Messaggio #10 della Pagina da Cinius » 28/10/2014, 18:39
La richiesta di Oniji era semplice: una lama per commettere ciò che più di tutto al mondo lo faceva divertire e calmare.
Ma evidentemente a qualcuno del gruppo la cosa non andava a genio.
L'ultimo arrivato ebbe di che rimproverarlo e, con una lieve minaccia arrivata dopo una presa in giro, lo aveva spinto a calmare i suoi istinti omicidi.
...cosa vuole questo?...vuol essere forse il primo?...
COn un cambio repentino di atteggiamento, il genin si raddrizzò sulle spalle, assunse un aria composta e dignitosa, che addosso al suo esile fisico era assai improbabile, e con parlata tranquilla e lievemente altezzosa disse
Chiedo perdono se con il mio comportamento e le mie parole ho offeso qualcuno di voi. Per scusarmi prometto che fino a che non avremo ottenuto il rotolo desiderato non mi comporterò in maniera azzardata e non ucciderò alcun Nara...anzi, meglio ancora, alcuna persona, senza che ce ne sia motivo.
Terminò questo siparietto con un lieve inchino, come da galantuomo di fronte ad una signora, con il braccio destro che con movimento fluido si piegava sul ventre.
La faccia dell'Inari rimase seria tutto il tempo, come se credesse realmente a tutto ciò che stesse dicendo.
Ma in realtà il giovane stava resistendo per evitare di scoppiare a ridere da un momento all'altro: quello era un modo come un altro per prendere in giro l'altro ninja che aveva osato parlare in quel modo a lui.
Lo divertiva.
Aveva fegato, lo ammetteva, per poter parlare con lui in quel modo.
O forse era stupidità.
In ogni modo si sarebbe divertito con lui, a stuzzicarlo e giocare con lui.
Poi chissà, magari un giorno si sarebbe stancato. O magari sarebbero bastati una manciata di minuti per decidersi a farlo fuori.
Ma in quel momento voleva solo divertirsi.
Ritirandosi su, ascoltò la domanda di Kaoru riguardo i soldi.
...pensavo che all'equipaggiamento, avendolo chiesto, avrebbe pensato lui gratis...ma in fondo è un Taigun...
Si rilassò, tornando ad avere la solita faccia inespressiva e distante di sempre, mentre attendeva l'uscita con la sua arma nuova.
Non prestò troppa attenzione a ciò che ricevettero gli altri, ma si rese conto che non era proprio ciò che avevano chiesto..
...hanno preteso troppe cose, molte delle quali inutili, ed ecco cosa si meritano...io invece...
Un sorriso enorme comparve sul volto, aprendosi da un orecchio all'altro: nella sua mano riluceva la lama della katana spezzata che aveva richiesto!
Certo, agli occhi di molti era una spada rotta, e per questo inutilizzabile per il suo scopo.
Ma agli occhi di Oniji c'era esattamente ciò che aveva richiesto: un'arma non troppo lunga ma perfettamente affilata per poter uccidere con facilità ed essere portata e usata senza ingombro.
Anzi, meglio, perchè invece di una presentava due estremità acuminate e letali.
Gli occhi si persero anche sull'impugnatura decorata in nero e arancio, e già fantasticava su come poteva divenire ancor più bella macchiata con il sangue delle sue vittime.
Grazie!
Le parole di ringraziamento uscirono quasi come un sussurro, tanto era l'emozione provata in quel momento; inoltre risultava strano per la bocca pronunciare quei suoni inusuali, mai emessi durante la sua vita. O almeno, per gli anni di vita che ricordava.
Probabilmente nessuno dei tre lì presenti aveva sentito Oniji parlare, perchè non ci fu alcuna reazione.
Anzi, Kaoru parlò tranquillamente, dando le ultime indicazioni e gli ultimi inutili suggerimenti.
Appena finito, il genin più alto scatta, dando il via ufficiale alla loro scorribanda.
...bene, siamo partiti...ci sarà da divertirsi...
Con grazia e attenzione, Oniji lega la lama appena ottenuta dietro la schiena, in modo da poterla facilmente sfilare da dietro la spalla destra all'occorrenza.
Ciò gli occupa un po' di tempo, ma non gli importa: avrà una giornata di tempo davanti per poter raggiungere il compagno partito, non saranno una manciata di secondi a distaccarlo.
Fatto ciò, senza salutare, si volta e scende anch'egli dal declivio a grandi balzi.
In pochi minuti raggiunge il primo ninja partito.
Ascolta ciò che ha da dirgli: di nuovo tattica dove le uccisioni sono ridotte al minimo!
...che palle!...ma non si divertono questi qui?!?...vabbè, proviamo a fare come dicono loro...e poi ho fatto quella specie di promessa prima...sarà una bella sfida provare a mantenerla...
Ok. Anonimato, nessun'uccisione inutile, niente esibizionismo, Jutsu della trasformazione. Ho compreso chiaramente come volete agire durante questa rapina. Ora passiamo a cose più serie e più importanti.
Qualche secondo di pausa, proprio per invogliare i due compagni a chiedersi di cosa si stavano dimenticando.
Il mio nome è Oniji Inari, ma voi potete anche chiamarmi Sua Grandiosità!... No, no, scusate... Il Magnifico. Si, si, suona meglio!
Una risata fragorosa esplose dalla bocca del ninja appena finì di parlare. Durò qualche secondo, poi così com'era comparsa, scemò nel silenzio della foresta che stavano attraversando.
Prima che gli altri potessero intervenire, Oniji si rimise a parlare in modo serio e tranquillo, come se la risata non ci fosse mai stata.
Ok, a parte gli scherzi; se avete voglia di presentarvi anche voi sapremo come chiamarci l'un l'altro, nel caso in cui serva.
SCHEDA DEL GDR
Ryo - Uomopesce/Razza - Sottoufficiale
Frutto: // - Navigatore - Karate degli uomini pesce
Posizione attuale: In viaggio verso Navarone
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