Scheda TEMPORANEA di Himari Momochi (Accettata)

Moderatore: Naruto MOD

Scheda TEMPORANEA di Himari Momochi (Accettata)

Messaggio #0 della Pagina da Gildarts » 27/09/2014, 19:05

Nome: Himari Momochi
Villaggio d'origine: Kiri
Villaggio e Organizzazione attuale: Kiri - Corporazione
Clan: Clan Momochi
Specializzazione: Elementale
Rango: Genin
Elementi: Acqua - Fuoco - Nebbia
Alleato: NaN
Abilità Particolari: Nascondersi, Controllo del Chakra, Abilità nelle Trappole

Capacità
[+] Spoiler
  • Abilità Sociali
    [+] Spoiler
    Empatia05
    Intimidire00
    Oratoria00
    Raccogliere Informazioni00
    -----------------------------=
    Totale05

  • Competenze
    [+] Spoiler
    Conoscenze Ambientali00
    Conoscenze Locali05
    Conoscenze Ninja00
    Medicina00
    Operare Congegni01
    -----------------------------=
    Totale06

  • Attitudini Fisiche
    [+] Spoiler
    Acrobazia00
    Camuffarsi00
    Furtività05
    Percezione05
    Prove di Forza01
    -----------------------------=
    Totale11

  • Fama e Identità
    [+] Spoiler
    • Himari Momochi
      [+] Spoiler
      Campionessa del Popolo00
      Famosa02
      Anonima00
      Famigerata00

Elenco delle Missioni Svolte:

Rank S: 0
Rank A: 0
Rank B: 0
Rank C: 1
Rank D: 3

Punti Capacità: 10(base) +8(missioni) +2(guerra Suna-Kiri) = 20 (6 Punti da parte)
Ultima modifica di Mityc il 02/10/2014, 9:05, modificato 8 volte in totale.
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Re: Scheda TEMPORANEA di Himari Momochi

Messaggio #1 della Pagina da Gildarts » 27/09/2014, 19:33

INFORMAZIONI PERSONALI

Immagine
Altezza: 1.58 m
Peso: 51 kg
Corporatura: Media, tendente all' esile
Carnagione: Chiara
Capelli: Lunghi, Biondo Cenere
Occhi: Acquamarina
Segni Particolari: Vestita in maniera impeccabile e ben truccata
Età: 25
Religione: Atea

- Descrizione o Immagini del Personaggio
[+] Spoiler
Interessata di più al suo colore delle unghie, alla condizione dei suoi capelli e a cosa mangerà per cena, Himari è una ragazza svampita che cade due volte su tre dalle nuvole.
Assorta nei suoi pensieri difficilmente ascolta volentieri tattiche, difficilmente pensa a quanto deve rendere fiera la famiglia e il suo villaggio (anche se ci tiene particolarmente al suo cognome e alla fama che porta esso) e mai e poi mai pensa a quanto deve essere bello morire per il proprio villaggio o uccidere per esso.
In casi estremi lo fa, non c'è dubbio (e lo fa senza rimorsi, essendo alla fine il suo mestiere), ma non è amante di certe cose e preferisce lasciar vivere e vivere la sua vita tranquillamente, anche se "tranquillamente" non è la parola più adatta. Alla fine è diventata, suo malgrado e grazie alle continue e pressanti richieste dei suoi parenti, una pedina del Mizukage.
Il suo coprifronte, oggetto indispensabile e di grande importanza per chiunque, tranne che per lei, visto che non lo vede che come indumento difficile da abbinare, è legato sul braccio sinistro, cioè quello principale, essendo mancina.
Altro abbellimento che porta quasi sempre con sè è una piccola cavigliera argentata, con un piccolo zaffiro incastonato e lasciato libero come pendante, ricordo della prima vittima che ha ucciso per diventare parte del Clan anche se difficilmente è visibile per via degli anfibi che indossa in missione.
E' comunque una ragazza nella media: nè troppo alta, nè troppo grassa, nè troppo dotata e nemmeno troppo brillante; pigra se deve fare qualche cosa che non le piace e particolarmente viziata se gliene danno l' occasione.
Insomma, non è nemmeno particolare a confronto delle altre ragazze; forse la sua chioma bionda disordinata non è normale, così folta e ribelle da coprirgli perennemente un' occhio, mentre il resto dei capelli cade a ciocche folte sulle sue chiare spalle o forse non è normale quella cromia di occhi così strana tali da essere particolarmente apprezzati durante le giornate di pioggia.
Ma, a parte questo, è una ragazza come un' altra, se non fosse per il cognome naturalmente.

BACKGROUND


E' obbligatorio dividerlo per capitoli usando i tag per evitare dei BackGround ENORMI ed ILLEGGIBILI.
il resto è a vostra discrezione: impaginazione, colori (è vietato usare colori fastidiosi con l'attuale Skin del Forum), etc etc..

Capitolo 1: Le Origini
[+] Spoiler
Parlare del suo passato è come parlare della giornata di un pensionato o di un' impiegato in banca. Non che sia noiosa, non che sia stressante, nemmeno ripetitiva ma che passato vuoi che abbia una ragazza cresciuta in un paese belligerante e votato alla guerra?
Nasce nella prestigiosa famiglia Momochi; nasce e cresce in una dinastia dove chiedono tanto perchè sono capaci di molto e lei non si trova bene, non perchè sia poco adatta, anzi, ma proprio perchè si aspettano tanto da qualcuno che tanto non vuole dare.
Perchè essere aguzzini se si può essere stiliste? Era ciò che si chiedeva quando si addestrava nelle arti del Taijustu e del Ninjutsu. Perchè non creare un bel giardino Zen con l' acqua o creare un paesaggio variopinto al posto di spappolare manichini innocenti e le menti dei topolini? Era ciò che pensava mentre di addestrava nell' arte Elementale e nei Genjutsu.
Come può questa ragazza avere un passato triste o felice o lontanamente interessante? Al posto di combattere preferiva confezionare vestiti e provarli ad abbinare con il coprifronte del villaggio; al posto di giocare con i coltelli come i suoi cugini amava limarsi le unghie e mettersi il mascara e passare ore e ore davanti allo specchio. L' acqua la usava per lavarsi e non per distruggere e la tecnica di sostituzione era dannatamente utile per evitare le lezioni estenuanti con lo zio, che ogni volta la bastonava con la scopa.
Ma cosa ve lo dico a fare quindi, cosa vi esorto a leggere, visto che la sua vita è stata impostata dai genitori e il suo futuro già deciso; l' addestramento non era di certo una passeggiata e la vita certe volte non ti permette nemmeno di metterti un po' di eyeliner senza essere sgridati dallo zio che tenta di spiegarti come condensare gli elementi per soffocare quel cagnolino mezzo decrepito di nome "Sacco di pulci".
Che poi "Sacco di pulci" lo amava, oh se lo amava... però è così la vita, un po' cattiva un po' maldestra e sì, certe persone dovrebbero non essere considerate per il cognome, onde evitare errori come questo. Se fosse nata con il cognome Lee forse sarebbe stata molto più felice e contenta; Lee a Kiri non è importante come Momochi, non trovate?
Però una cosa era certa; amava le sue abilità e non era nemmeno incapace, all' accademia i suoi parenti si sentivano dire la solita frase: "è intelligente ma non si applica" e in effetti è vero; però se c'è una cosa che le riesce particolarmente bene è l' acqua tiepida, infatti lì, stranamente, è particolarmente brava.

Capitolo 2: Genin
[+] Spoiler
Sottocapitolo 1: La prima missione {Quest di Tutorial}
[+] Spoiler
Se pensate che la prima missione della giovane Kunoichi sia stata rose e fiori, vi sbagliate di grosso.
Prima di tutto parliamo dell' esame di ammissione, sofferenza inutile e schifo a manetta vista la presenza di un Kaguya che, avendo poca igene personale, si presenterà la prima volta con una divisa macchiata di sangue e chissà cos' altro.
Aggiungeteci un' altro allievo non troppo sveglio (eliminato dopo un petasecondo fra l' altro, visto che si era preso un' ulna nella pancia) e il fatto che il Kaguya-san li ha fatti tenere a stecchetto per mezza giornata, attaccando i due aspiranti con una vasta gamma di ossa e avrete ben chiaro che cosa avrà passato quest' anima, che fino al giorno prima pensava che il massimo dell' orrore fosse un ragnetto trovato nella vasca da bagno o una delle lezioni dello zio.
Stranamente era riuscita a farcela, superando il disprezzo verso quella stirpe di uomini generaossa e combattendo con tutte le sue abilità, anche se si era pressochè limitata a scappare per tutto il tempo, così da evitare di essere toccata dalle ossa nemiche.
Morale della favola? Era stata accettata fra le file del Mizukage e questa, mentre era all' ospedale di Kiri a trasportare l' agonizzante aspirante, pensò a quanto divertente potesse essere il fatto che era una soldatessa con una percentuale di morte pari ad un bovino destinato al macello.
Tempo di farsi un bagno, di buttarsi sotto il futon e arriverà una nuova lettera, il dovere chiamava, e di certo non ad un' orario umano.
La missione sembrava comunque facile e adatta alle capacità di Himari: cercare il tesoro perduto di una benestante moglie di un mercante, sembrava perfetto, ma il partner era di nuovo lui, il Kaguya che il giorno prima aveva tentato di accopparla e deturparle il corpo, stranamente pulito.
Missione semplice quindi? Scordatevelo. Anche perchè, dopo aver ammirato mezza città ed essere arrivati in una villa, si scopre che dei rapitori hanno sequestrato un' animale.
Nemmeno il tempo di mettere sotto torchio il giardiniere, sospettato numero uno, quando, dalla finestra, comparirà un topolino schifoso che, morendo rilascerà un messaggio per poi rianimarsi emanando un bagliore azzurrognolo e farsi pedinare dalla strana coppia fino al covo del nemico, nascosto nei condotti fognari della città, individuando così il responsabile.
Già, il responsabile, perchè era solo uno, anche se le teste erano due; il combattimento fù estenuante, la Momochi aveva scambiato per un tiro al bersaglio quel povero rapitore e alla fine, stanco di essere colpito in faccia da gavettoni inefficenti, si arrenderà e consegnerà l' animale.
Come fini? Missione completata, un portafogli rimpinguato e incubi per un mesetto buono, colpa della gita nelle profondità della città. Inutile dire che non si sarebbe più avvicinata ad un tombino, tranne in caso di tortura e, forse, nemmeno in quel caso.

Sottocapitolo 2: La seconda missione {L'uovo di Deni James}
[+] Spoiler
Seconda missione, secondo momento di riflessione. Poteva esistere un momento della vita in cui pensi di esserti fatto di crack e di aver scambiato lo zucchero con la chetamina? Ecco, questo è ciò che è successo durante la seconda missione.
La Kunoichi infatti viene convocata assieme ad una spadaccina di kiri, Yiru e, assieme, dovranno andare in un villaggio nomade chiamato Torv, trovabile solo tramite la ricerca di un' albero blu.
Lì incontreranno, oltre ad un tribù di selvaggi, un certo Rasputin-sama, uno sciamano che farà fare la spola alle due ragazze per boschi e vulcani, in cerca di un' uovo che, a sua detta, custodisce il figlio del diavolo.
Inutile dire che poteva essere una semplice mistificazione ma la missione era pur sempre una missione quindi andava terminata, volente o nolente, per quanto assurda potessa essere.
Trovato quindi un' uovo di struzzo extralarge con una cromia particolare e, dopo averlo portato a spasso per diverso tempo, le due protagoniste si ritroveranno sulla cima di un vulcano, trovando in cima due maldestri ninja armati di spada e temibili Jutsu.
Questi ingaggeranno una feroce battaglia ma, grazie alla sapiente combinazione e al territorio particolarmente ostico, la battaglia, seppur lunga ed estenuante, terminerà a favore delle due Kunoichi, dando così modo alle due di tornare al villaggio vittoriose con la certezza, per Himari, che non sarebbe mai più andata a Torv, nemmeno sotto tortura. Avrebbe preferito perdere un' arto o il suo guardaroba piuttosto di rivedere Rasptin-sama e sentire tutte quelle favole sul diavolo e, a ricordarle quella brutta esperienza, ci penserà quell' amuleto che gli ha donato, cioè un simpatico teschio con sopra l' effige di kiri. Simpatico no?
Si concluderà così la seconda missione di Himari e la prima conoscenza di una Spadaccina, sarebbe stata l' ultima sua compagna di avventure? Si sarebbero reincontrate un giorno? Lo avrebbe deciso il destino.

Sottocapitolo 3: L' iniziazione {Nebbie e Lustrini}
[+] Spoiler
In un giorno nebbioso ed invernale un' ermellino entrerà nella stanza della Kunoichi, portando un' importante messaggio. Senza esitazione verrà letto e, scoprendo che è la convocazione al tempio dei Momochi, Himari, senza pensarci due volte, si preparerà e si muoverà verso la struttura.
Fra banchi di nebbie e presenze evanescenti incontrerà un gran sacerdote, un personaggio misticamente mascherato che, con il suo quasi mutismo inizierà Himari nei segreti del clan con l' apprendimento dell' elemento del fuoco e poi dell' elemento della nebbia.
Le verrà poi insegnato anche la tecnica più famosa dei Momochi quando l' addestramento verrà lasciato a metà, perchè l' iniziazione necessitava di un certo tributo e questo tributo si chiamava Koan Azai, il figlio di una facoltosa famiglia.
C'è però da sottolineare che la famiglia Azai aveva uno scopo ben preciso e un' idea rivoluzionaria: smantellare l' attuale sistema trasformando Kiri da uno stato bellico ad uno stato imprenditoriale, con milizia ben pagata e un forte potere economico. Una bella idea, certo, ma, come si sà, certe idee rivoluzionarie non sono ben accette, e Himari, seppur riluttante e non troppo convinta sulla malvagità di quella idea, commetterà l' efferato omicidio, eliminando l' erede della facoltosa famiglia e accedendo così all' ultima parte dell' addestramento, senza provare rimorso e senza trarne troppo piacere.
Tutto ciò però non senza una certa perdita; infatti le idee di Koan saranno segretamente e involontariamente stipate nel cervello di Himari, assieme ad un certa confusione provocata dalle nuove responsabilità acquisite; che in un futuro tale ideale si sarebbe manifestato nella ragazza dai capelli biondo cenere? O quello era il primo passo per qualche cosa di diverso?

Sottocapitolo 4: La terza missione {La vendetta del gorilla}
[+] Spoiler
La terza missione fù una svolta per Himari. Vuoi perchè era stata una missione dura, vuoi perchè poteva finalmente iniziare a fregiarsi del titolo di Momochi o molto più semplicemente per la nascita di un team. Se infatti nella prima missione era sola, nella seconda era con una compagna, in quest' ultima conosce due nuove persone. Una è Kaguya Gin, un ragazzino ma solo apparentemente, visto che è molto simile ad un carro armato, mentre l' altro è Tenchou Bengala, un ragazzo tatuato e di bella presenza con la capacità di controllare il tempo atmosferico.
Il che poteva rasserenare la Kunoichi, se non fosse per il fatto che la missione era la ricerca di un gorilla capace di eseguire le Jutsu come un ninja!
La ricerca durerà svariato tempo, impiegato anche a conoscere i due ragazzi un po' più a fondo e, passata la nottata in una fattoria e la mattina a cercare tracce, alla fine le richerche termineranno lì, in una grotta dove si scopre che non era un gorilla ad aver appreso le famose jutsu, ma un ninja che era diventato un gorilla!
Poco dopo il gruppo subirà l' attacco da parte di altri due ibridi, prontamente sconfitti e, con i documenti scovati e le teste dei due mostri, la missione si concluderà con lo stillamento del rapporto e quella raccapricciante scoperta di quel laboratorio di ricerca nascosto in mezzo alle montagne.
Che fosse una destinazione futura quella? Avrebbe incontrato altri ibridi di quel tipo un giorno? Il dubbio si insinuava nella sua mente, mentre la confidenza verso quel singolo Kaguya, stirpe odiata da Himari, aumentava lentamente, trattandolo proprio come un caso speciale e sopportando così la sua vicinanza, piccolo miracolo di sopportazione, essendo che lei odiava a morte del clan.

Sottocapitolo 5: La guerra {Isola Contesa - Guerra Ninja}
[+] Spoiler
Già, Himari andò in guerra. A dirla tutta Himari fù moralmente e fisicamente obbligata ad andare in guerra. L' obiettivo era un pozzo, strategicamente poco importante ma utile per l' abbeveraggio delle truppe, o almeno, quella era la conclusione della ragazza dopo averci pensato per tempo immemore.
Il team era quello con cui aveva effettuato la terza missione e fù un' altro tassello per la calcificazione di quel team così strampalato.
Ma non c' era solo questo nella memoria della giovane, anzi, questo fù il primo incontro contro gli esponenti di Suna, un primo incontro tangibile contro l' esterno, tanto amato e acclamato da lei.
La sua idea di Suna però era ben diversa dalla realtà però e quello che vide quel giorno la confuse e non poco. Infatti da temibili guerrieri con turbante, con al viso un Tagelmust e occhi di ghiaccio il team della nebbia si ritrovò davanti un' Uchiha, un Fukuni e un semplice Ninja, che caddero dopo poco tempo a terra sconfitti grazie ad una combinazione di colpi.
Che fosse il momento per lei di aspirare a qualche cosa di più grande o era forse stato un colpo di fortuna?
Era davvero il suo destino essere una Kunoichi? Era ancora in tempo per poter sparire e seguire le sue vere passioni?
L' esame Chunin si avvicinava sempre di più, e forse, con esso, anche la soluzione a quei dilemmi che iniziavano a rempire sporadici pomeriggi di noia.

Sottocapitolo 6: La quarta missione {Fallacia Alia Aliam Trudit}
[+] Spoiler
La prima missione di grado superiore per la Kunoichi, altro dramma incorniciato e altra spintarella verso la più vicina infermità mentale.
Ma partiamo dal principio. E già, perchè ha un principio questa missione, principio che rivede l' ormai calcificato trio davanti ad un compito estremamente semplice: andare a dare supporto ad una squadra Anbu, visto che stanno ispezionando un cadavere nella palude del lamento.
Nulla di problematico fino alla palude, è all' interno che iniziando i problemi, per la precisione cinque problemi, chiamati cadaveri. Sì, la squadra Ambu era stata uccisa ed assassinata, con uno di questi che morirà davanti agli occhi della già spaventata Himari, ardendo vivo con un marchio sul petto.
Senza indugio i tre, dopo questa scena, concordano una ritirata strategia ma, al posto di essere congedati, essi vengono affiancati da un team antimboscata e vengono rispediti lì. Il loro scopo infatti non sarà più quello di fare da galoppini agli Ambu, ma sarà quello di catturare un membro della setta Jashinista che imperversava nella palude.
Spaventata la nostra protagonista accetterà mestamente quel cambio di programma e, ritornati nel luogo del misfatto, verranno attaccati da un manipolo di questi folli.
Grazie alle misure adottate dal gruppo antimboscate molti di questi vengono eliminati e i rimamenti, particolarmente deboli e mal addestrati, verranno polverizzati con un paio di Justu, tranne uno, cioè quello che venne portato al palazzo per l' interrogatorio.
L' uomo che ardeva vivo urlando e la squadra Ambu impiccata saranno quindi validi compagni nei già tormentati incubi di Himari, che già aveva problemi a dormire per colpa di tombini semichiusi, mostri deformi e villaggi con pazzoidi. Good Job Kiri.

Capitolo 3: Timeskip
[+] Spoiler
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Ultima modifica di Gildarts il 01/10/2014, 17:56, modificato 1 volta in totale.
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