Messaggio #1 della Pagina da Hamonesh » 12/12/2014, 20:32
L’alba che si tinge tra Ghiaccio e Nevi
Post. 1
Yuki no Kuni
Cime Tendo
Presente
*Avanzavano tra l’infinita coltre di candida neve due figure, che tanto stonavano con l’ambiente circostante da rendere la scena quasi surreale: ciascuna abbigliata con una tunica nera con un motivo di nuvole rosse, con un sakkat calcato sulla testa, formavano uno stridente contrasto con il candido panorama. Il ragazzo, che stava davanti ad aprir la via, volse appena il viso di lato, rivolgendosi alla compagna, mentre di fronte la propria bocca si formarono piccoli sbuffi di vapore.*
Raishin:- Bene bene Suzuno-San, siamo arrivati fin qui, non credevo che il blocco navale del Tetsu no Kuni fosse così leggero, meglio per noi non credi? –
*Tra il sakkat ed il bavero alto della veste che gli coprivano il viso era quasi impossibile scorgerne i lineamenti ma, dal tono di voce, era certo che si stesse divertendo: da troppi anni era sopravvissuto in quella giungla mefitica di metropoli ed il solo fatto di esser tornato a viaggiare era per lui cosa gradita. Come gradita era di certo la compagnia della Kunoichi.
La coppia delle nuvole rosse avanzava nella coltre bianca del Paese delle Nevi, come primo incarico, di prova, datogli dall’organizzazione a cui avevano da poco aderito.
Convincere un Kumi come gli Shizukani ad utilizzare Akatsuki, portare loro un dono per ingraziarseli e possibilmente farli accettare…*
§ E restare vivi si spera… §
Raishin:- Pensi che abbiamo esagerato a Daitoshi? –
Shimo no Kuni
Daitoshi
Due settimane prima
*Era appena andato via quell’uomo con il suo lupo ed il suo libro senziente che i due si mossero in fretta, con un solo gesto Raishin fece scomparire tutte le altre figure che solitamente gli giravano incontro, i suoi fratelli e sorelle li aveva chiamati, le sue personali Sei Vie, il suo retaggio creato da mani d’uomo, che lo collegava al Rikodu Sennin.
Da un comodino alzò il fondo del cassetto rivelando un doppio fondo ove erano riposti dei kunai e della carte bomba. Guardò di sottecchi la ragazza mentre si sistemava gli occhiali sul naso mentre un crudele sorriso si delineò sul suo volto.*
Raishin:- Gli lasciamo una sorpresina almeno non credi? –
*Posizionò le carte bomba presso gli ingressi, in modo tale che l’unica struttura colpita sarebbe stata la sua casupola che sarebbe crollata su se stessa seppellendo o coinvolgendo, si sperava, almeno qualche Anbu della Corporazione.
Una volta pronti a partire i due lasciarono la casa. Raishin si volse un istante indietro, come sempre lasciare un posto conosciuto era un’incognita ma la scelta era stata fatta era il momento di partire.
E con un gesto semplice si calò il sakkat a coprire il viso e svanirono nelle tenebre della notte.
Da li si diressero verso la costa ove, dopo una breve contrattazione con un capitano di nave ben disposto verso il denaro, s’imbarcarono alla volta dello Yuki no Kuni.
Il viaggio durò un’intera settimana a causa delle condizioni meteo, incontrarono anche una lieve tempesta sulla rotta seguita, ciononostante la coppia dell’alba rimase nella loro cabina.
Fu in quel lasso di tempo che l’ex shinobi del suono colse l’occasione per raccontare il proprio passato alla compagna, le raccontò tutto, almeno da quando aveva memoria. Dovevano lavorare come una squadra da due, era praticamente indispensabile che si potessero fidare l’un dell’altra, ed era giusto iniziare così, dall’inizio della sua artificiale esistenza.
Il momento più emozionante fu quando la nave venne avvicinata da un’imbarcazione di controllo della Corporazione, ma a quanto pareva il capitano sembrava godere di una reputazione d’oro (quanto meno falsa per come la vedeva Raishin) e non ci furono problemi di sorta.
Un volta in vista del Paese della Neve vennero fatti scendere su una scialuppa ed accompagnati a terra, ove saldarono il resto del prezzo del passaggio e proseguirono il loro viaggio.
Dopo quasi due settimane dal loro ingresso in Akatsuki, erano quasi giunti ad un passo dal loro obiettivo: il Passo Kazan nelle cime Tendo, ove avrebbero potuto raggiungere finalmente la sede degli Shizukani.*
Yuki no Kuni
Ingresso Passo Kazan
Presente
*Si sfregò le mani l’una contro l’altra, portandole di fronte la bocca e riscaldandole con il proprio respiro, volute di vapore si levarono intorno al viso mentre si rivolse alla Kunoichi.*
Raishin:- Sai, spero che almeno ci facciano avere qualche soldo… o credi che dobbiamo auto finanziarci? Di certo il viaggio non è venuto esattamente poco… -
*Mantelli neri con nuvole rosse, sakkat ed occhiali da sole a specchio color rossi, in mezzo ad un passo montano dimenticato da qualsiasi dio passato presente e futuro, in una missione senza alcuna certezza di successo, e la sua preoccupazione era il costo del viaggio via nave… Arasaka Raishin, Gyoku.*