Paese del Riso
Hosaku
16:40* La pioggia continuava ad abbattersi inclemente sul piccolo villaggio, probabilmente andando ad aggravere i già ingenti danni provocati dall'ignota creatura ed andando a creare ulteriori disagi alla popolazione. *
* Un lieve bussare alla porta seguito subito dalla voce del maggiordomo attirò l'attenzione delle giovani kunoichi. *Hiro:- è permesso?
* attese una risposta e l'invito ad entrare * Ah! Vedo che avete trovato qualcosa di vostro gradimento nell'armadio! Mi dispiace che non possiamo offrirvi degli abiti più pregiati, ma il nostro Villaggio non è molto ricco e pure il sindaco, detto tra noi,
* disse facendo l'occhiolino * ci sono periodi in cui batte la fame. Comunque,
* tossì per schiarirsi la voce * se lor signorie sono pronte sarò lieto di accompagnarle da sua eccellenza.
* Il canuto uomo fece un inchino di tutto rispetto, prima di avviarsi verso i piani bassi. Il trio ripercorse a ritroso il tragitto dell'andata, ritrovandosi, così, nuovamente nel vuoto ingresso. Hiro si avviò, dunque, verso la porta opposta al portone d'entrata, dove era sgattaiolato in precedenza Josuke, e vi bussò. Una voce profoda rispose. *???:- Avanti.
* Il maggiordomo aprì la porta e vi entrò per prima, facendo prima un cenno alle ospiti di attendere un momento prima di imitarlo. *Hiro:- Mio signore, le nostre ospiti sono pronte a farsi ricevere.
Sindaco:- Ma prego, prego falle accomodare.
* Hiro fece con un cenno della mano segno alle due kunoichi di entrare. *Sindaco:- Ma prego, ma prego entrate pure! Benvenute! Non sapete quanto siamo contenti del vostro arrivo!
* si rivolse al suo collaboratore * Hiro, puoi ritirarti.
Hiro:- Come desidera.
* L'anziano si ritirò, chiudendosi la porta alle spalle. *
* Il sindaco si era avvicinato alle due giovani per presentarsi. Era un uomo abbastanza alto sulla quarantina, ma nonostante l'età sfoggiava ancora dei capelli e dei baffi di un colore blu risparmiati dal biancore della saggezza. L'uomo indossava dei pantaloni scuri ed un soprabito bianco con le rifiniture blu. La sommiglianza con Josuke era notevole, non per nulla erano imparentati. *- [+] Spoiler
Sindaco:- Mi presento, sono Rimdo Ma-mei il sindaco di questo Villaggio. è un onore per me ospitare dei valorosi ninja... mmm... o meglio kunoichi come voi! Prego, accomodiamoci sulle poltrone così possiamo parlare un po' più comodi dei nostri affari.
* Rimdo indicò quattro poltrone leggermente consunte situate dinanzi ad un camino scoppiettate di rosse fiamme, che andavano a riscaldare un pentolino d'acqua posto poco sotto la canna fumaria. Da uno dei, probabilmente scomodi, posti a sedere la loro giovane guida, ancora con un asciugamano in testa, le stava fissando con un ampio sorriso dipinto sulle labbra. *
* Avanzando all'interno del nuovo ambiente difficilmente sarebbe sfuggito anche ad un occhio distratto le condizioni in cui versava (sicuramente aveva visto tempi migliori). Il pavimento in legno scuro scricchiolava sordo ad ogni passo, mentre le pareti erano costellate da macchie di muffa. Osservando l'arredamento, si poteva notare quanto fosse spartano ed essenziale; infatti vi era solo una scrivania accompagnata da una sedia in legno, alcune librerie ricolme di libri e fascicoli vari posizionate lungo i muri e quelle "famose" poltrone in cui erano state invitate ad accomodarsi tra le quali, tuttavia, faceva capolino un piccolo tavolo rotondo in legno su cui erano state riposte su un vassoio un servizio da té giapponese, una bottiglietta di sakè e dei piattini su cui erano stati deposti dei dolci di riso e dei ravioli ripieni di carne e verdure. *
* Il sindaco si accomodò accanto al prediletto nipote. *Sindaco:- Avrete fame, servitevi pure. Ancora un po' e l'acqua inizierà a bollire, così vi potremmo offrire qualcosa di caldo da bere.
* disse lanciando un'occhiata al pentolino che iniziava a gorgogliare * Intanto possiamo iniziare a parlare dei nostri affari. Come sapete, ormai bene e forse di più, abbiamo richiesto l'aiuto dei ninja per catturare/fermare questa creatura che ci sta distruggendo il raccolto. Venendo in città avete visto in condizioni sono ridotte le nostre coltivazioni, no?
* sospirò preoccupato * Solo un quarto del raccolto è stato tirato su... In qualche modo dobbiamo cercare di salvare il più possibile di quel che rimane... Purtroppo la nostra sopravvivenza si basa essenzialmente sulla rivendita dei nostri prodotti agricoli nelle loro varie forme, in caso non riuscissimo a guadagnarci quel minimo non so come potremmo tirare avanti.
* la preoccupazione si faceva largo sul suo volto * Ah, prima che me ne dimentichi! Josuke mi ha detto che una di voi ha chiesto delle rapine. Per l'amor di Kami che non ci capiti pure quello!
* tossì per riprendere un certo contegno * Comunque, fortunatamente noi non siamo stati derubati e da quanto ne so neanche i villaggi limitrofi, anche se mi è stato riferito che ad una cittadina a circa tre ore da qui è stata sottratta della merce di valore. Carta. Loro producono con il riso della pregiatissima carta.
* spalancò gli occhi * Non penserete che c'è il pericolo che dei ladri vengono qui a rubarci qualcosa?!
* L'acqua nel pentolino iniziò a ribollire allegra. *- [+] Spoiler
- @Vaan: essenzialmente hai dato per scontato che fossero stati derubati. Se leggi bene quel che dice Saki dovresti intuire che i ladri non colpiscono mai due volte nello stesso luogo, in quanto sono piccoli villaggi e derubano piccoli commercianti. Se leggi ci stava scritto che viene intaccata l'economia locale con quei furti, quindi difficilmente può ripetersi due volte un avvenimento del genere. Proseguendo, nessuno sa in quale luogo colpiranno con esattezza questi malviventi; ti era stata solo fornita una certa regione in cui cercare degli indizi in quanto é statisticamente probabile che i ladri possano colpire.
Spero di essere stata abbastanza chiara.