Il frigo offre sempre grandi soddisfazioni !
Il resto della cucina si rileva senza dubbio deludente (come da pronostico), ma il frigo no, il fidato elettrodomestico non delude mai.
Acqua, latte e carne, ma sopratutto VINO.
La mia incapacità in cucina mi obbliga a non puntare su grandi spuntini, un minimo di carne però dovrei essere in grado di scaldarlo.
Credenza. Seleziono una delle tante pentole impolverate, la sciacquo malamente e ancor più distrattamente l'asciugo.
Adesso sembra utilizzabile.
è il momento dell'ardua sentenza, carne o pollo ?
La mia incapacità ad adoperare il forno rende la scelta ovvia, che carne sia.
Con un gesto teatrale stappo la bottiglia di vino. L'avvicino al naso e ne assaporo l'effluvio.
Un pungente rosso. Leggero pizzicorino al naso.
Vino perfetto per farlo salire diretto alla testa. La sobrietà è noiosa, ecco il momento di ripararvici.
Traggo una lunga sorsata.
Mi piace. Di vini non so nulla, ma questo è forte al punto giusto.
Un goccio per me e uno per la padella. Verso un po' del contenuto del verde vetro nell'antiaderente.
Ci sbatto sopra la carne senza complimenti, con l'aiuto del mio fidato accendino accendo il fornello centrale.
Appena entra in temperatura inizia a sfrigolare, il profumo di vino riempie l'aria.
Mentre attendo che finisca di scaldarsi, cerco delle posate.
La ricerca mi costringe ad aprire quasi tutti i cassetti, risultato ? Si brucia un poco la carne su di un lato.
La volto, attendo pochi minuti e ci siamo.
Tutto sommato devo dirmi soddisfatto, quasi un piatto da gran gourmet. O almeno quello che mi sembra nella mia totale ignoranza.
Ad ingurgitarlo ci vuole poco, è quasi più il tempo di sedersi ed alzarsi da tavola che non quello passato a mangiare.
Ogni morso due sorsate di vino.
Carne spazzolata e bottiglia vuota i risultati dello scempio culinario.
Il lauto pranzo mi rinvigorisce, non credevo mi sarei goduto un simil paradiso così presto. Il pancino apprezza, la testa dal canto suo inizia a beneficiare della bevanda alcolica.
Il mondo torna presto a colori.
Si riprende a cercare, in bagno nulla nemmeno medicinali. Idem per il resto della casa tranne sotto il letto.
La branda sembra nascondere qualcosa, a differenza dell'intero posto qui non c'è polvere.
Significa che viene controllato spesso.
Mi spiaccico sul pavimento e a tentoni inizio a colpire il legno. Ascolto cosa mi risponde:
Pieno, pieno pieno e... vuoto.
Il risultato del pugno rivela una superficie cava.
A fatica utilizzando solo una mano trovo un piccolo scanso. Infilo le dita e lo alzo, si smuove.
Rimuovo un pannello. Celato dal nascondiglio un sacco si medie dimensioni. è pesante.
Sentirne il peso mi suggerisce d'aver trovato qualcosa di buono, sbirciarci all'interno me lo conferma.
Molti ma molti soldi !
Rapido conto della piccola fortuna. 100.000 barry in contanti.
Pensare che prima ero disteso su una fortuna senza saperlo.
Svuoto il contenuto sul letto. Prendo il sacco e lo riempio di quello che raccatto in giro per aumentarne peso e volume.
Carte, vecchi e stracci posacenere. Qualsiasi cosa di poco valore di cui non si noterebbe l'assenza.
A lavoro finito comparo il sacco al peso iniziale: ci si avvicina.
Ora la parte dolorosa.
Riposiziono la borsa dov'era, la posizione per bene. Recupero dal letto 10.000 Barry in banconote di piccolo taglio.
Le guardo ancora un'attimo con una lacrimuccia soppressa a fatica.
Povere cucciole.
Le ripongo con cura all'interno giusto all'estremità.
Mi adopero a trovare un consunto zainetto, niente che dia nell'occhio.
I novantamila rimasti più i miei fanno la bellezza di 105.000 soldoni.
è arrivato il momento delle grandi spese, non mi è possibile tenerli. Sono sicuro che la loro assenza verrà notata. Quindi shopping.
Torno al frigo, adesso la testa gira leggermente come è giusto che sia.
Afferro il latte, ne controllo la scadenza. Non voglio farmi sorprendere dal cagotto in strada, e con una grossa somma di denaro.
Accertatomi dell'affidabilità lo apro e ne bevo circa un terzo direttamente dalla bottiglia.
Si sa che il calcio fa bene alle ossa, mantiene giovani e forti, in più fa la pelle morbida !
Con la vescica svuotata, il pancino pieno ed il corpo ristorato è il momento di guadagnare la libertà.
La porta è chiusa con le mandate, non resta che farla saltare.
Mi allontano di due metri circa, utilizzo degli stracci per tapparmi le orecchie e con la mano sana impugno la rivoltella.
Prendo la mira, occhio destro socchiuso per aiutarmi a centrare il bersaglio come fanno nei western.
Due colpi in rapida successione esplodono. Il legno vicino la serratura cede. Mi avvicino e spingo con una leggera pressione, si socchiude.
Gli devo una porta nuova.
Rimuovo i tappi alle orecchie e rimetto al suo posto l'arma pur sempre tenendola a portata di dita. Blavidia si è rivelata un postaccio. Girarci con molti soldi è sicuramente rischioso. Meglio tenersi pronti.
Con il mio nuovo zainetto in pelle sulle spalle mi dirigo alla volta dei negozi.
Sperando realmente di trovarli.
La prima tappa sarebbe stata una farmacia, la seconda un'armaiolo e l'ultima non che più importante (quasi a soldi ultimati) uno spaccino.
Con il sorriso sul volto e la brezza tra i capelli la mia giornata non poteva svoltare in modo migliore.
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