Messaggio #4 della Pagina da Xiang » 21/02/2016, 18:14
Kimura :- Starà via a lungo questa volta?
Hyugo :- Non tanto quanto l'ultima, credo. E' solo una missione di scorta.
*Kimura aggrottò la fronte. Per quanto adorasse tenere in lustro la sede, non apprezzava l'idea di dover essere lui a tenere a bada aspiranti dalla testa calda o dall'eccessiva sete di sangue; figurarsi doverli addestrare in assenza di Hyugo. Non che se ne presentassero molti, la vecchia nomea dell'edificio e le voci sulle pratiche svoltesi al suo interno erano dure a morire.
Hyugo :- Sai già tutto Kimura; ancora una volta la sede è nelle tue mani.
*Hyugo strinse la mano al fidato assistente e, con solo una sacca delle provviste in mano, l'uniforme, l'equipaggiamento e l'immancabile Zambato, andò alle porte del villaggio. Una missione di scorta con partenza all'alba era piuttosto ordinaria, rifletté Hyugo; che la convocazione venisse portata da un coniglio non molto.
§O sono cambiate più cose del previsto durante la mia assenza o il mio cliente è un forestiero...§
*Discese la collina su cui sorgeva la sede e con calma, era ancora in anticipo, andò alle Porte dell'Acqua percorrendo la stessa via che portava a Kiri buona parte dei visitatori. E dei turisti, se mai ce ne fossero stati.
*Nel grande spiazzale oltre le porte, si stava svolgendo una scena piuttosto animata. Un gruppo di jonin stava discutendo, apparentemente in modo animato, con il Mizukage. Unico altro protagonista, il suo collaboratore personale. Non vi era traccia di committenti, di civili. Un sospetto balenò nella mente dello spadaccino.
§Kaito che convoca ME per sua protezione? O del suo collaboratore? Spero di no...§
*Con passi misurati si avvicinò al gruppo, si schiarì la voce per farsi notare e, dopo essersi messo sull'attenti, si presentò:
Hyugo :- Okada Hyugo a rapporto, signore.