Informazioni Generali:
Nome: Alov "Il Terrore Incendiario" Yangin
Età: 20
Sesso: Maschile
Razza/Sottorazza: Umano/Umano Comune
Fazione:

Grado & Classe: 7° - 3° Classe
Rango/Taglia: 16.000.000
Punti Grado: 25.904.000
Stile di combattimento: Spadaccino
Ciurma/Squadra: Pirati Rivoluzionari
Ruolo in Ciurma/Squadra:
Mestiere: Cuoco
Berry: 65.600
Frutto del Diavolo: //
Haki: /
Aspetto e Background:
Aspetto del Personaggio(aspetto fisico, abbigliamento, segni particolari eccetera... Con eventuali immagini)
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- Alov è un ragazzo alto 1.85 e ha una discreta massa muscolare. Caratteristica fondamentale del suo aspetto sono i suoi capelli bianchissimi e i gli occhi del colore del sole. Sul fianco sinistro di Alov c’è un tatuaggio rappresentate il demone Ashura. Indossa un giubbotto rosso cremisi, un paio di pantaloni neri o rossi e degli anfibi di cuoio nero.
Carattere del Personaggio(carattere, comportamento, cosa ama, cosa odia eccetera...):
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- Il carattere di Alov è un guazzabuglio di emozioni e sentimenti che passano dal più buio anfratto del sadismo umano alla più pacata normalità di un giovane, questo tipo di personalità è dovuta ai gravi abusi mentali e fisici che ha sofferto da giovane (vedi Cap 1). Generalmente Alov è un ragazzo alla mano, pronto a conoscere nuove persone e a discutere del più e del meno; è un ragazzo molto testardo e determinato, questo lo porta a non avere una grande morale quando ha un obbiettivo da compiere.
L’unica vera legge che riconosce è quella delle fiamme in quanto il ragazzo è convinto che le fiamme abbiano una loro volontà di giudizio. Ne segue ovviamente che il ragazzo è spesso un piromane. Essendo convinto che le fiamme lo abbiano scelto solo lui può giudicare chi o cosa deve essere giudicato dalle fiamme.
Storia del Personaggio(Background e storia del personaggio diviso in capitoli):
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- Capitolo 1((L’INFANZIA DI ALOV!)):
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- Nato nell’East Blue Alov cresce in una famiglia medio borghese. Vissuto nel relativo lusso e agio per i primi anni della sua vita, il giovane diventa orfano durante un furto nella sua casa, quando uno sbandato ubriaco uccide la madre e il padre dando poi alle fiamme la casa. Durante l’incendio anche l’uomo perse la vita lasciando però Alov incolume, neppure le fiamme lo uccisero. Solo al mondo, all’età di 5 anni viene portato all’orfanotrofio del paese da cui però fugge dopo poco più di sei mesi. Nel paese, infatti, molti avevano iniziato a pensare che fosse stato lui, con quei suoi strani capelli bianchi, ad appiccare l’incendio nella sua casa.
Solo al mondo, all’età di 6 anni, Alov iniziò a spostarsi tra le varie isole del mare orientale come clandestino su diverse navi da carico; un giorno viene scoperto e riconosciuto da uno degli abitanti del suo villaggio natio. L’uomo gli raccontò la vera storia della sua famiglia: il padre era un violento e ubriacone ed era stato lui ad uccidere la madre e probabilmente ad incendiare la casa; Alov, in un estremo tentativo di difesa mentale, aveva rimosso questi eventi per poi ricrearne di nuovi.
Scappò dalla nave, nonostante l’uomo di fosse offerto di aiutarlo a vivere, e si rifugiò su un’isola deserta dove vivere da solo e in pace: lontano da quel mondo malato che lo circondava.
Vivendo nella foresta, tra vecchi ruderi e capanne improvvisate, il bambino sopravvisse incredibilmente per un anno senza troppi problemi. Un giorno però sull’isola comparve una nave con una strana bandiera. Una spada e uno scudo in campo rosso torreggiava dal pennone della nave. Deciso a interrompere il suo isolamento il ragazzo si avvicinò agli uomini dell’equipaggio scoprendo che quella era una nave dell’Ordine degli Spadaccini Erranti. Questo era un ordine di erranti che viaggiava per i 4 mari alla ricerca di reclute da addestrare. Queste reclute sarebbero poi andate ad ingrossare le fila della marina. Improvvisamente deciso Alov andò dal capo della congregazione per chiedere di poter entrare e viaggiare con e nell’ordine.
Non si aspettava quello che gli sarebbe successo.
Il Sommo Spadaccino, così si faceva chiamare il capo dell’Ordine, prese come un insulto la richiesta del giovane ma decise di accontentare la sua richiesta, almeno in parte. Alov venne spogliato e marchiato a fuoco con il simbolo del demone Ashura, quindi incatenato venne usato come sguattero sulla nave: questa era una condanna di schiavitù a vita.
Capitolo 2(LA FUGA DAL DOJO ERRANTE):- [+] Spoiler
- Passarono gli anni e i tentativi si fuga scemarono. Ormai nulla più contava per lui, un verme, uno sguattero senza nessuno al mondo. Ma un giorno tutto cambiò.
Sulla nave comparve un membro famoso dell’ordine che, scioccato dalle condizioni di Alov (con poco cibo, poco sonno e tanto lavoro non si cresce bene) ne ordinò la liberazione. Senza più catene però era sempre obbligato a servire l’Ordine portandone il marchio sulla spalla sinistra.
L’uomo lo prese in simpatia permettendogli di assistere a tutti gli allenamenti e di ascoltare le storie e le lezioni che venivano impartite alla reclute della nave.
Scoprì che il marchio che aveva sulla spalla veniva dato solo a i più grandi membri dell’ordine e che esso faceva impazzire chi non era degno di portarlo. Ovviamente il Sommo Spadaccino non glielo aveva inferto per per motivo, ma per poterlo deridere insieme a tutti gli elementi dell’Ordine. Ma aveva saputo che molta bile gli aveva rovinato troppe digestioni a causa dell’apparente sanità mentale di Alov. Fomentato da questa storia il giovane iniziò, di nascosto, a fare ben di più che osservare: di giorno guardava, di notte metteva in pratica.
Grazie ai suoi lavori di corvee aveva a disposizione ottimi manici di scopa e padelle abbastanza pesanti e incredibilmente in un paio di anni il suo fisico cambiò radicalmente.
Iniziò a crescere, visto l’aumento delle dosi di cibo, e si iniziò a irrobustire, grazie ai suoi allenamenti. I giorni bui erano lontani ma lui non era comunque libero.
Venne scoperto, ci volle molto tempo, ma venne scoperto nel suo atto di allenarsi. Ovviamente questo, vista la sua condizione di servo, non gli era concesso. Il Sommo Spadaccino, ferito nell’orgoglio dall’ennesimo sfregio di quel ragazzo, comandò un massacro: 4 dei migliori allievi dell’ordine contro di lui. Gli venne fornita un’arma da torneo da usare contro i suoi avversari armati di armi affilate. Ovviamente lo sottovalutarono all’iniziò. Ruppe la gamba al primo e gli sottrasse l’arma, ferì gravemente il secondo al fianco uccise il terzo. Ma Alov non era imbattibile, e se i primi tre erano caduti il 4° non cadde. Lo colpì ripetutamente a gambe e braccia e lo ridusse in ginocchio. Il Sommo Spadaccino iniziò a ridere di Alov, buttato a terra ai suoi piedi e si alzò per dargli il colpo di grazia. Ma ecco, inciampò, cadendo si tirò addosso una lampada il cui olio gli impregno i vestiti prima di prendere fuoco. L’ultima volta che qualcuno lo vide, vivo, fu mentre correva giù dalla nave maledicendo il giovane Alov. Grazie al caos che era seguito in seguito a quell’evento Alov riuscì a fuggire su una piccola scialuppa scappando dall’Ordine degli spadaccini.
Una volta lontano, cadde addormentato su una spiaggia nel regno di Goa, non lontano da un villaggio di pescatori. Sognò e capì che le fiamme erano quello che lo aveva protetto, sin da bambino. Le fiamme aveva ucciso suo padre le fiamme avevano ucciso il suo carceriere.
Le fiamme, insomma, lo proteggevano. Nel sogno era lui, a 5 anni, a lanciare la lanterna accesa contro il padre. Nel sogno le fiamme gli parlavano e gli promettevano giudizio equo per tutti gli gli uomini che lui avrebbe concesso loro.
Insomma: Alov era l'emissario delle fiamme, un Prete Rosso.
Una volta sveglio capì di dover seguire quel sogno, forse stava impazzendo perchè non era degno del simbolo dell'ordine o forse era veramente la pura verità della sua vita che era contenuto in quel sogno.
Ma sapeva di doverlo seguire. Giunto al villaggio di fece tatuare la cicatrice, in modo da avere un vero tatuaggio al posto della carne martoriata.
E così inizia il viaggio di Alov Yangin.
Capitolo 3(LE PRIME AVVENTURE):- [+] Spoiler
- Dopo essere fuggito dal dojo errante Alov va in cerca di una ciurma partendo dal mare orientale... qui incontra un uomo pesce che lo invita a far parte di una ciurma... per incontrare il capitano della medesima il giovane pirata si diresse in una grande città del Mare del Sud dove conobbe Ryuga... Qui, insieme a lui, reclutò anche un giovane di nome Kohan Carter e mentre stavano per reclutare anche uno strano uomo pesce Alov conobbe Dorian Canter con il quale finì per combattere proprio per ottenere il navigatore... Dopo averlo sconfitto il ragazzo tornò a Saint Urea ma la ciurma che lo aveva reclutato e per cui si era battuto non c'era più....
Capitolo 4(LA DELUSIONE E UN NUOVO INIZO):- [+] Spoiler
- Dopo essere giunto a Saint Urea e non aver trovato nessuno Alov tornò nel Mare Orientale in cerca dell'uomo pesce da cui in origine era stato reclutato anche se ormai era convinto che Ryuga e Kohan lo avessero sfruttato molto bellamente... arrivato all'Arcipelago Konomi incontrò un nuovo compagno, Resorant Blade: affermato pirata in cerca di una ciurma... Alov decise quindi di entrare nella sua neo ciurma; per un caso fortuito incontra anche il suo ex rivale Dorian il quale, per iniziare la sua vita come pirata, decide di unirsi alla neo-formata ciurma...
Qualche tempo dopo Blade compra la loro barca, La Nightmares, sulla quale Alov, Dorian e Blade incontrano e arruolano una braccialunghe di nome Saba Williams(cuoca) e un giovane di nome Nerol Bocoi... la ciurma di 5 elementi decide quindi di solcare il mare in cerca di avventure!
Capitolo 5(LA RICERCA DELLA BAMBINA SULL'ISOLA DEGLI UCCELLI):- [+] Spoiler
- Appena partiti in cerca di avventura la neo formata ciurma giunge su un'isola famosa in tutti i 4 mari per la presenza di enormi uccelli che lì regnavano... Qui i giovani, mentre fanno conoscenza di uno sparuto gruppo di indigeni, vengono attaccati dalle bestie sopra nominate... durante questo primo scontro Alov ottiene il successo di riuscire a tagliare la zampa di una di queste bestie con un colpo anche se poi viene ridotto quasi in fin di vita (ma questo poco importa)... Poche ore dopo però, grazie alla grande scienza medica degli indigeni dell'isola, Alov è già in piedi e viene chiesto al quintetto di salvare una bambina rapita dagli enormi uccelli... La ciurma quindi si lancia alla scalata dell'albero e riescono a salvare la bambina anche se, la comparsa di un grande uccello d'orato, fa perdere loro la battaglia sul nido delle bestie (nonstante ciò la ciurma si salva in maniera completa e Alov riesce anche ad uccidere una delle bestiacce)... Qualche giorno dopo i giovani si risvegliano al villaggio indigeno dal quale se ne vanno, dopo aver ricevuto delle pietre preziose come ricompensa, diretti alla nave
Capitolo 6(L'INCONTRO CON GIN E LA CACCIA AL TESORO):- [+] Spoiler
- Dopo la pericolosa avventura nel regno degli uccelli Alov viaggiò per i quattro mari, attraversando i luoghi da dove era iniziata la sua avventura come pirata.
Fu proprio lì, ad Arlong Park, dove tutto era iniziato quasi un anno prima, che salvò la vita a un uomo. Costui, di nome Gin, si dimostrò ben presto uno spirito affine ad Alov. Disturbato e con gravi problemi con l'alcool lo spietato Gin e il giovane e semi innocente Alov legano subito in maniera inaspettata.
Forse legati dalle nebbie alcooliche distruggono una locanda di informatori della marina quindi scappano.
Si dirigono nel Mare Meridionale dove iniziano una strana avventura sull'isola di Batterilla.
Dopo aver sentito delle urla riguardanti un tesoro Alov e Gin si dirigono in quella direzione. Qui trovano la ciurma di Alov con il suo capitano Blade.
Per non farsi seguire, Alov da fuoco al locale e dopo una serie di sfortunati eventi, ne esce con il proprietario sulle spalle.
Durante questi eventi il giovane viene posseduto da una forza che non concepisce.
L'avventura finisce con la fuga dall'isola di Batterilla.
Dopo questa serie di eventi e per paura di essere ancora governato da quella oscura presenza, Alov decide di lasciare la ciurma di Blade.
Capitolo 7(IL PERIODO BUIO E LA NUOVA CIURMA):- [+] Spoiler
- Abbandonata la ciurma Alov passò un periodo tra un bar e l'altro, bere era l'unica cosa che lo consolasse. Cosa poteva fare nella vita un uomo solo? Ora aveva anche una taglia, 8.000.000 gli erano stati messi sulla testa. Era solo e derelitto.
Poi avvenne il miracolo. Dopo l'avventura a Batterilla Alov aveva perso di vista Gin, ma per un puro caso lo aveva ritrovato. Avevano stretto un patto, i loro destini erano uniti indissolubilmente. Iniziarono a viaggiare per i 4 Mari senza una meta, viaggiando tra un bar e l'altro.
Ormai Alov aveva accettato la doppia natura della sua anima e fu proprio per questo che riuscì ad accettare dei nuovi compagni di viaggio. John, Kippo, il misterioso 523. Poco tempo dopo avevano formato una ciurma e avevano acquistato una nave, la Evil Nest.
Quindi si erano diretti all'isola di Bladivia in cerca di avventura.
Capitolo 8(LA GRANDE AVVENTURA DI BLADIVIA):- [+] Spoiler
- Arrivati sull’isola, senza nascondere la loro identità lo sparuto gruppo di pirati si lanciò immediatamente nel dedalo delle strade cittadine alle ricerca di informazioni. Il giovane capitano aveva dato ordine alla ciurma di mantenere un profilo basso, il piano era semplice: trovare un buon obbiettivo e depredarlo con calma durante la notte.
Ma se qualcosa può andare storto lo farà.
Il giovane Alov si era allontanato con John alla ricerca di un cuoco disposto a seguirli, ben presto lo avevano trovato e lo avevano arruolato nella ciurma. Si trattava del mastodontico Daemon, superumano possente e dall’aspetto letale.
L’altro gruppo invece si era diretto al centro della città ed una volta entrati in un bar erano stati arruolati dal proprietario per obbligare un suo concorrente a cedere l’attività.
Il gruppo aveva accettato senza consultare il capitano, una volta dentro il bar scatenarono il caos con una sparatoria e incendiando il locale stesso.
John intanto sembrava aver trovato un buon obbiettivo da rapinare: la più antica delle fucine di Bladivia.
Dopo diversi scontri con la guardia cittadina, dove Alov uccise alcune guardie, il gruppo riuscì a riunirsi e a scappare fuori dalla città stessa in direzione della fucina. Salendo sulla collina 523 decise di fermarsi senza dare troppe spiegazioni. Nessuno lo avrebbe mai più rivisto.
Dopo aver superato un gruppo di animali giganti e feroci, chiamati Orsonigli (una fusione tra un orso ed un grosso coniglio cieco), grazie all’inventiva del capitano stesso riuscirono ad arrivare all’armeria che avevano scelto come obbiettivo.
Alov entrò in solitaria dal camino mentre il resto del gruppo entrò dalla porta principale.
Il gruppo più grande venne attaccata da un gigantesco robot semovibile che diede loro parecchio da fare mettendoli anche in difficoltà, Alov intanto dopo aver recuperato un’arma maestosa, la Soka-Ten, soccorse i compagni con un cannone. Dopo aver abbattuto il grosso Robot e convinti ormai di essere al sicuro il gruppo si rilassò ma il vecchio armaiolo che aveva costruito e governato il Robot assassino uscì fuori e accoltellò a tradimento Gin, il grande amico di Alov.
Gin, ferito a morte, uccise il suo nemico quindi decise decise di non aspettare che la ferita facesse il suo corso. Dopo aver salutato i compagni e dato il suo grosso coltello ad Alov, Gin decise di farsi saltare in aria all’interno della stessa armeria utilizzandola come tomba.
Piangendo per il grande amico ormai perduto Alov guidò il resto del gruppo fino alla città. Sul loro cammino incontrarono un gruppo di marinai ma riuscirono ad eluderli e superarli. Una volta in città, dopo aver creato scompiglio, riuscirono ad arrivare al porto e a prendere il largo.
Sempre inseguiti dalla marina e senza navigatore Alov decise che era troppo rischioso continuare la fuga in quella maniera. Con una virata improvvisata riportò la nave a Bladivia per poi abbandonarla e fuggire a piedi. Diede ordine ai compagni di separarsi in modo da rendere impossibile rintracciarli tutti. Questa fu la fine della ciurma che aveva creato.
Capitolo 9(PERIODI DI TRANSITO):- [+] Spoiler
- Dopo la fuga da Bladivia Alov perse di vista i suoi compagni. Viaggiando in incognito tra un luogo e l’altro e mantenendo un basso profilo fece passare alcuni mesi. La sua taglia era salita a 16 milioni. Tornò a Bladivia qualche mese dopo per far fondere il grosso coltellaccio di Gin, fece costruire un grosso ciondolo con al centro il simbolo del Black Flames’ Pirates circondato dal nome Gin. Si era ripromesso di portare sempre con se il ricordo dell’uomo e di fargli vivere quante più avventure possibili attraverso di se.
Il ciondolo che portava al collo conteneva l’anima dell’amico.
Tempo dopo questi eventi venne organizzato un grosso torneo al quale Alov partecipò. Lì rincontrò Kippo il quale decise di formare una ciurma tutta sua e reincontrò Nerol Bocoi. Il ragazzo gli portò la triste notizia della morte di Resorant Blade, suo primo capitano e suo amico. Alov se ne dispiacque molto.
L’avventura al torneo durò poco per lui. Venne battuto da uno spadaccino, arrivato poi in finale, nel secondo turno ad eliminazioni.
Finito il torneo incontrò John, il duo si salutò con amicizia per dirigersi verso nuove avventure separatamente.
Alov viaggiò ancora per i quattro mari fino a che non sentì parlare di una ciurma pirata. Questa ciurma, chiamata “Pirati Rivoluzionari” aveva liberato un’intera isola e avevano instaurato un governo pacifico. Inspiegabilmente, per una mente poco sveglia, erano stati poi accusati dal governo di aver ucciso diverse persone in una sorta di massacro. Era evidentemente un modo del governo per togliere loro l’isola e installare un nuovo governo autoritario.
Decise di volerli conoscere e di voler parlare con loro. Era incuriosito dal loro pensiero.
Capitolo 10(RINCOMINCIARE):- [+] Spoiler
- Cercando informazioni nella piccola città di Shitlivia Alov venne a sapere che Myro Blue Fortune, capitano dei Pirati Rivoluzionari, era amico dell’attuale sindaco della città.
Il ragazzo decise quindi di piantonare il comune dell’isola in attesa di incontrare o uno o l’altro.
Stando sulle panchine della piazza fece amicizia con un grosso uomo pesce chiamato Afro.
Di lì a poco riconobbe incredibilmente la figura di Myro che usciva dallo stesso municipio decise quindi di seguirlo proponendo allo stesso Afro di venire con lui. La conchiglia accettò di buon grado.
Seguirono Myro per i mari e lo raggiunsero su una scogliera sull’isola di Ohara.
Dopo un breve colloquio i due vennero arruolati dal capitano dei Pirati Rivoluzionari che offrì loro un passaggio nella rotta maggiore.
Capitolo 11(IL BENVENUTO NELLA GRAND LINE):- [+] Spoiler
- Appena giunti in Rotta Maggiore il quartetto composto da Afro Alov e il loro nuovo capitano, Myro Blue Fortune che prima di partire aveva arruolato un medico chiamato Edward, si seprarono per fare acquisti.
Su un’isola Alov comprò una splendida spada chiama Sekhmet, nera come la notte e dall’anima infuocata formava la coppia perfetta con l’altra spada in suo possesso, la Soka-Ten chiara come la luna e dall’anima simile ad una grande bufera del nord.
Dopo questi acquisti il gruppo si diresse verso l’isola di Drum, una landa gelata nel mezzo del mare, qui i rivoluzionari avevano lasciato la loro nave.
Erano da poco saliti sul ponte quando vennero attaccati da un pirata ferito. Dopo un breve combattimento Alov venne colpito dal nemico e gravemente ferito. L'attacco gli causò delle gravi ustioni su tutto il corpo.
Il capitano, Myro, grazie ai misteriosi poteri del frutto del mare riuscì a uccidere il nemico dandogli il colpo di grazia.
Ben presto furono anche raggiunti dal resto della ciurma ma il giovane cuoco svenì poco dopo le presentazioni, candendo nell'oblio di un sonno ristoratore
Statistiche e Parametri:{Base + Livellamento + Equip.}
(ATK): 30 + 10(LV) + 10(Base) =50
(DEF): 30 + 10(LV) = 40
(VEL): 30 10(LV) + 20(Base) + 25 (9°) + 25 (8°) + 25 (7°) = 135
(PV): 40 + 10(LV) = 50
(PT): 40 + 10(LV) = 50(FRZ): 50 - Livello 1
(RES): 40 - Livello 1
(AGL): 135 - Livello 2





