Messaggio #3 della Pagina da Gianna » 08/04/2015, 16:13
-: Oh, quello? Ho fatto pratica coi feriti in guerra... Sai, curare la gente diventa noioso, ogni tanto serve trovare qualche svago. Uno stimolo ben calibrato e gli occhi schizzano fuori dalle orbite come fottuti fuochi d'artificio.
*Prese un braccio da terra, ancora non completamente carbonizzato. Alcune parti ardevano ancora di una luce rossastra. Avvicinò la sigaretta e la accese, per poi gettare l'arto in terra. Il sushi era buono, anche se non era la sua passione, ma poi uno dei camerieri era malauguratamente inciampato versando della salsa di soia su Hidetsugu. La situazione era degenerata in fretta, e per una volta aveva deciso di assecondare il compagno. E si era anche divertito. Diede qualche pacca alla veste per far cadere cenere e resti semi-carbonizzati di cadaveri e si sfregò i capelli, intrisi dell'odore di carne ben cotta.*
-: Dopotutto, il sushi non mi piace granchè. Non credo sentirò la mancanza di questo posto... Anche se dubito che quando torneremo da queste parti riceveremo un bel benvenuto. Porte sprangate e strade deserte. Come ogni volta che torniamo in qualche posto.
*Sospirò e diede un calcio ai resti del ragazzino che li aveva fatti accomodare, uno dei più fortunati. Il pugno di Hidetsugu gli aveva spappolato la metà superiore del corpo, uccidendolo all'istante. Gli altri erano bruciati più o meno lentamente. Prese una mano da terra, ancora sana, e la mostrò al compare stimolandola con del chakra: le dita si agitarono in segno di saluto e si chiusero a pugno lasciando alzato solo il medio. Ridacchiò e gettò anche quella in uno dei fuochi morenti.*
-: Bene, direi che possiamo...
*Bam, proiezione. Bam, Rei. Bam, ordini. Mai un attimo di pace.*
-: ...andare a sentire che cazzo vuole ancora da noi. Merda! Uno dico, un solo fottutissimo giorno di pace! E' chiedere troppo?
*Imprecò e bestemmiò per qualche minuto mentre si faceva strada tra i fumanti rimasugli del ristorante. Ora di tornare al caro ospitale clima di Amegakure.*
-: Andiamo. Almeno quella dannata pioggia mi laverà sto puzzo di feccia bruciata dagli abiti.
*Scosse la testa sconsolato.*