La fame, la fame è uno dei mali peggiori, la fame cambia le persone, le porta a fare cose assurde, pericolose, cose deplorevoli (vedi conte ugolino). Andrew l'aveva patita la fame e più di una volta, ma da quando aveva mangiato quello strano frutto, aveva iniziato a provare una strana sensazione... una fame enorme, un desiderio di carne mai provato prima, una voracità senza fine.
I due traditori seguivano Cid attraverso l'immensa distesa di nulla, un oceano di sabbia e morte. Eden si guardava attorno sapendo bene che senza Cid, lui e Shark non sarebbero mai usciti vivi da questo posto. Il folle marine si chiedeva come fosse possibile che qualcuno vivesse volontariamente in un posto simile; certo i vestiti scollati delle donne erano un grande pro, ma forse per la prima volta gli svantaggi riuscivano a superare la disperata e futile lussiria del Cyborg.
Come sempre Shark era immerso nei suoi pensieri probabilmente a pianificare la loro prossima mossa, l'uomo-pesce era da sempre la mente del team. Se Andrew rappresentava l'imprevedibilità e desiderio di morte del team; Shark ne era la mente razionale ma allo stesso tempo feroce ed animalesca. I kingslayer un team la cui forza era superiore alla somma degli elementi che lo componevano. Eden aveva un rispetto profondo per il cacciatore blu, il suo miglor amico, una delle poche persone per cui Andrew si sarebbe sacrificato... ma per la prima volta nella sua vita il folle cyborg iniziò a vedere Shark in un modo diverso... come un lauto pranzo.
Eden fissava intensamente Cid, i cammelli e adesso anche Shark, leccandosi le labbra e con la bava alla bocca.
kuhahahahahh certo che Shark con un pò di prezzemolo deve essere ottimo kuhahahah no, no!, NO!!!! cosa dico NO ASSOLUTAMENTE NO!!! kuhahahaha forse ci vorrebbe il cumino kuhahahahahahh NOOOOOOOOOOO questo non sono io cosa sto dicendo kuhahhahaha Cid me lo potrei anche mangiare ma Shark no no no kuhahhahaha scommetto che è stoppacioso kuahhahahahahahahahahahaAd ogni minuto che passava la fame del folle cyborg cresceva una fame animale, una fame primordiale, una fame che doveva essere saziata. Eden cercava di tenere la mente occupata cosi si voltò verso l'amico dicendo:
kuhahahahahahah non so che mi sta succedendo kuhahahahah sei sicuro che quello fosse un frutto del diavolo e non un frutto avvelenato ? kuhahahahaha I due compagni continuarono a parlare fino alle primi luci del mattino. Avevano finalmente raggiunto la loro meta erano a Nanohana, il gruppo si trovava ad una distanza di sicurezza e su di una duna per controllare la situazione... che ovviamente non era delle migliori. La città sembrava calma ma nel porto si potevano chiaramente vedere delle navi della marina, per ogni nave attraccata dovevano essercene almeno 2 a largo per controllare la situazione ed intervenire come supporto. Dalla padella alla brace ora avrebbero dovuto affrontare anche la marina, le probabilità di sopravvivenza si assottigliavano ulteriormente. Ma Eden era concentrato solo su di una cosa, la sua fame.
Cid decise di non proseguire, l'uomo sapeva bene il pericolo che correva continuare era un suicidio ma i due traditori non avevano altra scelta. Shark lo fermò per fargli qualche ultima domanda probabilmente su wonder il loro contanto e sulla città. Ma a Eden non importava, nulla aveva importanza, aveva fame, doveva mangiare e doveva mangiare ora! Andrew scese dal suo cammello, sudava copiosamente, le pupille erano dilatate, il respiro era affannoso.
kuhahahahah perchè fa cosi caldo? kuhahahah è l'alba non dovrebbe fare cosi caldo kuhahahaha che mi succedeIl cyborg prese il collo della sua maglietta con la mano destra iniziando a tirare per allargarlo e far entrare più aria
Le gambe del cyborg cedetterò, Andrew si trovava in ginocchio sulla sabbia, la sudorazione era aumentata cosi come la velocità della respirazione. Sulle poche parti umane del cyborg si potevano vedere le vene ingrandirsi e pulsare sangue, stava succedendo qualcosa, qualcosa di terribile.
Il vento caldo del deserto aveva appena iniziato ad alzarsi, e la sabbia brillava al sole del mattino. Andrew si era portato entrambe le mani ai capelli (led) che ormai erano diventati di un rosso acceso, come a voler indicare che Eden non stesse bene. Il cyborg aveva la bava alla bocca e non sembrava più lui, la sua solita espression vacua e priva d'inteligenza era stata soppiantata da uno sguardo assassino e bramoso di sangue, il folle cyborg cercò di alzarsi e quando fù finalmente in posizione eretta gridò:
FAMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE...Il grido iniziò a mutare in qualcosa di più spaventoso molto più spaventoso (
https://www.youtube.com/watch?v=yfET0qhZMCo vado sul classico xD). Nello stesso istante anche il corpo del folle cyborg iniziò a mutare. Eden diventava sempre più grande, La pelle del traditore iniziò ad inspessirsi, diventando simile a quella di un rettile. Il volto del marine iniziò a cambiare divenne molto più grosso più massicio, ricoperto di squame, con due enormi narici ed una mascella gigantesca. Gli arti inferiori centuplicarono la loro massa muscolare, subendo una trasformazione simile a quella del resto del corpo. Infine una lunga e squamosa opera completò il quadro.
Andrew non esisteva più ora era qualcosa di diverso, alto circa 5 metri e lungo 13, e pesante oltre le 7 tonnellate, Eden si era evoluto in un cacciatore primordiale, una macchina di morte bipede, il re dei dinosauri il Tyrannosaurus rex più noto come T-rex. Tuttavia alcune delle caratteristiche orginali del folle cyborg erano ancora visibili, infatti il mostruoso animale possedeva arti metallici, ed innesti di vario genere, tra cui i capelli led che per qualche motivo erano cresuciti rimannendo cosi visibili. Il risultato era qualcosa di non naturale, non era umano, non era un T-rex, non era un robot era solo un abominio. Il silenzio più assoluto era calato, la trasformazione era compiuta, la bestia espirò... una piccola nuvola di vapore uscì dalle sue narici. L'abominio si guardò attorno: la città, il deserto, poi l'uomo-pesce che osservò per qualche secondo infine il proprio cammello...
La creatura aprì le sue fauci con l'intenzione di divorare il povero cammello in un sol boccone.