunciare a due cose e ti porti via il resto per i soldi che mi hai offerto, a te la scelta

Concluse il tutto con un ottimo sorriso amichevole, ora la palla passava nelle mani del giovane drogato, una trattativa al ribasso però sarebbe di certo stata una perdita di tempo, il mercante era stato molto preciso sul prezzo, e dal suo tono era facile dedure che non era trattabile.


PARTE PER DARRELL E CIUSCA

I tre all'interno della locanda rimasero interdetti quando Rufus puntò loro in faccia la sua pistola, subito senza perdere tempo alzarono le mani in segno di resa, era evidente che non avevano cattive intenzioni. Dopo un rapido scambio di occhiate quello in mezzo decise di prendere in mano la situazione e si proclamò portavoce del gruppo e iniziò a rispondere alle domande del giovane caposquadra:

???:...la prego non ci spari, abbiamo famiglia, non vogliamo di certo morire, non c'è assolutamente bisogno di usare la violenza...

- la voce dell'uomo lasciava trasparire tutta la sua paura di morire li per mano dello stratega, ma comunque proseguì nel suo racconto -

non so chi sia lei, ma comunque qui poco fa si è verificato un omicidio....noi tutti eravamo qui tranquilli a festeggiare il compleanno del piccolo Simon, quando...

- delle lacrime affiorarono dagli occhi dell'uomo, la voce adesso era decisamente più tremolante -

...quando un uomo ha lanciato un pugnale da dietro la finestra e la ha colpito dietro alla nuca...sua madre...lui...è stato orribile...poi quell'uomo ha affermato che la Chi...

D'un tratto l'uomo strabuzzò gli occhi, li piantò dritti verso i due marine che aveva di fronte e come se avesse visto un fantasma, senza nemmeno terminare la parola che aveva iniziato, finì il suo discorso dicendo:

Una tragedia...è stata una tragedia, il bimbo aveva solo quattro anni...

Poi si chiuse in un religioso silenzio, lo shock e la paura nei confronti dei due che aveva difronte, non gli permisero di aggiungere altro.

Maximilian dalla sua postazione potè sentire tutto quello che stava succedendo all'interno, in più aveva il vantaggio che nessuno si era accorto della sua presenza.


PARTE PER THOM E GEKO

Il colosso aveva deciso di guardarsi in torno, stava cercando le sue armi, con suo sommo stupore le trovò quasi subito, si trovavano su un tavolo situato alle sue spalle. Erano a circa tre metri dalla sua posizione, arrivarci legato così non sarebbe stato facile, ma certamente non era impossibile. Taurus che era alla sua sinistra non accennava ancora a svegliarsi, evidentemente era stato sedato molto più pesantemente di lui. Stessa cosa valeva per l'altro individuo, quello che sicuramente stava anche peggio di tutti visto le numerose ferite che segnavano il suo corpo.

Era passato circa un minuto e trenta dal suo risveglio, e nessuno si era ancora fatto vivo, questa poteva benissimo essere una bella cosa, come una pessima notizia. Esattamente mentre stava per dirigersi saltellando verso le sue armi, un gas giallo uscì fuori da una bocchetta dell'aria condizionata situata alle sue spalle. In breve tempo il marine si sentì mancare le forze, di sicuro era un gas soporifero, prima di crollare però nel mondo dei sogni riuscì a vedere con la coda dell'occhio che la porta si aprì e dalla soglia entrarono due tizi dotati di maschere antigas che stavano trasportando un altro prigioniero. Dalla stazza e dai vestiti non era difficile intuire chi fosse, ad uno a uno stavano tutti cadendo vittime della trappola del Terrore Nero. Le informazioni che però aveva raccolto in quel minuto e trenta erano di vitale importanza.

//OT Allora, geko e thom il vostro post fatelo pure iniziare con il vostro risveglio e poi da li avrete carta bianca. scusate per l'attesa, da questo giro si riparte a pieno ritmo :*
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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #22 della Pagina da Non sono Ciusca » 14/09/2015, 17:59

Per la prima volta in quella giornata la situazione era sotto il suo controllo, non sapeva però se poteva essere considerata una buona cosa, dopotutto la missione gli era sfuggita di mano e come inizio carriera non era il massimo.
Ora però non era il tempo per piangere sul latte versato, la Chimera li aveva osservati fino a quel momento e con ogni probabilità aveva già iniziato a colpirli. Questo lo aveva reso decisamente meno cauto ma non per questo era rimasto indifferente alla storia appena ascoltata dagli uomini sotto tiro che comunque sembravano più che sinceri e affranti.

Rufus: Come si è arrivati ad una situazione del genere!? - pensò riflettendo sul volto la tristezza che provava in quel momento - Sono costernato per la vostra perdita...lo sono davvero. Voi però siete al corrente della Chimera e per questo non vi posso lasciare andare, ora ditemi tutto quello che sapete e come mai tengono sott'occhio questa zona. Parlate e sarete liberi di andare.

Disse senza muovere la pistola dai propri bersagli.
In base alla loro risposta sarebbero stati liberi di andare, però non poteva fare a meno di pensare alla dinamica di quello che era appena accaduto.
Taurus era sparito, Victarion pure, mentre Andrew e Maximilian erano spariti dentro la locanda, eppure non c'era traccia di loro, qualcosa però non quadrava.
Un pugnale era arrivato da dietro la finestra, la stessa da cui erano entrati Maximilian e Andrew i quali avevano pure lanciato qualcosa contro la finestra.
La situazione parlava da sè, Maximilian utilizzava coltelli da lancio ed uno di questi aveva ucciso un bambino, di conseguenza è entrato nella locanda per risolvere il problema, non osava immaginare come.

Rufus: Se usciamo vivi da qui bisognerà catturare Maximilian e portarlo davanti alla legge - Disse a Ghost in modo da non essere sentito da altri - Ora però dobbiamo risolvere la faccenda, siamo sotto di 4 uomini, un vero e proprio blitz. I due erano entrati qua dentro ma ad una prima occhiata non c'è traccia di loro quindi i casi sono tre, possono essere stati catturati, sono nascosti qua dentro o si sono dileguati con la gente che usciva ma in tal caso non ci sarebbe stato bisogno di entrare in principio.

La missione era quasi insalvabile, ora come ora vedeva solo due opzioni: perlustrare la locanda e sperare di portare il combattimento da loro ed improvvisare o cercare di dileguarsi con qualche distrazione e portare avanti una missione con attacchi indiretti e sicuri che però avrebbe richiesto troppo tempo, senza contare che ora la Chimera sarebbe stata decisamente più attenta. Il tutto non calcolando la presenza di Burt.

Rufus: Direi che le scelte sono due. Ci ritiriamo distraendoli in qualche modo per poi attaccarli con atti di guerriglia, oppure cerchiamo Maximilian e Andrew in questa locanda col rischio di imbatterci nella Chimera o Burt e improvvisare qualcosa...Io propendo per la seconda.

Disse indossando la maschera antigas, non voleva rischiare di cadere senza combattere.
Ovviamente se Ghost concordava col suo piano non si sarebbero separati, in modo da guardarsi le spalle l'un l'altro.

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #23 della Pagina da Choco » 15/09/2015, 18:36

Nello stesso istante in cui avevo rovesciato il contenuto della sacca sul tavolo mi ero preparato alle conseguenze.
Giù i pantaloni, piegato a novanta gradi sul tavolo.
La metaforica inculata non tarda ad arrivare.
L'abile danza del mercante, lo scenario: scaffali e ripiani.
Passo leggero ma estremamente rapido, l'unica vera pecca la totale mancanza di piroette.
Il solo pensiero mi stuzzica alla risata, il nano danzante nel suo ambiente naturale !
Per quanto i movimenti risultassero deludentemente puliti si rivelavano sicuramente efficaci, in un attimo ecco che tutto il necessario compare poggiato sul tavolo.
La delizia del tossico dipendente non che il parco giochi per l'uomo distruttivo.
L'unico grande scoglio ? Chi li aveva 150.000 barry ?
L'inventario fatto dall'uomo mette l'acquolina, la restrizione del prezzo suona alle orecchie imperdonabile.
Davvero un peccato non poterlo uccidere adesso, devo obbligarmi, convincermi che possa tornarmi utile in futuro.
Il bazzar delle meraviglie con la morte dell'uomo sarebbe stato smantellato, perdere quei farmaci proibiti: un errore improponibile.
Pensa al futuro, pensa al futuro, PENSA AL FUTURO !
Quanta fatica e quanta noia in una sola frase, quanto difficile fare la cosa giusta.
Scendere a compromessi sempre per la mancanza di soldi. Mi servono soldi ! Desidero soldi !!!
Se l'idiota di Rufus con l'allegra combriccola completava la missione saremmo stati tutti promossi.
Sempre se quell'insulsa estromissione non avesse causato problemi. Chissà se l'aver steso il mirabolante Ghost sarebbe girato a mio favore o sfavore.
Dovevo tornare da eroe. Ancora inutile fatica.
Sgominare l'intera organizzazione, la bomba diventava ora essenziale.
Ma allora a cosa dovevo rinunciare ?
Utilizzandola intelligentemente una bomba sarebbe stata forse sufficiente.
Rinunciare alle sostanze che potevano darmi più divertimento era indubbiamente fuori discussione.
L'alternativa più logica diventava ora l'abbandonare il doppione, salutare l'antidolorifico.
Ad uno ad uno, controllo con perizia le scatole di medicinali escludendo la vincitrice che allontano dal gruppetto.
Mi assicuro siano effettivamente le stesse sostanze che l'uomo afferma di vendermi.
Una volta accertatomene inizio ad impilarle con ordine all'interno del logoro zaino in pelle.
Lascio per ultima una delle due bombe, dopo una veloce occhiata mi convinco di essere in grado di programmarla. Per lo meno ora che sono sobrio ed al massimo delle mie facoltà.
Completata l'operazione tutto ciò che rimane sul tavolo sono un ordigno e una scatoletta bianca.
Adesso la mia completa attenzione è rivolta all'interlocutore:

"Non trovo per nulla esatta la sua stima, per quanto alcune di queste sostanze siano davvero rare, e lo dico da intenditore." - accenno un sorriso - "accetterò le condizioni, ma soltanto in vista di una futura collaborazione senza escludere una possibile amicizia.
Devo ammetterlo il suo campionario mi ha conquistato."


Vado per stringere la mano all'uomo, così da sancire la chiusura dell'affare.
E felice come un bimbo alla vigilia di natale, mi accingo a guadagnare l'uscita.
Addio alla noiosa sobrietà, era il momento di farsi !

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Re: Discrezione o Distruzione?

Messaggio #24 della Pagina da Geko » 16/09/2015, 15:49

Un forte dolore alla testa e il corpo pesante, queste furono le prime cose che Andrew percepì. Il ragazzo si sentiva intontito e confuso, l'ultima cosa che ricordava era di essere stato colpito nella casa, ora si trovava seduto nell'impossibilità di muovere gli arti liberamente, infatti, era legato mani e piedi a una sedia.

La vista della recluta era annebbiata e impiegò alcuni istanti a tornare normale. Il Buliwyf, con la vista finalmente normale, si guardò intorno e imprecò per un pò.

Il ragazzo non era l'unica persona nella stanza, con lui c'erano altre tre persone, uno sconosciuto, Taurus e Victarion, anche loro legati ma a differenza del Buliwyf, erano privi di sensi.

Per prima cosa il Buliwyf provò a dimenarsi e cercò di liberarsi, visibilmente furioso. Rabbia, Andrew si era comportato da sciocco, non avrebbe dovuto separarsi da quel folle di Max.

La recluta fece un respiro profondo e analizzò la stanza guardandosi attorno, nella stanza c'erano altre sedie vuote, quattro per l'esattezza, una a testa per i marines e Ghost. Lo sconosciuto era a torso nudo e visibilmente conciato male, doveva trattarsi di Smith alias Gemini.
Non c'erano dubbi, i prigionieri si trovavano nella famosa "stanza dei giochi" di Burt.

"Burt starà ancora dando la caccia a gli altri, Taurus e Victarion, non sembra che abbiano subito torture. Dovremmo andarcene prima che torni."

Sulla porta c'era una lumacamera che osservava ciò che succedeva nella stanza, dopo essersi liberati, i prigionieri sarebbero dovuti scappare il prima possibile. Perchè affidarsi alle lumacamere?

"Ho bisogno di armi."

Senza armi Andrew si sentiva nudo, in quella missione si era già ritrovato disarmato e aveva rischiato di prendersi una pallottola in testa, ormai era chiaro: no armi, no campi. Il ragazzo con lo sguardo fece un'altra perlustrazione della stanza in cerca delle sue armi o degli strumenti con cui il Terrore Nero aveva lasciato quelle ferite su Gemini.

Per prima cosa la recluta avrebbe provato a svegliare i compari, purtroppo per loro il ragazzo conosceva un modo che raramente falliva, ma era insopportabile per chi lo subiva.

Questo metodo Andrew lo apprese per esperienza diretta durante il periodo in cui lavorava su una nave mercantile, il nostromo della ciurma lo usava per svegliare il resto dell'equipaggio la mattina, dopo che aveva passato la notte tra prostitute, bische e tanto alcool da accorciare la vita del fegato di un paio d'anni.

Andrew si concentrò, riempì i polmoni e con tutta la voce che aveva e in maniera più stonata possibile, cantò, in realtà era più intonato del cantante originale della canzone.

A-:... Che confusione intorno a me... e quasi come dopo una BOMBAA...


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https://youtu.be/HD7T3MISipY


Mentre cantava pensò che fosse sadico per quello che stava facendo ai compagni, forse avrebbero recuperato i sensi, o forse la lumacamera si sarebbe sentita male e disattivata o spaventata si sarebbe nascosta nel proprio guscio. Bisognava solo aspettare che la canzone facesse il proprio effetto.

Nel caso che la canzone non avesse funzionato, il ragazzo si sarebbe messo a saltellare con la sedia fino a Taurus, il più utile come aiuto per tentare un evasione rispetto a una recluta e un ferito. Con un pò di fortuna avrebbe raggiunto e svegliato l'uomo in completo, prima che uno scagnozzo della chimera fosse entrato a fermarlo.

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