Passo Kazan

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Messaggio #0 della Pagina da Jagger » 13/09/2014, 17:24

Nel bel mezzo delle pericolose cime Tendo si trova il passo Kazan, detto anche il passo della morte o del diavolo. Uno stretto ponte congelato costruito su uno strapiombo infinito.

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Re: Passo Kazan

Messaggio #1 della Pagina da Hamonesh » 12/12/2014, 20:32

L’alba che si tinge tra Ghiaccio e Nevi
Post. 1


Yuki no Kuni
Cime Tendo
Presente


*Avanzavano tra l’infinita coltre di candida neve due figure, che tanto stonavano con l’ambiente circostante da rendere la scena quasi surreale: ciascuna abbigliata con una tunica nera con un motivo di nuvole rosse, con un sakkat calcato sulla testa, formavano uno stridente contrasto con il candido panorama. Il ragazzo, che stava davanti ad aprir la via, volse appena il viso di lato, rivolgendosi alla compagna, mentre di fronte la propria bocca si formarono piccoli sbuffi di vapore.*

Raishin:- Bene bene Suzuno-San, siamo arrivati fin qui, non credevo che il blocco navale del Tetsu no Kuni fosse così leggero, meglio per noi non credi? –

*Tra il sakkat ed il bavero alto della veste che gli coprivano il viso era quasi impossibile scorgerne i lineamenti ma, dal tono di voce, era certo che si stesse divertendo: da troppi anni era sopravvissuto in quella giungla mefitica di metropoli ed il solo fatto di esser tornato a viaggiare era per lui cosa gradita. Come gradita era di certo la compagnia della Kunoichi.
La coppia delle nuvole rosse avanzava nella coltre bianca del Paese delle Nevi, come primo incarico, di prova, datogli dall’organizzazione a cui avevano da poco aderito.
Convincere un Kumi come gli Shizukani ad utilizzare Akatsuki, portare loro un dono per ingraziarseli e possibilmente farli accettare…*


§ E restare vivi si spera… §

Raishin:- Pensi che abbiamo esagerato a Daitoshi? –

Shimo no Kuni
Daitoshi
Due settimane prima


*Era appena andato via quell’uomo con il suo lupo ed il suo libro senziente che i due si mossero in fretta, con un solo gesto Raishin fece scomparire tutte le altre figure che solitamente gli giravano incontro, i suoi fratelli e sorelle li aveva chiamati, le sue personali Sei Vie, il suo retaggio creato da mani d’uomo, che lo collegava al Rikodu Sennin.
Da un comodino alzò il fondo del cassetto rivelando un doppio fondo ove erano riposti dei kunai e della carte bomba. Guardò di sottecchi la ragazza mentre si sistemava gli occhiali sul naso mentre un crudele sorriso si delineò sul suo volto.*


Raishin:- Gli lasciamo una sorpresina almeno non credi? –

*Posizionò le carte bomba presso gli ingressi, in modo tale che l’unica struttura colpita sarebbe stata la sua casupola che sarebbe crollata su se stessa seppellendo o coinvolgendo, si sperava, almeno qualche Anbu della Corporazione.
Una volta pronti a partire i due lasciarono la casa. Raishin si volse un istante indietro, come sempre lasciare un posto conosciuto era un’incognita ma la scelta era stata fatta era il momento di partire.
E con un gesto semplice si calò il sakkat a coprire il viso e svanirono nelle tenebre della notte.
Da li si diressero verso la costa ove, dopo una breve contrattazione con un capitano di nave ben disposto verso il denaro, s’imbarcarono alla volta dello Yuki no Kuni.
Il viaggio durò un’intera settimana a causa delle condizioni meteo, incontrarono anche una lieve tempesta sulla rotta seguita, ciononostante la coppia dell’alba rimase nella loro cabina.
Fu in quel lasso di tempo che l’ex shinobi del suono colse l’occasione per raccontare il proprio passato alla compagna, le raccontò tutto, almeno da quando aveva memoria. Dovevano lavorare come una squadra da due, era praticamente indispensabile che si potessero fidare l’un dell’altra, ed era giusto iniziare così, dall’inizio della sua artificiale esistenza.
Il momento più emozionante fu quando la nave venne avvicinata da un’imbarcazione di controllo della Corporazione, ma a quanto pareva il capitano sembrava godere di una reputazione d’oro (quanto meno falsa per come la vedeva Raishin) e non ci furono problemi di sorta.
Un volta in vista del Paese della Neve vennero fatti scendere su una scialuppa ed accompagnati a terra, ove saldarono il resto del prezzo del passaggio e proseguirono il loro viaggio.
Dopo quasi due settimane dal loro ingresso in Akatsuki, erano quasi giunti ad un passo dal loro obiettivo: il Passo Kazan nelle cime Tendo, ove avrebbero potuto raggiungere finalmente la sede degli Shizukani.*


Yuki no Kuni
Ingresso Passo Kazan
Presente


*Si sfregò le mani l’una contro l’altra, portandole di fronte la bocca e riscaldandole con il proprio respiro, volute di vapore si levarono intorno al viso mentre si rivolse alla Kunoichi.*

Raishin:- Sai, spero che almeno ci facciano avere qualche soldo… o credi che dobbiamo auto finanziarci? Di certo il viaggio non è venuto esattamente poco… -

*Mantelli neri con nuvole rosse, sakkat ed occhiali da sole a specchio color rossi, in mezzo ad un passo montano dimenticato da qualsiasi dio passato presente e futuro, in una missione senza alcuna certezza di successo, e la sua preoccupazione era il costo del viaggio via nave… Arasaka Raishin, Gyoku.*
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Re: Passo Kazan

Messaggio #2 della Pagina da marea » 15/12/2014, 19:44

Shimo no Kuni
Daitoshi
Due settimane prima


* Braccati come delle bestie, non avevano molto tempo per predisporre un piano d'azione od avere dei ripensamenti per la decisione appena presa, dovevano muoversi in fretta e con decisione. L'uomo dagli occhi d'acciaio volle, prima di abbandonare la sua semplice dimora, preparare una trappola per il loro inseguitori e l'idea non poteva essere che condivisa dalla kunoichi; quelle persone dovevano ben comprendere che non sarebbe stato così semplice catturarli. Conclusi gli ultimi preparativi per la partenza, i due compagni, decisero, infine, di seguire il tragitto più diretto per giungere nello Yuki no Kuni, così si diressero per prima cosa verso la costa. Non fu molto difficile trovare un passaggio via mare, in fin dei conti si sa che non sono molto poche le persone che lasciano comprare i proprio servigi con del denaro, fa parte anche ciò della natura umana. Il viaggio non fu di certo una tranquilla crociera, ma per dei ninja ben addestrati com'erano loro la cosa di certo non avrebbe causato troppi disagi, così s'intrattenerono con amabili conversazioni. Raishin si dimostrò molto ciarliero e mise la compagna a conoscenza di tutta la sua storia, cosa che venne molto apprezzata dalla ragazza, ma che non venne altrettanto contraccambiata da quest'ultima. Suzuno non aveva intenzione di essere un libro aperto per quello che considerava ancora un estraneo, sebbene capisse che quello era un passo fondamentale per instaurare un rapporto di fiducia con il proprio partner, colui che avrebbe dovuto guardarle le spalle e sostenerla. La ragazza si limitò a raccontare della propria vita a Kiri e delle motivazioni che la spinsero ad abbandonare la sua gente, ma rimase molto vaga sugli anni trascorsi a vagabondare per il mondo. Sebbene contrassegnato da qualche piccolo imprevisto, quali la tempesta ed il controllo da parte di una delle unità navali della corporazione, il viaggio terminò ben presto senza incidenti. La vera avventura, però, sarebbe iniziata appena ora. *

Yuki no Kuni
Ingresso Passo Kazan
Presente


Suzuno:- Etchù!

* Si asciugò il naso con un fazzoletto, mentre sul volto apparve un'espressione di profondo disappunto. La rosea carnagione era sbiadita in un tenue bianco, mentre il naso e le gote si erano tinte di un leggero rossore prodotto dal freddo. *

§ E c'è chi dice che il freddo ti mantiene giovane. E ti credo! Qui ci crepi da giovane congelato o per qualche malattia correlata! §

* Affondò ancora di più il viso nel bavero del nuovo mantello con l'aria corrucciata tipica dei bambini. Gyoku, da gentiluomo quale sembrava essere, stava facendo strada in mezzo agli spessi strati di neve più o meno congelata e alle lastre di ghiaccio, quando si rivolse alla compagna, con un tono di voce che pareva essere piuttosto divertito per quella rinfrescante passeggiata, per commentare la superficialità dei controlli effettuati dalla Corporazione. Dato l'umore già cattivo della giovane, peggiorato con quel modo di fare considerato troppo allegro, lo shinobi non ottenne alcuna risposta. *

§ Come può essere così sereno? Insomma, in mezzo a sto nulla, combinati in sto modo e senza una sicurezza di tornare vivi! Vabbé che vivi non si sa quanto saremmo rimasti... E che comunque dove eravamo prima faceva anche freddo... Ma chi me l'ha fatto fare di andare nello Shimo no Kuni?. §

* Stava avendo qualche ripensamento riguardo alla sua adesione all'Akatsuki, ma era più dettato da un moto di insofferenza al clima che ad un vero e proprio tentennamento dell'animo; quando le cose si fossero "scaldate" o si fossero fatte più interessanti l'indolenza sarebbe subito svanita. Il ragazzo ributtò la parola a Suzuno, ignaro probabilmente della reazione che avrebbe potuto scatenare. *

Suzuno:- Ah, Rai... * si bloccò * Volevo dire, Gyoku-kun! Insomma, che razza di problemi ti fai?! * disse d'impeto ad alta voce, causando un lieve franamento di neve da una delle pareti * Shhht! * disse a se stessa prima di riprendere a bassa voce * Invece di pensare ai soldi, pensa alla nostra incolumità. Guardaci un po'! Con sti cosi addosso in mezzo a tutta sta neve ci avranno notati da chilometri di distanza. Sembra che abbiamo scritto sopra "target, lock on"! Siamo morti che camminano, in pratica! Non dovremmo passare inosservati? * sospirò * E poi quel "blocco di carta consumata" non ci ha detto neanche dove andare una volta che la missione sia stata completata. Cosa facciamo dopo, eh? * era parecchio stizzita e la cosa non poteva passare inosservata, sebbene potesse risultare un comportamento poco maturo specialmente per un "mercenario" * Dovremmo anche preoccuparci di come sopravvivere all'attraversamento di quel coso laggiù!

* Alzò il braccio destro e con l'indice indicò uno stretto ponte completamente congelato che si stagliava timidamente all'orizzonte sopra un profondo baratro. Un piede messo in fallo e tutto sarebbe finito, sempre ammesso che il collegamento avrebbe retto il peso dei due viandanti. *
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Re: Passo Kazan

Messaggio #3 della Pagina da Hamonesh » 16/12/2014, 18:50

L’alba che si tinge tra Ghiaccio e Nevi
Post. 2


Yuki no Kuni
Cime Tendo
Passo Kazan


*Il sorriso del giovane si fece via via più accentuato.*

§ Si è arrabbiata? E’ imbronciata? Sarebbe divertente vederla senza il sakkat §

*Pose le mani all’interno delle maniche del braccio opposto, continuando a camminare entrando infine nel passo Kazan, si fermò e si guardò intorno;
[+] Spoiler
Uso Individuazione + abilità percezione (5)

Scrocchiò il collo per poi voltarsi verso la sua, apparentemente indispettita, compagna di viaggio*

Gyoku:- Suvvia suvvia, mia cara San, vivere il presente e pensare al domani! Altrimenti la vita diverrebbe troppo cupa per essere vissuta! Inoltre, se Tenzo-sama non è cambiato negli ultimi anni, meglio che ci vedano arrivare da lontano, saranno preparati e forse, ci lascerà parlare, lo Shodaime Shizukage. Anche se lo conosco pensa che non l’ho mai visto con lo stesso volto, era il maestro dei maestri delle spie, come tutti studiammo sotto di lui, quando aveva tempo per insegnare ma non sono mai riuscito appieno ad imparare le sue tecniche, eppure mi ci impegnavo! –

*Era ora all’inizio del ponte, quando riprese la parola, parlando ora con voce più alta.*

Gyoku:- In fondo veniamo in pace con un dono. Siamo solamente in viaggio di affari no? –

§ Così chi deve sentire probabilmente avrà sentito e riferirà a chi di dovere… c’è solo da chiedersi in quanto queste voci arriveranno a Tenzo-sama… §

*Si rivolse di nuovo alla kunoichi, stavolta sotto voce.*

Gyoku:- Meglio palesare prima le intenzioni, non vorrei che ce le chiedessero quando siamo a metà del ponte… -
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Re: Passo Kazan

Messaggio #4 della Pagina da marea » 17/12/2014, 16:25

Yuki no Kuni
Ingresso Passo Kazan
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* Al suo accompagnatore non era sfuggita la sua riprovazione, anche se probabilmente non aveva intuito il motivo per tale sentimento nutrito in modo così tanto mal celato, e la cosa sembra divertirlo parecchio scatenando ancor più dissenso. *

§ Maledetto Raishin! Cos'hai tanto da ridacchiare sotto i baffi, eh?! Uno di questi giorni te la farò pagare la tua spudoratezza ed insensibilità. §

* Suzuno in quel momento avrebbe volentieri scaricato la sua frustrazione sull'uomo dagli occhi di acciaio a suon di "gentili carezze", ma in una situazione così delicata non era il caso di lasciarsi trasportare da emozioni tanto futili. Anche se alle volte si comportava come una bambina, ciò non toglieva il fatto che non sapesse porsi dei limiti. Così, ancor più imbronciata, iniziò a guardarsi attorno con aria circospetta studiando il territorio e cercando di verificare se fossero le uniche anime presenti in quel luogo sperduto; non bisognava mai abbassare la guardia. Il rosso delle lenti degli occhiali da sole scintillava lievemente sotto il sakkat. *

Conoscenze Ambientali: 10
Percezione: 5
Individuazione


* Il ragazzo riprese a parlare, palesando un'oratoria invidiabile da una parte, ma estenuante dall'altra. In generale non diceva nulla di sbagliato, ma la kunoichi trovava che spesso si perdeva in vuote chiacchiere e, nel caso attuale, non condivideva appieno la scelta di fornire ad eventuali spie lì celate troppe informazioni; in fin dei conti non si poteva sapere con certezza da che parte avessero queste ultime offerto i loro servigi e da che parte effettivamente potessero protendere. *

§ Come si spegne? Dov'è l'interruttore?! §

Suzuno: Stai parlando davvero troppo... Vorrei vedere se ci fossero dei ninja della Corporazione in ascolto... Tutto vanificato sarebbe ed inoltre saremmo ancora più esposti...

* Senza fermarsi sorpassò il compagno ed iniziò ad attraversare il ponte. *
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Re: Passo Kazan

Messaggio #5 della Pagina da Jagger » 29/12/2014, 14:28

*Tesero al massimo i loro sensi, eppure non percepirono alcuna entità. Poco dopo prima che fecero il loro primo passo sul ponte gelato di Tendo dall'altra parte della profonda scarpata numerose figure spuntarono fuori dalle rocce, come ombre. Era difficile comprendere se fossero illusioni o uomini in carne e ossa, o chissà cos'altro! Dalle rocce dietro di loro sbucarono altri dieci uomini e tendevano archi e frecce contro i due membri di Akatsuki. Tutti indossavano maschere dalle sembianze demoniache, non dissimili dalle maschere anbu della corporazione e una divisa, indossavano dei coprifronte col simbolo degli Shizukani. Dall'altra parte del ponte una voce si levò.*

??? - La via è chiusa. Non fate un passo sul ponte o vi considereremo nemici. Nessuno supera questo punto non invitato, e nessuno se ne va senza permesso una volta sfidati gli Shizukani. Tornate indietro, la via è chiusa.

*A giudicare dalle figure che vedevano avanti a loro, dall'altra parte della gola erano a dozzine i nemici. Un esercito intero contro due. Dovevano ponderare bene le loro prossime azioni.*
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Re: Passo Kazan

Messaggio #6 della Pagina da Hamonesh » 30/12/2014, 12:13

L’alba che si tinge tra Ghiaccio e Nevi
Post. 3


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*Non fece in tempo a rispondere alla compagna che infine si palesarono. Era prevedibile, quasi scontata come cosa: erano in due, pienamente visibili in un territorio potenzialmente letale, sia per la conformazione del territorio stesso che, soprattutto, in quanto sede di uno dei maggiori Kumi dei Mukenin del continente.
Erano molteplici, come ombre uscirono allo scoperto dalla parte opposta del ponte, in un numero spaventosamente sovrabbondante; gli Shizukani avevano trovato le Nuvole Rosse, ma non sembravano avere intenzioni molto amichevoli, tanto che intimarono al duo in nero di andar via da quei luoghi.*


§ Se non altro, avvertono prima di colpire… §

*Raishin, molto lentamente, liberò entrambe le mani dalle maniche del mantello, ponendole in alto, ben distanti dal corpo ed in vista, in modo da non lasciar adito ad eventuali fraintendimenti, poi alzò la testa, puntandola verso la provenienza della voce degli Shizukani, sfoggiando tutta li suo autocontrollo.*

Gyoku:- E’ esattamente la nostra intenzione, quella di andar via da qui, tutti interi possibilmente. Tuttavia ci troviamo in questo luogo perché vorremmo incontrare lo Shodaime Shizukage, abbiamo un dono prezioso ed un’offerta che nessun altro ninja degno di questo nome, all’infuori di lui, saprà apprezzare. Anche noi vogliamo che si ritorni ai vecchi metodi, e vogliamo offrire un aiuto contro la Corporazione… Comunicate allo Shizukage-sama che il Mahesvara, l’ultimo degli Arasaka è qui, lui mi conosce. –

[+] Spoiler
Uso Oratoria: 20 – ( Raishin cerca di far leva sul fondamento degli shizukani di voler ripristinare il sistema precedente dei Villaggi, nominando l’aiuto nell’affrontare la Corporazione, si palesa con il suo soprannome e nomina il gruppo di Bambini degli esperimenti di Oto, in modo tale che, eventualmente, lo Shizukage abbia un fondamento su cui basare una possibile iterazione con la coppia)



*Attese quindi in silenzio, sempre con le mani in alto, sebbene i normali dardi avrebbe potuto deviarli con il controllo gravitazionale, nel caso in cui avessero scoccato la pioggia di morte. Non erano li per combattere ma la situazione non sembrava essere delle migliori. Con la coda dell’occhio osservò la compagna, fornendo un breve sorriso come a cercare di comunicarle la volontà di non procedere ad un combattimento.*

§ La conosco da poco, ma la ragazza è intelligente, non attaccherà mai per prima, oltretutto anche Kai-San è stato preciso riguardo il non combattere gli Shizukani.. §
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Re: Passo Kazan

Messaggio #7 della Pagina da marea » 31/12/2014, 18:20

Yuki no Kuni
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* Stava ghiacciando e voleva riuscire ad attraversare il prima possibile quei monti per raggiungere delle quote in cui le temperature fossero più tollerabili e l'aria meno pungente, ma, purtroppo, i suoi desideri erano appena andati in frantumi con la comparsa di quelli che sembravano essere dei tirapiedi dello Shizukage. Suzuno bloccò immediatamente il proprio incedere e l'espressione imbronciata da bambina viziata venne sostituita da una grave: per quanto fosse rimasta in guardia per tutto il tempo non era riuscita ad accorgersi di nulla. *

§ Ma che diamine succede qui?! Da dove diamine sono sbucati fuori questi? Sapevamo entrambi che poteva succedere una cosa del genere, ma come è possibile che nessuno di noi due sia riuscito a percepire la loro presenza? Che siano così abili? §

* Gli occhi della kunoichi guizzavano rapidi sugli uomini mascherati appena apparsi e ripercorrevano palmo a palmo l'area circostante in cerca di qualche possibile indizio. Era conscia che le sue preparazione in materia di territorio e conoscenze ninja erano giusto un'infarinatura e che le sue abilità di percezione erano indubbiamente da migliorare, ma qualcosa non le tornava. Tutti i sensi erano all'erta. *

Conoscenze Ambientali: 10
Conoscenze Ninja: 5
Percezione: 5
Individuazione


§ Ma sono reali o è opera di qualche illusione? Io non sono per nulla portata per queste cose. Accidenti a me! Potrei provare ad utilizzare il chakra, ma se fossero tutti reali e riuscissero a percepire il suo flusso potrei cacciarci in guai peggiori. §

* Alle sue spalle il compagno si mosse lentamente per assumere una posizione di resa prima di prendere la parola. Nell'arte oratoria Shinra era davvero abile per non parlare poi del fatto che conosceva lo Shizukage, quindi la kunoichi decise di lasciare la trattativa a lui e concentrarsi piuttosto nell'analisi della risposta che sarebbe loro stata data e di comprendere che genere di entità si fosse loro palesata; non poteva credere di essere stata accerchiata in modo così semplice. *

Empatia: 10
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Re: Passo Kazan

Messaggio #8 della Pagina da Geko_M » 13/02/2015, 10:37

QUEST AKATSUKI San/Gyoku

Master: Geko_M

Partecipanti:
Osugi Suzuno "San" (scheda)
Arasaka Raishin "Gyoku" (scheda)

Per pubblicizzare il forum e soprattutto il GDR di Naruto, lo staff ha pensato di pubblicare parte dei vostri post sui canali Social appartenenti forum (quelli nel menu in alto a destra) ed in futuro sulla WebRadio che è in progetto di nascere. Se siete d'accordo alla pubblicazione per la questo in corso, vi chiediamo di inserire nel 1° post della quest:
Codice: Seleziona tutto
[b][color=#008000] ACCETTO alla pubblicazione dei miei post, per questa quest, sui canali Social appartenenti a GDR Manga.[/color][/b]


Ci fu un attimo di silenzio. Gli archi erano tesi come gli animi dei due ninja. La stessa voce si levò nuovamente, mentre gli arcieri continuavano a tenere sotto tiro il tratto antistante al ponte ove i due si erano fermati. Invitò il Mahesvara ad avvicinarsi, avanzando di due metri sul ponte. Solo lui, la ragazza sarebbe dovuta restare indietro.

Avrebbe corso il rischio o si sarebbero fatti strada con la forza?

/OT: quando avete finito avvisatemi via PM, grazie./
Ultima modifica di Elena Uchiha il 13/02/2015, 18:03, modificato 2 volte in totale.
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Re: Passo Kazan

Messaggio #9 della Pagina da Hamonesh » 15/02/2015, 16:23

ACCETTO alla pubblicazione dei miei post, per questa quest, sui canali Social appartenenti a GDR Manga.

* In mente sua sorrise, aveva colto nel segno, aveva suscitato la loro, o forse addirittura direttamente la sua, curiosità. Ora si trattava di stare al gioco. Si voltò appena verso la compagna di viaggio, mostrandole la sua aria perennemente tranquilla, poi avanzò di un qualche passo, come richiesto. *

§ Siamo in ballo… balliamo §

* Con movimenti lenti e misurati, abbasso la mano destra e, afferrato il bordo del sakkat, lo tole dalla testa, palesando il suo volto, con ancora gli occhiali da sole così particolari infocarti sul naso, fece una giravolta, lentissima sul posto, in modo che tutti, o più probabilmente il suo antico maestro, potessero vederlo bene in volto. *

Gyoku:- Sensei, spero vogliate accoglierci in un luogo un tantino più accogliente, io e la mia compagna di viaggio abbiamo intrapreso un lungo viaggio per venirvi a trovare e di sicuro avete sempre dimostrato la vostra cortesia con chiunque. –
[+] Spoiler
Uso Oratoria: 20


* Dimostrava tutta la sua sfacciataggine in quell’occasione, come era quando era solamente una cavia da laboratorio, come quando era un brillante studente così ora, anzi, a maggior ragione ora che era libero di scegliere per cosa, o per chi, combattere. *

§ Forza Sensei… lo sappiamo sia io che lei… vi ho incuriosito ormai… §
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Re: Passo Kazan

Messaggio #10 della Pagina da marea » 15/02/2015, 21:48

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* Come era prevedibile l'interesse dei "guardiani" di quel luogo erano rivolti tutti nei confronti di Raishin, ma, nonostante fosse stata consapevole di ciò sin dal principio, il fatto di essere stata completamente ignorata la irritò leggermente anche se mantenne il completo autocontrollo. *

§ Che sono invisibile?! Mi stanno sottovalutando, forse? Ho capito che non ho lo stesso potenziale di occhi strani, ma non sono così inoffensiva. Maledetti loro! §

* Per come era volta la situazione non poteva far altro che rimanere ad osservare le mosse del compagno e supportarlo come poteva. Rimase perciò in ascolto, cercando di sfruttare al meglio le proprie capacità per leggere il linguaggio dei corpo dei loro oppositori e comprendere dall'inflessione della voce ciò che scuoteva dentro l'interlocutore. *

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Re: Passo Kazan

Messaggio #11 della Pagina da Geko_M » 17/02/2015, 10:01

Non ci fu risposta verbale al portatore del Rinnegan. Il silenzio che contraddistingueva quelle lande ghiacciate, rotto solo dal vento che soffiava di tanto in tanto, lasciò posto al rumore di archi e muscoli che si rilassano, di uomini che si ritirano, di un via libera detto con i fatti e non con le parole.

Ora potevano passare, attraversando così il ponte.

Era rimasto solo un uomo ad attenderli dall'altra parte. Completamente ammantato in abiti neri era per loro impossibile stabilire se si trattasse della stessa persona che aveva parlato prima. L'uomo (o forse la donna) che li stava scortando li precedette nell'avanzata al palazzo di ghiaccio.

Lo spettacolo che si aprì davanti ai loro occhi era indescrivibile.

Il sole che faceva capolino dietro le nubi, donava a tutta quella immensa struttura ghiacciata una luminosità accecante. Tutto questo era dovuto allo strato di ghiaccio permanente che ricopriva Sokenzan. Avrebbero impiegato dieci minuti per raggiungerlo: non bisognava avere fretta quando si camminava sopra un terreno così impervio.

Anche per due ninja esperti come loro un passo falso poteva significare la morte.

Una volta arrivati a destinazione i due ninja di Akatsuki, sempre scortati, poterono notare come quel palazzo altro non era che un intero villaggio ninja. Sebbene fosse governato da leggi marziali, quasi si trattasse di un campo militare in cui vi è stanziata una legione romana, all'interno di quelle mura regnava una strana armonia.

Furono condotti fino ad una stanza, probabilmente quella del Kage.
Ora dovevano solo attendere innanzi alle porte chiuse.
???: "Entrate." Esclamò una voce, proveniente dall'interno.

/OT: descrivete brevemente l'arrivo a Sokenzan, poi l'ambiente interno (se volete) con le vostre impressioni; in conclusione di post c'è il vostro ingresso nella stanza del Shodaime Shizukage. Al solito avvisatemi per PM a giro ultimato, grazie ^^/
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Re: Passo Kazan

Messaggio #12 della Pagina da marea » 18/02/2015, 0:32

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* Alle parole di Raishin seguì il più totale silenzio; l'interlocutore pareva non volesse fornire alcun minima risposta o qual si voglia cenno di riscontro e tale reazione suscitò in Suzuno un certo nervosismo. Il compagno e lei erano dei ninja sicuramente ben addestrati e di certo ritenuti pericolosi dai loro colleghi, ma quando così tanti archi sono puntati contro la propria persona, in un luogo non del tutto dei più sicuri e non conoscendo le capacità dei propri avversarsi non ci si poteva permettere di essere troppo spavaldi. Rimase ferma, immobile, osservando con attenzione gli eventuali movimenti degli arcieri, pronta a reagire a qualsiasi gesto ostile. Concentrazione, questo era il segreto per sopravvivere. *

* Trascorsero solo pochi secondi, che sembrarono tuttavia un'eternità, prima che qualcosa si smuovesse da quella fastidiosa posizione di stallo venutasi a creare. Gli oppositori abbassarono le proprie armi ed arretrarono, acconsentendo in tal modo al passaggio del duo dell'Akatsuki. La kunoichi non rimase particolarmente stupita da una tale svolta dato il rapporto di conoscenza tra il suo compagno e il Kage, ma non le piacque tutto quel mutismo e dei dubbi su varie questioni iniziarono a farsi strada. *

§ Abbassano gli archi? Non ho sentito alcuno ordine, né visto alcuno movimento che potesse fungere da segnale. Che le mie capacità siano così scarse? C'è qualcosa che mi sfugge in tutta questa storia. L'importante è che si siano interessati. Ma cos'è che gli interessa davvero? La nostra offerta o Raishin? La cosa si fa pericolosamente intrigante. §

* La bocca della ragazza si piegò per un istante in un lieve sorriso, mentre con lentezza si portò accanto al suo socio. *

San:- Stiamo andando nella tana del lupo, mio caro Gyoku. Vedi di non farti mangiare.

* Si rimise in marcia, percorrendo con calma il tragitto che la divideva dall'altro lato del ponte. Con tale lentezza dei movimenti la giovane voleva far trasparire una sicurezza in se stessa e una generica audacia in modo da mettere anche in questo modo in chiaro che non era una ragazza indifesa e sprovveduta. Un po' di giusta apparenza in casi del genere non faceva di certo male. Ovviamente, tutta quella tranquillità era dovuta anche al fatto che non voleva mettere un piede in fallo, correndo il rischio di fare una figuraccia se fosse scivolata a gambe all'aria; a quel punto sarebbe stato meglio precipitare nel burrone e finire così la propria esistenza piuttosto che vivere nel disonore. *

Yuki no Kuni
Verso il Covo degli Shizukani


* Una nera figura si stagliava con prepotenza nel biancore di quel luogo, attendendo i due inaspettati ospiti alla fine del ghiacciato collegamento per far loro strada verso il Palazzo dello Shizukage. Il nero manto indossato dalla guida infastidì sin da subito la vista di Suzuno per il forte contrasto che produceva con il paesaggio circostante, ma la ragazza non avrebbe potuto dire in nessun caso nulla soprattutto tenendo in considerazione il fatto che il suo abbigliamento era ancora più inadeguato. Durante il breve viaggio, che donò ai presenti uno splendido gioco di luci tuttavia poco ammirato e contemplato data la situazione, la rossa cercò di comprendere la fisionomia e il sesso della persona che si celava sotto a quegli indumenti o per lo meno di capire se si trattasse della stessa persona con cui avevano parlato poco prima, ma il risultato fu deludente: gli abiti erano troppo pesanti e nessun suono venne emesso da quella presenza. Si volse per un istante verso il compagno. Uno scintillio rosso sorse e tramontò da sotto il sakat Anche Suzuno indossava un paio di occhiali da sole, identici a quelli di Raishin, che proteggevano la sua vista da tutto quel luminoso ed accecante biancore. *

Yuki no Kuni
Covo degli Shizukani


* Giunsero, infine, al Palazzo del Kage dove qualcosa di inaspettato li attese, o almeno fu qualcosa in quell'ambiente che sorprese la Kunoichi. Armonia. Il Villaggio da cui proveniva era rinomato per quanto sanguinari fossero i suoi shinobi, quindi non era abituata ad una tale visione; tuttavia c'era qualcosa che non la convinceva, qualcosa che storpiava. Il duo Akatsuki venne scortato sino dinanzi ad una stanza dove furono invitati ad entrare. Suzuno varcò la soglia con tutta l'eleganza dei suoi movimenti femminili, ma non proferì alcuna parola né, come educazione vuole, si tolse il copricapo (voleva adeguarsi alla moda in fatto di buone maniere di quel paese). *
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Re: Passo Kazan

Messaggio #13 della Pagina da Hamonesh » 19/02/2015, 12:36

* Con un gesto fluido ma deciso si rimise il Sakkat sul capo, per poi aggiustarsi gli occhiali sul naso, con quell’aria divertita del tipo § Adoro i piani ben riusciti § lanciò uno sguardo alla kunoichi lanciandole un sorriso più simile a quello di un bambino piccolo troppo felice per nasconderlo che ad un ninja esperto e maturo quale doveva invece essere. Lui era stato diverse cose, spesso contemporaneamente:
Il Mahesvara, il maestro della distruzione di Oto, un vero e proprio One Man Army che veniva rilasciato in un territorio da ripulire da presenze indesiderate, qualsiasi fossero.
Arasaka Raishin, ragazzo di fatto con pochissima esperienza del mondo esterno da uomo libero, che assaporava qualsiasi novità come fosse un’avventura.
Gyoku di Akatsuki… cosa porterà questa nuova avventura?
Come spesso accade il futuro si ripiega nel presente e nel passato, come una crudele ruota che, incurante di chi cosa si trovi sotto di essa, continui il suo girare incessante.
Scappato da Oto ora doveva presentarsi ad uno dei suoi antichi maestri. L’unica cosa positiva era che anche quest’ultimo era scappato dal Villaggio del Suono, due fuggitivi che si incontrano in un’occasione difficilmente si tradiscono, ancor di più se maestro ed allievo. *


§ Fin qui è andata tutto bene… Kai-San ha raccontato di altri membri più propensi a combattere e distruggere… Alla fine credo che Suzuno ed io possiamo quasi diventare k’ufficio pubbliche relazione di questa strana organizzazione. §

* Fu un pensiero che lo fece sorridere, immaginarsi dietro un ufficio ad intrattenere relazioni diplomatiche con i vari Kage e Signori feudali… *

§ Già, come se potesse davvero accadere… §

* Scortati dalla loro misteriosa guida nerovestita vennero condotti all’interno del regno degli Shizukani, l fama del kumi era notevole in merito alla spietata efficienza dei suoi uomini, ma lo spettacolo che si palesò agli occhi delle nuvole rosse fu qualcosa di inaspettato: sembrava di passeggiare in uno dei Villaggi Ninja più tranquilli di sempre, con diversi bambini che, probabilmente troppo piccoli o liberi dalle lezioni della locale accademia, stavano semplicemente… GIOCANDO.
Quello di fronte a loro era un normale villaggio, con uomini e donne che lavoravano e vivevano in quel luogo così inaccessibile come se il loro villaggio fosse la loro patria da intere generazioni.
Raishin osservò curioso questa nuova dimensione, cercando di assimilare tutto ciò su cui si posava il suo sguardo. *


* Ma la loro non era certo una visita di cortesia e l’idillio, di conseguenza, venne bruscamente interrotto. Entrarono quindi in uno stabile sotto lo sguardo attento di diverse guardie, visibili e probabilmente di altrettanto nascoste e, sempre guidati, vennero condotti in una stanza, sembrava essere un’anticamera ed attesero in silenzio di fronte alle porte chiuse fino a quando una voce non gli diede il permesso di entrare. Similmente alla ragazza dai capelli rossi, lo shinobi tenne il sakkat sul capo, dirigendosi verso la porta chiusa con l’intenzione di accondiscendere al permesso di ingresso ricevuto. *

Gyoku: - Permesso…

* Una sola, semplice parola. *
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Re: Passo Kazan

Messaggio #14 della Pagina da Geko_M » 20/02/2015, 10:42

Non appena i due ninja di Akatsuki entrarono, davanti ai loro occhi si dipinse un ufficio semplice, dove tutto era perfettamente in ordine. Regnava una strana armonia geometrica e una perfezione che fu (quasi) disarmante per loro! Ad attenderli sul fondo, vicino ad una finestra che rappresentava la fonte di luce c'era...

...la stessa guida di prima!

Forse era la luce a trarli in inganno: egli o ella, stava con le spalle rivolte alla finestra, così che l'ombra gettata sul suo volto rendesse impossibile distinguerne i lineamenti. Dovevano avvicinarsi di più, ma quando raggiunsero circa la metà della stanza, la figura alzò il braccio destro con il palmo della mano aperto e rivolto verso di loro.

Era un chiaro segnale di stop.

???: "Così può bastare." - la voce che li invitò a fermarsi lì era la stessa di prima - "Non credo ai miei occhi." - Gyoku azzardò un'ipotesi nella sua testa, mentre San ebbe l'impressione che lei non esistesse nella stanza, come se ci fossero solamente il suo compagno e l'interlocutore - "Dopo tutto questo tempo, rivederti qui mi fa uno strano effetto."

Improvvisamente ci fu un cambio di tono e il portatore del rinnegan non ebbe più dubbi.

Tenzo Ryusei: "Cosa ti porta nel mio Villaggio?" - diretto e noncurante della presenza della sua compagna, lo Shodaime Shizukage si rivelò: indossava una maschera e tutta la sua figura era coperta - "Arasaka Raishin, ora al servizio di qualcos'altro a giudicare dal tuo abbigliamento."

/OT: non ho voluto spostare la discussione a Sokenzan, ma siete dentro la Torre del Kage, nel suo studio. Al solito avvisatemi a giro finito e per domande e/o dubbi non esitate a contattarmi ^^/
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Re: Passo Kazan

Messaggio #15 della Pagina da Hamonesh » 20/02/2015, 20:56

* Ed ecco infine spiegato il mistero dell’assenza di segnali quando erano sul passo Kenzan… La guida era lo stesso Shizukage.
L’arredamento interno dell’ufficio era evidentemente minimalista e votato alla pura semplicità ed efficienza, lo registrò mentalmente con uno sguardo della coda dell’occhio mentre manteneva la propria attenzione concentrata sull’uomo (o forse donna) che avevano di fronte. Un misto di malinconia per l’unico dei maestri che non li trattava come oggetti di esperimenti, unito al senso del dovere verso la missione affidatagli, si combatté per un istante nel suo animo.
Sorrise.
Ed assomigliava al sorriso di uno squalo.
Si tolse il sakkat e gli occhiali, puntando gli occhi metallici del Rinnegan sulla figura dell’antico maestro. *


Gyoku:- Tenzo-Sama, permettete di presentavi la mia compagna di viaggio ed avventure, potete rivolgervi a lei con il nome di San, siamo qui per offrirvi un’occasione, l’opportunità di una vita. Vi offriamo aiuto ed un dono, Aiuto da parte di Akatsuki nella lotta alla Corporazione, Con il nostro aiuto si potrà davvero tornare alla gloria passata, Shodaime Shizukage-Sama, ve lo prometto sul mio nome di Gyoku. –

[+] Spoiler
Uso Oratoria: 20


* Con la mano destra allargò il mantello nero con le nuvole rosse, e come se fosse sempre sta nascosta li dentro uscì un’altra figura vestita di sakkat e mantello nero, solo in formato “mini”: i capelli castani lasciavano intendere che la piccola figura fosse la piccola Fuu. *

§ Un regalo sia per lei che per il sensei… Ed un'ulteriore arma nella trattativa. §

* Dell’intero gruppo Arasaka Fuu era l’unica che riusciva a seguire le lezioni del maestro Tenzo, al quale era particolarmente affezionata. Ora era solo una delle Sei Vie di Raishin ma il legame con i fratelli e sorelle che aveva avuto era forte e duraturo.
La piccola si guardò intorno per poi avvicinarsi alla Kunoichi e cercare di prenderle la mano. *


§ A quanto pare gli sta simpatica anche Suzuno-Chan §

Gyoku:- Shizukage-Sama, se ce lo concede, saremmo lieti di offrirle un dono… -
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Re: Passo Kazan

Messaggio #16 della Pagina da marea » 21/02/2015, 0:44

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La Torre dei Kage


* Nella stanza in cui entrarono regnava l'ordine più totale, quasi maniacale, che faceva risultare l'ambiente asettico: tutto era così talmente perfetto da risultare persino fastidioso. In ogni dove, per quanto una persona possa essere amante dell'ordine ( a meno che non abbia seri problemi mentali )e del mobilio dalle linee regolari e geometriche, non si sarebbe potuto trovare tanta precisione nel posizionamento di ogni singolo oggetto presente, qualcosa senza dubbio sarebbe finita fuori posto seguendo la legge del caos. In quel luogo, anzi in quel Villaggio, c'era qualcosa che non andava, o almeno questa era l'impressione della kunoichi. *

§ Fa venire i brividi... Prima finiamo, prima ce ne andiamo da sto posto inquietante e gelido. §

* Gli occhi di Suzuno studiarono la stanza nei minimi dettagli, finché non si fermarono su una sagoma nera che si stagliava dal lato opposto della stanza. La figura, a causa di un gioco di luci creato dai raggi solari che penetravano lievi dalla finestra alle sue spalle, appariva minacciosa e la sua ombra, quasi a voler ribadire un non troppo oscuro concetto, si allungava intimidatoria verso di loro. Non ci volle più di un istante, prima che la ragazza riconobbe in quello spettro la loro guida. Mantenne il controllo rimanendo inizialmente immobile, sebbene il primo impulso che ebbe fu quello di girarsi indietro come i bambini per vedere se non gli stessero facendo uno scherzo e le figure ammantate fossero due. Non potendo comportarsi in modo tanto infantile, avanzò lentamente verso il losco figuro in cerca di conferme e risposte. *

§ Ma che diamine succede? Sino a poco fa era dietro di noi! §

* I pensieri della kunoichi vennero bruscamente interrotti dal comando del loro ospite di bloccare il suo/loro incedere, per poi concentrare le proprie attenzioni verso Raishin con cui ebbe uno scambio di battute. Suzuno, anche questa volta, venne completamente ignorata. *

§ Maledetti! Da quando sono diventata invisibile, eh? Come mi verrebbe da prendervi a calci del sedere! §

* La signora dei rospi era non poco indispettita da quel comportamento mostrato nei suoi confronti, ma era perfettamente consapevole che in quel momento era del tutto immaturo lasciarsi trasportare da certe emozioni frivole, perciò mantenne e avrebbe mantenuto il giusto contegno richiesto da quel contesto. In tale condotta rientrava, secondo Suzuno, anche il non togliersi il sakkat e gli occhiali, come aveva fatto il compagno, o dare un qualsiasi cenno di riscontro verso le presentazioni fatte: in fin dei conti, dal suoi punto di vista, paese che vai usanze che trovi e di certo l'educazione non era insegnata in quel Villaggio. Il lato positivo della faccenda fu quello che finalmente quel misterioso personaggio palesò la propria identità, ponendo fine in tal modo a certi dilemmi e gettandone al contempo altri. *

§ Quindi lui sarebbe il famoso Shizukage, Tenzo Ryusei. Ora mi son chiare più cose! Se avevamo a che fare con lui è per questo che non abbiamo percepito la sua presenza. Che dire della presenza degli arcieri? Potremmo essere stati vittime di qualche illusione... Raishin mi ha parlato durante il viaggio delle sue straordinarie capacità. Però... Raishin, perché devi sempre comportarti come un bambino?! §

* Per qualche motivo riusciva sempre a trovare il proprio compagno inopportuno e con sbagliati modi di porsi e ciò la innervosiva non di poco. Distrattamente, Suzuno accarezzò il capo della piccola Fuu e le permise di giocare con la sua mano. *

§ Bhe, e anche se non vuoi il nostro dono te lo terrai in ogni caso. §
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Re: Passo Kazan

Messaggio #17 della Pagina da Geko_M » 23/02/2015, 11:51

Tenzo Ryusei non aveva occhi che per Gyoku.

Tenzo Ryusei: "E aggiungerei al servizio di un altro potere." - esclamò, dopo aver visto manifestarsi la piccola Fuu - "La tua compagna di viaggio non vuole presentarsi?" - il tono di voce era arrogante, ma San sapeva che l'affronto era meritato - "Ebbene cosa sarebbe questo dono?"

Da dietro la maschera sorrise, il portatore del Rinnegan sembrò percepirlo.

Tenzo Ryusei: "Questa alleanza di cui mi parli... mi piacerebbe sapere quali benefici offrirebbe a voi, ad Akatsuki. La Corporazione non è più così forte, lo dimostra l'attacco avvenuto recentemente in cui è stato liberato il prigioniero Ombra della Notte.

In fin dei conti, immagino che io non sia il solo cui avete offerto un dono. Tirando ad indovinare, potrei scommettere che in questo momento altri portatori di sakkat e mantelli neri con nuvole rosse, stanno facendo visita agli altri Kumi."


Il tono era calmo, sebbene fosse in inferiorità numerica. Raishin sapeva che non era un avversario da sottovalutare, soprattutto visto il luogo in cui si trovavano: quel covo di ninja poteva trasformarsi nella loro tomba.

Il loro interlocutore si voltò, avvicinandosi alla finestra per mirare il panorama.

/OT: Marea puoi rispondere alla provocazione o meno; Hamonesh non percepisci ostilità dallo Shizukage./
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Re: Passo Kazan

Messaggio #18 della Pagina da Hamonesh » 23/02/2015, 19:12

*La Nuvola Rossa fissò la figura del suo ex maestro, quasi a volerla scavare nell’animo, benché sapesse già che sarebbe stata cosa impossibile riuscire a penetrare il cuore e la mente di quel formidabile ninja. Scosse appena il capo, compose un semplice sigillo, ed in un piccolo sbuffo di fumo comparve la giara che venne affidata alla coppia dell’Alba dal loro reclutatore. Si schiarì brevemente la voce mentre fece ordine nei propri pensieri.*

§Abbiamo la sua attenzione ma non la sua fiducia, ma era prevedibile. Inoltre non vorrei che continuasse a stuzzicare eccessivamente Suzuno-chan… Spero che la ragazza non sbotti…§

Gyoku:- Questo è il dono per il Kumi Shizukani, un dono di valore per chi, come sicuramente lei sarà, in grado di riconoscere cosa rappresenti questa giara.
Non le nego, sensei, che altri componenti di Akatsuki sono in viaggio per incontrare i capi dgli altri Kumi maggiori. Il nostro interesse è collaborare con la Gilda per annichilire completamente la Corporazione.-

Gyoku Usa Oratoria: 20


*Nel frattempo il tono di voce che lo Shizukage aveva riservato alla Kunoichi aveva indispettito la piccola Fuu che, lasciata momentaneamente la mano di Suzuno, prese a saltarle in torno, con le manine protese verso il copricapo di paglia indossato dalla giovane.
Dopo diversi diversi tentativi a vuoto, sul volto solitamente neutro della bambina bambola si dipine un’espressione corrucciata, tanto che prese ad arrampicarsi sulla schiena della Kunoichi con l’intenzione, una volta giunta sulle spalle, di sfilarle il sakkat dalla testa.*


Fuu:- Fuuuuuuuuuuuu! -
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Re: Passo Kazan

Messaggio #19 della Pagina da marea » 23/02/2015, 22:34

Yuki no Kuni
La Torre del Kage


* Lo Shizukage era completamente concentrato sulla persona di Raishin e sembrava non voler avere nulla a che fare con la kunoichi che continuava indefessamente ad ignorare, sebbene, in un moto puerile, cercò inutilmente di spingerla a reagire in modo avventato. Suzuno rimase all'apparenza impassibile, ma nella sua testa i pensieri fluivano come un fiume in piena e non erano di certo molto benevoli. *

§ Il misterioso Tenzo Ryusei, il pericoloso Shizukage... Certo, tutto quel che volete, ma sto qua sta anche tutto rincoglionito! Mi ha presentata prima occhio strano! Non stava ascoltando? Che vergogna! Nella posizione che ricopre dovrebbe prestare attenzione ad ogni singola parola che gli viene detta! E che pensa? Che gli risponda in malo modo per tale infantile comportamento dandogli modo di crearci dei problemi? Ridicolo! Veramente ridicolo! E poi sta quasi sbavando dietro a Raishin! Mi sento quasi di troppo... Che sia dell'altra sponda? Mah... §

* La conversazione, infine, giunse al suo apice e il Mahesvara rivelò al suo vecchio maestro quale fosse il dono che gli avevano portato e gli iniziò ad illustrare in cosa concerneva la loro proposta di alleanza. Mentre gli adulti erano presi da serie questioni, la "sorellina" del portatore del Rinnegan era tutta intenta a giocare con una paziente eremita, che tuttavia non le stava prestando molta attenzione anche se la lasciava fare. La piccolina dopo essersi divertita con la mano della ragazza, puntò al suo copricapo e si produsse in buffi tentativi pur di raggiungerlo finché non ci riuscì in un "Fuuuuuuuuuuuu!". I fulgidi capelli della kunoichi fecero così la loro sfavillante apparizione e la coda in cui erano raccolti ricadde morbidamente su Fuu. Il delicato viso della giovane era rivolto verso il kage, mentre gli occhi celati dietro ad un paio di occhiali identici a quelli del compagno. *

§ A quanto pare devo fare anche da baby sitter... Non sarebbe nulla di tale se fosse in un altro momento, ma proprio ora? Dopo Raishin se le sentirà! Deva imparare a gestire i suoi fratelli. §

* Senza batter ciglio, Suzuno, portando le braccia indietro, cercò di afferrare delicatamente la bimba delle sei vie sotto le ascelle per sollevarla e portarla davanti a sé per tenerla abbracciata: i cuccioli, qualsiasi sia la loro razza o di qualsiasi natura siano, vanno coccolati. *

§ Fuu, Fuu, Fuu... santa pazienza... §

* Stufa di essere rimasta tutto il tempo in secondo piano, la signorina decise di agire e, dopo essersi piazzata dinanzi al compagno per nasconderlo parzialmente dallo sguardo troppo interessato di Ryusei, prese infine la parola. La voce pacata ed armoniosa risuonò nella stanza. *

Suzuno:- Nobile Shizukage, con l'aiuto di Akatsuki il sogno di eliminare la Corporazione una volta per tutte potrà concretizzarsi e tornare al vecchio regime dei Villaggi potrà divenire realtà. Akatsuki ha i mezzi per farlo. E poi, diciamocelo, tutta questa storia dell'Alleanza creata tra i vari Villaggi non è altro che un'utopia: quelli che erano nemici fino a ieri come possono considerarsi oggi amici? Tuttavia, la cosa più grave ed imperdonabile è la totale mancanza di rispetto per tutti i ninja che han dedicato la loro vita per difendere, innalzare alla gloria e far crescere il proprio Villaggio e il proprio paese. Per tutti i sacrifici fatti, per il sangue che è stato versato, per tutti quelli che sono periti perseguendo tali alti scopi NOI dobbiamo porre fine a questo sporco gioco.

* Forse era stata un po' troppo spudorata nel parlare al plurale, ma riteneva che avrebbe dato più forza al discorso. *
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Re: Passo Kazan

Messaggio #20 della Pagina da Geko_M » 27/02/2015, 15:38

L'intervento di San fece ridacchiare lo Shizukage.

Tenzo Ryusei: "Allora la ragazza ha ancora la lingua, pensavo le si fosse congelata per il freddo. Una Giara per assicurarmi una parte del premio e il ritorno ad un sistema più... equo?" - questa volta la sua attenzione era tutta concentrata sulla giovane - "Annientare la Corporazione.

Akatsuki dispone di un tale potere? Di una forza militare tale da non chiedere un ulteriore sacrificio a padri, madri, fratelli, sorelle, figli e figlie? La vera utopia è credere che un ritorno al passato potrà garantire un ritorno alla "normalità".

E quando non ci sarà più? I Villaggi torneranno a sorgere come un tempo?

Così come i quattro grandi villaggi ninja, Konoha, Kiri, Suna ed Oto mantengono un equilibrio tra loro all'interno della Corporazione, così anche i quattro Kumi mantengono un equilibrio all'interno della Gilda.

Inutile dire che questa Giara è un dono molto prezioso e vi ringrazio... ma forse non sono il solo a portare una maschera qua dentro."
- questa volta il suo sguardo si spostò su Gyoku - "Questo sporco gioco, ha garantito una tregua, seppur apparente, e una pace duratura, seppur illusoria.

Quali garanzie mi offrite oltre alla vostra parola e a questo dono?"


La domanda era rivolta ad entrambi. Sarebbero stati abbastanza convincenti?

/OT: se ci sono dubbi chiedete, solito pm a giro finito per favore ^^/
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Re: Passo Kazan

Messaggio #21 della Pagina da Hamonesh » 28/02/2015, 19:51

*Socchiuse appena le palpebre, gli occhi metallici fissi sulla nuca della Kunoichi, mentre guardava attraverso quelli della piccola Fuu. Riprese la parola, portandosi di fianco alla compagna di viaggio.*

Gyoku:- Shodaime Shizukage-sama…-

*Il tono di voce divenne quasi metallico, così in linea con quegli occhi inquietanti.*

Gyoku:- … Sicuramente avrete riconosciuto questa Giara e ne conoscete il reale valore, una giara in grado di assorbire le anime… è a dir poco unica. Se Akatsuki è in grado di donare oggetti simili, a coloro che intende rendere suoi amici ed alleati… ebbe in grado di fare contro coloro i quali suscitano l’ira dell’alba? –

*Attese qualche secondo, per fa meglio assimilare le nozioni appena fornite.*

Gyoku:- Come i primi raggi del sole mattutino scacciano le tenebre della notte. Akatsuki può essere calda e benevola, così come atroce… proprio come il sole.-

*Ancora, di nuovo qualche istante di silenzio, ricordava ancora l’importanza delle pause ad effetto nelle lezioni ad Oto, certo il loro utilizzo non assicurava la vittoria semantica, specialmente contro avversari del calibro di Tenzo-Sensei, ma in ogni caso potevano anche solo un minimo riuscire a porre in vantaggio la coppia di Akatsuki nel loro confronto.
Nel frattempo la piccola Fuu, come ripresasi all’improvviso dalla sorpresa di questa nuova posizione, si divincolò tra le braccia della Kunoichi, riuscendo infine a girarsi per guardarla in volto, si sistemò in braccio alla giovane Suzuno, come una qualsiasi bambina*


Fuu:- Fuuuuuuu –

*Raishin, sempre con gli occhi fissi sul loro interlocutore, riprese infine la parola, il tono di voce di nuovo caldo e quasi nostalgico.*

Gyoku:- Tenzo-Sensei, Al momento siamo tutti Mukenin agli occhi della corporazione, la stessa Corporazione nata da tutto quello che ha portato via i figli, i padri, le madri, le sorelle ed i fratelli a cui vi riferite. Il nostro scopo non è diverso dal vostro. L’unica cosa di cui possiamo fidarci è la nostra parola. O volete forse rinnegare l’onore del passato? –

§ E con questo dovremmo riuscire a scuoterlo… §

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Re: Passo Kazan

Messaggio #22 della Pagina da marea » 01/03/2015, 22:46

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* L'attenzione dello Shizukage era passata per pochi istanti sulla sua giovane interlocutrice, anche se non si lasciò sfuggire l'occasione per proseguire nella sua personale missione di infastidirla fino all'esasperazione; sembrava essere diventato un divertente hobby per lui, o almeno questa era l'impressione che dava alla sua vittima. La ragazza dal canto suo continuò ad ignorare le sue provocazioni dietro ad una del tutto falsa noncuranza. *

§ Quanto può essere una persona arrogante? Ma chi si crede di essere?! Che scenda dal piedistallo, per la miseria! Vorrei proprio vedere ai fatti se veramente potrebbe permettersi di comportarsi così! §

* Gyoku riprese la parola, cercando di convincere il suo vecchio maestro nel fidarsi da loro con delle argomentazioni molto convincenti e completamente condivise dalla compagna, ora intenta ad occuparsi di una curiosa Fuu. La bambina del Rinnegan si stava agitando tra le sue braccia cercando di mettersi in una nuova posizione più comoda o che più la ispirava. *

§ Se non riesce a convincerlo neanche così, non saprei proprio cosa potremmo inventarci; alla fine qui si tratta della disposizione di una persona in merito. E poi... Non sappiamo neanche noi bene quali siano gli scopi dell'Akatsuki... Non sappiamo neanche chi siano gli altri membri! Che situazione schifosa. E ci mancava solo questa piccoletta! Uffa! Non mi sembra il momento giusto per le coccole!. §

* Ormai rassegnata, Suzuno abbracciò amorevolmente la piccola accarezzandole la schiena con gesti lenti e materni. Sospirò, prima di riprendere la parola per supportare le parole del compagno.*

[color=#80BF80]§ Mi tocca anche questo? No, devo intervenire anche per non passare per una baby-sitter. § [/color]

San:- La Corporazione alla fine non ha portato a nulla se non ad un nuovo regime di terrore, questa volta indirizzato verso la Gilda. Cosa avrebbero creato? Solo una fittizia pace basata sul presupposto che loro possano distruggervi quando vogliono. E poi? E poi cosa succederebbe? La verità è che senza un nemico da combattere, ricominceranno ad uccidersi tra di loro e quindi si ritornerebbe comunque alla stato da cui sono partiti, ovvero ai Villaggi. Perché, dunque, non accelerare questo loro processo distruttivo? Noi vogliamo solo offrirvi il nostro aiuto nel combattere quei miserevoli ed ipocriti volta gabbana.
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Re: Passo Kazan

Messaggio #23 della Pagina da Geko_M » 03/03/2015, 12:02

Tenzo Ryusei: "Conosci i tuoi nemici..." - farfugliò tra sé e sé prima di riprendere il discorso - "Vediamo fino a che punto Akatsuki saprà mantenere la propria parola. Ma sappiate che una Giara non basta per stringere un'alleanza."

Il vecchio sensei si mosse per avvicinarsi a Gyoku.

Tenzo Ryusei: "Voglio la tua parola." - fu rapido, ancora più di quanto si ricordasse il Mukenin - "E voglio parlare con te, solamente con te d'ora in avanti." - in mano reggeva un rotolo, come quelli che si usano per stipulare un contratto con alcuni esseri.

Quando lo aprì, sul rotolo vi erano scritti alcuni nomi, innumerevoli nomi.

Gyoku sapeva cosa fare, ne aveva già visti in passato. Lo Shizukage lo invitò a scrivere il suo nome e a suggellare il patto. Una volta fatto, egli fece altrettanto. Non appena i due nomi furono affiancati, una sottile linea di chakra fece pulsare le due scritte.

Il rotolò sparì, dopo averlo richiuso e composto i sigilli adeguati.

Tenzo Ryusei: "Il viaggio per tornare spero sia più semplice, senza quella Giara. Avete bisogno che vi scorti all'esterno e fino ai confini del mio Paese?" - quel mio fu decisamente più calcato rispetto al resto della frase - "Vedremo se quest'Alba sorgerà presto."

La missione poteva dirsi conclusa.

/OT: vostre considerazioni personali nel post di congedo (se volete): abbiamo quasi finito!/
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Re: Passo Kazan

Messaggio #24 della Pagina da Hamonesh » 05/03/2015, 19:33

*Aveva ceduto infine. O almeno in apparenza. Di certo non lo ricordava così rapido, tanto che in un istante il maestro fu di fronte all’ex allievo. Raishin di riflesso, o forse d’istinto, irrigidì i muscoli ma l’istante successivo si rilassò di nuovo, poi posò lo sguardo sul rotolo… *

§Non posso dar certezze essendo noi tra gli ultimi arrivati a detta di Kai ma…§

*Sospirò brevemente, per poi rialzare lo sguardo e fissare quei suoi occhi metallici in quelli dello Shizukage.*

Gyoku:- Sensei, per quanto possa valere la mia parola, conoscete già i miei intenti, posso provare ad essere il vostro interlocutore con Akatsuki ma non sono io il capo dell’organizzazione, in ogni caso farò di tutto per eserci negli incontri futuri. Naturalmente insieme alla mia compagna di avventure, San.-

*Era stato onesto, doveva esserlo in quel frangente. Non poteva dare l’assoluta certezza ma il vecchio maestro conosceva il suo ex allievo. Da parte sua Raishin avrebbe fatto del suo meglio per rispettare la parola data.
Si morse appena l’indice destro per poi posare il polpastrello insanguinato sul rotolo e trascrivere il suo nome, la piccola Fuu nel frattempo si mosse, cercando di posare la manina sul braccio dello shizukage, come se volesse anche lei salutare il suo vecchio maestro.
Raishin nel frattempo cercò di leggere brevemente alcuni de nomi riportati nel rotolo. E’ cosa risaputa che le vecchie abitudini siano dure a morire e conoscere eventuali altri contatti sarebbe potuto rivelarsi utile in futuro.*


Gyoku:- Fatto.-

*Nell’istante in cui concluse di scrivere il proprio nome il chakra prese a scorrere nel rotolo, facendo poi lampeggiare brevemente l’accordo siglato. Raishin osservò il rotolo svanire in una nuvola di fumo ed allora riposizionò gli occhiali e rimise il sakkat sul capo, allungò la mano sinistra e scompigliò i capelli alla piccola Fuu che si ri accoccolò in braccio a Suzuno; per poi rivolgersi allo shizukage.*

Gyoku:- Non si preoccupi, Shizukage-sama, conosciamo la strada e non vogliamo rubarvi altro tempo. Spero di rivedervi presto… sensei. –

*E con quella parola fece per voltarsi per andar via, lanciando di sottecchi uno sguardo d’intesa alla rossa kunoichi.*
Sono la Volontà della Distruzione Resa Manifesta

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"Gyoku"

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