Messaggio #7 della Pagina da Geko_M » 19/06/2015, 9:38
Il grand ammiraglio offrì dell’ottimo sakè a tutti, Logan rifiutò, tutti sapevano che non adorava bere, quindi nessuno disse nulla, al contrario Maeda rispose riempendosi la tazza e scolandone il contenuto in un sorso, mentre Baal rovesciava sui tre un fiume di parole. Keiji lo ascoltò con estrema attenzione, la faccenda era piuttosto seria, il ritorno di un imperatore pirata era per la marina uno dei problemi peggiori che potessero capitare, e da come il grand’ammiraglio parlava del tipo doveva essere veramente pericoloso.
Maeda, nonostante i suoi oltre trentacinque anni di carriera non si era mai scontrato ne aveva mai incontrato di persona l’imperatore Stirner. Diversamente dal superiore. Certo ne aveva sentito parlare, delle sue gesta e di quanto fosse potente, e della sua presunta, e a questo punto probabilmente falsa, morte tre anni prima nel nuovo mondo. Maeda fu incaricato di andare a Goa, e indagare sull’accaduto insabbiando tutto, probabilmente fu scelto in quanto Masami si fidava ciecamente di lui, l’ammiraglio rimase in silenzio a rimuginare con la mano destra che accarezzava il mento, ma fu l’ammiraglio North a interrompere il silenzio chiedendo in cosa consistesse il suo ruolo.
Ora l’ammiraglio li guardava, i suoi colleghi, entrambi erano più giovani di lui, entrambi erano dotati di enormi poteri, certo la sua carriera era stata più spianata, a venticinque anni era già un ammiraglio della marina, il più giovane mai visto, anche perché era stato addestrato proprio dal vecchio ammiraglio fin da bambino, e quindi aveva imparato tutti i trucchi del mestiere dal miglior maestro possibile. Li guardava, coloro che insieme a lui formavano i tre pilastri sul quale si basava l’ordine mondiale e il significato perfetto della parola giustizia.
Logan North, detto “l’implacabile” un uomo alto e magrissimo, all’apparenza inadatto al combattimento, pallido e dai lineamenti appuntiti, occhi azzurri, un uomo senz’altro di forza smisurata e acuta intelligenza, senza contare che il suo spirito era in qualche modo affine a quello di Maeda, entrambi erano veri combattenti rispettosi dei nemici, ma non per questo codardi, non ha caso si era guadagnato quel soprannome. Quel tipo gli piaceva molto.
Discorso diametralmente opposto riguardo a l’altro collega, Fen Foul, detto “Il Furioso”, un uomo alto e riccio, fisico atletico e occhi verdi smeraldo. Ambizioso, facile all’ira, spietato e irrispettoso, con un potere enorme e una determinazione implacabile. Sicuramente il più alto rappresentante di quella che chiamano giustizia assoluta, no quel tipo non gli andava troppo a genio, ma vabbè non poteva farci nulla, e di certo non lo faceva pesare a nessuno. E infine c’era lui, l’ammiraglio Maeda detto “l’eroe” un uomo che per tantissimi anni aveva sfidato la pirateria uscendone raramente sconfitto, un vero guerriero, leale, saggio, nobile d’animo e di forza smisurata.
”Max Stirner, Imperatore Pirata, un demone tra gli uomini, ma d’altronde l’arma che il mio maestro mi ha lasciato si chiama “Demon Slayer”. Andrò io” – Disse - ”E poi sono pur sempre il grande “Eroe” della marina no? I pirati tremano disperati solamente a sentire il mio nome, questo dicono di me. Tremerà anche questo giovanotto.” – Sorrideva, stava scherzando su se stesso, ma poi tornò serio
”Non credo che si trovi ancora su quell’isola, in ogni caso mi piacerebbe incontrarlo, non è mai capitato, e l’unico vero modo per capire il valore di un uomo, o di un demone, è battersi con lui. Mi piacerebbe capire che tipo sia. Sicuramente sarà dotato di una grande forza, ma voglio vedere se possiede realmente un vero potere, i pirati spesso non capiscono che il reale potere non è quello di distruggere, ma quello di creare, ed il vero potere non deriva dalla forza del corpo, ma da quella dello spirito.”
Sfumacchiò un altro po’ di pipa e si riempì nuovamente la tazza di sakè, poi riprese.
"In ogni caso, è un’imperatore pirata, rivorrà quello che ha perso tre anni fa, rivorrà la sua fetta di nuovo mondo, e questo lo porterà a battersi contro gli altri imperatori, e ovviamente non possiamo permetterlo. Tuttavia se noi tre riuscissimo ad intercettarlo prima che vi metta piede sarebbe la sua fine, qualunque tipo di potere possegga nessuno può battere i tre pilastri della giustizia insieme, se “L’eroe”, “Il Furioso” e “L’implacabile” collaborano non ce n’è per nessuno, nemmeno per un demone come questo. C’è solo un ultima cosa che non mi quadra, perché il maggiordomo? E secondo, se ha una nave e una ciurma ogni momento che perdiamo può essere fatale, per gente così scalare la Riverse Mountain è un gioco da ragazzi. La mia Ammiraglia è sempre pronta a salpare, ma vorrei vederci chiaro in tutta questa storia."